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sabato 10 agosto 2024

Jiroft, una delle culle della civiltà?


Appaiono d’improvviso, nel 2001, sui mercati antiquari del mondo.

Sono spettacolari vasi con immagini di ambienti, di animali e di uomini. Oggetti di clorite, generalmente non più alti di 25 centimetri, finemente decorati e precisi, decorati con lapislazzuli e pietre preziose. Stupiscono per la loro bellezza e per il livello di dettaglio delle immagini che vi sono rappresentate.

I motivi si riferiscono all'ambiente naturale, inclusi il paesaggio, l'architettura e la vegetazione. Le piante – in particolare le palme, il cui frutto e il cui legno giocano un ruolo predominante per il cibo e le costruzioni - occupano uno spazio relativamente grande nel repertorio. 

Gli ornamenti sono principalmente presi in prestito dal mondo animale, ma da soli animali selvatici: quelli che hanno corna, denti, artigli, becchi, artigli o zanne velenose. Quindi Includono zebre, stambecchi, leoni, ghepardi, aquile, rapaci, scorpioni e serpenti ...

domenica 21 gennaio 2024

Amazzonia: trovata valle di città perdute di oltre 2000 anni fa

 
Un team di archeologi operante nel Sud America avrebbe rinvenuto una serie di città perdute nel bel mezzo dell’Amazzonia. Secondo le primissime stime – ancora da approfondire – duemila anni fa sarebbero state abitate da oltre 10mila persone. «L’archeologia cerca qualcosa che forse c’è stato, pur tra colpi di fortuna ed equivoci» scriveva Luciano Canfora. 
E in questo caso qualcosa c’è stato, come spiegato dagli stessi studiosi su Science.

LA SCOPERTA E IL SUO METODO

Tutto è iniziato dall’archeologo Stéphen Rostain. Oltre due decenni fa, nel bel mezzo della Valle di Upano in Ecuador, notò una serie di tumuli di terra e strade sepolte. 

«A quel tempo – ha spiegato Rostain – non ero sicuro di cosa fossero e di come i vari elementi si incastrassero tra loro». E la certezza l’ha avuta solo negli ultimi mesi grazie all’utilizzo di una tecnologia che sfrutta sensori laser ...

lunedì 9 ottobre 2023

Il segreto delle Piramidi

Ti sei mai chiesto perché le piramidi si trovano in quasi tutto il pianeta? Perché sono tutte simili anche se costruite da civiltà diverse?

Quando parliamo di piramidi la nostra mente va immediatamente verso l’Egitto, sull’altopiano di Giza e alle tre famosissime piramidi appena fuori dal Cairo.

Tuttavia, oltre che in Egitto, lo sapevate che ci sono più di 1000 piramidi nel solo centro America, 300 piramidi in Cina e oltre 200 piramidi in Sudan?

L’Egitto vanta solo circa 120 piramidi.

Le piramidi sono sparse in tutto il mondo. Ma perché?

Perché questa struttura enigmatica si trova in tutto il pianeta?
Perché quasi tutte le antiche civiltà in tutto il mondo, gli antichi Maya, gli Aztechi, le culture pre-incaiche, gli antichi cinesi e molti altri hanno costruito queste enormi strutture?
Inoltre, perché così tante piramidi in tutto il mondo sono così stranamente simili nel design? ...

mercoledì 4 gennaio 2023

Graham Hancock dichiara guerra agli archeologi

 
Da che mondo è mondo, le elites professionali si sono sempre comportate nello stesso modo. Che si tratti della professione medica, dei fisici nucleari o dei professori universitari, i membri di queste élites si sostengono a vicenda per proteggere i propri interessi, e si chiudono a riccio per respingere compatti qualunque minaccia possa derivare loro dall’esterno. E quando chiudersi a riccio non basta, contrattaccano violentemente, per eliminare l’avversario che mette in pericolo la loro sussistenza e la loro credibilità.

E’ accaduto di recente a Graham Hancock, scrittore e ricercatore esperto di antiche civiltà, che ha osato mettere in dubbio alcuni “punti fermi” sostenuti dall’archeologia tradizionale.

