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lunedì 12 gennaio 2026

“Non finirà bene”

Improvvisamente, ci sono tonnellate di articoli che mettono in guardia contro la geoingegneria. Cosa significa? 

Ne abbiamo già avuto un esempio. Eccone un  altro. Ne seguiranno altri, ognuno con un focus diverso.

“Non finirà bene”: Gli scienziati smascherano i piani di geoingegneria che potrebbero distruggere i monsoni e costare centinaia di miliardi

In uno studio di riferimento, eminenti scienziati del clima hanno espresso seri dubbi sulla fattibilità delle soluzioni di geoingegneria, avvertendo che questi interventi speculativi potrebbero comportare significativi rischi ambientali e non riuscire a risolvere le cause profonde del cambiamento climatico.

di Noah Bennett

Con l’intensificarsi della crisi climatica, la ricerca di soluzioni ha portato alcuni a proporre la geoingegneria come possibile rimedio. Queste idee spaziano dall’iniezione di particelle nell’atmosfera per riflettere la luce solare alla costruzione di enormi barriere marine per proteggere il ghiaccio polare. Tuttavia, una recente ricerca che coinvolge i migliori scienziati del ghiaccio e del clima ha messo in dubbio la validità di queste proposte... 

giovedì 30 ottobre 2025

I misteri dell'inafferrabile albedo terrestre (commedia in un atto scritta da vari autori giornalistici)


Premessa: l'albedo terrestre è la misurazione del potere riflettente della Terra, ovvero la percentuale di radiazione solare che viene riflessa nello spazio invece di essere assorbita. 

È un fattore climatico importante: un albedo più alto causa un raffreddamento globale, mentre un albedo più basso causa un riscaldamento. 
La sua entità varia notevolmente in base alla superficie (es. neve, ghiaccio, foreste, deserti) e le attività umane possono alterarla.

Fino a pochi mesi fa circolavano notizie sull'aumento del potere riflettente del nostro pianeta, ma ultimamente molte testate più o meno giornalistiche annunciano l'esatto contrario:
"Negli ultimi decenni, gli scienziati hanno osservato un progressivo calo dell’albedo, segno che la Terra riflette sempre meno luce solare".
"Negli ultimi decenni"?... 😲

Questo è il tipico esempio di ciò che chiamerei blandamente "informazione un tantino precipitosa", una pratica alla quale ormai siamo sicuramente abituati ma che dimostra ancora una volta quanto sia essenziale, per i mezzi di "informazione", fare notizia a tutti i costi senza badare troppo ai dettagli..
Diamo un'occhiata ai vari siparietti di questo spettacolo giornalistico, un piccolo campione, ma rappresentativo, del teatro dell'informazione.

domenica 10 marzo 2024

Da uno scudo all'altro: uno scudo solare per proteggere da cosa?


Il New York Time chiede: Un ombrellone gigante nello spazio potrebbe aiutare a risolvere la crisi climatica?

L’interesse per gli schermi solari, un tempo un’idea marginale, è cresciuto. Ora, un team di scienziati afferma che potrebbe lanciare un prototipo entro pochi anni.

Come accade ormai regolarmente, si usa il clima come pretesto per proporre interventi. L’efficacia del nuovo scudo solare contro il cambiamento climatico è spiegato in una ricerca pubblicata su PNAS, che propone un nuovo approccio alla SRM o Solar Radiation Management, una gestione della radiazione solare.

C’è il progetto dello scudo solare, che è ancorato a un contrappeso specifico, un asteroide. Una follia all’interno di una follia generale.
Questo video illustra: https://www.dailymotion.com/video/x8mzfba

Al di là del cosiddetto problema della CO2, i problemi causati dall’uomo negli ultimi decenni sono numerosi e non vengono discussi, come ad esempio i danni agli strati atmosferici causati da esperimenti e interessi militari ...

lunedì 15 gennaio 2024

Perché le aziende agricole vengono spinte verso il fallimento e cosa c'è dietro?


Warren Buffett aveva detto che l’investimento in terreni agricoli ha potenzialmente notevoli lati positivi e praticamente nessun lato negativo. Nel 2020 Bill Gates è balzato agli onori della cronaca per essere diventato il più grande proprietario di terreni agricoli del Paese. Gates e Buffett hanno mantenuto una salda amicizia per quasi 30 anni.

