Visualizzazione post con etichetta pianeti abitabili. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pianeti abitabili. Mostra tutti i post

domenica 21 agosto 2022

L'esopianeta Ross 508 b potrebbe essere abitabile

 
Il primo esopianeta scoperto dal Subaru Strategic Program utilizzando lo spettrografo a infrarossi IRD, sul telescopio Subaru (IRD-SSP), potrebbe essere in grado di mantenere l'acqua allo stato liquido sulla sua superficie e sarà un obiettivo importante per future osservazioni.

Si chiama Ross 508 b ed è una super-Terra: con una massa circa quattro volte quella della Terra, è situata a soli 36,5 anni luce di distanza nella costellazione del Serpente.

Orbita attorno alla nana rossa Ross 508 in 10,75 giorni, seguendo probabilmente un'orbita ellittica al limite della zona abitabile. 
Anche se l'orbita è molto più stretta rispetto a quella della Terra attorno al Sole, Ross 508 è molto più piccola e più debole della nostra stella. A quella distanza, la radiazione stellare che colpisce Ross 508 b è solo 1,4 volte della radiazione solare che colpisce la Terra. 

Questo pone l'esopianeta molto vicino al bordo esterno della fascia abitabile ...

domenica 29 maggio 2022

Perché Marte si è prosciugato? Un nuovo studio suggerisce risposte insolite

 
Miliardi di anni fa, un fiume scorreva su questa scena in una valle di Marte chiamata Mawrth Vallis. 
Un nuovo studio esamina le tracce dei fiumi marziani per capire cosa possono rivelare sulla storia dell’acqua e dell’atmosfera del pianeta.

Su Marte un tempo scorrevano i fiumi. Le tracce rivelatrici di fiumi, torrenti e laghi del passato sono oggi visibili su tutto il pianeta. Ma circa tre miliardi di anni fa si sono tutti prosciugati, e nessuno sa il perché.

“I ricercatori hanno avanzato diverse idee, ma non siamo sicuri di cosa abbia causato un cambiamento così drastico del clima“, ha dichiarato Edwin Kite, geofisico dell’Università di Chicago. “Vorremmo davvero capirlo, soprattutto perché è l’unico pianeta che sappiamo essere passato da abitabile a inabitabile“.
Kite è il primo autore di un nuovo studio che esamina le tracce dei fiumi marziani per vedere cosa possono rivelare sulla storia dell’acqua e dell’atmosfera del pianeta.

In precedenza, molti scienziati avevano ipotizzato che la perdita di anidride carbonica dall’atmosfera, che aiutava a mantenere Marte caldo, avesse causato i problemi ...

sabato 8 agosto 2020

"Prendiamoci cura della Terra perché non esiste nessun pianeta B''

di Amedeo Balbi

Il 24 dicembre 1968 William Anders, uno degli astronauti che partecipò alla missione dell'Apollo 8, scattò la foto che passò alla storia come Earthrise, letteralmente il sorgere della Terra. 

L'immagine fu ripresa dall'orbita lunare - la "passeggiata" di Neil Armstrong sarebbe avvenuta solo il 20 luglio del 1969 - e il nome che le venne attribuito si spiega facilmente: nello scatto la Terra appare parzialmente in ombra e ricorda il sorgere del sole osservato dal nostro pianeta. 

"E' stata definita la fotografia ambientalista più importante di tutti i tempi, perché ci ha fornito per la prima volta la rappresentazione del nostro pianeta solo, fragile, nel buio dell'universo".

A parlare è Amedeo Balbi, astrofisico, professore associato all’Università di Roma Tor Vergata, i cui interessi di ricerca spaziano dalla cosmologia alla ricerca di vita nell’universo. Lo abbiamo incontrato nel corso dei Visionary Days che si sono tenuti alle Officine Grandi Riparazioni di Torino, dove 1500 under 35 hanno cercato di rispondere alla domanda: "Quali Forme per il Prossimo Pianeta?".

Qui Amedeo Balbi ha affrontato un tema caro da sempre al vasto pubblico (e non solo ai fan di Stanley Kubrick) ovvero se sia o meno immaginabile per l'uomo vivere su un pianeta diverso dalla Terra ...