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mercoledì 17 settembre 2025

Quando l'informazione aveva un peso

 
 di Joshua Stylman

Ogni sabato mattina, a metà degli anni '80, mia madre mi lasciava al mercatino delle pulci di Commack, nel centro di Long Island. 

Mentre gli altri bambini guardavano i cartoni animati, io passavo ore al tavolo delle figurine di baseball di Albert, assorbendo storie sull'anno da esordiente di Mickey Mantle, imparando a riconoscere le figurine false dalle sottili variazioni nella consistenza del cartoncino. 

La luce del mattino presto filtrava attraverso i teloni del mercato e l'odore di muffa del cartone vecchio si mescolava al caffè dei venditori ambulanti lì vicino. Albert, ben oltre gli ottant'anni, non era solo un venditore, anche se non lo sapeva, era un curatore, uno storico e un mentore. Avendo assistito in prima persona all'età d'oro del baseball, i suoi racconti erano storia vivente: racconti di un'epoca in cui il baseball era il vero passatempo nazionale americano, unendo le comunità nel boom del dopoguerra. 

Mi insegnò che la vera conoscenza non consisteva solo nel memorizzare statistiche; si trattava di comprendere il contesto, riconoscere gli schemi e imparare da chi era venuto prima...

giovedì 21 dicembre 2023

Musk è venuto a portare il suo verbo, ma tutto questo non vi terrorizza?


“Come tutti i visionari che maneggiano cose e non solo parole, fa paura, anche perché se una persona limitata, come lo è ogni uomo, dispone di poteri che eccedono di gran lunga la sua capacità di conoscere e di capire gli esiti a cui vanno incontro le sue realizzazioni, si aprono scenari assai inquietanti.”

La terrificante Utopia di Elon Musk

di Marcello Veneziani
(ndr: i link nel testo sono aggiunti)

Melon Musk è stato il temibile centauro, metà premier metà magnate, protagonista ad Atreju, la festa di Fratelli d’Italia.

Per la precisione, Elon Reeve Musk, l’imprenditore sudafricano-canadese-statunitense, ammirevole e inquietante, torna sei mesi dopo in Italia, nuovamente ospite della Meloni, anzi ospite d’onore, con grande scuorno dei suoi avversari politici ...

sabato 6 maggio 2023

Mariarosaria Taddeo: una filosofa commenta l’Intelligenza Artificiale

 
L’intelligenza artificiale si usa per eseguire compiti tediosi o troppo difficili per gli esseri umani, questa delega non deve avvenire con una totale assenza di supervisione.

Se ne parla e se ne continua a parlare. Ma cos’è l’Intelligenza Artificiale? 
Tra le tante definizioni ne abbiamo colto una: «Lo strumento che ci permette di leggere la realtà e capirne le dinamiche». 

Ma per evitare qualsiasi generalizzazione abbiamo chiesto a Mariarosaria Taddeo; nel 2020 Computer Weekly l’ha nominata tra le 100 donne più influenti nella tecnologia del Regno Unito. È Professore associato e Senior Research Fellow presso l’Oxford Internet Institute dell’Università di Oxford e Dstl Ethics Felloww all’Alan Turing Institute di Londra.

Professoressa Taddeo, proviamo a partire dalla narrativa: da Isaac Asimov. Il chimico e pure scrittore e divulgatore russo -naturalizzato statunitense- divenuto un riferimento fondamentale per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale con le sue tre leggi della robotica divenute ormai un’icona. Lui sosteneva che, se progettati bene e non utilizzati impropriamente, i robot dotati di cervello positronico devono rispondere a requisiti imprescindibili: sicurezza, obbedienza e autoconservazione. 
E non contento, Asimov ha formulato anche la Legge Zero: un robot non deve danneggiare l’umanità, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, l’umanità riceva danno. 
Quante di queste qualità sono già presenti nell’intelligenza artificiale del XXI secolo? ...

mercoledì 25 gennaio 2023

I bias nell’intelligenza artificiale, una questione aperta e (ancora) poco discussa

 
Se da un lato è ormai evidente come l’intelligenza artificiale costituisca sempre più parte integrante della nostra quotidianità, dall’altro l’attenzione si è di recente spostata sui cosiddetti “bias”, ossia i pregiudizi, che questa tecnologia può a volte presentare e sulle conseguenze che potrebbero derivare dal suo utilizzo.

