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lunedì 11 maggio 2026

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Muntadhar al Zaidi era un oscuro cronista di un’emittente televisiva di Baghdad. Poi, nel 2008, è assurto agli onori dei media per aver tirato una scarpa a G.W. Bush, durante la conferenza stampa in cui il presidente USA, ormai in odore di licenziamento, affermava che l’Occidente aveva portato la democrazia e la pace in Iraq. 

Condannato per il suo gesto a tre anni di prigione, al Zaidi è diventato l’icona della ribellione spontanea, non tanto dell’islamico contro l’occidentale, quanto dell’uomo comune che si rivolta contro un potere globale che spaccia il liberismo per libertà, la speculazione per capacità imprenditoriale, il consumismo per benessere, la guerra per azione di pace e non per quello che essa realmente è: portatrice di morte e miseria. 

Che il lancio della scarpa di al Zaidi non sia stato un gesto razzista, religioso o ideologico, lo prova il fatto che il suo exploit è stato emulato da persone di varia collocazione sociale e confessionale, in luoghi e situazioni diverse, ma sempre aventi come bersaglio l’uomo di potere quando questi vuol far credere di essere terziario francescano, laddove è stretto parente di Jessie James. 

E poiché al vertice della piramide del potere mondiale si sono insediati gli Stati Uniti d’America, succede che il loro presidente incarni la perfetta icona contro cui indirizzare gli strali delle più articolate contestazioni...

giovedì 29 agosto 2024

Vinland Saga: la storia della colonizzazione Vichinga del Nord America

Il 3 agosto 1492, tre caravelle (in realtà due caravelle e una caracca) salparono dal porto di Palos per approdare, in seguito a un difficile viaggio, sull’isola di San Salvador, nei Caraibi.

Da allora Cristoforo Colombo viene annoverato come lo scopritore dell’America. Raramente, però, si parla di altri pionieri, quali Bjarni Herjólfsson; i fratelli Leif, Thorvald e Thorstein Eiriksson; e Thorfinn Karlsefni.
Tutti navigatori vichinghi, le cui gesta sono cantate nelle saghe del Vinland.

I norreni sono comunemente noti come popolo di esploratori e colonizzatori. L’Alto Medioevo fu un’epoca caratterizzata da continui conflitti per la supremazia dell’area scandinava e nord-europea. Alcuni re desideravano ardentemente riunire quella miriade di stati che puntellavano la penisola scandinava; altri volevano mantenere la propria indipendenza. Interessi politici ed economici causavano forti tensioni, e le guerre scoppiavano in continuazione. Mercanti e fattori non potevano sentirsi al sicuro in quell’epoca di battaglie e saccheggi ...

martedì 16 aprile 2024

Spaventare o essere amati: l’America si trova di fronte a un dilemma emotivo

 Lo Zio Sam non sa se cercare affetto o costringere altri stati a seguire la sua stessa linea. Saranno le élite americane a dover decidere..

di Maxim Sutchkov

Le elezioni presidenziali americane non rappresentano soltanto un evento centrale nella vita sociale e politica del Paese, ma anche un periodo di riflessione su temi importanti, ovvero: dove sta andando l’America, qual è il suo posto nel mondo, quale posto dovrebbe occupare? 

Da questo punto di vista, i discorsi reciproci dei candidati sono rivelatori. 
Biden e i democratici non perdono occasione per dire agli elettori che sotto Trump gli americani si vergogneranno di essere rappresentati da uno psicopatico e che gli alleati del paese lo eviteranno come un lebbroso. 
Trump e i repubblicani, dal canto loro, insistono sul fatto che i cittadini si vergogneranno di essere rappresentati da un vecchio senile che nessuno al mondo rispetta più.

Le vecchie volpi della politica estera americana osservano la situazione con preoccupazione, i loro commenti sono generalmente molto misurati e allo stesso tempo inequivocabili ...

lunedì 18 dicembre 2023

Negli USA 653 mila persone non hanno casa, il record di tutti i tempi

Il fenomeno dei senzatetto è in forte aumento negli Stati Uniti: un rapporto dell’HUD (House and Urban Development) riportato da Epoch Times indica che circa 653.000 persone sono senza fissa dimora, il numero più alto mai registrato.

L’inflazione, combinata con la fine delle protezioni contro gli sfratti dell’era pandemica, sono state le cause principali identificate nel rapporto dell’HUD, pubblicato il 15 dicembre. Un altro fattore importante rilevato nel rapporto è la carenza di alloggi.

La conta annuale dell’HUD per il 2023, che ha misurato i senzatetto in una singola notte del gennaio 2023, ha mostrato un aumento del 12% dei senzatetto (o di 70.650 individui) rispetto all’anno precedente. Ciò ha portato il totale a 653.104 persone senza fissa dimora, il valore più alto da quando l’agenzia ha lanciato il conteggio point-in-time nel 2007 ...

martedì 13 marzo 2018

A Civate gli affreschi che potrebbero riscrivere la storia


La straordinaria testimonianza di un tempo sospeso tra gli Sforza e le Americhe 

Lago di Lecco, 6 marzo 2018

“Nessuna cosa si può amare, né odiare, senza piena cognizion di quella”.