Tutto nasce da una serie TV mandata in onda di recente da Netflix, intitolata “Ancient Apocalypse” (che io, curiosamente, ho appena finito di vedere). 
L’autore di questa serie è appunto Graham Hancock, il quale ci porta in giro per il mondo, alla scoperta di indizi che indicherebbero l’esistenza di società umane altamente progredite ben prima del periodo stabilito dall’archeologia ufficiale, ovvero il 4° millennio a.C ...

domenica 25 settembre 2022

In Amazzonia è stata ritrovata una città perduta che sembra di un altro pianeta

 
Le rovine di una vasta e antica civiltà, rimaste nascoste sotto la fitta vegetazione della foresta Amazzonica in Bolivia per secoli, sono state mappate con un livello di dettaglio senza precedenti grazie a un sistema di laser sparati da un elicottero.

L’insediamento ritrovato si estende per più di 200 chilometri quadrati nella regione boliviana del Llanos de Mojos, e comprende piramidi, strade rialzate, canali, bastioni, “isole di foresta” rialzate ed edifici disposti in modi che lasciano intuire una visione cosmologica del mondo. 

Le strutture sono state costruite dalla civiltà Casarabe, un popolo indigeno che ha vissuto e prosperato tra il 500 e il 1400 d.C. e che è arrivato a occupare circa 4.400 chilometri quadrati nella foresta pluviale amazzonica. 

La scoperta, documentata in uno studio pubblicato a maggio 2022, è “stupefacente,” spiega una persona del team di ricerca ...

mercoledì 23 marzo 2022

E se la capitale di Atlantide si trovasse in Africa e fosse ancora visibile?


Moltissimo è stato detto fino ad ora sulla celebre Atlantide, definita “il continente perduto”, che si pensa fosse abitato da una civiltà molto evoluta vissuta migliaia di anni fa. 

Per la maggior parte delle persone Atlantide è semplicemente un mito e quindi non è mai esistita, e naturalmente questa visione è incoraggiata dai mass media e dalle “autorità” in generale.

Nel 2019 ancora si vuole far credere alla popolazione che in passato sono esistiti solamente popoli primitivi e che noi siamo la civiltà più evoluta che sia mai esistita, e addirittura c’è chi difende strenuamente la tesi che la nostra storia è iniziata circa 6000 anni fa per tenere fede alla propria religione ma anche per non portarci a riflettere sulle implicazioni che deriverebbero dall’accettazione del fatto che sono esistite civiltà evolute prima di noi. 

Perché una persona “normale” dovrebbe interessarsi di questi argomenti? In fin dei conti a noi cosa importa del passato? Non dobbiamo pensare al nostro futuro? 

Invece se ignoriamo il passato e continuiamo a vivere in una bolla di vetro, ignorando cosa si cela dietro la “realtà” dei 5 sensi non abbiamo futuro come civiltà. Ci troviamo ad un punto di svolta e sappiamo che nei prossimi 5 -10 anni il mondo come lo conosciamo sarà cambiato radicalmente, forse in modo graduale forse in modo repentino, e se oggi, nel 2019, non ci poniamo una domanda fondamentale: “Chi siamo? Da dove siamo venuti? Chi ci ha creati? Perché siamo qui? Qual è la nostra storia? Cosa è avvenuto in passato?”, non possiamo evolvere in modo consapevole e positivo e rischiamo di creare danni a noi stessi, alla nostra Anima e al nostro Pianeta ...

venerdì 3 luglio 2020

Tikal, città Maya: acqua contaminata ha indotto il suo abbandono

La civiltà Maya non ci ha ancora svelato tutti i suoi misteri. Probabilmente già esistente sin dal 2000 av.C., si ritiene che avesse conosciuto il suo massimo splendore durante il primo secolo dopo Cristo, ma a partire dal 900 d.C. molte delle grandi città Maya furono abbandonate improvvisamente.
Per una delle più estese, Tikal, forse una parte del mistero può finalmente essere spiegato.


Per oltre 1.000 anni, l’antica città Maya di Tikal è stata importante e ha rappresentato uno dei più grandi e importanti centri urbani mai costruiti da questa enigmatica e duratura civiltà precolombiana.

Alla fine del IX secolo d.C., tuttavia, questa “metropoli” Maya si stava sgretolando. In questo periodo, Tikal e diverse altre città Maya furono abbandonate.

Una nuova analisi svela che l’antico esodo della città potrebbe essere stato indotto da contaminanti tossici.

Un team guidato da scienziati dell’Università di Cincinnati ha analizzato i sedimenti dai bacini all’interno dell’antica città, situata nell’attuale Guatemala, e ha trovato prove di contaminanti tossici che avrebbero reso quella che era l’acqua potabile di Tikal in realtà imbevibile.

