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lunedì 17 ottobre 2022

Un cristallo fatto tutto di elettroni, la scoperta sensazionale del Politecnico di Zurigo

 
Una scoperta unica viene annunciata in un articolo pubblicato sul sito del Politecnico federale di Zurigo (ETH Zürich).
I ricercatori spiegano, e lo fanno in maggior dettaglio in uno studio pubblicato su Nature, di aver osservato, per la prima volta in assoluto, un cristallo di Wigner, sostanzialmente un cristallo fatto solo da elettroni. 

Un cristallo di Wigner, teorizzato per la prima volta da Eugene Wigner, un fisico teorico ungherese, nel 1934, si forma quando la reciproca repulsione elettrica in un gas di elettroni tende a cristallizzarsi a formare uno speciale reticolo regolare, simile a quello dei cristalli, fatto solo di elettroni.

Per circa novanta anni il cristallo di Wigner ha rappresentato il Sacro Graal della fisica della materia condensata. Era noto come esso potesse formarsi in condizioni estreme, come temperature bassissime, coinvolgendo un minimo numero di elettroni liberi del materiale. 
La sua rarità è dovuta principalmente al fatto che la massa dell’elettrone è nettamente minore di quella di un atomo, una caratteristica che rende poco probabile il verificarsi della condizione di Wigner. 
In altre parole, solitamente l’energia di repulsione coulombiana tra gli elettroni è minore della energia cinetica posseduta dagli atomi formanti il materiale ...

domenica 25 settembre 2022

In Amazzonia è stata ritrovata una città perduta che sembra di un altro pianeta

 
Le rovine di una vasta e antica civiltà, rimaste nascoste sotto la fitta vegetazione della foresta Amazzonica in Bolivia per secoli, sono state mappate con un livello di dettaglio senza precedenti grazie a un sistema di laser sparati da un elicottero.

L’insediamento ritrovato si estende per più di 200 chilometri quadrati nella regione boliviana del Llanos de Mojos, e comprende piramidi, strade rialzate, canali, bastioni, “isole di foresta” rialzate ed edifici disposti in modi che lasciano intuire una visione cosmologica del mondo. 

Le strutture sono state costruite dalla civiltà Casarabe, un popolo indigeno che ha vissuto e prosperato tra il 500 e il 1400 d.C. e che è arrivato a occupare circa 4.400 chilometri quadrati nella foresta pluviale amazzonica. 

La scoperta, documentata in uno studio pubblicato a maggio 2022, è “stupefacente,” spiega una persona del team di ricerca ...

domenica 21 agosto 2022

L'esopianeta Ross 508 b potrebbe essere abitabile

 
Il primo esopianeta scoperto dal Subaru Strategic Program utilizzando lo spettrografo a infrarossi IRD, sul telescopio Subaru (IRD-SSP), potrebbe essere in grado di mantenere l'acqua allo stato liquido sulla sua superficie e sarà un obiettivo importante per future osservazioni.

Si chiama Ross 508 b ed è una super-Terra: con una massa circa quattro volte quella della Terra, è situata a soli 36,5 anni luce di distanza nella costellazione del Serpente.

Orbita attorno alla nana rossa Ross 508 in 10,75 giorni, seguendo probabilmente un'orbita ellittica al limite della zona abitabile. 
Anche se l'orbita è molto più stretta rispetto a quella della Terra attorno al Sole, Ross 508 è molto più piccola e più debole della nostra stella. A quella distanza, la radiazione stellare che colpisce Ross 508 b è solo 1,4 volte della radiazione solare che colpisce la Terra. 

Questo pone l'esopianeta molto vicino al bordo esterno della fascia abitabile ...

lunedì 5 ottobre 2020

Creato Entanglement tra oggetti diversi

Questa è la prima foto (storica, luglio 2019) in assoluto di entanglement quantistico (credito: Università di Glasgow). 
All'Università di Glasgow, con grande intelligenza e perizia, e anche un po' di fortuna, sono riusciti a fotografare per la prima volta in assoluto due particelle che si scambiano informazioni a distanza, fenomeno noto sulla carta ma mai visto in azione. 

Ora ci sono novità: 

Realizzato sperimentalmente un entanglement tra oggetti quantistici completamente diversi. I risultati possono essere utili nel campo del rilevamento quantistico e dell'informazione quantistica.

Un team di ricercatori del Niels Bohr Institute – Università di Copenhagen – è riuscito a creare un effetto entanglement tra due oggetti quantistici molto diversi.

Il risultato, pubblicato su Nature Physics, ha una serie di potenziali applicazioni, che vanno dal rilevamento ad alta precisione alla comunicazione quantistica.

Il fenomeno dell’entanglement è alla base della comunicazione quantistica e del rilevamento quantistico. 
Può essere considerato come un legame quantistico tra due oggetti, in modo che essi si comportino come un’unica entità ...

domenica 14 luglio 2019

Scattata la «foto impossibile» della correlazione quantistica

Il 2019 si avvia a diventare, senza dubbio, l'anno delle immagini “impossibili”.

<--- Quantum entanglement Symbole

Dopo quella, storica, di un buco nero dello scorso aprile, o meglio della regione che contiene un buco nero e il suo cosiddetto orizzonte degli eventi, da ieri abbiamo anche l'immagine di uno dei fenomeni più strani previsti dalla fisica quantistica, che viene già usato in campi fondamentali per la nostra moderna società, come la crittografia per rendere sicure le trasmissioni, a prova di qualunque scassinatore digitale.

All'Università di Glasgow, infatti, con grande intelligenza e perizia, e anche un po' di fortuna, sono riusciti a fotografare per la prima volta in assoluto due particelle che si scambiano informazioni a distanza, fenomeno noto sulla carta ma mai visto in azione.

