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martedì 16 aprile 2024

Spaventare o essere amati: l’America si trova di fronte a un dilemma emotivo

 Lo Zio Sam non sa se cercare affetto o costringere altri stati a seguire la sua stessa linea. Saranno le élite americane a dover decidere..

di Maxim Sutchkov

Le elezioni presidenziali americane non rappresentano soltanto un evento centrale nella vita sociale e politica del Paese, ma anche un periodo di riflessione su temi importanti, ovvero: dove sta andando l’America, qual è il suo posto nel mondo, quale posto dovrebbe occupare? 

Da questo punto di vista, i discorsi reciproci dei candidati sono rivelatori. 
Biden e i democratici non perdono occasione per dire agli elettori che sotto Trump gli americani si vergogneranno di essere rappresentati da uno psicopatico e che gli alleati del paese lo eviteranno come un lebbroso. 
Trump e i repubblicani, dal canto loro, insistono sul fatto che i cittadini si vergogneranno di essere rappresentati da un vecchio senile che nessuno al mondo rispetta più.

Le vecchie volpi della politica estera americana osservano la situazione con preoccupazione, i loro commenti sono generalmente molto misurati e allo stesso tempo inequivocabili ...

mercoledì 7 settembre 2022

Ripensare al cambiamento climatico: i modelli apocalittici hanno preso un abbaglio?

 
La spiegazione keynesiana alle recessioni recita che esse nascono da un calo della domanda aggregata e quindi l'unico modo per tornare alla crescita è stimolarla attivamente. 

L'unica forza che può determinarne tale aumento è la spesa pubblica sotto forma di sussidi, welfare state e lavori pubblici finanziati dalla spesa in deficit. 
Contrariamente agli Austriaci, i keynesiani ignorano concetti come struttura del capitale, preferenza temporale e investimenti sbagliati. 
Oggi assistiamo di nuovo a questo copione con la religione del "cambiamento climatico", usata come volano per spingere ulteriore interventismo nell'economia e quindi tentare, in qualche modo, di ottenere un duplice obiettivo: esercitare maggiore controllo sulla popolazione per evitare che si rivolti contro i propri carnefici data la lunga serie di errori economici finora accumulati (e diventati ingestibili) e attenuare quanto possibile una crisi distruttiva che farebbe perdere privilegi ai clientes della pianificazione centrale. 

Infatti non è affatto un segreto che le aziende "verdi" non sarebbero mai decollate negli anni 2000 se non fossero state sostenute dai sussidi statali e, soprattutto, non avrebbero resistito alla prova del tempo se non fossero state continuamente sostenute, creando quindi una ramificazione di aziende zombi che non hanno fatto altro che dilapidare ricchezza reale ...

sabato 22 maggio 2021

Perché essere ottimisti sul clima e soprattutto sulla CO2


 di Robert L. Bradley Jr.

Un dibattito tra l'ottimista John Christy (Università dell'Alabama, Huntsville) ed il pessimista Kerry Emanuel (Massachusetts Institute of Technology), ospitato da Russ Roberts di EconTalk, ci ha ricordato che la scienza del clima è ben lungi dall'essere risolta. Emanuel, da parte sua, autore del manuale di 70 pagine What We Know About Climate Change (MIT Press: 2018), ha dichiarato: "Se avessi scritto un libro intitolato What We Don't Know about Climate Science sarebbe stata un'enciclopedia".

Amico e nemico concordano su un punto: la scienza del clima naviga nell'incertezza
Ma ancora più importante, ci sono chiare ragioni per essere ottimisti in un mondo ricco di CO2.

È opportuno rivedere un po' di fisica. L'articolo 12 dell'accordo sul clima di Parigi istruisce i Paesi membri a "migliorare l'istruzione, la formazione, la consapevolezza della popolazione, la partecipazione della popolazione ed il relativo accesso alle informazioni [...] con azioni di potenziamento nell'ambito del presente accordo". 
Gli attivisti per il clima, a questo proposito, stanno facendo pressioni affinché studiare il cambiamento climatico sia obbligatorio nelle scuole, in modo da "costruire un ampio sostegno per risolvere il cambiamento climatico e per avere una società più equa".

Ma l'istruzione sul clima dovrebbe presentare in modo equo entrambi i lati di una materia complessa. Conclusioni ingiustificate su una crisi climatica provocata dall'uomo non informerebbero la popolazione. A tal fine dovrebbero essere evidenziati diversi argomenti contro l'allarme climatico (e la trasformazione forzata dell'energia) per contrastare l'idea malthusiana secondo cui il progresso economico sta generando il caos climatico ...