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venerdì 27 febbraio 2026

E se l'universo fosse un grande organismo vivente?

 
Dal microbo più piccolo al mammifero più grande, l’uomo è convinto di riuscire a riconoscere la vita.
Ma potrebbe esistere anche su scala molto più grande, diciamo a “livello cosmico”, in cui i pianeti fungono da cellule e i buchi neri da DNA dello spazio? I segreti del cosmo potrebbero risiedere nella biologia invece che nella fisica? Insomma, l’Universo è vivo?

Cosa rende vivo un organismo? Cosa ci rende diversi da un sasso o da un robot? È il battito del cuore? Sono i pensieri che abitano la nostra mente? O per il fatto che nasciamo, cresciamo e moriamo? Alcuni scienziati hanno pensato che potremmo condividere questi aspetti con qualcosa di molto più grande: è possibile che l’intero cosmo sia un unico organismo vivente, nel quale viviamo e ci muoviamo?

Tutta la vita può essere fatta risalire ai pochi organismi unicellulari che esistevano nell’Archeano. Oggi, dopo circa 4 miliardi di anni, ci troviamo a condividere il pianeta con elefanti, balene e altre 8 milioni di specie eucariotiche.
Chiaramente, tutti gli esseri viventi sul nostro pianeta sono interconnessi, tanto da far pensare di essere tutti parte di un unico organismo vivente. Siamo come le centinaia di diversi tipi di cellule del nostro corpo che costantemente muoiono e si rinnovano? Facciamo parte di un organismo complesso più grande di noi? ...

giovedì 1 agosto 2024

Le guerre stellari di Mohenjo-Daro

La protoufologia è quella branca dell’ufologia che studia la possibilità che, anticamente, la Terra sia stata visitata da razze aliene; e che le interferenze con civiltà esogene al nostro pianeta non siano una novità, lo si deduce da una attenta lettura di molti testi antichi, reinterpretabili in una chiave diversa, che fa perno su una serie di requisiti e di conoscenze che l’uomo di quei tempi non possedeva.

In quest’ottica alcuni studiosi paragonano il termine "lungo coltello" usato dagli indiani Sioux per descrivere un fucile, all’espressione biblica "spada fiammeggiante" che l’Arcangelo Gabriele, a guisa di fucile laser, impiega per tener lontani Adamo ed Eva dall’albero della vita e della morte nell’Eden.
In tutte le popolazioni della Terra ed in tutte le leggende si sente parlare di esseri venuti dallo spazio, dotati di armi e tecnologie avanzatissime, che poi se ne sarebbero andati per la loro strada.
Così come quella europea la letteratura indiana è stracolma di tali racconti. Prendiamo in considerazione l’impero Ashoka che distrusse in una sanguinosa guerra il più antico impero Rama (9.000-7.000 a.C.). Il teatro di queste operazioni era la valle del fiume Indo che attraversa il cuore del Pakistan.
L’impero Ashoka era retto da nove scienziati che avevano scritto nove libri in altrettanti domini della scienza. Tali libri non ci sono pervenuti, in quanto gli Ashoka si erano convertiti al Buddismo, rifiutavano ogni idea di belligeranza e temevano che le loro scoperte scientifiche fossero malamente impiegate. Uno di questi libri si intitolerebbe "Il segreto della gravitazione" e sarebbe noto agli storici sanscritisti, pur restando ancora celato in qualche lamaseria buddista, forse a Lhasa, nel Tibet. Vi si troverebbero gli elementi per controllare la gravità, oltre alla descrizione di futuristiche armi di micidiale potenza.
Il dottor Ruth Reyna, dell’Università di Chandrigarh, ha studiato alcuni di questi testi, scoperti recentemente da Cinesi e tradotti dal sanscrito ...

giovedì 20 luglio 2023

Le 5 domande della Flat Earth Comunity. Senza risposta (?)

 
In occasione di una conferenza della FEC (Flat Earth Community) del 2018, Mark Sargent (foto), uno dei leader americani del terrapiattismo, ha posto 5 domande al mondo scientifico che, a suo dire, non avrebbe ancora fornito alcuna risposta.

Come ci si poteva attendere, tali risposte hanno avuto un riverbero internazionale e sono state rigirate su youtube dai vari esponenti del terrapiattismo, anche di quello italiano.

