giovedì 2 aprile 2026
La storia dell'acqua nel cosmo, secondo Herschel
venerdì 27 febbraio 2026
E se l'universo fosse un grande organismo vivente?
Cosa rende vivo un organismo? Cosa ci rende diversi da un sasso o da un robot? È il battito del cuore? Sono i pensieri che abitano la nostra mente? O per il fatto che nasciamo, cresciamo e moriamo? Alcuni scienziati hanno pensato che potremmo condividere questi aspetti con qualcosa di molto più grande: è possibile che l’intero cosmo sia un unico organismo vivente, nel quale viviamo e ci muoviamo?
Tutta la vita può essere fatta risalire ai pochi organismi unicellulari che esistevano nell’Archeano. Oggi, dopo circa 4 miliardi di anni, ci troviamo a condividere il pianeta con elefanti, balene e altre 8 milioni di specie eucariotiche.
Chiaramente, tutti gli esseri viventi sul nostro pianeta sono interconnessi, tanto da far pensare di essere tutti parte di un unico organismo vivente. Siamo come le centinaia di diversi tipi di cellule del nostro corpo che costantemente muoiono e si rinnovano? Facciamo parte di un organismo complesso più grande di noi? ...
venerdì 20 febbraio 2026
Alaknanda: la galassia impossibile che anticipa il futuro del cosmo
Per anni abbiamo raccontato la storia dell’universo giovane come un tumulto ancora informe. Le prime galassie, secondo i modelli classici, erano piccoli agglomerati disordinati, dominati da instabilità, collisioni e turbolenze: tutt’altro che pronti a scolpire bracci a spirale netti e simmetrici. Le strutture eleganti - i dischi sottili, i bulge ben definiti, le spirali a grande disegno - venivano considerate il risultato di una lunga maturazione cosmica, il frutto di miliardi di anni in cui la gravità avrebbe lentamente ordinato il caos. Eppure, come spesso accade in cosmologia, la realtà osservata supera l’immaginazione.
Quando il James Webb Space Telescope ha osservato uno degli angoli più dinamici del cielo, l’ammasso di Pandora (Abell 2744), ha trovato qualcosa che ha lasciato perplessi anche i ricercatori più cauti: una spirale perfettamente formata, antica non nel contenuto ma giovanissima nell’epoca in cui è apparsa. L’hanno chiamata Alaknanda, un nome che evoca un fiume sacro, una sorgente luminosa, un ponte simbolico verso la Via Lattea. E forse non c’era scelta migliore ...
martedì 20 gennaio 2026
Il mistero cosmico di 3I/ATLAS
Il punto sulla situazione, di Sabrina Pieragostini
Un nuovo studio internazionale, coordinato dalla Johns Hopkins University e realizzato con la partecipazione di istituzioni di prestigio come l’Arizona State University, il Caltech e il Centro di Astrofisica di Harvard, ha analizzato le caratteristiche di questo oggetto interstellare, il terzo individuato dal 2017 ad oggi.
Gli astrofisici hanno utilizzato immagini raccolte dal satellite NASA SPHEREx subito dopo il perielio (ovvero il punto di minima distanza dal Sole), raggiunto da 3I/ATLAS tra l’8 e il 15 dicembre 2025.
giovedì 10 luglio 2025
3I/ATLAS: il terzo messaggero interstellare in arrivo
Inizialmente catalogato come asteroide con la sigla provvisoria A11pl3Z, l’analisi delle immagini ha rivelato una tenue coda lunga pochi secondi d’arco, confermando la sua natura cometaria.
L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha subito riconosciuto la traiettoria iperbolica e retrograda, rendendo 3I/ATLAS il terzo oggetto finora confermato proveniente dallo spazio interstellare dopo ’Oumuamua e 2I/Borisov...
martedì 27 maggio 2025
Onde gravitazionali, la memoria dell’universo?
Lo studio, pubblicato su Physical Review D, attribuisce alle onde gravitazionali la capacità di alterare lievemente la regione di spazio che attraversano, imprimendo così nell’universo una sorta di ricordo prolungato.
Questo permetterebbe agli scienziati di rilevare le onde gravitazionali anche parecchio tempo dopo il loro passaggio, quando non sono tecnicamente più alla portata degli interferometri come Ligo e Virgo ...
martedì 29 ottobre 2024
Grande Attrattore: la misteriosa zona cosmica verso la quale siamo diretti
martedì 23 aprile 2024
Scoperto il nono pianeta nel nostro Sistema Solare: le prove sempre più convincenti dietro il mistero cosmico
L’ipotesi di un nono pianeta è stata proposta dagli astronomi da diversi anni, ma solo ora sembra che vi siano prove solide a supporto di questa teoria. Gli scienziati hanno esaminato il movimento di corpi trans-nettuniani e hanno concluso che la spiegazione più plausibile per il loro comportamento insolito è l’esistenza di un pianeta ancora non scoperto.
Il dottor Konstantin Bogytin, uno dei principali sostenitori di questa teoria, ha sottolineato che il recente studio rappresenta la prova più convincente fino ad oggi dell’esistenza del nono pianeta.
sabato 20 aprile 2024
La Terra non è rotonda
martedì 15 agosto 2023
Via di fuga dal buco nero
di Davide Patitucci
Una porta sul retro di un buco nero, da dove la materia ingoiata potrebbe trovare via di fuga dal suo abbraccio gravitazionale.
