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giovedì 16 luglio 2026

Avete caldo? Con l’IA le città possono scaldarsi ancora, il ricercatore Marinoni: “Aumenti fino a 2°C”

Il boom dei data center per l’intelligenza artificiale rischia di generare nuove isole di calore nelle nostre città, con emissioni record e temperature in aumento fino a 2°C.

Fanpage.it ha approfondito l’impatto di questa possibile emergenza ambientale con il Andrea Marinoni, ricercatore dell’Università di Cambridge e autore del primo studio su larga scala su questo aspetto ancora poco considerato nella corsa all’IA.

Nelle ultime settimane i data center sono finiti al centro del dibattito pubblico. Complice il boom di progetti per nuove infrastrutture che nel nostro Paese si concentreranno soprattutto nella cintura intorno a Milano, anche in Italia si parla sempre più spesso dell'enorme fabbisogno energetico di questi impianti e della loro crescente impronta ambientale. 

C'è però un aspetto rimasto finora in secondo piano: queste strutture, fondamentali per garantire la potenza di calcolo necessaria ai nuovi modelli di intelligenza artificiale, generano una quantità enorme di calore....

venerdì 10 settembre 2021

Il tempo non esiste. Cosa misuriamo davvero con l’orologio?

 
Nella vita di tutti i giorni non misuriamo mai il tempo. 

Il motivo è che il tempo inteso come un ticchettare cosmico indipendente e continuo non esiste. 

Newton stesso afferma che il vero tempo “t” non è misurabile, ma se assumiamo che esso esista abbiamo la base per costruire uno schema efficace che permette di formulare predizioni e capire la Natura del nostro mondo macroscopico. 

Purtroppo, quando si tratta di microscopico gli schemi della fisica newtoniana crollano. 

L’assunzione della variabile “t” risulta del tutto inutile e bisogna riconoscere che misurando il tempo, in realtà, noi uomini misuriamo e confrontiamo continuamente tra loro variabili fisiche osservabili ...

sabato 27 ottobre 2018

Ma che caldo fa

Uffà! Ancora un articolo sulla Terra piatta? Ebbene si! 
(e nessuno è costretto a leggerlo 😏)

Per quanto mi riguarda, dopo aver girato per un po' di tempo in rete leggendo le numerosi e variegate tesi dei "terrapiattisti" e di quelli che le confutano, l'argomento, purché trattato in modo serio, riesce ancora a stuzzicare la mia curiosità. Ci sono tante sfaccettature da considerare, molte delle quali aprono nuovi orizzonti - che vanno ben oltre la storia della Terra piatta - su quanto ci viene raccontato e su quanto ci è taciuto. 

La cosa migliore sarebbe di evitare di fare un minestrone pressapochista, di "opinionare"a vanvera e, preparazione culturale permettendo, di esaminarle una alla volta.
Qui si affronta il tema delle alte temperature nello spazio. Avevo letto qualche articolo e visto un paio di video che ne parlavano dettagliatamente; ne ero rimasta colpita. Anche voi? Come mai gli astronauti e le loro apparecchiature non arrostivano nelle spazio?
Ebbene qui, benché da ignorante, penso di aver trovato delle risposte valide.
Buona lettura!
Catherine


Bisogna ammettere che i flatearthers si sono assunti un compito veramente arduo, dal momento che non solo sono in continua ricerca della prova regina della piattezza della Terra (cosa che non troveranno mai), ma devono faticare non poco nel produrre materiale per demolire tutti gli altri temi che dimostrano inconfutabilmente che la Terra è, in realtà, sferica.

Ad esempio, esiste una campagna denigratoria costante e pervicace atta a denigrare non solo la NASA, ma anche tutte le altre agenzie spaziali (la russa RKA, l'europea ESA, la giapponese JAXA e la canadese CSA) che partecipano alla ricerca scientifica condotta sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) orbitante a 400 km attorno alla Terra.

Oggi vi voglio parlare di uno degli argomenti ammantati di scientificità che potrebbero dimostrare in maniera definitiva che non esiste nessuna ISS in orbita bassa terrestre ma che, invece, si aggiunge alla pila di pseudo prove senza valenza alcuna....

sabato 29 aprile 2017

Freddo psicosomatico, quando l’inconscio ha bisogno di calore

Se ti è capitato di avere freddo, mentre tutti intorno a te si stanno sbracciando per il caldo, allora soffrirai di freddo psicosomatico!

Gli indicatori del freddo psicosomatico sono molteplici, si va dalle mani e dai piedi freddi fino alla classica necessità di coprirsi sempre di notte, anche quando è estate.

In fisiologia il freddo è un segnale che manda il nostro corpo, un segnale che ci invita a vestirci e nutrirci in modo adeguato. Analogamente, anche nella psicosomatica, il freddo è un “segnale”, questa volta, però, non è inviato dal nostro corpo ma dal nostro inconscio.

Il freddo psicosomatico è la manifestazione di un bisogno di protezione, è indicatore di insicurezza e talvolta di nostalgia delle proprie origini.

Il simbolismo è chiaro: il nostro corpo trasduce la sensazione di freddo perché il nostro “io più profondo” ha bisogno di protezione.

Il freddo psicosomatico si manifesta soprattutto nelle persone insicure che soffrono di bassa autostima...