Ma è davvero così? Queste domande sarebbero così imbarazzanti da non ricevere nessuna risposta dal mondo scientifico?

Ma quando mai.

Sintetizziamo brevemente quali sono queste domande "scottanti" e vediamo rendiamoci conto se Mark Sargent e compagni possono essere presi seriamente ...

sabato 15 aprile 2023

La strana genetica dei cani di Chernobyl

 
Un nuovo studio ha analizzato il DNA di 302 cani selvatici che vivono vicino alla centrale elettrica, confrontandolo con quello di animali con altri che vivono a 15 chilometri di distanza e trovando notevoli differenze.

Per decenni, gli scienziati hanno studiato gli animali che vivono dentro o vicino alla centrale nucleare di Chernobyl per vedere come l’aumento dei livelli di radiazioni influisce sulla loro salute, crescita ed evoluzione.

Un nuovo studio ha analizzato il DNA di 302 cani selvatici che vivono vicino alla centrale elettrica, confrontandolo con quello di animali con altri che vivono a 15 chilometri di distanza e trovando notevoli differenze.

Sebbene lo studio non provi che le radiazioni siano la causa di queste differenze, i dati forniscono un primo passo importante per analizzare queste popolazioni irradiate e confrontarle con quelle di cani che vivono altrove ...

sabato 10 dicembre 2022

Foreste sotto vetro su Marte, l'idea "folle" del professore inglese

 
L'idea di un accademico inglese è ancora tutta da dimostrare, ma porterà nuovi studi e ricerche in un campo sempre più battuto.

Gli sforzi umani per diventare una specie interplanetaria sono motivati ​​da qualcosa di più del semplice intrattenimento, anche se ben lontani dai risultati visti nelle serie come Star Trek. 

Nell'ultimo secolo abbiamo messo a dura prova il nostro pianeta: la nostra "civiltà" ha decimato flora e fauna, e ogni idea "riparatoria" è per ora più lenta della crescita di una popolazione che, fino a fine secolo, non accennerà a rallentare.

Molti ritengono che l'unico modo per salvare la nostra specie sia quello di colonizzare altri pianeti, e quindi di alleggerire in parte la pressione sulle risorse della Terra. 

Più facile a dirsi che a farsi, visto che la nostra sopravvivenza è dettata proprio da risorse che su altri pianeti, nel migliore dei casi, sono in forma più complessa da ottenere ...

venerdì 11 novembre 2022

L'uomo è un'antenna

Secondo la biofisica l’uomo non è soltanto un composto chimico regolato da reazioni chimiche. 
L’uomo come ogni altro organismo vivente emette e riceve radiazioni.

L’ing. Georges Lakhovsky (1870 – 1942) riteneva che quello che noi attribuiamo all’istinto animale, come ad esempio il senso d’orientamento degli uccelli e dei pesci, sia il risultato dell’emissione e della ricezione di onde elettromagnetiche e in modo particolare delle radiazioni cosmiche.

“Una cellula è schematicamente costituita da un protoplasma cellulare circondato da una membrana cellulare. Nel protoplasma è immerso il nucleo costituito da un filamento tubolare contenente liquido conduttore avvolto in sostanza cromatica isolante.

Essa può essere considerata un circuito oscillante microscopico avente una determinata lunghezza d’onda assai corta. Il nucleo ricorda da vicino il circuito oscillante di Hertz poiché è un vero circuito elettrico dotato di Self induzione e capacità quindi suscettibile a oscillare e di risuonare con altissima frequenza. La bobina di induzione è rappresentata dalla spira continua di filamento nucleare, il condensatore è dato dalla capacità tra i due estremi del filamento stesso.” ...

sabato 24 settembre 2022

Perché dopo i disastri nucleari vengono piantati i girasoli

Questi fiori sono stati piantati nelle aree di alcuni incidenti nucleari come Chernobyl del 1986 e Fukushima del 2011 e si ritiene assorbano le radiazioni.

Nelle aree colpite da importanti disastri nucleari vengono piantati migliaia di girasoli. Così è avvenuto, per esempio, intorno a Chernobyl dopo l’esplosione del 1986 oppure a Fukushima dopo lo tsunami del 2011 che danneggiò le centrali sulla costa orientale del Giappone. Pochi mesi dopo l’esplosione dei tre reattori nucleari nel paese del Sol Levante, Koyu Abe, capo monaco del vicino tempio buddista di Joenji spiegò a Reuters che si piantavano "girasoli, senape da campo, amaranto e cresta di gallo" perché "si ritiene assorbano le radiazioni". 
A confermare questa teoria è anche la scienza con alcune ricerche che hanno portato alla semina di questa specie di fiori anche dopo l’incidente degli anni ’80.

