Nell’epoca d’oro di conquista e rispettiva conoscenza di questo mondo cosiddetto periferico e barbaro da parte degli imperi europei, un prete francese scoprì qualche cosa di incredibile, qualcosa che oltre che modificare le nostre attuali teorie sul passato del mondo pone l’idea che il Tibet è sicuramente il luogo più enigmatico della Terra, ma soprattutto sarà il perno principale per spiegare il mistero, i mondi scomparsi, queste insolite teorie esoteriche, tantriche, religiose e via dicendo.
Qualche anno dopo un altro esploratore francese di nome Latour rinvenne lance, scudi, armi, vasellame ornato con svastiche e spirali. La chiave dell’esistenza e della spiegazione di questo popolo non poteva escludere gli stessi Tibetani che, come si sa, sono custodi di saperi antichi di sapore esoterico.
Infatti, ci dicono, fu riferito ad un gruppo di esploratori sovietici che la piramide simboleggiava, dall’alto verso il basso: la Terra Antica, quando gli uomini raggiunsero le stelle; la Terra di Mezzo, quando giunsero dalle stelle; e la Terra Nuova, quando le stelle erano lontane ...
