Visualizzazione post con etichetta gravità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gravità. Mostra tutti i post

martedì 1 settembre 2026

Ci fu un tempo in cui la luce correva più veloce?

 
In un articolo apparso su Physical Review D (2016 NdC), due ricercatori, sostenitori di una teoria controversa sulla non costanza della velocità della luce, presentano un modello le cui predizioni sul valore dell’indice spettrale, legato alle fluttuazioni cosmiche primordiali da cui sarebbero emerse le strutture cosmiche, potrebbero ora essere verificate sperimentalmente.

Alcuni ricercatori sostengono che il valore della velocità della luce sarebbe stato molto più elevato durante le primissime fasi della storia cosmica. 

Uno studio guidato da João Magueijo dell’Imperial College di Londra, in collaborazione col collega Niayesh Afshordi del Perimeter Institute in Canada, presenta ora una possibile predizione sulla veridicità di questa ipotesi che potrebbe essere verificata sperimentalmente. Lo studio è stato pubblicato questo mese su Physical Review D.

Nella teoria della relatività speciale, Einstein aveva introdotto il postulato sulla costanza della velocità della luce, implicando che lo spazio e il tempo possono modificarsi nell’ambito di situazioni differenti. Il fatto che la velocità della luce sia una costante della natura sta alla base di diverse teorie fisiche, come la relatività generale. 

In particolare, essa gioca un ruolo importante nei modelli che tentano di descrivere gli istanti iniziali della storia dell’Universo... 

martedì 10 marzo 2026

Cina: ecco le batterie che funzionano grazie alla gravità

Con l’accelerazione della transizione globale verso l’energia rinnovabile, diventa sempre più urgente immagazzinare l’elettricità generata da fonti intermittenti, come l’energia solare ed eolica. 

La produzione di energia spesso crolla quando tramonta il sole o il vento cala. Allo stesso tempo, la domanda può aumentare in modo inaspettato, mettendo a dura prova le reti elettriche. 

A questo scopo arrivano le batterie a gravità, una tecnologia che usa una delle forze più semplici in natura, la gravità, per immagazzinare grandi quantità di energia. 

Questo approccio, ora sperimentato in varie forme in tutto il mondo, promette di offrire un’alternativa più pulita, più durevole e geopoliticamente flessibile alle batterie agli ioni di litio.

Le fonti di energia rinnovabili, come il sole e il vento, possono fornire enormi quantità di energia, ma i loro output sono volubili. La produzione può scendere quasi a zero quando non splende il sole e soffia il vento. Inoltre, l’ondata di veicoli elettrici (EV) indica un futuro in cui la domanda di elettricità potrebbe salire alle stelle...

martedì 18 marzo 2025

La Teoria dell'Universo Rotante

Immagina un universo in cui non solo le galassie e i pianeti ruotano, ma l'intero tessuto dello spazio-tempo stesso si muove. Questa idea di un universo in rotazione è affascinante e apre a molte domande su come percepiamo la gravità e il movimento.

In un universo rotante, le leggi della fisica potrebbero comportarsi in modo diverso rispetto a quello che conosciamo. Ad esempio, la rotazione potrebbe influenzare la distribuzione della materia e l'evoluzione delle galassie. Inoltre, ci sono implicazioni interessanti per la cosmologia, come la possibilità di un universo che si espande e si contrae ciclicamente.

Gli scienziati stanno esplorando queste teorie attraverso modelli matematici e simulazioni, cercando di capire come la rotazione possa influenzare la formazione delle strutture cosmiche e il comportamento della luce. 

Questo ci porta a riflettere su come la nostra comprensione dell'universo possa evolversi costantemente con nuove scoperte ...

venerdì 17 gennaio 2025

Perché alcuni scienziati famosi denigrano la filosofia? Non potrebbe essere una disciplina utile alla scienza?


Tommaso Tosi, Saggista in Filosofia, Scienza e Tecnologia

Apparentemente si potrebbero trovare molte motivazioni, alcune più fondate di altre per spiegare il fenomeno, ma la radice da cui il fraintendimento parte è un’altra: così come alcuni filosofi denigrano la scienza per pura ignoranza, alcuni scienziati denigrano la filosofia perché non la conoscono effettivamente, oppure ne hanno una visione distorta e semplicistica, non riconoscendone la centralità conoscitiva.

Sotto determinate condizioni, la filosofia (specificamente alcune sue branche) può certamente essere molto utile alla scienza - ancorché non sia questo il suo fine -, e risulta anzi imprescindibile a definire la scientificità e a risolvere le questioni inerenti il metodo scientifico.