Di Thomas Röper

Le proteste dei contadini che attualmente fanno notizia non sono un fenomeno tedesco, ma il sintomo di una politica attuata in tutto l’Occidente per ridistribuire le terre agricole dai piccoli agricoltori alle grandi aziende. Ma questa è solo una parte di un programma molto più ampio.

Le proteste degli agricoltori non sono affatto un fenomeno tedesco; negli ultimi anni, ad esempio, ci sono state massicce proteste di agricoltori nei Paesi Bassi. Il motivo è un piano del governo olandese (1) per chiudere fino a 3.000 aziende agricole. Il governo olandese offre loro oltre il 100% del valore delle loro proprietà, ma in cambio devono accettare il divieto di lavorare in qualsiasi Paese dell’UE. Si tratta di fatto di un esproprio forzato edulcorato con denaro, contro il quale gli agricoltori olandesi protestano da anni, perché coloro che rifiutano saranno espropriati con la forza ...

martedì 6 dicembre 2022

Le multinazionali agrochimiche e la trasformazione del cibo

di Birsen Filip

Lo scorso luglio il governo canadese ha annunciato la sua intenzione di ridurre “del 30%, entro il 2030, le emissioni derivanti dall'applicazione di fertilizzanti rispetto ai livelli del 2020”. Il mese precedente il governo dei Paesi Bassi ha dichiarato pubblicamente che avrebbe attuato misure volte a ridurre “del 70%, entro il 2030, l'inquinamento da azoto in alcune aree”, al fine di soddisfare le disposizioni del "Green New Deal" europeo, il quale mira a “rendere le politiche climatiche, energetiche, dei trasporti e fiscali dell'UE idonee a ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55%, entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990”.
In risposta “le organizzazioni agricole olandesi hanno affermato che gli obiettivi non erano realistici e hanno iniziato a protestare”, cosa che ha portato gli agricoltori e i loro sostenitori a insorgere in tutto il Paese. 

Il Green New Deal è uno degli obiettivi dell'Agenda 2030, adottata nel 2015 da 193 stati membri delle Nazioni Unite (ONU).

Oltre alle Nazioni Unite, l'Agenda 2030 è sostenuta anche da tutta una serie di altre organizzazioni e istituzioni internazionali, tra cui l'Unione Europea, il World Economic Forum (WEF) e le istituzioni di Bretton Woods (Banca mondiale, Fondo monetario internazionale Fondo e Organizzazione mondiale del commercio) ... 

mercoledì 7 settembre 2022

Ripensare al cambiamento climatico: i modelli apocalittici hanno preso un abbaglio?

 
La spiegazione keynesiana alle recessioni recita che esse nascono da un calo della domanda aggregata e quindi l'unico modo per tornare alla crescita è stimolarla attivamente. 

L'unica forza che può determinarne tale aumento è la spesa pubblica sotto forma di sussidi, welfare state e lavori pubblici finanziati dalla spesa in deficit. 
Contrariamente agli Austriaci, i keynesiani ignorano concetti come struttura del capitale, preferenza temporale e investimenti sbagliati. 
Oggi assistiamo di nuovo a questo copione con la religione del "cambiamento climatico", usata come volano per spingere ulteriore interventismo nell'economia e quindi tentare, in qualche modo, di ottenere un duplice obiettivo: esercitare maggiore controllo sulla popolazione per evitare che si rivolti contro i propri carnefici data la lunga serie di errori economici finora accumulati (e diventati ingestibili) e attenuare quanto possibile una crisi distruttiva che farebbe perdere privilegi ai clientes della pianificazione centrale. 

Infatti non è affatto un segreto che le aziende "verdi" non sarebbero mai decollate negli anni 2000 se non fossero state sostenute dai sussidi statali e, soprattutto, non avrebbero resistito alla prova del tempo se non fossero state continuamente sostenute, creando quindi una ramificazione di aziende zombi che non hanno fatto altro che dilapidare ricchezza reale ...

martedì 6 settembre 2022

Come potremmo scoprire se è esistita una civiltà industriale pre-umana?

