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giovedì 5 febbraio 2026

Mi stai dicendo che viviamo dentro a un computer?

 
Secondo questo scienziato della NASA, forse sì.

Anni or sono (l'articolo è del 2012. N d C), Rich Terrile è comparso a Through the Wormhole, il programma di Science Channel sui misteri della vita e dell’universo.

È stato invitato alla trasmissione per discutere della sua teoria secondo la quale l’esperienza umana può essere ricondotta a qualcosa di simile a una versione incredibilmente avanzata e metafisica di The Sims.
È un’idea che ogni studente universitario che possieda un bong autoprodotto e un DVD di Matrix ha accarezzato, ma Rich è uno scienziato molto stimato, direttore del Centro di Computazione Evolutiva e Design Automatizzato del Jet Propulsion Laboratory della NASA, e attualmente sta scrivendo un libro, ancora senza titolo, sull’argomento, quindi procediamo e prendiamolo sul serio.

L’essenza della teoria di Rich è che un “programmatore” del futuro abbia creato la nostra realtà per simulare il corso di ciò che considera storia antica—per qualche ragione che non sappiamo, forse perché si annoia. 

Secondo la legge di Moore, che afferma che la forza computazionale raddoppia all’incirca ogni due anni, teoricamente tutto ciò sarà possibile, nel futuro. 
Prima o poi, arriveremo al punto in cui simulare qualche miliardo di persone—facendo loro credere di essere creature senzienti con la capacità di controllare i propri destini— sarà facile come mandare a uno sconosciuto una foto dei tuoi genitali con il cellulare...

martedì 3 giugno 2025

Il mito della caverna di Platone

di Andrea Bosio

Il mito della caverna è una delle allegorie più celebri della filosofia platonica e rappresenta una metafora potente sulla condizione umana rispetto alla conoscenza e alla verità. 

Platone presenta questa storia nel settimo libro della sua opera più famosa, la Repubblica, attraverso un dialogo tra Socrate e Glaucone. 

Questo mito esplora in modo simbolico la tensione tra il mondo sensibile, percepibile attraverso i sensi, e il mondo delle idee, accessibile solo attraverso la riflessione filosofica. 

L’allegoria è un richiamo all’importanza dell’educazione e della filosofia per liberare l’uomo dall’ignoranza, rappresentata dall’oscurità della caverna, e guidarlo verso la luce della conoscenza autentica ...

giovedì 7 marzo 2024

Atlantide e il Cicap


 di Mattia Luisetto

“Ascolta o Socrate, un discorso certamente singolare, ma tutto vero, come lo raccontò un giorno Solone, il più saggio dei sette”.

Era circa il 360 a. C. quando, con queste parole, il filosofo greco Platone dava inizio ad un racconto destinato a fissarsi nella memoria dell'umanità. Protagonista è un'isola situata nel mezzo dell'atlantico Pelago, la cui popolazione aveva raggiunto elevati livelli di civiltà decine di migliaia di anni prima del nostro tempo.

Atlantide, questo il suo nome, è probabilmente il mistero più dibattuto della storia, complici due schieramenti che da 2000 anni si contrappongono. Da una parte chi ritiene che il racconto contenga delle basi di verità, dall’altra (come, gran parte del mondo accademico), chi riduce il tutto ad un semplice mito di carattere filosofico.

Tra questi, neanche a dirlo, si erge il Cicap, nel cui sito esistono circa 400 articoli dedicati alla questione, riassumibili in una frase: Atlantide è un’invenzione di Platone. 
Punto e basta ...

sabato 13 maggio 2023

Il fascino di una teoria su Atlantide

Atlantide era una terra splendida, occupata da un popolo di marinai fieri che sembrava disporre di tecniche avanzate e dei segreti dell’architettura monumentale. La capitale era un vero gioiello, ma la perfezione di questo regno non doveva durare a lungo. 
 
Mentre il popolo di Atlantide affondava nella corruzione ed nel materialismo, le stelle si sono mosse nel cielo ed il sole si è alzato in un punto diverso dall’orizzonte. Un maremoto apocalittico fece scomparire il regno di Atlantide sotto un’inondazione che lo cancellò dalla faccia della terra. 


Questo è il mito di Atlantide descritto, quattro secoli prima della nostra era, dal filosofo greco Platone. 
Oggi, oltre 2.000 anni dopo il resoconto di Platone, una coppia di Canadesi – Rand e Rose Flem Ath – ha fatto rivivere questa civiltà dopo 20 anni di studi ad essa dedicati. 