Come premessa alla riposta, va precisato che anche le lacune scientifiche di molti filosofi sono cosa grave, soprattutto quando si tratta di argomenti intrinsecamente legati a problematiche di natura eminentemente filosofica - ad esempio, non si può in effetti occuparsi dei paradossi zenoniani senza conoscere le basi dell’analisi e il concetto di serie numerica convergente, nonché lo stato dell'arte della fisica teorica per quanto riguarda il problema della continuità/discrezione dello spazio-tempo e quindi almeno le basi delle proposte di unificazione in gravità quantistica come la loop quantum gravity, come non si può parlare del dibattito tra platonisti e costruttivisti in matematica senza conoscere lo sviluppo della logica-matematica contemporanea (teoria della dimostrazione e teoria dei modelli in primis) fino alla fondazione delle teorie assiomatiche degli insiemi Zermelo-Fraenkel-Choice, von Neumann-Bernays-Gödel, Morse-Kelley, Tarski-Grothendieck, ecc. per giungere infine alla teoria delle categorie e alla teoria dei topos ...

venerdì 28 giugno 2024

Un Universo gemello, una nuova teoria riformula gli esiti del Big Bang

C’è chi dice che non siamo soli nell’Universo. E c’è chi dice che non si tratta solo di alieni di altre galassie, ma addirittura di un intero universo “gemello”. 

Si troverebbe dalla parte opposta del nostro, sarebbe speculare ad esso ma non uguale, seppur molto simile e sarebbe stato anch’esso generato dal Big Bang.

Per il momento si tratta solo di modelli matematici, sviluppati da fisici e cosmologi britannici, che devono però essere dimostrati. Sono però molto interessanti, perché potrebbero essere la risposta a molti dei problemi della fisica moderna.

Ma come si è arrivati a questa ipotesi? 
Gli studiosi sono partiti dalla freccia del tempo, espressione cara a Ilya Prigogine, che descrive il nostro senso del tempo che passa, ovvero il fatto che gli eventi accadano sempre nel medesimo ordine. Non si verificano mai a ritroso perché il tempo non va all’indietro: la freccia del tempo del nostro universo conosce una sola direzione. 
Perché? 
Per via della Seconda Legge della Termodinamica, più precisamente a causa dell’entropia, cioè l’ordine degli atomi che costituiscono tutta la materia dell’Universo ... 

lunedì 11 dicembre 2023

La mappa della griglia mondiale

 di David Hatcher Childress

Cos'è la griglia del mondo? Come possiamo farne una mappa? Perché dovremmo preoccuparcene? Cos'ha a che fare con l'anti-gravità? 

Nei miei molti viaggi per il mondo alla ricerca di città perdute e antichi misteri, mi sono chiesto spesso se ci fosse qualche legame tra i molti siti megalitici antichi. Alcuni anni fa ho scoperto che non esistono le coincidenze. 
Se il posizionamento di un sito antico non era una coincidenza, allora quale poteva essere il principio organizzante della curata disposizione di un modello? I siti megalitici sono disposti su una griglia? Cos'è la griglia? 

Secondo il mio affidabile dizionario Webster, una griglia è "una rete di linee orizzontali e perpendicolari uniformemente distanziate, nello specifico usate per localizzare dei punti (come su una mappa, un grafico o una foto aerea) tramite un sistema di coordinate."

In altre parole, parliamo di uno schema geometrico intelligente in cui, teoricamente, la Terra e le sue energie sono organizzate e possibilmente, in cui sono posizionati i siti megalitici antichi onnipresenti ...

mercoledì 18 ottobre 2023

Perché non possiamo realizzare un motore a curvatura, ora che sappiamo che l’antimateria cade

 
L’antimateria non è antigravitante ...e, con ciò, la migliore speranza dell’umanità di costruire un motore a curvatura è appena morta.

Foto: il motore a curvatura secondo Star Trek

Da quando per la prima volta abbiamo alzato lo sguardo al cielo notturno e abbiamo visto lo scintillante arazzo di stelle lontane, l’umanità si è chiesta cos’altro potrebbe esserci là fuori e, man mano che abbiamo imparato di più sull’Universo, la nostra curiosità non ha fatto che aumentare. Abbiamo scoperto non solo migliaia di stelle visibili a occhio nudo, ma altre centinaia di miliardi nella nostra Via Lattea e altri miliardi di galassie nell’Universo osservabile. Ora sappiamo che la maggior parte di queste stelle probabilmente contiene un sistema di pianeti che le orbitano attorno e molti di questi pianeti hanno proprietà – come temperatura, dimensioni, massa e composizione atomica – che sono molto simili alla Terra.

Sfortunatamente, le nostre speranze di visitare ed esplorare questi mondi devono affrontare un enorme ostacolo: le distanze, proibitive mentre siamo limitati alla velocità della luce ... 

mercoledì 8 giugno 2022

I segreti dell’energia del vacuum: l’Energia Punto-Zero

 
di Maverick

“Ricorda, i nostri ET non violenti dal vicino universo ci stanno aiutando a portare sulla Terra l’Energia Punto Zero. Non tollereranno alcuna forma di violenza militare sulla Terra o nello spazio”
(Edgar Mitchell, astronauta, a John Podesta – fonte Wikileaks)

Una piccola notizia raccolta nel sito della Nasa e riportata, forse come filler o come “curiosità”, in un altrettanto piccolo trafiletto sull’inserto “Tuttoscienze” de “La Stampa” del 14 Dicembre 2016, ci dà l’occasione per riprendere un discorso già avviato. (1) Sotto il titolo “Test della Nasa. Il motore impossibile”, si diceva del “motore spaziale EmDrive, definito ‘impossibile’ perché promette di produrre energia a partire dal vuoto e spingere le astronavi senza utilizzare alcun combustibile…”, un motore “che sembra violare alcuni dei principi-cardine della fisica”.