A Fukushima, poco dopo il disastro nucleare, sono stati coltivati più di 200mila piante dalle quali sono nati almeno 8 milioni di girasoli. Secondo ricerche scientifiche questo fiore ha la capacità di ripulire i rifiuti radioattivi e, per questo motivo, sono stati piantati anche a seguito del più grave incidente della storia del nucleare a Chernobyl nel 1986. "I girasoli sono davvero bravi ad assorbire alcuni isotopi radioattivi", ha spiegato lo scienziato Michael Blaylock ...

sabato 8 luglio 2017

Ma si potrebbe vivere su Marte, si o no?

Il Congresso degli Stati Uniti ha approvato quest'anno un finanziamento di 19.508 miliardi di dollari per la NASA che avrà così l’opportunità di portare avanti molteplici progetti tra cui la possibilità di inviare l’uomo su Marte nel 2033. 

Il NASA Transition Authorization Act of 2017 è stato presentato ad entrambe le camere del Congresso statunitense pochi giorni fa ed è stato accolto all’unanimità. Manca soltanto la firma del presidente Donald Trump che in questi giorni valuterà se approvarla oppure dare il veto.

Non ci sono dichiarazioni certe da parte dei funzionari dell’amministrazione Trump riguardo ai piani del presidente per il nuovo disegno di legge, ma a quanto pare risulta fortemente probabile il suo passaggio. Il presidente statunitense ha infatti, espresso forte sostegno per l’esplorazione di Marte e nel suo discorso inaugurale ha affermato di essere pronto a svelare i misteri dello spazio. 

Tra i vari progetti che saranno finanziati da questo fondo rientra anche la possibilità di costruire uno scudo magnetico tra Marte e il Sole che permetterebbe al pianeta rosso di tornare ad avere un’atmosfera e di essere persino abitabile dalle future colonie umane....

martedì 28 marzo 2017

Fukushima sei anni dopo: Sei osservazioni e una riflessione interna

Dopo il terremoto del 2011, la centrale nucleare della TEPCO (Tokyio Electric Power Company) a Fukushima, in Giappone è crollata con sei reattori nucleari. Tre si fusero. 

Quello che è successo dopo è stato il più grande rilascio di radiazioni in acqua nella storia del mondo: i prodotti radioattivi, alcuni in quantità ancora maggiori rispetto a Chernobyl, sono filtrati nell'Oceano Pacifico. Che cosa è successo a partire da quella data finora?

1. Il Pacifico contaminato

Il disastro, la catastrofe nucleare di Fukushima, ha contaminato il più grande oceano del mondo in soli sei anni [1].Ricordiamo brevemente che cosa è accaduto [2]: nel 2011, un terremoto – si è detto che probabilmente fu una ripetizione del terremoto del 2010 in Cile - genera uno tsunami che causa un crollo nella centrale nucleare della TEPCO (Tokyio Electric Power Company) a Fukushima, in Giappone, con sei reattori nucleari, di cui tre vanno in fusione. Quello che accade dopo è il più grande rilascio di radiazioni in acqua della storia mondiale: il materiale radioattivo, in alcuni casi in quantità ancora maggiore rispetto a Chernobyl, filtra nell'Oceano Pacifico.
La quantità, è ragionevole ipotizzare alla luce di quanto sappiamo oggi, potrebbe essere molto più grande rispetto alle stime ufficiali giapponesi, che per molti scienziati sono alquanto imprecise...

domenica 19 febbraio 2017

Radiazioni altissime a Fukushima

La situazione nel reattore 2 della centrale è davvero preoccupante: fotografato un buco creato dalla fusione del nocciolo e registrate radiazioni altissime.

I livelli di radiazione all'interno del reattore numero 2 della centrale nucleare giapponese di Fukushima Daiichi, danneggiata dallo tsunami del marzo 2011, sono ritornati a valori preoccupanti nelle ultime settimane.

Si parla di 530 Sievert per ora, una quantità che gli esperti hanno definito “inimmaginabile” e sufficiente a uccidere un essere vivente in pochi minuti (anche i robot "muoiono" in poche ore).

