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mercoledì 12 marzo 2025

Scoperte sorprendenti: strumenti di 150.000 anni fa svelano un capitolo nascosto dell'umanità

 di Salvo Privitera

Una scoperta che ha dell’incredibile sta cambiando radicalmente ciò che sapevamo sulle origini dell’uomo. 

Secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Nature, gli esseri umani avrebbero vissuto nelle foreste pluviali africane già 150.000 anni fa, ben oltre le stime precedenti che datavano la presenza umana nella giungla a circa 18.000 anni fa.

Questa rivelazione rivoluziona l’idea che tali ambienti, ostili e difficili da abitare, siano stati colonizzati solo in tempi relativamente recenti.

La ricerca, guidata da un team internazionale dell’Istituto Max Planck di Geoantropologia, si è concentrata sul sito archeologico di Bété I in Costa d’Avorio. 
Questo luogo era stato scoperto negli anni ’80, ma le prime indagini non riuscirono a datare con precisione i reperti a causa delle sfide ambientali poste dalla fitta giungla ...

venerdì 10 marzo 2023

Sorprendenti scoperte archeologiche le cui origini sono ancora incerte

 
Alcune delle scoperte più inspiegabili e più impegnative della storia mai fatte sulla Terra.

Sacsayhuamán - Perù

La fortezza di Sacsayhuamán o Sacsaihuaman è un sito archeologico Inca nella regione di Cusco, in Perù.

Sacsayhuamán è senza dubbio uno dei più incredibili siti antichi mai scoperti sul pianeta. Perché? 
Non solo per la storia di questa antica città, ma per le pietre supermassicce utilizzate nella sua costruzione.

Il complesso cerimoniale è noto per la sua impeccabile muratura, talmente precisa che gli ingegneri oggi non hanno idea di come sia stata realizzata ...

venerdì 27 gennaio 2023

Le scoperte scientifiche "dirompenti" stanno crollando. Perché?

 
In passato, la pubblicazione di articoli scientifici e tecnologici aveva ritmi più blandi. 
Negli ultimi decenni, il numero di articoli pubblicati è cresciuto in modo esponenziale. 

Eppure, nonostante questo aumento, la "dirompenza" di questi articoli e delle relative scoperte scientifiche è molto diminuita.

Un'analisi dei dati di milioni di manoscritti scientifici mostra che, rispetto a ricerche e brevetti negli anni '50 e '60, quelli negli anni 2000 avevano molte più probabilità di spingere la scienza in avanti in modo incrementale, più che di deviare verso nuove direzioni e rendere obsoleto il lavoro precedente.

In altri termini? Sembra che gli scienziati stiano diventando sempre più concentrati su piccoli miglioramenti incrementali piuttosto che su grandi scoperte scientifiche "dirompenti" ...

domenica 28 ottobre 2018

Pensieri sulla clonazione

di Claudio Gregorat

Nei tempi moderni le novità, le scoperte, le innovazioni si susseguono a ritmo serrato e talvolta frenetico. L’anima umana riesce con fatica ad accorgersi appena di qualcosa di nuovo, che ecco viene subito sopraffatta da altra novità, di modo che le è difficile poter formulare un qualsiasi giudizio sulle cose: giudizio che, in ogni caso, bisognerebbe tentare di formare.

Questa esperienza produce una sorta di disagio interiore, poiché si avverte che quelle scoperte e novità, passano come al di sopra delle nostre teste di uomini: e questo fino al punto tale da non lasciarci nemmeno il tempo di soffermarci un attimo col pensiero. Si avverte come una forza che preme, preme, spinge continuamente senza sosta. E in questo movimento trova gli uomini sprovveduti e impreparati.

Dalla Scienza dello Spirito sappiamo essere tutto questo opera dello Spirito Arimanico, sempre proiettato verso il futuro, che così, avvicina terribilmente verso di noi e la nostra epoca presente, fenomeni e accadimenti che l’uomo potrebbe accogliere con piena coscienza soltanto in epoche future. Così la nostra immaturità di uomini - sopratutto morale - viene alla luce in modo gigantesco. E l’atteggiamento che ne consegue è un’accettazione passiva, un subire gli eventi quasi con rassegnazione.

L’immaturità morale dei cercatori, sperimentatori è palese in quanto, quasi per principio, l’aspetto morale è stato tenuto lontano dalla ricerca scientifica come elemento <inquinante>. Così lo scienziato-cercatore, prosegue imperterrito nelle sue ricerche, incurante delle conseguenze, spesso tragiche, dei suoi raggiungimenti. Né si accorge che, in fondo, non è lui che inventa e trova, ma sono gli Spiriti arimanici in lui, che gli suggeriscono le idee e le tecniche opportune ...