Quella parola, “vuoto”, messa li un po’ genericamente, poteva suonare insignificante al lettore distratto. 
Al sottoscritto ha fatto rizzare le antenne perché la definizione di vacuum in astronomia indica il vuoto dello spazio, un tessuto di materia, antimateria e energia solida (cioè massa): “Essa permea l’intero universo e fluttua continuativamente come interazione tra materia e antimateria […] è una riserva grande quanto l’universo…si annichila e si ricrea da sola” riferisce il prof. Paul Czysz. (2) ...

mercoledì 23 febbraio 2022

La teoria della Terra in espansione

Seppur priva di fondamenti accettati dalla comunità scientifica, questa teoria è davvero interessante e si basa sulla possibilità geofisica che la Terra si stia espandendo, aumentando nel corso dei milioni di anni il suo raggio. 

Questo comporterebbe una frattura dei continenti da quello primordiale. 
Seppur assurda, molti indizi sembrano combaciare perfettamente e la possibilità che i pianeti aumentino di dimensioni sembra confermata anche da recenti scoperte di pianeti extrasolari in espansione in orbita alla loro stella [leggi qui l’articolo].

I primi teorici che supportarono questa teoria furono Ivan Osipovich Yarkovsky, nel 1888, e lo scienziato italiano Roberto Mantovan nel 1889 e poi nel 1909. 

Egli supponeva che un solo e unico continente avrebbe coperto la superficie di una Terra più piccola e che poi in seguito all’attività vulcanica continente si scisse in numerosi pezzi che si allontanarono, lasciando che gli oceani riempissero queste spaccature.

Alfred Wegener vide delle similitudini con la sua teoria, introducendo il nome di Pangea per il continente unico, ma piuttosto che adottare l’ipotesi dell’espansione terrestre, egli propose l’ipotesi che il raggio della Terra restasse costante, e introdusse la celebre deriva dei continenti. Anche Ott Christoph Hilgenberg pubblicò diversi studi e ricerche sullo stesso tema ...

martedì 22 febbraio 2022

Come nasce la coscienza?

 

Basandoci sulle ricerche del Premio Nobel per la fisica Roger Penrose, abbiamo raccontato quali sono i meccanismi fisici che determinano la formazione di momenti di coscienza nel cervello.
Già nella prima parte dell'articolo, Massimo Teodorani, dottore in astrofisica e ricercatore internazionale, nella sua ultima opera, Entaglement con un linguaggio semplice, chiaro, e comprensibile a tutti, approfondisce ciò che era già stato il focus di Sincronicità ovvero il legame straordinario tra fisica e psiche.

In Entaglement, Teodorani spiega come un unico meccanismo fisico sincronico sembra unire tra loro tutti i fenomeni: particelle, materia e coscienza si fondono in una sola realtà olografica, rendendo concreti e spiegabili fenomeni come la telepatia, il teletrasporto, la precognizione, la visione remota e la psicocinesi.

La gravità secondo Pernose

La gravità, in particolare la gravità quantistica, può essere paragonata ad una specie di colla che impedisce all’universo di suddividersi in tanti universi differenti e di tenersi invece compattato in un’unica entità ...

domenica 30 gennaio 2022

Cintura fotonica: Il Sistema Solare si sta spostando nell’Universo

E’ necessario fare un breve riepilogo: il moto di rotazione della Terra sta rallentando, il suo campo magnetico si sta indebolendo, lo strato di ozono si sta assottigliando, i fenomeni sismici si stanno incrementando, moltissimi sono gli squilibri climatici, le tempeste solari potrebbero raggiungere un picco massimo (l'articolo è del 2012 NdC), tutto il sistema solare si sta surriscaldando.

Il geofisico russo Alexei Dmitriev ha trovato per tutto questo una spiegazione molto convincente: il sistema solare sta entrando in un’area di plasma magnetizzato, un’area che lui chiama la Cintura Fotonica. La prova definitiva di ciò è il riscontrato accrescimento di 10 volte del plasma interstellare nella eliosfera.
Per comprendere la teoria della Cintura Fotonica di Dmitriev è necessario fare per un attimo un passo indietro.

La Terra, oltre a compiere quotidianamente un giro completo intorno al proprio asse e annualmente un giro completo intorno al Sole, si muove anche, insieme al sistema solare, attraverso la Via Lattea che, a sua volta, si sposta nell’universo. 
L’ipotesi di poter entrare in una regione caratterizzata da condizioni diverse, con un contenuto di energia più elevato, con requisiti forse ostili, non solo quindi non è scartabile, ma è addirittura molto plausibile. 