La situazione infatti, è tale che, attualmente, il valore delle radiazioni è superiore addirittura rispetto a quelle che vennero registrate subito dopo lo tsunami e ora i tecnici stanno cercando di capire il motivo. Il valore massimo precedente aveva toccato i 73 Sievert per ora, in questi giorni le radiazioni sono circa 7 volte superiori a quelle del 2011.

Per avere un’idea del valore in atto si pensi che la dose di radiazioni naturale è di circa 2,4 milliSievert all’anno (per saperne di più)...

martedì 8 novembre 2016

Fukushima - la verità insabbiata

Di Robert Hunziker

È letteralmente impossibile per la comunità mondiale farsi un’idea chiara, e sapere tutta la verità, sul disastro nucleare di Fukushima.

Questa affermazione si basa sullo speciale di Martin Fackler uscito sul Columbia Journalism Review (“CJR”) il 25 ottobre 2016, intitolato: “Il naufragio di una coraggiosa iniziativa nel campo del giornalismo d’inchiesta in Giappone”.

Le rivelazioni dell’articolo sono tanto scandalose da essere agghiaccianti.

Sostanzialmente, ciò che si delinea è un tentativo di sovvertire e cancellare tre anni di sforzi da parte del più antico, liberale e intellettualistico dei quotidiani giapponesi, l’Asahi Shimbun (circa 6,6 milioni di copie al giorno), di condurre un’inchiesta giornalistica sul disastro nucleare di Fukushima. La vicenda si è conclusa con un’improvvisa e inaspettata chiusura della sezione d’inchiesta del giornale...

mercoledì 15 luglio 2015

Cosa sta succedendo veramente a Fukushima?

Robert Hunziker

counterpunch.org

Fukushima sta ancora emettendo radiazioni, che si autogenerano, incommensurabili, senza limiti, come un incorreggibile mostro Doctor Who incontrato nello spazio profondo.

Fukushima passerà molto probabilmente alla storia come la più grande “copertura” del XXI secolo. Governi e grandi aziende non si stanno allineando con i cittadini su rischi e pericoli; allo stesso modo, la verità intrinseca, come uno standard etico, comporta un rischio pari a quello della colla che tiene insieme la verità e la fiducia nelle istituzioni della società. Alla fine, questo è un esempio di come le società falliscono.

Decine di migliaia di residenti a Fukushima rimangono in alloggiamenti temporanei più di quattro anni dopo l’orribile disastro successo nel marzo del 2011. Alcune aree fuori dal circondario di Fukushima hanno ufficialmente riaperto ai residenti, ma molti di questi sono riluttanti al ritorno a casa a causa dell’aumento della diffidenza dovuto alle affermazioni del governo sul fatto che tutto sia a posto e sicuro.

Parte di questa riluttanza ha a che vedere con i sintomi delle radiazioni. È insidioso perché non può essere intercettato dai sensi umani. Le persone non sono biologicamente equipaggiate per sentire il suo potere, o vederlo, o ascoltarlo, toccarlo, odorarlo. Non è tutto, accumula lentamente nel corso del tempo una moda vile che serve a nascondere gli effetti fino a che non sarà troppo tardi...

mercoledì 12 marzo 2014

Fukushima, il Giappone non riesce a voltare pagina

L'11 marzo 2011 la strage. Tre anni dopo le acque radioattive non sono ancora state smaltite. E Abe riaccende 17 centrali.
di Matteo Forlì

Alle 14.46 dell'11 marzo l'intero Giappone si è ammutolito per un minuto, stretto nel ricordo di Fukushima. A Tokyo l'imperatore Akihito e il premier Shinzo Abe si sono inchinati nella cerimonia di commemorazione delle 18 mila vittime della tragedia. Mentre poche ore prima nel centralissimo parco di Hibiya della capitale associazioni e cittadini anti-atomo, che hanno dato vita al movimento Sayonara Genpatsu (addio alle centrali e al nucleare), si sono raccolti per dire «no per sempre all'energia atomica»: tamburi assordanti (ricavati da bidoni di petrolio), slogan e bandiere contro l'intenzione del governo che vuole riavviare almeno parte dei 48 reattori fermati dopo lo tsunami.