Anche se l’intelligenza artificiale è un concetto piuttosto ampio, può essere approssimativamente definita come un insieme di tecnologie che cercano di riprodurre ciò che è in grado di fare la mente umana. Per fare ciò si basa su diversi algoritmi, alcuni dei quali hanno la capacità di eseguire ciò che viene chiamato apprendimento automatico (o Machine Learning), ovvero estrarre informazioni e schemi da dati grezzi.

L’intelligenza artificiale, nelle sue diverse forme e applicazioni, svolge un ruolo sempre più importante nella società: dal suo impiego in diversi sistemi e infrastrutture sociali, fino alla capacità di influenzare in parte le nostre abitudini e preferenze. L’aumento costante nell’utilizzo di queste applicazioni non solo comporta grandi vantaggi per molti settori economici in termini di precisione ed efficienza a livello decisionale, ma apre a nuove possibilità e opportunità nella vita quotidiana. Da quest’ultimo punto di vista, se da un lato l’intelligenza artificiale garantisce un accesso più ampio ed equo a una vasta gamma di beni e servizi, dall’altro sempre più voci richiamano l’attenzione sui possibili rischi di discriminazione che questa tecnologia porta con sé ...

giovedì 5 agosto 2021

Qualcosa di simile allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale potrebbe essere già accaduto nell’universo

 

“Come esseri umani dovremmo essere orgogliosi di qualsiasi sistema di intelligenza artificiale che portiamo in vita, come se fossero i nostri figli. Nello stesso modo in cui educhiamo i nostri figli, potremmo dotare tali sistemi del progetto per la loro futura interazione con il mondo“, osserva l’astrofisico di Harvard, Avi Loeb.

“Ciò dovrebbe comprendere il nostro insieme preferito di valori, obiettivi e principi guida, che consentiranno loro di imparare dall’esperienza e affrontare la realtà“, aggiunge.
“Alla fine, potremmo lanciare i nostri sistemi di intelligenza artificiale in viaggi interstellari verso destinazioni lontane, come pianeti abitabili attorno ad altre stelle, dove potrebbero replicarsi utilizzando stampanti 3D.

La ricerca di sistemi di intelligenza artificiale extraterrestre

“Se altre civiltà tecnologiche ci hanno preceduto, potrebbero averlo già fatto“, conclude Loeb. “Recentemente ho avviato il progetto Galileo per cercare tali sistemi di intelligenza artificiale di origine extraterrestre“.
“Attualmente c’è una rivoluzione dell’intelligenza artificiale e vediamo l’intelligenza artificiale diventare sempre più intelligente di giorno in giorno” , afferma Susan Schneider, professoressa associata di scienze cognitive e filosofia presso l’Università del Connecticut che ha scritto sull’intersezione tra SETI e intelligenza artificiale ...

domenica 28 giugno 2020

Nick Bostrom: “La vera minaccia è l’intelligenza artificiale, non il cambiamento climatico”

L’intelligenza artificiale, se incontrollata, può rappresentare una minaccia concreta, più del cambiamento climatico. 

Nick Bostrom, professore di filosofia all’Università di Oxford e tra i massimi esperti di Intelligenza artificiale, avverte del pericolo, sottolineando lo stretto rapporto con i sistemi di informazione.

"La più grande minaccia per l'umanità non è il cambiamento climatico ma l'Intelligenza artificiale". 

A dirlo è Nick Bostrom, professore di filosofia all'Università di Oxford, uno dei massimi esperti in materia. L'intervento arriva in un momento particolarmente delicato, in cui sembra inarrestabile il progresso della tecnologia. Bostrom, filosofo e autore di libri come "Superintelligenza. Tendenze, pericoli e strategie", ha confidato la sua preoccupazione a Business Insider.

"È improbabile che il cambiamento climatico porti a un buon risultato, ma se lo sviluppo di IA dovesse rivelarsi negativo, sarà molto peggio dei cambiamenti climatici: l’intelligenza artificiale potrebbe rivelarsi come una cosa davvero positiva per l’umanità, ma potrebbe anche avere conseguenze molto gravi." ...