In fondo perché lo spazio interstellare dovrebbe essere omogeneo? ...

lunedì 6 dicembre 2021

La storia segreta e avvolta nel mito della Campana Nazista che doveva portare morte e far vincere il Führer


di Vito Leo

(L'immagine, tratta dal film "Iron Sky" del 2012, è a scopo illustrativo)

Nessun uomo è un’Isola, intero in se stesso. Ogni uomo è un pezzo del Continente, una parte della Terra. 
Se una Zolla viene portata dall’onda del Mare, l’Europa ne è diminuita, come se un Promontorio fosse stato al suo posto, o una Magione amica, o la tua stessa Casa.  Ogni morte d’uomo mi diminuisce, perché io partecipo dell’umanità. E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: Essa suona per te.
John Donne (1573-1651)

Questo è l’Incipit del romanzo di Ernest Hemingway “Per chi suona la campana”. 

Perché questo riferimento letterario? 

Vorrei raccontarvi una storia sconosciuta a molti e che ha per oggetto una campana letale, costruita dai nazisti, che avrebbe spazzato via tante isole come quelle cantate da John Donne ...

LA CAMPANA (Die Glocke)

Immaginiamo per un momento che Joseph Goebbels, ministro della Propaganda nazista, si fosse recato tutto trafelato da Hitler proprio nel periodo in cui la Germania sembrava dovesse finir male, siamo attorno al 1945.

“ Führer, Führer!”
“Che c‘è, Joseph?
 “Abbiamo inventato una congegno antigravità!”
 “Il momento è grave Joseph come fai a scherzare sulle cose gravi?”
 “Ma si tratta di un progetto “V” Mein Führer! … 

Valla a spiegare la fisica a un ex imbianchino che fino a poco prima spennellava porte, finestre e nulla più. In realtà non era uno scherzo ma si trattava di un nuovo ritrovato nazista: La Campana ovvero “Die Glocke” o meglio quello che avrebbe dovuto essere un velivolo dotato di tecnologia antigravitazionale.

Le armi “V”

Nella propaganda nazista, la lettera “V” era l’iniziale della parola  “vergeltung”, (vendetta). 

Per la verità, tolta la famosa V2 non è che ‘ste armi erano così pronte per l’uso. 
Esistevano, però, altre armi “V” che  servivano a solleticare e soddisfare le fantasie del quartier generale del führer. 
Questa rientrava nella categoria V7, quella, cioè, di ipotetici velivoli ad alta tecnologia che assieme a delle navi spaziali sarebbero stati sviluppati dai nostri geniali tedesconi durante il secondo conflitto mondiale. A questo proposito si dice alcuni scienziati nazisti ne avrebbero continuato lo sviluppo nel dopoguerra in luoghi segreti (se continuiamo così si arriva all’Area 51, meglio lasciar perdere).

Lo scienziato tedesco Wernher von Braun, inventore della V2, impiegato dagli Usa nel progetto paperclip e poi alla Nasa, stava lavorando a questo mezzo sognato dai teutonici ariani. 
Restano alcuni bozzetti del veicolo che ne riportano le dimensioni (circa tre metri d’altezza e un metro e mezzo di diametro). 
Quando la Germania fu invasa dagli Alleati, il progetto della Campana, scomparve. 
I teorici della cospirazione suggeriscono che il tutto fosse stato preso dagli Stati Uniti, insieme a molti scienziati tedeschi, per continuare le ricerche su quella tecnologia. 
Gli ufologi ritengono, inoltre, che la Campana tedesca sia collegata alla caduta di un Ufo avvenuta a Kecksburg in Pennsylvania, il 9 dicembre 1965. 
Tenete in mente questo fatto perché lo ritroveremo alla fine.

Il recupero della campana

L’INCIDENTE DI KECKSBURG

Il 9 dicembre 1965 a Kecksburg in Pennsylvania migliaia di persone avvistarono una grossa palla di fuoco. 

L’avvenimento fu descritto inizialmente dai media come la caduta di un meteorite. I primi soccorritori, fra cui i vigili del fuoco volontari, pare, avessero visto, nel bosco,  un oggetto a forma di ghianda sepolto a metà nel punto in cui era caduto. 
Alcuni residenti sostenevano di averlo trovato prima delle autorità e che si trattava di un oggetto color bronzo-oro, segnato da scritte simili a geroglifici, sempre della forma di una ghianda e abbastanza grande da contenere un unico passeggero.

La scomparsa e ricomparsa dell’oggetto

Qualche testimone vide l’oggetto sopra il rimorchio di un camion mentre lo portavano via. Nel 2005 la Nasa rivelò, che si era trattato di un satellite sovietico Kosmos abbattuto. L’Agenzia statunitense dichiarò inoltre che tutte le registrazioni dell’incidente furono smarrite negli anni ‘90. 
Ulteriori avvistamenti di Ufo a forma di campana si verificarono il 5 aprile 2009, in Maryland mentre il 15 gennaio 2013 una cupola Ufo fu vista fluttuare nei cieli del Colorado.