A tre anni esatti da quell'11 marzo 2011, le ferite più profonde aperte dal terremoto e dal maremoto del Tōhoku restano aperte. E la polemica sull'uso dell'atomo continua a divampare.

200 MILA PERSONE ANCORA SENZA CASA. Per le 200 mila persone costrette ad abbandonare le loro case a causa delle radiazioni dei reattori danneggiati dallo tsunami la diaspora non ha ancora una data di scadenza. La pianificazione di reinsediamento rimane in un limbo, senza certezze alcune.

La bonifica della centrale nucleare procede a rilento, prigioniera del rimpallo di responsabilità tra la società proprietaria degli impianti devastati e il governo di Tokyo ...

venerdì 24 gennaio 2014

Fukushima sta trasformando il Pacifico in un immenso cimitero?

Purtroppo si tratta di una delle notizie più sconvolgenti di cui abbiamo mai scritto su questo blog: il 98% dei fondali della California è cosparso di creature marine morte.

I media non lo hanno ancora diffuso, ma quanto sta accadendo nell’oceano californiano è sconvolgente.

La notizia è stata lanciata da National Geographic: fino a Marzo 2012 solo l’1% dei fondali del suddetto oceano era composto da creature defunte.
Da Luglio di quest’anno si parla invece del 98%. E’ come se l’intera area si fosse trasformata in una sorta di cimitero marino, brulicante di cadaveri in decomposizione.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences, non ha ancora dimostrato alcuna correlazione con Fukushima, ma non è difficile immaginare uno stretto legame tra i due avvenimenti, anche perché negli ultimi 24anni non si era mai verificato nulla del genere.

La zona analizzata è la stazione M, che si trova a 145 miglia al largo tra le città californiane di Santa Barbara e Monterey.

Sembra che i governi e i media vogliano che noi tutti dimentichiamo Fukushima ed il catastrofico danno ambientale che ha procurato al nostro pianeta. Ma non potranno coprire la verità per sempre: la vita umana è strettamente legata alla salute degli oceani ed in particolar modo all’ossigeno che la vita marina crea e rilascia nella nostra atmosfera ...

martedì 7 gennaio 2014

Qualcosa di molto grave sta succedendo a Fukushima. Gli Stati Uniti si stanno preparando ad una pioggia radioattiva?


Dopo aver appreso che Il "Department of Health and Human Services" ha ordinato 14 milioni di dosi di ioduro di potassio da consegnare entro e non oltre il primo di febbraio, è facile prevedere che lo stesso governo federale si senta responsabile per aver permesso, senza commentare, che fossero superati i limiti radioattivi consentiti nei cibi e per aver disattivato i principali punti di controllo sulle radiazioni nucleari nella costa ovest.

In questo modo, ora ci si può preparare, nel più assoluto riserbo, per una futura fissione nucleare degli impianti di Fukushima.

Lo stesso tipo di fusione nucleare avvenuto a Fukushima è stato immaginato da eminenti scienziati, come quelli che, pochi mesi fa, hanno parlato denunciando i potenziali pericoli di Fukushima, durante il simposio scientifico tenutosi presso l'Università di Alberta. Scienziati come David Suzuki sono entrati nel merito ed hanno affermato che Fukushima è stata solo un terremoto devastante per il Giappone ma che con la eventuale ricaduta delle sue radioazioni potrà distruggere anche altre nazioni.

Durante la conferenza, Suzuki ha detto : «Ho visto un articolo che dice che se il quarto impianto dovesse essere soggetto ad un terremoto, e quella zona è molto esposta, dovremmo non solo "dire bye bye al Giappone" ma "tutti gli abitanti della costa occidentale" del Nord America dovrebbero evacuare.» ...

martedì 29 ottobre 2013

Fukushima, la bonifica nucleare è in mano alla mafia

Grandi cantieri, grandi affari.
Tutto il mondo è paese, incluso il Giappone. Nessuna sorpresa, dunque, se spunta anche a Tokyo il convitato di pietra di molte grandi opere: la mafia. Peccato che l’opera in questione sia la bonifica di Fukushima: in ballo non ci sono treni veloci, ma la sicurezza del pianeta. Contratti complessi e carenza di lavoratori disponibili: per questo s’è fatta avanti la Yakuza, conferma la “Reuters”. 
Prima il disastro atomico causato da terremoto e tsunami, poi le menzogne di governo e media per coprire gli errori della Tepco e la reale entità del dramma: le autorità giapponesi non hanno ancora fatto i conti seriamente con l’apocalisse, emergenza sanitaria e contaminazione dell’acqua, dei terreni agricoli e del cibo. 