Il bacino di acqua contaminato potrebbe aver ucciso migliaia di abitanti (si stima che al culmine della sua espansione fosse abitata da 100.000 persone) e costretto i sopravvissuti a un esodo ...

mercoledì 5 febbraio 2020

Hsing Nu, il popolo adoratore delle stelle

Nell’epoca d’oro di conquista e rispettiva conoscenza di questo mondo cosiddetto periferico e barbaro da parte degli imperi europei, un prete francese scoprì qualche cosa di incredibile, qualcosa che oltre che modificare le nostre attuali teorie sul passato del mondo pone l’idea che il Tibet è sicuramente il luogo più enigmatico della Terra, ma soprattutto sarà il perno principale per spiegare il mistero, i mondi scomparsi, queste insolite teorie esoteriche, tantriche, religiose e via dicendo. 


La scoperta avvenne nel lontano 1725 quando gli Hsing Nu erano già un popolo leggendario, avvolto nelle polveri del deserto; ma padre Duparc frugando dentro quella che sembrava la loro antica capitale trovò testimonianze archeologiche a dir poco sconvolgenti: mille monoliti che forse erano rivestiti di lamine d’argento, una piramide a tre piani (questo oggetto va a favore della famosa pancultura antidiluviana da noi più volte ipotizzata), la base di una torre azzurra, il palazzo reale, ma soprattutto fu colpito da un misterioso oggetto chiamato “la pietra lunare”: un masso bianco circondato da strani bassorilievi raffiguranti fauna e flora sconosciute.

Qualche anno dopo un altro esploratore francese di nome Latour rinvenne lance, scudi, armi, vasellame ornato con svastiche e spirali. La chiave dell’esistenza e della spiegazione di questo popolo non poteva escludere gli stessi Tibetani che, come si sa, sono custodi di saperi antichi di sapore esoterico. 
Infatti, ci dicono, fu riferito ad un gruppo di esploratori sovietici che la piramide simboleggiava, dall’alto verso il basso: la Terra Antica, quando gli uomini raggiunsero le stelle; la Terra di Mezzo, quando giunsero dalle stelle; e la Terra Nuova, quando le stelle erano lontane ...

giovedì 25 aprile 2019

Che cos'è la preistoria?


Ogni epos è fatto di storia e mito; e la nozione di «preistoria» è un pregiudizio occidentale

di Francesco Lamendola

Che cos'è la preistoria? 

La risposta tradizionale a questa domanda è: «il periodo della storia dell'umanità precedente l'invenzione della scrittura».

Prendiamo, a caso, un testo di buon livello, come il «Dizionario di preistoria» di André-Leroi Gurhan ((titolo originale: «Dictionnaire de la préhistoire», Presses Universitaires de France, Paris, 1988; traduzione italiana a cura di Marcello Piperno, Torino, Giulio Einaudi Editore, 1991, vol. 1, p. 497:

«… Il suo fine è quello di ricostruire la storia degli uomini dalle origini sino alla comparsa dei primi testi […]; non disponendo di documenti scritti, essa si basa essenzialmente sull'esame dei resti della presenza umana, resti generalmente provenienti dagli scavi archeologici.» 

Tuttavia, dal momento che - come tutti sanno - la scrittura compare in tempi diversi nei diversi luoghi, mentre presso numerose popolazioni non compare affatto sino a quando non viene importata ed imposta dall'Occidente moderno, ne deriva che non di «preistoria» si dovrebbe parlare, al singolare; ma, semmai, di «preistorie», al plurale. Il che significa relativizzare, e di molto, un concetto che pareva «assoluto». 

Ma che dire di quei popoli i quali, pur non avendo una scrittura, furono contemporanei di altri popoli, che invece l'avevano, e che ce ne hanno lasciato numerose testimonianze scritte, come è il caso degli antichi Celti, di cui parlano le fonti greche e latine? ...

domenica 7 aprile 2019

IL VAJIRA: arma tecnologica avanzata utilizzata nel passato?

Il Vajira (in sanscrito: Fulmine o Diamante), era tra le armi “soprannaturali” che solamente gli Dei sapevano e potevano utilizzare, per questo appartiene alla categoria delle armi divine (in sanscrito il nome dell’arma è accompagnata alla parola ASTRA, che ne identifica proprio la tipologia “soprannaturale”).

