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giovedì 25 settembre 2025

Conquista della Luna: ora è ufficiale, la Cina sta superando la NASA

Un rapporto della Commercial Space Federation, associazione che rappresenta gli interessi dell’industria spaziale privata, evidenzia come la Cina stia vivendo una crescita accelerata nel settore aerospaziale e si prepari a sfidare la posizione dominante degli Stati Uniti nello spazio.

Definito una valutazione del rischio che la concorrenza cinese esercita sull’influenza americana, il documento descrive un quadro netto: il decennio di progressi costanti della Cina nel settore spaziale sta rimodellando il panorama competitivo e potrebbe presto mettere in discussione la leadership tecnologica e commerciale degli Stati Uniti. I rischi vanno oltre l’innovazione tecnica, toccando mercati, partnership e governance, segnando un momento cruciale nella competizione spaziale globale. 

Tra i dati principali emerge l’aumento degli investimenti pubblici e privati: dai 340 milioni di dollari spesi nel 2015 per l’industria spaziale non governativa ai 2,86 miliardi nel 2024, provenienti in gran parte da fondi statali e locali. 

Parallelamente, Pechino ha accelerato i programmi di esplorazione lunare e planetaria, promuovendo iniziative di cooperazione come la Stazione internazionale di ricerca lunare e arrivando perfino a condividere campioni lunari con gli Stati Uniti, nonostante i vincoli politici che limitano la collaborazione bilaterale...

martedì 14 dicembre 2021

Che fine fanno i detriti spaziali?

 

Nel mese di novembre scorso la Stazione spaziale internazionale ha dovuto effettuare una manovra per evitare una possibile collisione con un detrito spaziale. La scheggia cosmica apparteneva a Fengyun-1C, satellite metereologico cinese distrutto nel 2007 da un discusso test missilistico. Da quella collisione sono stati prodotti oltre 3.500 detriti, la maggior parte dei quali vagano ancora intorno al nostro pianeta. Non è la prima volta che la Iss schiva un detrito spaziale. In oltre vent’anni, gli incontri ravvicinati con frammenti di spazzatura cosmica sono stati una trentina.
Ma che fine fanno questi detriti?


di Chiara Rossi

Le attività spaziali hanno impatto sull’ambiente e tra le conseguenze ci sono i detriti spaziali. Fatti, numeri, commenti e scenari.
L’orbita terrestre è sempre più affollata… di detriti spaziali.

Le attività umane lasciano troppi satelliti morti e frammenti di macchinari scartati nell’orbita terrestre. 

La spazzatura spaziale ingombra le orbite e rappresenta una minaccia urgente per il tempo, la sicurezza, le comunicazioni e altri satelliti ...

sabato 8 agosto 2020

"Prendiamoci cura della Terra perché non esiste nessun pianeta B''

di Amedeo Balbi

Il 24 dicembre 1968 William Anders, uno degli astronauti che partecipò alla missione dell'Apollo 8, scattò la foto che passò alla storia come Earthrise, letteralmente il sorgere della Terra. 

L'immagine fu ripresa dall'orbita lunare - la "passeggiata" di Neil Armstrong sarebbe avvenuta solo il 20 luglio del 1969 - e il nome che le venne attribuito si spiega facilmente: nello scatto la Terra appare parzialmente in ombra e ricorda il sorgere del sole osservato dal nostro pianeta. 

"E' stata definita la fotografia ambientalista più importante di tutti i tempi, perché ci ha fornito per la prima volta la rappresentazione del nostro pianeta solo, fragile, nel buio dell'universo".

A parlare è Amedeo Balbi, astrofisico, professore associato all’Università di Roma Tor Vergata, i cui interessi di ricerca spaziano dalla cosmologia alla ricerca di vita nell’universo. Lo abbiamo incontrato nel corso dei Visionary Days che si sono tenuti alle Officine Grandi Riparazioni di Torino, dove 1500 under 35 hanno cercato di rispondere alla domanda: "Quali Forme per il Prossimo Pianeta?".

