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domenica 14 giugno 2026

Le piante spontanee commestibili dell'estate

Tra frutti, foglie e fiori spontanei, in estate si mangia!

In estate le piante spontanee intese come erbe dei campi commestibili cominciano a diradarsi per mancanza di acqua e lasciano spazio alle tante verdure e frutta di luglio e agosto che sono pronte da raccogliere negli orti e nei giardini.

Nei mesi estivi le foglie verdi fresche di primavera sono ormai lontane e le parti della pianta commestibili sono ora principalmente frutti e fiori che sbocciano in questo periodo.

Tra i frutti possiamo pensare al sottobosco che regala molte prelibatezze e l'unica pianta che troviamo ricca di foglie e radici è la Bardana che si nasconde alla fresca ombra degli alberi.


In pieno sole ricordiamo la possibilità di raccogliere le succulente more di Rovo che ammaliano dagli intrigati grovigli di spine.

Sempre ben esposta alla luce del sole nei campi o lungo gli orti coltivati troviamo unapiccola pianta “succulenta” con teneri fiori gialli chiamata Portulaca, molto gradevole in insalata che però non deve essere confusa con le varietà ornamentali di più colori.

Andiamo a conoscere queste piante spontanee commestibili più da vicino ...

sabato 12 aprile 2025

A piedi nudi nel parco

 
di Marion H. Arras Magnani

Esiste una nuova frontiera del giardinaggio. Nuova forse per i non addetti ai lavori, perché in effetti di questa innovazione si parla già da tempo. Mi riferisco al Bioenergetic Landscape.

Se è vero che tutti gli esseri viventi sono in grado di emanare delle energie ciò varrà appunto anche per le piante e dato che ogni organismo propaga vibrazioni che influenzano il nostro corpo varrà anche il concetto che ogni pianta emetterà energie diverse.

Già il contatto con la natura ha degli effetti benefici sul nostro corpo e sul nostro sistema nervoso, ma i Giardini Bioenergetici vanno ancora oltre e accolgono al loro interno piante in grado di emettere le energie di cui abbiamo bisogno, di cui siamo carenti.

Si tratta chiaramente di studiare prima gli effetti che le “emissioni” di diverse tipologie di piante hanno sull’organismo umano e imparare poi a disporre queste ultime in maniera armonica senza che le vibrazioni possano annullarsi tra di esse o “stonare” incontrandosi ...

mercoledì 23 ottobre 2019

Il legame tra schizofrenia e intestino: disbiosi, parassitosi, glutine e caseina

Qui di seguito la traduzione di due articoli che dimostrano la validità dell'ipotesi sulla connessione intestino-cervello come causa della schizofrenia (ma anche di depressione e di altri cosiddetti "disturbi mentali").

Se la rimozione di glutine e caseina (proteine che in presenza di disbiosi intestinale vengono maldigerite portando alla produzione di peptidi oppioidi - esorfine - come la caseomorfine e le gluteomorfine) non è sufficiente a produrre significativi miglioramenti o guarigioni in tutti i pazienti, è pur vero che la presenza di anticorpi a glutine e caseina nel 90% circa di essi è indicativo di un serio problema a livello intestinale che potrebbe non essere l'unico.

Gli studi (nonché l'esperienza clinica) del dottor Hass (autore del libro The management of the celiac disease) e della dottoressa Campbell-McBride (autrice del libro Sindrome Psico-Intestinale) indicano che tale intolleranza a glutine e caseina è diretta conseguenza della disbiosi intestinale (e spesso anche della conseguente parassitosi).

La presenza di Candida, di batteri patogeni (per esempio quelli del genere Clostridium) e di vermi parassiti, porta ad una notevole immissione di tossine che, anche a causa di una maggiore porosità intestinale spesso presentata da questi pazienti, vengono assorbite dal sangue, attraversano la barriera emato-encefalica e causano grossi problemi comportamentali ...