«E’ una guerra nucleare senza una guerra», dice lo scrittore Haruki Murakami: stavolta «nessuno ha sganciato una bomba su di noi», i giapponesi hanno fatto tutto da soli: «Abbiamo impostato il palco, abbiamo commesso il fatto con le nostre mani, stiamo distruggendo le nostre terre e stiamo distruggendo la nostra vita». 
Con la collaborazione di una potente forza occulta: la mafia.

«Il coordinamento della decontaminazione di Fukushima, operazione multimiliardaria, si basa sulla criminalità organizzata del Giappone», che è «attivamente coinvolta nel reclutamento del personale “specializzato” per compiti pericolosi», accusa il professor Michel Chossudovsky dell’istituto canadese “Global Research”, in un post ripreso da “Come Don Chisciotte”. 
«Le pratiche di lavoro Yakuza a Fukushima – spiega Chossudovsky – si basano su un sistema corrotto di subappalto, che non favorisce l’assunzione di personale specializzato competente». Qualcosa che ricorda da vicino gli strani appalti a cascata nei quali si infiltrano le cosche, in Europa e in particolare in Italia, gonfiando i prezzi e spremendo come limoni le aziende che poi i lavori devono farli davvero. «Si crea un ambiente di frode e incompetenza, che nel caso di Fukushima potrebbe avere conseguenze devastanti», visto che ne va della sicurezza di tutti. In compenso, la manovalanza mafiosa è conveniente: «Il subappalto con la criminalità organizzata è un mezzo per grandi aziende coinvolte nella bonifica per ridurre in modo significativo il costo del lavoro»...

martedì 10 settembre 2013

Fukushima. Ecco perché, ad oggi, non fermano il disastro ...

 ...Perché costituisce la ‘grande sveglia’ che sta per cambiare il mondo.

di Alfonso Luigi Marra

Perché ad oggi, 5.9.2013, ancora continuano a non fermare il disastro di Fukushima?

Ebbene, il motivo non è certo che si preoccupano delle centinaia di miliardi di euro o di dollari che occorrono per fermarlo, visto che, anzi, ogni volta che qualcuno spende c’è qualcun altro che incassa, e questo piacerebbe molto a tutti, perché sarebbe un modo di incrementare il business.

Il motivo è invece che le enormi cifre e la mobilitazione planetaria che occorreranno per fermarlo provocheranno un sommovimento e un terrore tali che implicheranno la fine, in un momento, non solo delle centrali atomiche, ma delle concezioni consumistiche di cui esse sono espressione, per cui comincerà l’era umanistica.

Quella cioè basata sulla fine dello strategismo e l’inizio dell’era dell’intelligenza intesa come capacità di svilupparsi passando attraverso lo sviluppo degli altri. Un passaggio culturale senza il quale l’umanità non si può più salvare.

La ‘grande sveglia’ sta insomma per suonare, e inizierà a suonare entro qualche settimana o qualche mese: l’umanità sta per accorgersi nel modo più drammatico di avere leso il pianeta, e le dinastie bancarie e gli gnomi massoni che lavorano al loro servizio stanno per rendersi conto che nemmeno loro hanno un pianeta di riserva sul quale rifugiarsi..

mercoledì 7 agosto 2013

Il Wi-Fi influenza negativamente la nostra salute? Il punto di vista di due medici

Dr. Christine Aschermann (Leutkirch) e Dr. Barbara Dohmen (Murg)

Che il Wi-Fi influenzasse negativamente la salute umana è stato reso noto chiaramente da noi medici per la prima volta nel 2002 con l’Appello di Friburgo. Sulla base delle nostre osservazioni ed esperienze ci opponiamo fortemente all’uso in tutto il mondo della comunicazione senza fili indipendentemente dal fatto che si usino campi elettromagnetici pulsati o meno.

Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad un rapido aumento di connessioni wireless (WLAN o Wi-Fi) e questo ci preoccupa molto. Si trovano hot-spot wireless in molte case private, edifici pubblici (scuole, biblioteche, ospedali, alberghi, aeroporti, stazioni ferroviarie), internet caffè e nei luoghi pubblici delle grandi città. I treni passeggeri internazionali sono dotati di Wi-Fi. Le compagnie possono consentire ad altre compagnie o ad uffici di connettersi alla loro rete.