Qui Amedeo Balbi ha affrontato un tema caro da sempre al vasto pubblico (e non solo ai fan di Stanley Kubrick) ovvero se sia o meno immaginabile per l'uomo vivere su un pianeta diverso dalla Terra ...

mercoledì 20 maggio 2020

ISS e fantascienza

Fare di tutta l'erba un fascio è oggi una pratica molto diffusa ...
Pochi giorni fa ho letto, per l'ennesima volta, che siccome il portellone della Stazione Orbitale Internazionale era "palesemente" fatto di cartone - i filmati della NASA ne sono la prova - significa che l'ISS stessa non esiste, che si tratta di una montatura cinematografica e, di conseguenza e com'è ovvio per qualcuno, che la Terra non può che essere piatta. Sembra un'idiozia ma è proprio così.
Naturalmente non tutto ciò che ci viene narrato è necessariamente vero, ed è altamente probabile che NASA e simili non ci raccontano tutto, ma non vuol dire nemmeno che tutto sia complessivamente falso.
La verità, bisogna sempre cercarla, ma bisogna indagare con grande attenzione, non fermandosi all'apparenza, a ciò che ci fa comodo e abboccando senza discernimento a tutto o al contrario di tutto.
Intanto risolviamo il mistero del famigerato"portellone pieghevole" ..
Catherine

Guardando i video FE (Flat-Earthers) che si occupano di smentire l'esistenza della Stazione Spaziale Internazionale (o ISS), ci si può accorgere di quanto la produzione cinematografica, nello specifico quella fantascientifica, sia stata pesantemente fuorviante per la cultura di massa. Gli errori marchiani nei film hollywoodiani e non, come ad esempio l'aggiunta di effetti sonori nel vuoto spaziale, non si contano. Nonostante tutto, la cinematografia sci-fi è quella che ha forgiato l'immaginario collettivo, facendo passare per plausibile anche ciò che non lo è.
Ad esempio, molta gente è convinta che le missioni Apollo sono finte perché, per compiere gli allunaggi, le navette spaziali avrebbero dovuto usare motori di propulsione per tutto il tempo e quindi avrebbero dovuto imbarcare non si sa quanti galloni di carburante in più ...

sabato 27 ottobre 2018

Ma che caldo fa

Uffà! Ancora un articolo sulla Terra piatta? Ebbene si! 
(e nessuno è costretto a leggerlo 😏)

Per quanto mi riguarda, dopo aver girato per un po' di tempo in rete leggendo le numerosi e variegate tesi dei "terrapiattisti" e di quelli che le confutano, l'argomento, purché trattato in modo serio, riesce ancora a stuzzicare la mia curiosità. Ci sono tante sfaccettature da considerare, molte delle quali aprono nuovi orizzonti - che vanno ben oltre la storia della Terra piatta - su quanto ci viene raccontato e su quanto ci è taciuto. 

La cosa migliore sarebbe di evitare di fare un minestrone pressapochista, di "opinionare"a vanvera e, preparazione culturale permettendo, di esaminarle una alla volta.
Qui si affronta il tema delle alte temperature nello spazio. Avevo letto qualche articolo e visto un paio di video che ne parlavano dettagliatamente; ne ero rimasta colpita. Anche voi? Come mai gli astronauti e le loro apparecchiature non arrostivano nelle spazio?
Ebbene qui, benché da ignorante, penso di aver trovato delle risposte valide.
Buona lettura!
Catherine


Bisogna ammettere che i flatearthers si sono assunti un compito veramente arduo, dal momento che non solo sono in continua ricerca della prova regina della piattezza della Terra (cosa che non troveranno mai), ma devono faticare non poco nel produrre materiale per demolire tutti gli altri temi che dimostrano inconfutabilmente che la Terra è, in realtà, sferica.

Ad esempio, esiste una campagna denigratoria costante e pervicace atta a denigrare non solo la NASA, ma anche tutte le altre agenzie spaziali (la russa RKA, l'europea ESA, la giapponese JAXA e la canadese CSA) che partecipano alla ricerca scientifica condotta sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) orbitante a 400 km attorno alla Terra.

Oggi vi voglio parlare di uno degli argomenti ammantati di scientificità che potrebbero dimostrare in maniera definitiva che non esiste nessuna ISS in orbita bassa terrestre ma che, invece, si aggiunge alla pila di pseudo prove senza valenza alcuna....

lunedì 25 giugno 2018

ISS e fantascienza

Guardando i video che si occupano di smentire l'esistenza della Stazione Spaziale Internazionale (o ISS), ci si può accorgere di quanto la produzione cinematografica, nello specifico quella fantascientifica, sia stata pesantemente fuorviante per la cultura di massa.

Gli errori marchiani nei film hollywoodiani e non, come ad esempio l'aggiunta di effetti sonori nel vuoto spaziale, non si contano.

Nonostante tutto, la cinematografia sci-fi è quella che ha forgiato l'immaginario collettivo, facendo passare per plausibile anche ciò che non lo è.

Ad esempio, molta gente è convinta che le missioni Apollo sono finte perché, per compiere gli allunaggi, le navette spaziali avrebbero dovuto usare motori di propulsione per tutto il tempo e quindi avrebbero dovuto imbarcare non si sa quanti galloni di carburante in più.

Inoltre, le navette sarebbero dovute essere equipaggiate di computer super potenti per fare i calcoli del tragitto ...