STORIA DELLA CAMPANA

Dalla desecretazione di alcuni archivi americani e dell’ex Unione Sovietica, sono recentemente emersi dossier relativi ad un fantasioso progetto nazista. 

Il dossier, segretissimo, è conosciuto con diversi nomi oltre che “Die Glocke” (la campana), nome ufficiale, anche come: “Die Lanternentraeger” e “The SS-Bell”, la “campana delle SS”. 
Durante la seconda guerra mondiale, gli ingegneri e i tecnici tedeschi, infatti, avevano ideato progetti segretissimi molti dei quali possono essere definiti come “Strampalati” e altri che che si sono dimostrati precursori di grandi scoperte tecnologiche. 
Due esempi: il caccia Messerschmitt-262 a reazione, che poi era stato un progetto rumeno e poi inglese e il già citato razzo V2 di Werner von Braun, quest’ultimo all’origine dei mezzi spaziali che avrebbero portato l’uomo sulla luna.

La scoperta

Gli alleati vennero a conoscenza del progetto “Glocke” quando fra le truppe tedesche in fuga verso il Baltico, gli inglesi catturarono un generale delle SS di nome Jakob Sporrenberg. (foto)

Nel corso del suo interrogatorio il generale fece cenno ad un misterioso progetto segreto relativo ad una macchina ad altissima tecnologia. 

La sua testimonianza fu poi resa nuovamente davanti a una corte militare polacca e sovietica e raccolta dallo scrittore e giornalista polacco Igor Witkowski. 

Scienza o fantascienza? 

Questa storia ha ormai più di 70 anni ma grosse smentite non ce ne sono mai state. 


Quel che si sa è che In Germania esistono ancora i resti di quella che doveva essere una rampa di lancio apposita.

Ma torniamo alla narrazione. 
Vicino al confine ceco, a due passi dalla miniera di Venceslao, in una struttura segreta, usata per la ricerca di armi e tecnologie speciali, i nazisti sembra lavorassero all’esperimento citato da Sporrenberg. 
Igor Witkowski, nel suo libro “The Truth About The Wonder Weapon” , fa alcune rivelazioni riguardo questa invenzione. 
Le informazioni  da lui raccolte sembrano provenire da fonti di Intelligence Polacche e descriverebbero lo strumento che sarebbe stato in grado di funzionare anche da macchina del tempo.

 Il progetto Glocke

Il progetto nasce nel gennaio 1942. 
Fu inizialmente chiamato “Thor” e poi spezzettato in sottoprogetti  quali ad esempio “Kronos” e “Laternentraeger”, rispettivamente per quanto riguardava l’aspetto della fisica e medico-biologico.

E’ storicamente dimostrato che, fra il 1943 e 1945, scienziati tedeschi effettuarono esperimenti con energia al plasma nella Slesia meridionale in un sito segreto nei pressi di Ohrdruf in Turingia. 

Il risultato sarebbe stato uno “ione di mercurio” e una soluzione di perossido di berillio e torio, detto in codice “Leichmetall”. 
La Luftwaffe avrebbe dovuto utilizzare la scoperta per bombe ad esplosivo speciale che irraggiavano sostanze altamente radioattive? 
Ogni esperimento o test avveniva sotto la personale supervisione del generale delle SS Hans Heinz Kammler, responsabile del progetto e capo dei due reparti segreti che conducevano l’operazione, SS-Entwicklungs-stelle IV (più semplicemente SS-E-IV o Centro Sviluppo IV), e un ufficio ancora più misterioso noto solo come SS-U-XIII.

La Tecnologia

Witkowski fornisce i dati tecnici di questa invenzione indicando che la campana era stata realizzata in metallo pesante, con un diametro di 9 piedi (circa 3 metri) e una altezza di 15 (circa 4,5 metri). 
Il dispositivo aveva due cilindri controrotanti, pieni di mercurio liquido di colore bluastro definito come “Xerum 525. Sembra che le radiazioni emesse dall’oggetto fossero talmente forti da provocare addirittura la morte in alcuni scienziati che vi lavoravano a stretto contatto. 
Naturalmente la manutenzione di questo “aggeggio” era affidata ai deportati ebrei la cui sorte era del tutto indifferente ai gloriosi eredi di Sigfrido.

Lo Xerum 525

Lo Xerum 525 era un fluido radioattivo e per questo contenuto in recipienti in piombo aventi 3 cm di spessore perché molto tossico. Era, con molta probabilità, un miscuglio di metalli liquidi, come il berillio, il torio e il mercurio, che formavano un fluido denominato “mercurio rosso”. 
L’ossido di mercurio e l’antimonio avevano la caratteristica di emettere una grande quantità di neutroni, se sottoposti ad uno stress esplosivo.

Supposizioni e illazioni

Cosa diavolo volessero fare con questa “campana” i nostri teutonici amici non è del tutto chiaro. Alcune fonti parlano di anti-gravità, altre addirittura dichiarano che “Die Glocke” sarebbe stata in grado di generare dei wormhole o di utilizzare alcuni di questi cunicoli spazio-tempo che normalmente, in maniera casuale, si aprirebbero sul pianeta, secondo la teoria della schiuma quantistica di John Weeler.

