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martedì 15 aprile 2025

RFK: parte la guerra all'autismo


Il Ministro della Salute degli Stati Uniti, Robert Kennedy Jr., ha annunciato in una riunione di Gabinetto che il governo ha avviato un "imponente sforzo di test e ricerca" per determinare le cause dell'autismo.

Ha affermato che l'iniziativa coinvolge centinaia di scienziati in tutto il mondo, e sarà completata entro settembre. Una volta identificate le cause ambientali dell'autismo, "saremo in grado di eliminare tali esposizioni", ha affermato.

Durante la riunione, il Presidente Donald Trump ha dichiarato: "Non ci sarà conferenza stampa più grande di questa". Ha aggiunto: "Bisogna capire se si tratta di smettere di prendere qualcosa, di smettere di mangiare qualcosa, o magari è un'iniezione. Ma c'è qualcosa che lo causa".

I media mainstream hanno presentato Kennedy come un noto critico dei vaccini, che ha avanzato la teoria "screditata" e "debunkata" secondo cui esisterebbe un legame tra vaccini e autismo ...

mercoledì 23 ottobre 2019

Il legame tra schizofrenia e intestino: disbiosi, parassitosi, glutine e caseina

Qui di seguito la traduzione di due articoli che dimostrano la validità dell'ipotesi sulla connessione intestino-cervello come causa della schizofrenia (ma anche di depressione e di altri cosiddetti "disturbi mentali").

Se la rimozione di glutine e caseina (proteine che in presenza di disbiosi intestinale vengono maldigerite portando alla produzione di peptidi oppioidi - esorfine - come la caseomorfine e le gluteomorfine) non è sufficiente a produrre significativi miglioramenti o guarigioni in tutti i pazienti, è pur vero che la presenza di anticorpi a glutine e caseina nel 90% circa di essi è indicativo di un serio problema a livello intestinale che potrebbe non essere l'unico.

Gli studi (nonché l'esperienza clinica) del dottor Hass (autore del libro The management of the celiac disease) e della dottoressa Campbell-McBride (autrice del libro Sindrome Psico-Intestinale) indicano che tale intolleranza a glutine e caseina è diretta conseguenza della disbiosi intestinale (e spesso anche della conseguente parassitosi).

La presenza di Candida, di batteri patogeni (per esempio quelli del genere Clostridium) e di vermi parassiti, porta ad una notevole immissione di tossine che, anche a causa di una maggiore porosità intestinale spesso presentata da questi pazienti, vengono assorbite dal sangue, attraversano la barriera emato-encefalica e causano grossi problemi comportamentali ...

sabato 24 giugno 2017

Sindrome di Asperger: un limite o un dono?

Nella letteratura medica si tende a fare una distinzione tra neurotipicità e neurodiversità. Il termine neurotipico viene sostanzialmente utilizzato per descrivere la popolazione “non autistica”. 
Col termine neurodiverso, invece, si è soliti riferirsi a deficit quali ADHD, dislessia, autismo ecc.

Neurodiversità e sindrome di Asperger

Il termine “neurodiverso” è stato introdotto dalla sociologa australiana Judy Singer (affetta da sindrome di Asperger) alla fine degli anni Novanta. Essa ha messo in risalto l’importanza e il riconoscimento delle differenze neurologiche intese come “una variazione umana”. L’intento della Singer è stato quello di evidenziare le attitudini, le qualità e le capacità delle persone neurologicamente diverse.

In riferimento al termine neurodiversità, Lorna Wing ricercatrice britannica, è stata la prima persona a usare il termine “Asperger”, partendo proprio dalle scoperte di Hans Asperger che nel 1944 pubblicò un saggio che divenne un importante punto di riferimento per la descrizione dei sintomi dell’autismo.

Nel DSM V la sindrome di Asperger risulta tra i disturbi dello spettro autistico ed è definita come una condizione meno grave, ossia una forma autistica ad alta funzionalità che apre la strada alla comprensione di un mondo vasto e complesso quale quello della neurodiversità...

giovedì 22 ottobre 2015

VACCINI: Scienza, coscienza e … complottismo

Gabriella Maria Lesmo

Preg.mo Signor Paolo MIELI

Ho letto il Suo editoriale comparso sul “Corriere” del 20 ottobre, dal titolo “Cinque stelle, la malattia pericolosa dei complottisti anti-vaccini” in cui Lei attribuisce a costoro la responsabilità della ondata anti-vaccini che starebbe travolgendo l’Italia e scatenerebbe un’epidemia prossima ventura di malattie come il tetano, la poliomielite, l’epatite B, la difterite e la pertosse.