 L’arma poteva non solo tagliare le difese dei mortali, ma fu appunto utilizzata perché in grado di distruggere più forze divine.

I miti di numerose civiltà ci catapultano in periodi lontani, in cui gli “Dei” utilizzavano un’arma di questo tipo dagli effetti circoscritti ma devastanti. 

Vediamone alcuni ..

mercoledì 28 novembre 2018

Iperborea, Thule e la Ricerca dell'Illuminazione Mistica

di J. Jeffrey
Traduzione di Anticorpi.info

Secondo la leggenda, da qualche parte in prossimità delle lontane regioni ghiacciate del Polo Nord visse una civiltà ormai quasi del tutto dimenticata. Si narra che la mitica civiltà di Iperborea si sviluppò nella regione più settentrionale del pianeta in un momento in cui quei territori erano adatti ad ospitare la vita umana. 

Secondo alcune dottrine e tradizioni, Iperborea avrebbe segnato l'inizio terreno e celeste di ogni civiltà, in quanto culla dell'Uomo Originario. Alcune teorie ipotizzano che Iperborea coincida con il giardino dell'Eden, il punto in cui in un remoto passato la terra ed il cielo entrarono in contatto.

Il mito riferisce che quando i membri di detta civiltà trasgredivano la legge divina, il prezzo della loro colpa fosse l'esilio a vita verso il mondo esterno. Mondo esterno che andò popolandosi proprio grazie alle comunità create dagli esuli, le quali sviluppandosi posero fine alla grande e gloriosa Età dell'Oro...

venerdì 16 novembre 2018

La nascita della civiltà Egizia

Luca Andrea La Brocca.

Non ho intenzione di puntare il dito contro gli storici ortodossi e le loro inamovibili teorie. I grandi egittologi del passato hanno dato un contributo fondamentale alla comprensione della civiltà egizia nel suo insieme ed io non me la sento di buttare in mare tutta questa mole di lavoro. Questa pagina non vuole neppure cavalcare gli entusiasmi della cultura "new-age", non vuole vedere extraterrestre da tutte le parti, non vuole dar credito a teorie astruse, apparse come funghi negli ultimi tempi.

Non sono il primo a dirlo, ma lo studio di una civiltà complessa come quella egizia va affrontato diversamente da come hanno fatto gli egittologi fino ad oggi. 

C'è bisogno del filologo, dell'archeologo, dello studioso delle religioni, ma c'è bisogno anche di tecnici specializzati, astronomi, architetti, agrimensori, chimici, fisici, nonché studiosi non proprio ortodossi, come esperti in alchimia, in astrologia, e in storia delle società segrete.

Sono convinto che bisogna allargare il campo delle indagini, se si vuole una volta per tutte diradare le nebbie che avvolgono la storia dell'Egitto; se si vuole finalmente avere in mano qualcosa di più di semplici ipotesi che lasciano il tempo che trovano. I professori accademici ne trarranno chiari benefici, in quanto non dovranno più difendere teorie strambe, come quelle che riguardano il complesso di Giza, il periodo di Amarna, la stessa nascita della civiltà egizia, da visionari che vogliono assegnare tutto ciò che di grandioso si è fatto sulla terra ad una civiltà aliena.

In particolare, in questa pagina vorrei esporre alcuni argomenti, che sono poi quelli che riassumo nel titolo. Argomenti che, secondo il mio modesto punto di vista, non sono stati affrontati dagli studiosi in modo approfondito, cosa che ha incoraggiato il proliferare di teorie bizzarre che confondono, piche chiarire, le idee di chi si avvicina all'Egitto. Sicuro che sarete in tanti a sfogliare queste mie pagine, spero che possiate trovarle quanto meno interessanti, magari stimolanti. Spero possano stuzzicare la vostra sete di sapere, e possano spingervi a cercare più in là, ma non troppo, la risposta agli inquietanti interrogativi circa il nostro passato...

giovedì 20 settembre 2018

Antichi Egizi nel Grand Canyon?


Esiste, all’interno del Grand Canyon, un enigmatico sistema di gallerie che è la prova di un viaggio in America degli antichi egizi? È tutto falso? Oppure la verità è qualcosa d’intermedio?