I buchi neri sono tra gli oggetti più affascinanti e misteriosi dell’Universo. Potrebbero nascondere la chiave per conciliare il mondo dell’infinitamente piccolo, governato dalla meccanica quantistica, con quello dell’infinitamente grande descritto dallaRelatività Generale di Einstein.
mercoledì 25 maggio 2022
“Genesi. Il grande racconto delle origini” di Guido Tonelli
sabato 16 aprile 2022
La nostra galassia potrebbe essere morta da miliardi di anni ... e non ce ne siamo accorti.
La nostra vicina, la galassia di Andromeda, è abbastanza certo che abbia terminato il suo ciclo vitale qualche miliardo di anni fa, ma solo di recente ha iniziato a mostrare i segni esteriori della sua fine.
La stessa sorte potrebbe essere capitata alla nostra Via Lattea, anche se i segni della sua morte non ci sono ancora pervenuti.
Secondo Kevin Schawinski, professore di astrofisica delle galassie e dei buchi neri presso il Politecnico federale di Zurigo (ETH Zürich), la Via Lattea si troverebbe in uno stato ‘zombie’.
martedì 12 gennaio 2021
“Scegli se conosci, subisci se ignori. Vivi!”
giovedì 5 novembre 2020
Materia oscura? Teoricamente disordinata
sabato 29 febbraio 2020
Fisica della coscienza - Interpretazioni della Meccanica Quantistica
Ma qual è il quadro di riferimento generale a cui la meccanica quantistica riconduce? Quale tipo di realtà viene in effetti descritta? Su questo non c'è alcun accordo e qui nascono le molteplici interpretazioni che andremo di seguito a conoscere.
Si parla a questo proposito di "Interpretazione Strumentalistica", intendendo con questa definizione che non è necessario che le ipotesi formulate siano vere o verosimili, ciò che è importante è che siano degli utili strumenti per effettuare delle previsioni. La meccanica quantistica utilizza i teoremi più avanzati dell'algebra lineare per calcolare la probabilità statistica del risultato di un esperimento ed è molto efficace in questo ...
giovedì 31 ottobre 2019
E se l'accelerazione dell'espansione dell'Universo fosse solo un'illusione?
Gli scienziati rimettono in discussione l'attuale modello nel quale interviene l'energia oscura.
Il modello accettato è il seguente: l'Universo stesso lacera il proprio tessuto molto lentamente a causa di una proprietà stupefacente che viene solitamente chiamata energia nera. Si tratta di una forma ipotetica di energia che uniformemente riempie l'intero universo con una pressione negativa, facendola agire come una forza gravitazionale repulsiva. Non solo l'universo è in espansione, ma si sta espandendo sempre più rapidamente e, alla fine, tutto ciò che esiste sarà diluito in un gelido nulla.
Questo modello non è molto vecchio ed era stato vagamente previsto da Albert Einstein, ma sarà stato necessario aspettare fino al 1990, con le osservazioni di supernovae lontane, per portare gli astronomi a pensare che l'universo è in espansione e che l'espansione sta accelerando inesorabilmente.
L'elemento fondamentale di questo modello è dunque l'energia oscura, che fa sì che gli spazi vuoti si allarghino e diventino sempre più vuoti...
sabato 31 agosto 2019
Ci fu un tempo in cui la luce correva più veloce?
Nella teoria della relatività speciale, Einstein aveva introdotto il postulato sulla costanza della velocità della luce, implicando che lo spazio e il tempo possono modificarsi nell’ambito di situazioni differenti. Il fatto che la velocità della luce sia una costante della natura sta alla base di diverse teorie fisiche, come la relatività generale. In particolare, essa gioca un ruolo importante nei modelli che tentano di descrivere gli istanti iniziali della storia dell’Universo.
martedì 15 gennaio 2019
Panspermia guidata: la teoria degli inseminatori cosmici
Ma Francis Crick non è stato solo un fondamentale elemento per la storia della scienza moderna: assieme all'anima dello scienziato, dentro di lui albergava un'indole da visionario. Da una parte una forma mentis orientata alla scienza, dall'altra una visione della vita che ha toni per alcuni fantastici, per altri realistici, ma sempre preservando un'onesta intellettuale invidiabile.
Francis Crick, assieme a Leslie Orgel, fu l'elaboratore di una teoria che per molti decenni è stata elegata all'ambito della fantascienza, e probabilmente lo è tutt'ora. Il concetto di panspermia non era nuovo negli anni '60, circolava già dalla fine del XIX° secolo in ambiente scientifico.
lunedì 23 luglio 2018
La geometria dello spazio
Vi siete mai chiesti da cosa sia prodotta questa realtà? Questa struttura atomica palpabile, che sembra così reale? Com'è possibile che dal nulla emerga tutto?
Gli atomi sono composti per il 99,99999% di spazio, quindi risulta che quella che chiamiamo realtà è soprattutto spazio con una piccolissima oscillazione, una piccola fluttuazione vibratoria o, come descritto nella teoria quantistica, una forma d'onda che genera quella che chiamiamo struttura atomica.
Una persona può chiedersi, questa fluttuazione potrebbe essere una funzione dello spazio stesso? Lo spazio potrebbe essere veramente pieno invece che vuoto? Le strutture atomiche potrebbero essere solo il sintomo della fluttuazione dello spazio?
Questo non è nulla di nuovo; le civiltà più antiche credevano in una zuppa di energia onnipervadente incorporata nel tessuto dello spazio e più tardi molti dei grandi pensatori del mondo, inclusi scienziati come Albert Einstein, Nicolas Tesla, Buckminster Fuller e Walter Russell, hanno creduto in una energia onnipervadente alla base del tessuto dello spazio.
La premessa di questa ricerca è semplice; lo spazio non è vuoto, è pieno! ...



