Con questo lapidario quanto indiscutibile ammonimento, Leonardo da Vinci confinava la conoscenza - e di conseguenza il gradimento o meno di un qualcosa - a un pieno apprendimento degli elementi che la contraddistinguono.

Succede così che quasi sempre si aprano a chi adotta questo approccio stanze di conoscenza fino a quel momento precluse dal pregiudizio culturale che imprigiona, chi più chi meno, ciascuno di noi, permettendo di acquisire sempre più tessere per ricostruire quel puzzle riguardante la nostra storia che più di qualcuno, nel corso degli anni, si è divertito a scombinare.

Ricostruendo la vita e il profondo legame esistente tra Leonardo da Vinci e il nostro territorio, è stato naturale imbattermi in una preziosissima testimonianza pittorica conservata in una abitazione rinascimentale alle porte di Lecco, nel paesino di Civate ...

venerdì 13 ottobre 2017

Ma chi l’ha scoperta l’America?

Piero Cammerinesi

Oggi (12 ottobre NdC) qui negli USA si festeggia il Columbus Day.

A dire il vero è una ‘mezza festa’, non tutti gli uffici sono chiusi, anzi, la maggior parte sono aperti, come pure sono aperti i negozi, i department store, e, naturalmente la Borsa.
Ma si sa, money never sleeps.

Houston 13 Ottobre 2014 – Il Columbus Day non è una festa molto sentita, in verità; girando per il quartiere non vedo neppure una bandiera sventolante davanti alle villette in fila, mentre, al contrario, fervono i preparativi per Halloween, con allestimenti di tombe, ragni giganti, scheletri in dimensione naturale e streghe assortite che fanno bella mostra di sé davanti ad ogni casa abitata da bambini.

Forse l’unico motivo per cui la gente la apprezza è il fatto che ci sono molte svendite nei grandi magazzini e quindi si corre a esercitare l’attività più apprezzata da queste parti nel tempo libero: lo shopping. In alcuni città, come Seattle e Minneapolis e nel South Dakota, a dire il vero, il Columbus Day è stato – giustamente – ribattezzato Native American Day.

Anche se per i Native American – quelli che noi chiamiamo erroneamente ‘indiani’ - più che una festa il 12 Ottobre 1492 fu l’inizio della fine. C’è da registrare – una vera e propria chicca – anche l’indignazione della comunità italiana per questo cambiamento di nome; “Gli italo-americani si sentono profondamente offesi – ha affermato Lisa Marchese, un avvocato italo-americano al Seattle Times[1] – perché con questa decisione si dice a tutti gli italo-americani che la città di Seattle non ha più considerazione del vostro patrimonio né ritiene la vostra comunità degna di riconoscimento”. Italiani o Native, in ogni caso, bisogna dire che oggi fortunatamente, anche qui negli USA, s’incomincia timidamente a riflettere sul significato di questa data, che ha rappresentato l’inizio di un vero e proprio genocidio ...

giovedì 19 settembre 2013

America in a painting from 1451

A painting by Piero della Francesca, dated 1451 and located in the Malatesta Temple (Tempio Malatestiano) in Rimini, represents without a doubt the coasts of the North American continent.
By Riccardo Magnani
The Malatesta Temple in Rimini is the main church of the city and for this reason it is usually indicated by the citizens as the Duomo, the Cathedral. Completely renovated starting from 1447 with the contribution of artists such as Leon Battista Alberti, Matteo de' Pasti, Agostino di Duccio and Piero della Francesca, though not complete, it is the key work of the Renaissance of Rimini and one of the most significant architectures of the Italian 15th century
Under the lordship of Sigismondo Pandolfo Malatesta, it was immediately decided to build a chapel dedicated to St. Sigismund, namesake saint as well as patron of the customer, at first assigning the project to Matteo de' Pasti from Verona, only to entrust the remaining restoration to the highest-rated artist Leon Battista Alberti.
It is not my intention here to make an analysis of the Temple. Instead, I want to bring attention to something very significant in order to define, or rather we should say re-define, much of our history and those events that have characterized it. I am referring to a painting by Piero della Francesca located in the latter part of the Temple, which is precisely characterized by the actions of Sigismondo Pandolfo Malatesta.
Herein lies the fresco made by Piero della Francesca in 1451, which in the opinion of biographers and academics portrays Sigismondo Pandolfo Malatesta praying to Saint Sigismund. In this painting, "the glorification of the customer is at the peak, the religious theme intertwines with dynastic and political aspects, as in the features of St. Sigismund hiding those of the Emperor Sigismund of Luxembourg, who, investing the Malatesta as a knight in 1433, legitimized his dynastic succession, and ratified his seizure of power" (De Vecchi-Cerchiari)... 

martedì 10 settembre 2013

Fukushima. Ecco perché, ad oggi, non fermano il disastro ...