Ed ecco la quantistica

Volete sapere cosa è questa schiuma? E’ una delle formulazioni della meccanica quantistica che si basa sul principio di indeterminazione di Heisenberg.
Heisenberg? 
Provo a spiegarlo pur avendo capito della faccenda poca roba. Prendete un microscopio potentissimo… Lo avete preso? Bene, ora inquadrate una particella elementare che è ‘na cosa piccolissima. 
Per vederla e misurarla avete bisogno di una fonte luminosa e la luce che occorre fornisce energia a quella particella facendola spostare. Più è lontana più luce vi occorre e più quella si sposta. 
Insomma  l’osservatore che fa la misura, non può mai essere considerato un semplice spettatore: il suo intervento nel misurare le cose produce degli effetti non calcolabili e dunque una indeterminazione che non si può eliminare.

Riprendiamo il discorso
Scusate la digressione. Altre ipotesi ritengono che la Campana fosse un’ arma in grado di “sparare”un oggetto con un’accelerazione pari a 1.000 g. . Studiosi della materia come Nick Cook ritengono, poi, che sarebbe stata una fonte illimitata di energia, un generatore che, una volta in funzione avrebbe prodotto molta più energia di quella consumata. Come macchina del tempo, però, avrebbe permesso ai Nazisti di cambiare la storia a loro piacimento.

Dove è finita?

Non si sa. Chi dice che fosse stata inviata negli Stati Uniti a scopo di studio, ma secondo l’ipotesi più accreditata, invece, trasportata in centro-sud America, sotto la tutela di uno degli stati che diedero copertura agli esuli nazisti. Del gruppo che in Germania progettò e sviluppò la campana, il generale Hans Kammler a capo del progetto è misteriosamente scomparso e con lui i 62 addetti allo sviluppo di questo “attrezzo”.

HANS KAMMLER

Due parole su questo signore. Hans Kammler era un generale e ingegnere a capo di diversi progetti di costruzione di tecnologie avanzate e innovative. Si era distinto nella progettazione ed edificazione di molti campi di concentramento, quindi una vera “pop star” nazista.

Nel 1944, quando Himmler convinse Hitler  a porre il programma V2 sotto il controllo delle SS, il nostro generale guidò anche tutti i progetti missilistici; poco dopo ricevette la nomina di “plenipotenziario generale del Führer per gli aerei a reazione”. Alcune carte della C.I.A. riportano che il nostro generale soggiornò in Italia per due anni, dal 1946 al 1948, a Sant’Angelo Muxaro in provincia di Agrigento, sotto la protezione dei servizi segreti statunitensi e della Mafia e poi sparì.

Nel 2016 la rivista L’Espresso pubblicò un articolo sostenendo che “Little Boy“, l’ordigno nucleare lanciato su Hiroshima avesse avuto come “padre” lo stesso Kammler. Siccome la fantasia corre più di qualsiasi mezzo noto, lo scrittore Jim Marrs sostiene che Kammler abbia usato una campana per dileguarsi dalla Germania. In soccorso della tesi la scomparsa di una delle due campane che, sembra, fossero state costruite. 
Sapete dove era andata a finire il Nostro? A Kecksburg a bordo della campana ritrovata!


Verità? Invenzione? Non è dato saperlo e siccome non si può mai star tranquilli ecco che il canale statunitense N24 ha presentato un documentario in cui si è dichiarato che il misterioso oggetto precipitato nell’estate del ’47 a Roswell era proprio la “Campana” costruita dai nazisti. 
La confusione aumenta… . Tutta questa vicenda ha un sapore fantascientifico ma, sapete, la realtà spesso supera l’immaginazione. Se la cosa è vera ne vedremo delle belle… . 
Un saluto da un metro e mezzo di distanza.

Fonte: www.espressione24.it

Gabriele Lombardo, ricercatore, commenta le immagini di un documentario storico sugli UFO nazisti e la famosa campana Die Glocke. Spiega cosa guardiamo e perché è importante fare luce su questo documento visivo.

sabato 4 dicembre 2021

E se l’universo non avesse mai avuto un inizio?


Secondo una nuova teoria della gravità quantistica il Big Bang non sarebbe l’origine del nostro universo, solo un evento nell’evoluzione di qualcosa che è sempre esistito.

E se il nostro universo non avesse avuto un inizio? 
Se il Big Bang non fosse l’origine di tutto ma solo un evento come un altro nel tempo? 

È l’ipotesi formulata da Bruno Bento, fisico dell’università di Liverpool (Regno Unito), che propone un universo “infinito al passato” che risolve il problema delle singolarità, cioè di quei “punti” (il centro dei buchi neri e il Big Bang) in cui la teoria della relatività generale inciampa e non restituisce risultati affidabili. 