Abbandonando temporaneamente la loro casa di Nanaimo, sull’isola canadese di Vancouver, i Flem Ath sono venuti ad indagare in Europa, precisamente allo British Museum di Londra. È là, nelle sale di lettura di una biblioteca dove molte scoperte erano state già fatte, che hanno esumato i documenti che permettono loro di costruire un’ipotesi stupefacente. Correlando scoperte scientifiche moderne con vecchi manoscritti e carte dimenticate da tutti, i Flem Ath (ma prima di loro fu l'ingegnere italiano Flavio Barbiero a formulare quell'ipotesi - NdC -) sono, a poco a poco, arrivati ad una conclusione inattesa: le vestigie della civiltà perduta di Atlantide sarebbero nascoste sotto i ghiacci dell’Antartico, dall’anno 10000 prima a.C. ...

mercoledì 23 marzo 2022

E se la capitale di Atlantide si trovasse in Africa e fosse ancora visibile?


Moltissimo è stato detto fino ad ora sulla celebre Atlantide, definita “il continente perduto”, che si pensa fosse abitato da una civiltà molto evoluta vissuta migliaia di anni fa. 

Per la maggior parte delle persone Atlantide è semplicemente un mito e quindi non è mai esistita, e naturalmente questa visione è incoraggiata dai mass media e dalle “autorità” in generale.

Nel 2019 ancora si vuole far credere alla popolazione che in passato sono esistiti solamente popoli primitivi e che noi siamo la civiltà più evoluta che sia mai esistita, e addirittura c’è chi difende strenuamente la tesi che la nostra storia è iniziata circa 6000 anni fa per tenere fede alla propria religione ma anche per non portarci a riflettere sulle implicazioni che deriverebbero dall’accettazione del fatto che sono esistite civiltà evolute prima di noi. 

Perché una persona “normale” dovrebbe interessarsi di questi argomenti? In fin dei conti a noi cosa importa del passato? Non dobbiamo pensare al nostro futuro? 

Invece se ignoriamo il passato e continuiamo a vivere in una bolla di vetro, ignorando cosa si cela dietro la “realtà” dei 5 sensi non abbiamo futuro come civiltà. Ci troviamo ad un punto di svolta e sappiamo che nei prossimi 5 -10 anni il mondo come lo conosciamo sarà cambiato radicalmente, forse in modo graduale forse in modo repentino, e se oggi, nel 2019, non ci poniamo una domanda fondamentale: “Chi siamo? Da dove siamo venuti? Chi ci ha creati? Perché siamo qui? Qual è la nostra storia? Cosa è avvenuto in passato?”, non possiamo evolvere in modo consapevole e positivo e rischiamo di creare danni a noi stessi, alla nostra Anima e al nostro Pianeta ...

martedì 22 febbraio 2022

Come nasce la coscienza?

 

Basandoci sulle ricerche del Premio Nobel per la fisica Roger Penrose, abbiamo raccontato quali sono i meccanismi fisici che determinano la formazione di momenti di coscienza nel cervello.
Già nella prima parte dell'articolo, Massimo Teodorani, dottore in astrofisica e ricercatore internazionale, nella sua ultima opera, Entaglement con un linguaggio semplice, chiaro, e comprensibile a tutti, approfondisce ciò che era già stato il focus di Sincronicità ovvero il legame straordinario tra fisica e psiche.

In Entaglement, Teodorani spiega come un unico meccanismo fisico sincronico sembra unire tra loro tutti i fenomeni: particelle, materia e coscienza si fondono in una sola realtà olografica, rendendo concreti e spiegabili fenomeni come la telepatia, il teletrasporto, la precognizione, la visione remota e la psicocinesi.

La gravità secondo Pernose

La gravità, in particolare la gravità quantistica, può essere paragonata ad una specie di colla che impedisce all’universo di suddividersi in tanti universi differenti e di tenersi invece compattato in un’unica entità ...

domenica 20 dicembre 2020

Archetipi

Gli archetipi sono molto semplici, ma noi ci ostiniamo a crederli complicatissimi: confondiamo gli archetipi con gli aggregati di milioni di archetipi. Confondiamo i mattoni con le case...

La caratteristica fondamentale: sono fatti di pensiero, sono eterni, perfetti,  costituiscono il legame fra la materia e lo spirito, fra il corpo e il pensiero...