Il 5 aprile 1909, una storia in prima pagina nell’Arizona Gazette parlava di una spedizione archeologica nel cuore del Grand Canyon, finanziata dalla Smithsonian Institution, che aveva portato alla scoperta di reperti egiziani. Il 5 aprile è un giorno che cade vicino al 1° aprile - ma non abbastanza... forse la storia potrebbe essere vera?
Da allora, non si è sentito più parlare di questa scoperta. 

Oggi, oltre cinque milioni di turisti visitano ogni anno il Grand Canyon. Se ci fosse stato qualcosa di nascosto nel canyon, sarebbe stato scoperto da tempo. Tuttavia, la maggior parte dei turisti rimane circa tre ore soltanto nella gola, di solito per visitare il leggendario South Rim, su un percorso di circa 89 miglia, lungo il quale si trova la maggior parte delle maggiori attrattive turistiche.

Inoltre, alcuni hanno detto che l’intera scoperta è stata oggetto di una grande operazione di copertura, apparentemente nel tentativo di mantenere il vecchio status quo affermato dagli storici, e cioè che gli antichi Egizi non si siano mai avventurati al di fuori delle acque del fiume Nilo...

mercoledì 20 giugno 2018

La Teoria del Tutto di Nassim Haramein

Nassim Haramein è un fisico teorico americano, nato in Svizzera nel 1962, conosciuto per la sua La Teoria del Tutto, basata sull'esistenza di un universo infinito, a forma di toroide in cui ogni cosa sarebbe interconnessa, compresi gli esseri umani.

La sua teoria sarebbe il risultato di oltre 20 anni di studi in vari campi, quali la fisica, la cosmologia, la biologia, la filosofia e le antiche civilizzazioni.

I CONCETTI DI BASE

Come tutti sappiamo, Albert Einstein non riuscì mai ad elaborare una teoria che unificasse l'elettromagnetismo e la gravità. Haramein ha proseguito con questa teoria, ponendo le basi per il suo completamento.
Nel 2003 Nassim ha fondato l'organizzazione no-profit "The Resonance Project Foundation" alle Hawaii, dedica all'unificazione di scienza e filosofia, attraverso una costante osservazione della natura.

Al centro della Teoria del Tutto di Nassim Haramein ci sarebbe l'idea che noi tutti saremmo immersi in un mare di energia fondamentale la quale rappresenterebbe la sorgente del mondo fisico...

lunedì 18 giugno 2018

I Sumeri e le origini dell’uomo

di Leonella Cardarelli (leonellacardarelli@virgilio.it)

Kramer, professore di assiriologia, ritiene che la civiltà dei Sumeri sia la prima civiltà, fra l’altro una civiltà molto evoluta. Nel suo saggio I Sumeri alle radici della storia, Kramer parla di prima cosmologia, primi princìpi morali, prime leggi, prime ricette mediche ecc.

Oggi ci sono però tesi differenti che asseriscono che la civiltà dei Sumeri, per quanto antica, non sia stata la prima civiltà: essa è oggi costretta a cedere il passo alla più antica India.

 In realtà si può affermare che, per quanto concerne la zona europea del Mediterraneo, la civiltà più antica fu quella sumera ma dire quale sia la civiltà più antica in assoluto non è semplice sia per le divergenze delle tesi in materia sia perché potrebbero crearsi confusioni anche sulla provenienza dei vari popoli.

La civiltà sumera è stata indubbiamente molto evoluta per il periodo in cui è sorta, tant’è che Z. Sitchin ha elaborato una teoria diversa sulle loro origini ma di questo parleremo in seguito. I Sumeri occupavano il territorio della Mesopotamia, a sud dell’attuale Iraq. ..

domenica 18 dicembre 2016

Antartide - scoperti resti di una civiltà colpita da congelamento istantaneo?

L'Antartide è la Terra dei segreti, lo sanno tutti. Lo sa anche la Chiesa, le Società iniziatiche e persino il Terzo Reich che organizzò spedizioni dai risvolti mai rivelati. Sembra ora che siano stati scoperti i resti di una civiltà avanzata nascosta tra i ghiacci del continente antartico..
Catherine


Secondo quanto dichiarato da un informatore del programma spaziale segreto Corey Goode, in un aggiornamento dell'11 dicembre, la scoperta in Antartide di una civiltà avanzata colpita da congelamento istantaneo avrebbe sconvolto i personaggi politici e scientifici che ne sono stati testimoni.
Nella prima parte ho descritto come l' "abductor" militare di Goode, "Sigmund", del programma spaziale segreto dell'USAF / DIA / NSA / NRO, avesse saputo da Goode dell'esistenza dei più avanzati programmi spaziali classificati, come il Solar Warden. Durante il rapimento di Goode, il 26 ottobre, Sigmund ha rivelato ulteriori informazioni sulle proprie attività, compreso il tempo trascorso in Antartide:

Inoltre mi ha raccontato di essere stato di stanza in diverse installazioni militari in Antartide e che aveva trascorso un po' di tempo nella zona in cui l'Anshar (antica civiltà della Terra Interiore) mi aveva portato per un volo di ricognizione..

giovedì 15 dicembre 2016

I misteri di Bush Barrow e il "gigante" di Stonehenge

  di Marisa Uberti

Settembre1808, tumuli di Normanton Down Barrows, una necropoli britannica del Bronzo Antico (2.200- 1.500 a.C.) situata a sud del complesso megalitico di Stonehenge nella contea del Wiltshire, in Inghilterra.

Un intrepido archeologo dilettante, William Cunnington (1754-1810) e il suo mecenate Sir Richard Colt Hoare (1758-1838), antiquario, archeologo, artista e viaggiatore inglese, stanno da anni scavando centinaia di tumuli in tutto il Wiltshire meridionale. 

A livello scientifico, i loro scavi sono molto poveri, tuttavia la loro vasta campagna di indagini (450 tumuli, di cui 24 a Normanton Down) li farà annoverare come pionieri. Il loro lavoro è condotto con l'intento di restituire alla loro patria un'origine ben più antica di quella romana, di recuperare una storia pre-romana e "pagana" di quei luoghi "magici" che nel Medioevo erano stati associati con diavoli, streghe e quant'altro. Il sito di Normanton Down, con i suoi otto tumuli funerari, è uno dei più ampi del genere...

sabato 26 settembre 2015

La Linea della Civiltà

In passato mi sono già occupato del "FILO" CHE COLLEGA TUTTE LE ANTICHE CIVILTA', anche quelle separate da oceaniche distanze, in riferimento agli aspetti architettonici in comune.

Oltre a questo mi è capitato di sottolineare anche congruenze nel campo della mitologia, come nel caso dell'articolo dedicato al POPOL VUH (la Bibbia dei Maya)

In questo testo mostrerò altri elementi molto interessanti in rapporto alla misteriosa connessione che sembrerebbe esistere tra le più antiche civiltà del pianeta.

La prima capitale della terra Egizia fu Menfi, fondata intorno al 2900 a.C. quando i due regni vennero unificati dando inizio all'epoca delle dinastie....

mercoledì 18 marzo 2015

La vera storia di Atlantide ed oltre

di Christ Michael

Padre / Fonte. Lezioni sull’Anima: La vera storia di Atlantide ed oltre.
Kathryn E. May, Marzo 11-14, 2015, New York.
( traduzione Ben Boux www.lanuovaumanita.net)

Padre:
È stata una settimana storica sul Pianeta Terra. Questo messaggio, attraverso la nostra cara Kathryn, inizierà a spiegare i cambiamenti monumentali creati sopra e sotto, che portano le connessioni inter dimensionali più vicine che mai, sin da prima dell’affondamento di Atlantide. Io voglio che voi abbiate una visione accurata della storia del pianeta e della parte che avete tutti giocato nella sua discesa nelle tenebre e nella restaurazione verso la Luce. E’ anche la storia delle vostro passato di anime.

Questo resoconto includerà la vera storia di quello che è successo in Atlantide, quale piano la Società del Cielo ha ideato per contrastare l’accelerazione del buio sulla Terra, chi erano i divini interpreti, e come questa settimana è stato il culmine e il trionfo sulle forze delle tenebre che hanno tenuto prigioniera la Terra per migliaia di anni.

Molti di voi sanno che Kathryn aveva previsto un workshop / ritiro vicino alla sua casa nella Valle del Mid-Hudson a New York. Il gruppo ha soggiornato in un piccolo centro di raccolta a basso impatto ambientale sul Monte Cristallo - il sito del grande, recentemente riattivato cristallo, che è il gemello del grande cristallo depositato in Arkansas. I cristalli sono stati ricollegati nella tarda estate scorsa durante un precedente ritiro, e agiscono ora come trasmettitori energetici delle energie per l’Ascensione, dal rifugio verso tutto il paese e tutto il mondo ...