Un’idea che per l’autore regge dal punto di vista matematico e che si basa su una teoria della relatività quantistica chiamata teoria degli insiemi causali, per cui lo spazio-tempo non è un tessuto continuo ma costituito da pezzi discreti, unità fondamentali al di sotto delle quali non si può scendere - un corrispettivo dei quanti di energia ...

venerdì 10 settembre 2021

Il tempo non esiste. Cosa misuriamo davvero con l’orologio?

 
Nella vita di tutti i giorni non misuriamo mai il tempo. 

Il motivo è che il tempo inteso come un ticchettare cosmico indipendente e continuo non esiste. 

Newton stesso afferma che il vero tempo “t” non è misurabile, ma se assumiamo che esso esista abbiamo la base per costruire uno schema efficace che permette di formulare predizioni e capire la Natura del nostro mondo macroscopico. 

Purtroppo, quando si tratta di microscopico gli schemi della fisica newtoniana crollano. 

L’assunzione della variabile “t” risulta del tutto inutile e bisogna riconoscere che misurando il tempo, in realtà, noi uomini misuriamo e confrontiamo continuamente tra loro variabili fisiche osservabili ...

mercoledì 10 febbraio 2021

Universi paralleli, la prova della loro esistenza e interazione

Può sembrare la sceneggiatura di un film, eppure i fisici teorici studiano questi scenari da almeno 50 anni, ed esistono complicati ed eleganti calcoli matematici in grado di descriverli. 

L’ultima formulazione è stata pubblicata su “Physical Review X” da un team di studiosi australiani e statunitensi.

Secondo lo strano mondo della meccanica quantistica, abitato da atomi e particelle, esiste un universo in cui questo articolo non è mai stato scritto. E, a un tempo, un altro mondo in cui è possibile leggerlo e commentarlo. Bizzarrie della realtà a livello dei suoi costituenti più intimi, governata da fenomeni che spesso fanno a pugni con il senso comune. E che hanno fatto storcere il naso persino ad Albert Einstein.

Come la teoria del multiverso, in base alla quale esisterebbe una pluralità di universi paralleli, al punto che ogni decisione che ciascuno di noi prende in questo mondo ne creerebbe di nuovi. Secondo questa interpretazione, ci sarebbe, ad esempio, un mondo in cui il Terzo Reich è uscito vincitore dalla II guerra mondiale, e un altro in cui Hitler è uno sconosciuto pittore.

Può sembrare la sceneggiatura di un film, eppure i fisici teorici studiano questi scenari da almeno 50 anni, ed esistono complicati ed eleganti calcoli matematici in grado di descriverli. Secondo la formulazione, pubblicata (2014) su “Physical Review X”da un team dell’University of California a Davis, e della Griffith University australiana, non solo gli universi paralleli esisterebbero davvero, ma potrebbero persino interagire ...

lunedì 4 gennaio 2021

Il decimale dopo la virgola che ha fatto saltare in aria il mondo


di Jeffrey Tucker

Qual è stata la base del panico che ha portato le luci ad oscurarsi sulla civiltà? La data più importante potrebbe essere l'11 marzo 2020. 
È allora che il Congresso è caduto in un panico ingiustificato e ha acconsentito ad un lockdown su richiesta degli "esperti". 
I governatori statali li hanno seguiti uno per uno, con poche eccezioni, e il resto del mondo si è unito alla frenesia.

A febbraio le persone desideravano ardentemente sapere la risposta a quanto segue: questo "nuovo virus" ha punti in comune con l'influenza, i raffreddori stagionali ed altri patogeni prevedibili e gestibili? O è qualcosa di completamente diverso, senza precedenti nelle nostre vite, terrificante e universalmente mortale?

Fondamentale in suddetta fase sono stati i messaggi concernenti la salute pubblica. Nelle precedenti pandemie dal 1918 in poi, il messaggio centrale era mantenere la calma, andare dal medico se si accusavano determinati sintomi, evitare di infettare deliberatamente gli altri, fidarsi dei sistemi in atto e mantenere la società funzionante. Questo è stato a lungo considerato un messaggio di salute pubblica responsabile, ed è stato praticamente il punto in cui siamo rimasti per la maggior parte di gennaio e febbraio, quando gli "esperti", indipendentemente dalle loro prospettive politiche, hanno mantenuto sobrietà e razionalità.

Qualcosa è cambiato radicalmente questa volta ...

venerdì 24 gennaio 2020

La Risonanza Morfica

Milioni di persone in tutto il mondo fanno l'esperienza personale di fenomeni inspiegabili, che possono essere per esempio, sapere in anticipo chi li sta chiamando quando il telefono squilla.
La scienza ufficiale non fornisce alcuna spiegazione per questi fenomeni, oltre a respingerli come mera illusione.


Rupert Sheldrake, dopo anni di indagini sulla telepatia, e i fenomeni inspiegabili di precognizione umana, fornisce la sua spiegazione.
Ha elaborato una sua teoria che chiama “risonanza morfica” e mostra anche come semplici forme organiche si possono auto-organizzare in un sistema più complesso, in aggiunta al processo di Darwin sulla selezione naturale.