La vita complessa sul nostro pianeta esiste da almeno 400 milioni di anni, tuttavia, come specie, siamo riusciti a creare una civiltà industriale solo circa 300mila anni fa. 

Ma cosa sarebbe accaduto se sulla Terra fosse esistita una civiltà industriale precedente risalente a milioni di anni fa? 
Come potremmo dimostrarne o smentirne l’esistenza? 

Questo è il nocciolo dell’ipotesi siluriana, un affascinante esperimento mentale apparso in uno studio pubblicato nel 2018 sull’International Journal of Astrobiology. 

La possibilità di vita altrove nell’universo e i suoi paralleli con l’Antropocene – l’attuale epoca geologica, durante la quale il nostro pianeta sta venendo segnato dalla nostra esistenza fino al punto di non ritorno – ha a lungo lasciato perplesso Adam Frank, professore di astrofisica all’Università di Rochester, New York, e uno dei due autori dello studio.

“È comune per qualsiasi civiltà che raggiunge il nostro livello di consumo energetico innescare la propria versione del cambiamento climatico? Mi chiedevo. Se ci sono civiltà aliene, avranno innescato anche loro un cambiamento climatico?” È la riflessione di Frank ...

sabato 25 luglio 2020

Il grande Reset

di Federico Nicola Pecchini

L’agenda del Grande Reset è composta da tre parti principali: Globalizzazione, Decarbonizzazione, Digitalizzazione.
Che fare?

Se ci piace il futuro transumanista proposto, la risposta è: niente. Ci stanno già pensando loro. Se invece tale futuro ci ripugna e vogliamo salvaguardare l’integrità della natura umana per noi e per i nostri figli, allora c’è molto da fare.

E soprattutto, non c’è tempo da perdere. I prossimi anni saranno decisivi, perché le élite intendono sfruttare questa crisi per imporre al mondo una svolta epocale nella direzione che abbiamo visto.

E in mancanza di un’alternativa culturale dal basso tale processo raggiungerà ben presto il punto di non ritorno, e diventerà irreversibile. (liberopensare.com)

“La storia c’insegna che l’umanità evolve in misura significativa solo quando ha davvero paura … Una pandemia di grandi dimensioni farà quindi nascere … molto più rapidamente di quanto avrebbe fatto la sola ragione economica … un vero governo mondiale.”  (Jacques Attali, 06/05/2009) ...

martedì 5 gennaio 2016

Il Piano di Governance Globale del Council on Foreign Relations e il Nuovo Ordine Mondiale

“Alcuni credono persino che facciamo parte di una congiura segreta che lavora contro gli interessi degli Stati Uniti, caratterizzando la mia famiglia e me come ‘internazionalisti’ e che cospiriamo con altri in tutto il mondo per costruire una struttura politica ed economica globale integrata – un unico mondo, se volete. Se questa è l'accusa, mi dichiaro colpevole e sono fiero di esserlo.”
- David Rockefeller (
il più giovane dei figli di John Davison Rockefeller Jr., il patriarca della famiglia) -

In questo articolo  (2010. N.d.E.) presento e commento il documento ufficiale del Council on Foreign Relations (CFR) dal titolo "Istituzioni Internazionali e Programma di Global Governance, Ordine Mondiale nel 21esimo Secolo" pubblicato il primo maggio del 2008.
Questo documento è stato da me tradotto in italiano, vi prego di segnalarmi eventuali errori.
Il documento è a tutti gli effetti un Manifesto degli obiettivi del circolo elitario in questione.

Questo manifesto si contrappone al documento del settembre del 2000 dal titolo "Rebuilding America's Defenses", un altro manifesto elitario elaborato dal PNAC (Project For New American Century), un think tank neoconservatore con sede a Washington. Il piano che il PNAC delineava era quello di un dominio globale incontrastato degli Usa sul mondo intero per il secolo avvenire. 
Gli Usa avrebbero agito con la forza e unilateralmente per conseguire questo obiettivo e avrebbero scalzato qualsiasi potenza rivale. 
Tra i fondatori del PNAC ci sono Dick Cheney e Donald Rumsfeld. Questi personaggi poco dopo avrebbero preso il potere e avrebbero messo in pratica il progetto del PNAC ...