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giovedì 5 febbraio 2026

Mi stai dicendo che viviamo dentro a un computer?

 
Secondo questo scienziato della NASA, forse sì.

Anni or sono (l'articolo è del 2012. N d C), Rich Terrile è comparso a Through the Wormhole, il programma di Science Channel sui misteri della vita e dell’universo.

È stato invitato alla trasmissione per discutere della sua teoria secondo la quale l’esperienza umana può essere ricondotta a qualcosa di simile a una versione incredibilmente avanzata e metafisica di The Sims.
È un’idea che ogni studente universitario che possieda un bong autoprodotto e un DVD di Matrix ha accarezzato, ma Rich è uno scienziato molto stimato, direttore del Centro di Computazione Evolutiva e Design Automatizzato del Jet Propulsion Laboratory della NASA, e attualmente sta scrivendo un libro, ancora senza titolo, sull’argomento, quindi procediamo e prendiamolo sul serio.

L’essenza della teoria di Rich è che un “programmatore” del futuro abbia creato la nostra realtà per simulare il corso di ciò che considera storia antica—per qualche ragione che non sappiamo, forse perché si annoia. 

Secondo la legge di Moore, che afferma che la forza computazionale raddoppia all’incirca ogni due anni, teoricamente tutto ciò sarà possibile, nel futuro. 
Prima o poi, arriveremo al punto in cui simulare qualche miliardo di persone—facendo loro credere di essere creature senzienti con la capacità di controllare i propri destini— sarà facile come mandare a uno sconosciuto una foto dei tuoi genitali con il cellulare...

domenica 28 giugno 2020

Nick Bostrom: “La vera minaccia è l’intelligenza artificiale, non il cambiamento climatico”

L’intelligenza artificiale, se incontrollata, può rappresentare una minaccia concreta, più del cambiamento climatico. 

Nick Bostrom, professore di filosofia all’Università di Oxford e tra i massimi esperti di Intelligenza artificiale, avverte del pericolo, sottolineando lo stretto rapporto con i sistemi di informazione.

"La più grande minaccia per l'umanità non è il cambiamento climatico ma l'Intelligenza artificiale". 

A dirlo è Nick Bostrom, professore di filosofia all'Università di Oxford, uno dei massimi esperti in materia. L'intervento arriva in un momento particolarmente delicato, in cui sembra inarrestabile il progresso della tecnologia. Bostrom, filosofo e autore di libri come "Superintelligenza. Tendenze, pericoli e strategie", ha confidato la sua preoccupazione a Business Insider.

"È improbabile che il cambiamento climatico porti a un buon risultato, ma se lo sviluppo di IA dovesse rivelarsi negativo, sarà molto peggio dei cambiamenti climatici: l’intelligenza artificiale potrebbe rivelarsi come una cosa davvero positiva per l’umanità, ma potrebbe anche avere conseguenze molto gravi." ...

sabato 4 novembre 2017

Kevin Kelly: il mito della superintelligenza artificiale in 5 punti

Kevin Kelly, cofondatore di Wired ed esperto di cultura digitale, spesso affronta una domanda ben precisa nelle sue conferenze. È vero che quando le macchine diventeranno più intelligenti di noi rischieremo l’estinzione del genere umano?

Anche esperti del calibro di Elon Musk, Stephen Hawking e Bill Gates temono questa possibilità. Ciò alimenta le preoccupazioni di molte altre persone.
Kelly sostiene che sono 5 le ipotesi che supportano un simile scenario, ma che non sono dimostrabili.

1 - L’intelligenza artificiale (IA) sta già diventando più brillante di noi a un ritmo esponenziale.
2 - Creeremo intelligenze artificiali con obiettivi generali, sul modello della nostra intelligenza.
3 - Possiamo costruire l’IA in silicio.
4 - L’intelligenza può essere ampliata senza limiti.
5 - Una volta che avremo la superintelligenza esplosiva, questa risolverà gran parte dei nostri problemi.

Kevin Kelly spiega perché queste 5 ipotesi non sono dimostrabili, almeno per ora...

lunedì 9 novembre 2015

Noi siamo già immortali, ovvero aliens go home

Inquietanti e personali riflessioni di Massimo Rodolfi su tecnologia e anima.
Un monito forse ...

Catherine  

di Massimo Rodolfi

Da qualche tempo sta circolando sul web la notizia dell'iniziativa finanziata dall'imprenditore russo Dmitry Itskov, relativa al progetto di 'immortalità' per l'essere umano entro il 2045.

Questo progetto, che prevede che noi uomini diventiamo intelligenze artificiali immortali, si sviluppa in quattro tappe. La prima prevede, entro il 2020, il perfezionamento di cyborg privi di sistema nervoso centrale, comandati a distanza.

La seconda tappa prevede, entro il 2025, la capacità di isolare ed estrarre il cervello umano, assieme a una porzione di spina dorsale, per trapiantarlo in un robot dalle sembianze umane, che potrebbe però durare molto di più di un normale corpo fisico.

La terza tappa dovrebbe realizzarsi attorno al 2030-2035 e prevede la replica digitale del nostro cervello, che dovrebbe essere installata su di un computer. L'ultima tappa infine, prevede l'eliminazione di ogni aspetto di fisicità dell'essere umano, per consentirgli di vivere unicamente in una dimensione digitale, manifestandosi eventualmente attraverso un ologramma in grado di replicare le ormai obsolete sembianze umane...

mercoledì 8 aprile 2015

Realtà virtuale: l’alba dell’autismo tecnologico

L’espressione ‘realtà virtuale’ indica un luogo simulato informaticamente, spesso ricalcante la fisicità reale, in cui un soggetto può ‘immergersi’ con l’ausilio di interfacce digitali (visore, auricolari, guanti) ed interagire con essa, ricevendo la percezione di trovarsi ‘fisicamente’ nel suo interno.

Il primo dispositivo di realtà virtuale fu realizzato nel 1968 da un docente di informatica di nome Ivan Sutherland, con l’aiuto dello studente Bob Sproul. 
Lo scomodo visore, talmente pesante da dover essere appeso al soffitto, fu battezzato The Sword of Damocles.

Nello stesso periodo iniziò a svilupparsi il sotto-genere letterario fantascientifico dedicato alla realtà virtuale. Il primo romanzo incentrato sull’idea dell’esistenza di una realtà simulata fu The Dueling Machine, di Ben Bova, datato 1969. 

Nel 1977 il MIT di Boston (Massachusetts Institute of Technology) creò una simulazione informatica della città di Aspen, Colorado, in cui gli utenti indossando un visore potevano sperimentare l’esperienza di camminare virtualmente lungo le sue strade in tre modalità: inverno, estate e poligonale ...