Visualizzazione post con etichetta foresta amazzonica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta foresta amazzonica. Mostra tutti i post

domenica 25 settembre 2022

In Amazzonia è stata ritrovata una città perduta che sembra di un altro pianeta

 
Le rovine di una vasta e antica civiltà, rimaste nascoste sotto la fitta vegetazione della foresta Amazzonica in Bolivia per secoli, sono state mappate con un livello di dettaglio senza precedenti grazie a un sistema di laser sparati da un elicottero.

L’insediamento ritrovato si estende per più di 200 chilometri quadrati nella regione boliviana del Llanos de Mojos, e comprende piramidi, strade rialzate, canali, bastioni, “isole di foresta” rialzate ed edifici disposti in modi che lasciano intuire una visione cosmologica del mondo. 

Le strutture sono state costruite dalla civiltà Casarabe, un popolo indigeno che ha vissuto e prosperato tra il 500 e il 1400 d.C. e che è arrivato a occupare circa 4.400 chilometri quadrati nella foresta pluviale amazzonica. 

La scoperta, documentata in uno studio pubblicato a maggio 2022, è “stupefacente,” spiega una persona del team di ricerca ...

domenica 5 settembre 2021

Olio di palma: perché è dannoso per la salute e per l'ambiente

 di Marta Albè

Chi ha l'abitudine di controllare le etichette dei prodotti alimentari prima di compiere un acquisto si sarà imbattuto nella dicitura "olio di palma" oppure "olio vegetale", che, se non seguita da una ulteriore specificazione posta tra parentesi e riguardante il tipo di olio utilizzato, potrebbe nascondere proprio quest'olio di provenienza esotica e sempre meno ben visto sia dal punto di vista salutistico che ambientale.

A lasciare particolarmente sconcertati è la diffusione del suo impiego, che abbraccia non soltanto l'industria alimentare, ma anche il mondo della cosmesi, trattandosi di un olio considerato molto versatile, oltre che disponibile sul mercato a prezzi contenuti rispetto ad altri oli vegetali maggiormente pregiati. 

La sua presenza negli alimenti confezionati non interessa soltanto i comuni prodotti da supermercato, ma anche i cibi biologici, tra cui si possono individuare, ad esempio. fette biscottate e biscotti per la colazione. E' necessario dunque porre una particolare attenzione alle liste degli ingredienti in qualsiasi luogo si acquisti un prodotto ed a qualsiasi marchio si faccia riferimento.

L'olio di palma, nei comuni prodotti confezionati, non manca di essere utilizzato in prodotti sia dolci che salati, tra i quali è possibile individuare diversi tipi di alimenti da forno, come crackers e grissini, ma anche merendine di vario genere e biscotti, senza contare alcune delle creme spalmabili più diffuse ed alcuni tipi di margarina, oltre che alcune basi pronte fresche o surgelate per la preparazione di torte salate, pizze e focacce e differenti tipologie di pietanze precotte o prefritte ...

lunedì 7 settembre 2015

La Terra è più verde del previsto: oltre 3 milia miliardi di alberi

Quando multinazionali prive di scrupoli iniziarono l'ormai celeberrimo disboscamento della foresta amazzonica per costruire centri commerciali e complessi residenziali, il mondo ebbe per un attimo la percezione che il processo avrebbe presto dato il “la” ad un disegno molto più ampio finalizzato ad estirpare il cuore verde del pianeta e a rimpiazzarlo con uno molto più grigio e molto meno pulsante.

Con sommo stupore degli addetti ai lavori e di un grande pubblico recentemente diventato iper-sensibile in materia di ambiente, pare invece che le specie vegetali continuino a proliferare sulla Terra e che il numero di alberi presenti al mondo superi di gran lunga le più rosse previsioni, andando ad attestarsi intorno alle 3 mila miliardi unità complessive.

Il primo censimento planetario del patrimonio boschivo sul pianeta Terra, condotto dai ricercatori di Yale ha infatti evidenziato una quantità di alberi tale da consentire, in linea ipotetica, l'accesso a circa 422 tronchi per ogni individuo, a fronte di stime della vigilia che ipotizzavano l'esistenza di un rapporto uomo albero di sole 61 unità a testa ...

venerdì 26 aprile 2013

Ecuador, il governo mette all'asta la foresta amazzonica

L'Ecuador sta per mettere all'asta circa tre milioni di ettari di foresta amazzonica, polmone verde della Terra. L'intenzione delle autorità sarebbe quella di venderli alle compagnie petrolifere internazionali, in particolare a quelle cinesi.

Il governo di Quito ha infatti organizzato un tour nelle capitali straniere che potrebbero essere maggiormente interessate all'affare. Lunedì a Pechino i rappresentanti dell'Ecuador hanno quindi illustrato le potenzialità energetiche dei terreni in vendita ai manager delle principaliaziende petrolifere cinesi, tra cui la China Petrochemical e laChina National Offshore Oil.

L'intenzione delle autorità dell'Ecuador ha provocato la duraprotesta di organizzazioni non governative e leader delle tribù locali, che denunciano una “sistematica violazione dei diritti sulle terre ancestrali”.

La vendita della foresta amazzonica aprirebbe infatti la strada a nuove esplorazioni petrolifere e a nuove deportazioni dipopolazioni indigene. In particolare, secondo l'organizzazioneAmazon Watch, sono sette le popolazioni che rischiano di essere espropriate della loro terra.

“Chiediamo che le compagnie petrolifere pubbliche e private di tutto il mondo non partecipino al processo di gara che viola sistematicamente i diritti di sette nazionalità indigene, imponendo progetti petroliferi nei loro territori ancestrali”, ha scritto un gruppo di associazioni indigene dell'Ecuador in una lettera aperta dello scorso autunno...