Incredibile veramente, lo stesso Einstein, che di fisica se ne intendeva, definì così il fenomeno, che trovava un po' spaventoso, ed effettivamente lo è ...

martedì 6 gennaio 2015

Paititi Eldorado Akakor: il mito diviene realtà

Riccardo Magnani

Come spesso accade nel mondo della ricerca, una singola intuizione può essere la chiave per aprire porte di conoscenza inattese. Studiando approfonditamente Leonardo da Vinci come forse fino ad oggi nessuno studioso era riuscito a fare, è stata proprio una intuizione, una delle tante, a permettermi di realizzare la più inaspettata e per questo ancor più bella delle mie scoperte.

L’intuizione di cui parlo è legata all’importanza delle tre costellazioni che formano il triangolo estivo, ovvero Cigno, Lira e Aquila; in particolar modo è legata alla costellazione della Lira, unitamente al fatto che Leonardo giunse a Milano alla corte degli Sforza nel 1483 accompagnato dalla curiosa definizione di “eccellente suonatore di Lyra”.​

Spesso il confine che delimita sotto il profilo nominale la cronaca storica dal mito o dalla leggenda è la presenza o meno di elementi documentali di confronto reali e oggettivi. Succede così che scoprendo una partitura musicale del più grande genio della storia (Fig. 1) (la stessa musica è nascosta nell’Ultima Cena tra l’altro) e ritrovando una definizione di Cicerone nel De Republica ("E gli uomini che sanno imitare sulla lira il concerto dei cieli hanno ritrovato il cammino che adduce a questo regno sublime"), accade che si aprano inaspettatamente all’intuito umano porte di conoscenza altrimenti inaccessibili alla sua ragione ...

sabato 1 giugno 2013

L'El dorado? Eccolo qua!

Riccardo Magnani

Attraverso l’approfondimento di un particolare asterismo e seguendo le indicazioni date nelle sue opere da Leonardo da Vinci, suo preminente oggetto di studio, Riccardo Magnani ha portato alla luce i resti della più leggendaria delle città: l’Eldorado.

Ubicati nella intricata selva amazzonica, al confine tra Perù, Brasile e Bolivia, i resti individuati dal ricercatore lecchese non danno adito a dubbio alcuno, e confermano tutte le mezze verità che ogni leggenda porta con sé; la città megalitica, riemersa seguendo la logica dell’astronomia replicata in terra dagli antichi abitanti della terra, infatti, incarna perfettamente i dettami leggendari di tre miti corrispondenti: Paititi per i nativi, l’Eldorado dei Conquistadores spagnoli e Akakor, la città sotterranea narrata dal giornalista freelance Karl Brugger, misteriosamente assassinato negli anni ’80.

Il sensazionale ritrovamento porta alla luce i resti di una vera e propria città, costituita da diverse unità caratteristiche come nella logica urbanistica di un tempo, come si evince chiaramente dalle immagini riportate, rappresentate distintamente almeno da un piazzale cerimoniale principale, un tempio dedicato al culto del sole, alcuni piazzali minori e tre distinte formazioni piramidali a gradoni, e molto altro ancora; ognuna di queste opere è caratterizzata da dimensioni decisamente extra-large, fatto questo che fa pensare a una civiltà megalitica pre-incaica antichissima, con ogni probabilità coeva a Nazca e Tiwanaku...

domenica 3 marzo 2013

Intervista a Riccardo Magnani, "la scoperta di Eldorado"

A cura di Gino Perra

Lecco, dal continente ci delizia Riccardo Magnani per "Jente" come anticipato nell'articolo di presentazione del gruppo "Jente Shardana", abbiamo dato una veloce presentazione di alcuni membri del gruppo (Riccardo Magnani, che nutre una grande passione per la storia, l’archeologia e la ricerca nelle opere di Leonardo Da Vinci , anche se i suoi studi non sono propriamente mirati sulla Sardegna è un ottimo punto di riferimento nel continente e non mancherà di deliziarci con nuove rivelazioni dei suoi studi)..... e la delizia ci giunge in un brillante risultato dei suoi ultimi studi basati su Leonardo Da Vinci.... la scoperta di ELDORADO !

Le notizie stanno rimbalzando a velocità supersonica da un capo all'altro del globo e siamo ben lieti di avere Riccardo con noi in "Jente" ed oggi approfondiamo la sua conoscenza: Riccardo Magnani nasce a Lecco il 25 gennaio 1963 è Laureato in Economia e Commercio e da anni i suoi studi si dedicano a Leonardo da Vinci, divenendo uno dei più brillanti studiosi e senz'altro uno dei più accreditati. 
Autore di diverse pubblicazioni nelle quali espone le sue innumerevoli e innovative letture dell'opera leonardesca e rinascimentale in genere. Abituato a lavorare con la logica e i numeri, si é lasciato assorbire letteralmente dallo studio dei dipinti del grande maestro a tal punto da condividere una serie di aspetti finora ritenuti misteriosi e che indubbiamente illuminano il percorso della storia verso nuovi bagliori della conoscenza.

La sua più recente scoperta, ovvero la Ciudad Perdida (la città perduta) nel cuore dell'Amazzonia peruviana al confine con Perù, Brasile e Bolivia , il regno del Paititi, l'Eldorado tanto decantato dai Conquistadores spagnoli e fino ad oggi mai individuato da alcun ricercatore al mondo. Riccardo Magnani dedicandosi alla letteratura storica ha scelto di esporre rivelazioni stupefacenti che confessano la cognizione del grande virtuoso Leonardo sulle origini dell’uomo...