 ...Perché costituisce la ‘grande sveglia’ che sta per cambiare il mondo.

di Alfonso Luigi Marra

Perché ad oggi, 5.9.2013, ancora continuano a non fermare il disastro di Fukushima?

Ebbene, il motivo non è certo che si preoccupano delle centinaia di miliardi di euro o di dollari che occorrono per fermarlo, visto che, anzi, ogni volta che qualcuno spende c’è qualcun altro che incassa, e questo piacerebbe molto a tutti, perché sarebbe un modo di incrementare il business.

Il motivo è invece che le enormi cifre e la mobilitazione planetaria che occorreranno per fermarlo provocheranno un sommovimento e un terrore tali che implicheranno la fine, in un momento, non solo delle centrali atomiche, ma delle concezioni consumistiche di cui esse sono espressione, per cui comincerà l’era umanistica.

Quella cioè basata sulla fine dello strategismo e l’inizio dell’era dell’intelligenza intesa come capacità di svilupparsi passando attraverso lo sviluppo degli altri. Un passaggio culturale senza il quale l’umanità non si può più salvare.

La ‘grande sveglia’ sta insomma per suonare, e inizierà a suonare entro qualche settimana o qualche mese: l’umanità sta per accorgersi nel modo più drammatico di avere leso il pianeta, e le dinastie bancarie e gli gnomi massoni che lavorano al loro servizio stanno per rendersi conto che nemmeno loro hanno un pianeta di riserva sul quale rifugiarsi..

venerdì 19 luglio 2013

La verità nascosta: colpo di stato in America

Paul Graig Roberts

“Gli americani hanno subito un colpo di stato, anche se esitano ad ammetterlo. Il regime di Washington manca di legittimità costituzionale e giuridica. Gli americani sono attualmente governati da usurpatori secondo i quali l’esecutivo è al di sopra della legge e che la Costituzione americana è né più né meno che carta straccia.”

Un governo non costituzionale è un governo illegittimo. I giuramenti di fedeltà comprendono la difesa della Costituzione “contro ogni nemico, straniero e interno”. Come vollero ben sottolineare i Padri Fondatori, il principale nemico è il governo stesso. Al potere non piacciono vincoli e restrizioni e fa di tutto, sempre, per liberarsi da questi “lacci”.

Alla base del regime di Washington c’è usurpazione di potere. Il Regime Obama, come quello passato Bush/Cheney, non è legittimo. Gli Americani sono governati da un potere che comanda non in forza del diritto e della Costituzione, ma con le menzogne e la forza bruta. Quelli che oggi sono al potere considerano la Costituzione solo una “catena che gli tiene le mani legate”.

Rispetto all’attuale regime americano, erano più legittimati: il regime dell’apartheid in Sudafrica, il regime dell’apartheid israeliano nei territori Palestinesi, il regime Talebano e persino i regimi di Muhammar Gaddafi e Saddam Hussein.

L’unica difesa costituzionale che i regimi Bush/Obama hanno lasciato è il Secondo Emendamento, un emendamento perfettamente inutile che prevede la differenza di armamenti tra Washington e il cittadino comune. Nessun cittadino con un fucile in mano può proteggere se stesso e la sua famiglia da uno dei 2,700 blindati del Dipartimento della Difesa Nazionale, o da un drone, o da una pattuglia SWAT con uniformi antiproiettile... 

lunedì 7 novembre 2011

La discesa dell'America nella depravazione

John Kozy

Io sospetto che alla gran parte della gente piace credere che le società, senza doverne considerarne i presupposti, migliora col passare del tempo. Sfortunatamente la storia smentisce questo assunto; le società spesso sono peggiorate col passare del tempo. Gli Stati Uniti di America non fanno eccezione. Non è stata benigna alle origini e ora sta calando in una zona di depravazione raramente eguagliata dalle peggiori nazioni della storia. 

Anche se è impossibile trovare le evidenze del declino della morale in America, c’è abbondanza di aneddoti da poter analizzare. Chiunque può citare situazione in cui il benessere delle persone è stato sacrificato per il bene delle istituzioni pubbliche o private, ma sembra impossibile citare un singolo caso in cui un’istituzione pubblica o privata sia stata sacrificata per il bene collettivo. Se la moralità ha a che fare con le azioni delle persone, ci si può legittimamente chiedere quale posto ha la moralità in quello che accade in America? La risposta sembra essere, "Nessuno!" E allora cosa è successo in America per giustificare l’epidemia di lamentazioni del collasso della moralità? 
La cultura è drasticamente cambiata nell’ultimo mezzo secolo, questo è quanto....