Gesù nel vangelo di Tommaso, ci dice:

- Vi stupirete quando vedrete a chi assomigliate, ma mille e mille volte più grande sarà il vostro stupore quando scoprirete gli Archetipi che esistono da sempre e non nascono e mai muoiono e non si fanno vedere. Per conoscerli bisogna non essere divisi. Chi li conosce entra nel Regno e si libera dalle morti. Li conosce colui che sa rendere uguali l'interno e l'esterno, il sopra e il sotto; li conosce colui che non resta solo maschio ma che si completa con la sua parte mancante femminile; li conosce colei che non resta solo femmina ma si completa con la sua parte maschile mancante. E sapete perchè? Perché l'unità di piede è piede, ma l'unità di occhio sono due occhi e l'unità di essere umano è la coppia. Chi ha orecchi per intendere intenda. -

In tutte le lingue a suoni uguali corrispondono lettere simili graficamente...
Gran parte delle lingue usate oggi nel mondo hanno perso il suono degli archetipi. Una parola declinata perde il suono originario, non evoca più magicamente la realtà. Non funge più da "apriti sesamo". Insomma oggi non c'è più, come nelle lingue antichissime come nell'accadico per esempio, la corrispondenza precisa fra parola e cosa, tra parola e pensiero, tra parola e colore ...

martedì 12 maggio 2020

Antiche conoscenze geografiche

di Mauro Paoletti

"Chiunque abbia costruito la grande piramide sapeva in che modo disegnare ottime carte celesti con cui calcolare la longitudine e tracciare carte geografiche, per affrontare qualsiasi viaggio attraverso continenti e oceani." 

Così scrive Peter Tompkins nel libro "I segreti della grande piramide", Horizon 1971.

Sembra anche che ai tempi del Faraone Necao, navigatori egiziani abbiano doppiato il Capo di Buona Speranza e superato l'equatore. Lo proverebbe la frase: "perché il sole dava a Nord", riportata in alcuni documenti. A Venezia è conservato un planisfero del 1459 che raffigura il Capo di Buona Speranza scoperto da De Gama solo nel 1497 (1). Sul planisfero esiste un'annotazione in lingua fenicia riguardante le Isole di Capo Verde, di un viaggio effettuato nel 1420 e la raffigurazione di un vascello cinese.

Certamente le conoscenze geografiche dei popoli che ci hanno preceduto erano molto più vaste di quanto noi riteniamo; la spiegazione nell'esistenza di un'antica razza di navigatori che lasciò in eredità documenti, in seguito ricopiati dai loro successori in quanto ritenuti validi per affrontare viaggi sicuri.

Le famose "portolane", ossia carte di navigazione tracciate sulla base di esperienze dirette, disegnate da cartografi del tredicesimo secolo grazie all'aiuto della bussola, che rappresentavano solo zone delimitate e servivano alla navigazione in piccoli mari, dove, di solito si poteva avvistare la terra nell'arco delle ventiquattro ore. Usando la bussola si poteva seguire una rotta prestabilita, per questo tali carte si chiamavano anche "carte da bussola"...

venerdì 6 settembre 2019

Uno psicologo parla ai genitori dell'anima, del carattere e della vocazione

di Scott London
(Traduzione di Rinaldo Lampis)

James Hillman è stato descritto alternativamente come uno psicologo indipendente, un mago, un visionario, un maniaco e un Re-filosofo contemporaneo. Ha studiato con il grande psichiatra svizzero Carl Jung ed ha insegnato in varie università americane.

Malgrado queste credenziali, Hillman è lontano dall'essere considerato una figura appartenente al mondo della psicologia. Infatti è visto da molti suoi colleghi come un pensatore profondamente sovversivo, una spina nel fianco degli psicologi rispettabili.

Come fondatore della "psicologia archetipica", una scuola di pensiero diretta a revisionare e "reimmaginare" la psicologia, Hillman crede che la psicologia debba evolversi oltre il suo "riduzionismo" presente ed abbracciare teorie sullo sviluppo umano.

Dagli anni sessanta ha scritto, insegnato e tenuto conferenze sulla necessità di portare le terapie fuori dalle sale di consulenza e nella realtà del mondo. "La psicologia si è ridotta ad una ricerca banale ed egocentrica, egli afferma, piuttosto che ad un'esplorazione dei misteri della natura umana" ...