Secondo Sheldrake:
La formazione delle abitudini dipende da un processo chiamato risonanza morfica, modelli simili di attività che rieccheggiano attraverso lo spazio e il tempo come modelli successivi ai precedenti.
Questa ipotesi si applica a tutti i sistemi auto-organizzati, tra cui gli atomi, le molecole, i cristalli, le cellule, le piante e le società animali, come una memoria collettiva.

Un cristallo di solfato di rame, per esempio, è in risonanza con innumerevoli precedenti cristalli di solfato di rame, segue le stesse abitudini e la stessa organizzazione.

Una piantina di quercia segue sempre le abitudini di crescita e sviluppo di querce precedenti. Quando un ragno inizia a tessere la sua tela, segue le abitudini degli innumerevoli antenati, risuonando attraverso lo spazio e il tempo ...

martedì 25 giugno 2019

La gravità esiste o non esiste? Questo è il dilemma

Il dilemma della gravità continua ad investire il mainstream scientifico portando molti scienziati a formulare teorie diverse tra loro. Da qualche secolo oramai la gravità viene associata alla storiella della mela che cadde in testa a Newton.

Questa storiella fu inventata da Stuckeley, antiquario e membro della Royal Society, 25 anni dopo la morte di Newton per avvalorare la tesi che la celebre legge di gravità, apparsa nel Principia Mathematica di Newton, fosse opera dello stesso.

In realtà si è scoperto da un carteggio tra Hooke e Newton che fu in realtà il primo a postulare che la forza di attrazione di un corpo verso l’altro è commisurata al quadrato inverso della distanza. Ma nonostante il plagio e la storiella di Stuckley, forse ispirato dall’altra storiella sulla mela, la teoria della gravitazione di Hooke/Newton ha mostrato una certa fallacità nella comprensione del nostro universo fisico. Il modello di Hooke/Newton basato sull’azione a distanza e su uno spazio e tempo assoluti è stato poi contraddetto dalla teoria della relatività di Einstein.

Le previsioni di Newton risultarono non corrette sia con l’osservazione della precessione del perielio dell'orbita del pianeta Mercurio, sia per la quantità di luce deviata per gravità. Inoltre il concetto per cui masse gravitazionali ed inerziali sono la stessa cosa (o almeno proporzionali) per tutti i corpi non è spiegato all'interno della teoria newtoniana ...

giovedì 4 ottobre 2018

Buchi neri, buchi bianchi e Multiverso


Vorrei riflettere sui buchi neri e sul loro opposto, i buchi bianchi quali “porte” verso altri universi. Si pensa che ce ne siano al centro di ogni galassia e che le galassie siano miliardi di miliardi. Allora anche gli universi collegati ai buchi neri/ bianchi saranno miliardi di miliardi? 

I buchi neri ed i buchi bianchi ci ricordano anch’essi il mondo della dualità. La dualità nella molteplicità. Due perfetti contrari facenti parte di una stessa medaglia, non molto distanti dalla nostra realtà duale. Eppure deve esserci un punto di fusione, in una qualche dimensione ma al di fuori dell’universo! Perché comunque nell’universo la dimensione spazio/tempo che origina la dualità in qualche modo c’è sempre.

Potrebbero quindi esistere infinite “dualità” ed una dimensione superiore o “superspazio” in cui l’infinita molteplicità della dualità diviene la stringa iniziale. Anche i buchi neri ed i loro opposti sono stringhe di gravitoni e la gravità è la forza unificante del Multiverso. Fondendosi formano un’unità
dove si troverà mai un universo senza spazio né tempo che unisca questi due estremi, forse è già qui? Forse questi due estremi che ci appaiono divisi sono l’uno il prolungamento dell’altro uniti da una stringa a noi non visibile? ...

mercoledì 20 giugno 2018

La Teoria del Tutto di Nassim Haramein

Nassim Haramein è un fisico teorico americano, nato in Svizzera nel 1962, conosciuto per la sua La Teoria del Tutto, basata sull'esistenza di un universo infinito, a forma di toroide in cui ogni cosa sarebbe interconnessa, compresi gli esseri umani.

La sua teoria sarebbe il risultato di oltre 20 anni di studi in vari campi, quali la fisica, la cosmologia, la biologia, la filosofia e le antiche civilizzazioni.

I CONCETTI DI BASE

Come tutti sappiamo, Albert Einstein non riuscì mai ad elaborare una teoria che unificasse l'elettromagnetismo e la gravità. Haramein ha proseguito con questa teoria, ponendo le basi per il suo completamento.
Nel 2003 Nassim ha fondato l'organizzazione no-profit "The Resonance Project Foundation" alle Hawaii, dedica all'unificazione di scienza e filosofia, attraverso una costante osservazione della natura.

Al centro della Teoria del Tutto di Nassim Haramein ci sarebbe l'idea che noi tutti saremmo immersi in un mare di energia fondamentale la quale rappresenterebbe la sorgente del mondo fisico...