Non commento le Sue opinioni politiche, ma non posso tacere sulle affermazioni che riguardano i vaccini, essendo Medico, Specialista in Pediatria e Anestesia e Rianimazione, nonché madre di un ragazzo con la vita rovinata da una reazione avversa alle vaccinazioni anti-infettive eseguite per obbligo di legge.

Con tutto il rispetto, l’articolo dimostra quanto profonda sia la disinformazione. Infatti, non possono verificarsi epidemie di tetano in quanto il tetano non è malattia infettiva e, propriamente, nemmeno epidemie di epatite B, che si trasmette per via parenterale e venerea. Circa la utilità delle vaccinazioni ricordo solo, per brevità, che la malattia invasiva da Haemophilus B, di per sé rara negli Stati Uniti con 1,73 casi ogni 100.000 bambini di età inferiore ai 5 anni, lo è ancor più nel nostro paese. Inoltre essa è più rappresentata negli over 65 che in età pediatrica. Da ultimo, il vaccino anti-Haemophilus B non protegge dalle infezioni invasive di ceppi non tipizzabili, che risultano essere più frequenti...

mercoledì 8 aprile 2015

Realtà virtuale: l’alba dell’autismo tecnologico

L’espressione ‘realtà virtuale’ indica un luogo simulato informaticamente, spesso ricalcante la fisicità reale, in cui un soggetto può ‘immergersi’ con l’ausilio di interfacce digitali (visore, auricolari, guanti) ed interagire con essa, ricevendo la percezione di trovarsi ‘fisicamente’ nel suo interno.

Il primo dispositivo di realtà virtuale fu realizzato nel 1968 da un docente di informatica di nome Ivan Sutherland, con l’aiuto dello studente Bob Sproul. 
Lo scomodo visore, talmente pesante da dover essere appeso al soffitto, fu battezzato The Sword of Damocles.

Nello stesso periodo iniziò a svilupparsi il sotto-genere letterario fantascientifico dedicato alla realtà virtuale. Il primo romanzo incentrato sull’idea dell’esistenza di una realtà simulata fu The Dueling Machine, di Ben Bova, datato 1969. 

Nel 1977 il MIT di Boston (Massachusetts Institute of Technology) creò una simulazione informatica della città di Aspen, Colorado, in cui gli utenti indossando un visore potevano sperimentare l’esperienza di camminare virtualmente lungo le sue strade in tre modalità: inverno, estate e poligonale ...

martedì 16 luglio 2013

I vaccini provocano autismo: i peggiori sono i vaccini derivati da feti umani abortiti

Helen Ratajczak, ricercatrice della Boehringer Ingelheim Pharmaceuticals, ha recentemente sollevato un vivace e turbolento dibattito tra chi discute il problema delle relazioni vaccino-autismo pubblicando un suo studio di revisione sulla ricerca sull’autismo, di cui abbiamo diffusamente dato notizia in questo articolo.. Si tratta di una nuova revisione di studi che esamina le varie cause ambientali dell’autismo, tra cui i vaccini e i loro componenti. Un elemento messo in luce, e che sembra essere sfuggito ai più è l’uso di cellule embrionali abortive nella produzione di vaccini.

La CBS News ha riportato: “La Dr. Ratajczak riferisce che quando i produttori di vaccini hanno dovuto eliminare il thimerosal dai vaccini (con l’eccezione dei vaccini contro l’influenza che ancora contengono thimerosal), hanno cominciato a produrre alcuni vaccini utilizzando tessuti umani.
L’utilizzo di tessuti umani secondo la Ratajczak riguarda attualmente 23 vaccini.
Nel suo studio ha discusso l’aumento di incidenza dell’autismo in corrispondenza con l’introduzione di DNA umano nel vaccino MMR, e suggerisce che le due cose potrebbero essere collegate.
Le pagine della revisione contengono un dettaglio che difficilmente poteva passare inosservato, cinque parole che rivelano uno dei segreti più shoccanti di Big Pharma, delle aziende farmaceutiche cioè: “…allevato in tessuti fetali umani”

A pagina 70 si legge: “Un aumento aggiuntivo del picco di autismo si raggiunse nel 1995 quando il vaccino della varicella fu allevato in tessuti fetali umani”.
La maggior parte di noi è del tutto ignara che le cellule di cultura umana usate per allevare i virus dei vaccini derivano da feti abortivi da decenni ormai e chi li produce è ben felice che il pubblico continui ad ignorarlo, perché sa che questo non potrebbe essere accettato dalla gente sia per le ignote conseguenze per la nostra salute che per il credo religioso di molti...