In Germania le reti wireless operano ad una frequenza di circa 2450 MHz e si possono usare frequenze anche tra 5000 e 6000 MHz. In modalità standby, quando non si trasmettono dati, il segnale viene acceso e spento con una frequenza di 10 Hz. In questa stessa frequenza si trovano le onde alfa del cervello. La distanza media dell’utente dall’hot-spot negli ambienti esterni è generalmente di 300 metri, ma sebbene oppongano qualche attenuazione, le pareti lasciano comunque passare le radiazioni.

Il livello di esposizione effettivo in un luogo dipende da vari fattori, compresa la distribuzione dei cosiddetti punti di accesso (trasmettitori), la caratteristiche dello spazio interno (per esempio: effetti di riflettenti o di schermatura delle strutture degli edifici) e la distanza da computer portatili....

martedì 6 agosto 2013

Non vi immagineresti cosa sta accadendo a Fukushima ora

Difficile, visto che i mass media non ne parlano...
A Fukushima, l'acqua radioattiva presente nel sottosuolo avrebbe infatti oltrepassato la 'barriera' di contenimento.
Ecco un aggiornamento ..
Catherine

La Tepco NON ha nessuna idea di come stabilizzare i reattori.

Di recente abbiamo sentito brutte notizie da Fukushima. Ma è peggio di quanto pensiate.
Il Wall Street Journal nota che i livelli di radiazione FUORI dall’impianto sono probabilmente piu’ alti che dentro il reattore:

Alcuni funzionari della NRA [Nuclear Regulation Authority] hanno detto che nel suolo ci sono presumibilmente perdite di acqua altamente contaminata, che finisce con il confluire nelle falde acquifere ed anche nell’oceano.

In questi giorni si rileva la piu’ alta concentrazione di radioattività dal marzo 2011, dopo il terremoto e tsunami.
Ma come è possibile che FUORI sia piu’ radioattivo che dentro il reattore? I reattori hanno perso
l’isolamento e gli esperti non hanno idea di dove siano i nuclei nucleari.

Ed i problemi intercettati alle falde acquifere sono solo la punta dell’iceberg...

venerdì 1 marzo 2013

Terremoti e radiazioni. Il Giappone martoriato.

Benché i media non ne parlino più il Giappone deve ancora fare i conti, sempre più salati, con le radiazioni. Nemmeno la capitale è fuori pericolo. E ora, qualche giorno fa, con reattori ancora ad alto rischio, un nuovo terremoto ha scosso Tokyo ..
E' anche il caso di segnalare che il 12 febbraio una parte del muro e della copertura dell’edificio turbine del reattore numero 4 della centrale nucleare di Cernobyl è crollata... ( www.meteoweb.eu )


Gli abitanti di Tokio cominciano a fare i conti con le conseguenze dell’apocalisse di Fukushima, e molti fuggono dalla città.
Il Washington Blog è stato una delle fonti americane più informate sui fatti di Fukushima, riportando in tempo reale (fin di tempi del disastro) le notizie del giapponese EneNews.
Alla fine di questo 2012, il blog fa il punto sulla situazione a Tokio proprio in base ai moltissimi dati di EneNews, giungendo ad una serie di inquietanti conclusioni:
Il Cesio nella baia di Tokio è persino più alto di quello di Fukushima – quasi tutto il fondale sarà contaminato entro il 2014; Tokio sta continuando a subire un fallout radioattivo 5 volte superiore a quello delle prefetture più vicine a Fukushima; Secondo il Japan Times, l’area metropolitana di Tokio è una bomba a tempo. Gli esperti avvisano dell’accumulo della contaminazione da Fukushima, e del potenziale disastro al secondo più grande lago giapponese;
Il terreno di Tokio è così caldo che dovrebbe essere mandato in una discarica per rifiuti speciali;
Secondo un esperto giapponese, oltre alla fuga dalle prefetture vicine a Fukushima, sempre più cittadini stanno abbandonando Tokio;

I residenti dell’area di Tokio riportano sempre più frequentemente la presenza di cisti e noduli, mentre i dottori minimizzano;
Secondo gli scienziati giapponesi, il quantitativo di radiazioni è “salito in modo significativo” nell’area di Tokio dopo Fukushima...