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venerdì 20 marzo 2026

La guerra in Medio Oriente potrebbe diventare un'opportunità per l'Europa?

A cosa potrebbe portare il riorientamento dell'attenzione americana sull'Iran? Analisi di Gevorg Mirzaïan, politologo, giornalista e professore presso il dipartimento di scienze politiche dell'Università delle Finanze del Governo della Federazione Russa.

L'Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha rivelato un nuovo problema. 

E no, non si tratta della mancanza di sovranità nella politica estera europea – l'Europa ci è abituata; né della sostituzione degli interessi nazionali con valori astratti in questa politica – l'Europa considera questa la norma. Non si tratta nemmeno della totale mancanza di professionalità dell'Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza: come abbiamo visto, si può allontanare una persona dall'Estonia, ma non si può allontanare l'Estonia da quella persona. 

No, il problema di Kaja Kallas è l'ossessione del presidente americano Donald Trump per il Medio Oriente. "Sia in Medio Oriente che in Ucraina c'è una competizione per le stesse tipologie di armi. È chiaro che l'attenzione degli Stati Uniti è attualmente concentrata sul Medio Oriente", ha lamentato. Non ha torto. 
Soprattutto perché questa attenzione ha diversi aspetti...

sabato 8 giugno 2024

Astensionismo alle urne, qualche ragione per capire

Senso di tradimento, differenze minime tra i partiti, una diffusa sensazione di inutilità del voto: sono alcuni fattori che hanno fatto crollare il numero di votanti alle elezioni. E tutto lascia pensare che per le Europee il trend continuerà.

di Roberto Marchesini

L’affluenza alle elezioni, in Italia, è crollata da oltre il 90% a sotto il 50 (in alcuni casi anche meno); e tutto fa pensare che sarà molto bassa anche alle prossime elezioni europee. Cerchiamo di capire quali potrebbero essere le cause di questo astensionismo sempre più diffuso.

Una prima causa potrebbe essere spiegata dal cosiddetto «paradosso dei gelatai» (clicca qui). Su una spiaggia lunga un chilometro, due gelatai dividono la spiaggia in due e piazzano il proprio chiosco a metà della loro metà spiaggia, a cinquecento metri di distanza. Lentamente, per sottrarre all’altro dei possibili clienti, ciascuno dei due gelatai si avvicina al centro della spiaggia; alla fine i due gelatai si trovano entrambi al centro della spiaggia. Si tratta, ovviamente, di una metafora secondo la quale «destra» e «sinistra», per accaparrarsi i voti dei «centro» e degli indecisi, rinunciano alle posizioni più estreme e convergono tra loro verso un ipotetico «centro». 
Insomma: c’è differenza tra FdI, Lega e PD? O, in fondo, dicono tutti le stesse cose? 
Quindi perché votare l’uno o l’altro se, chiunque vinca, sarà comunque la stessa cosa? ...

sabato 8 luglio 2023

Thomas Sankara - Il discorso sul debito

Tho­mas San­ka­ra è stato l'ex-​pre­si­den­te del Bur­ki­na Fa­so, pae­se tra i più po­ve­ri dell'A­fri­ca ed ex-​co­lo­nia fran­ce­se. 
In so­li 4 an­ni di go­ver­no riu­scì a ri­sol­le­va­re il suo pae­se op­pres­so dal­la fa­me e dal­la po­ver­tà e lo fe­ce sfrut­tan­do le e­si­gue ri­sor­se che que­sto po­te­va of­fri­re. 

Soppresse molti dei privilegi detenuti sia dai capi tribali, sia dai politici, e attraverso dichiarazioni e gesti molto chiari, applicò con grande coerenza le sue idee. Ad esempio: 
Il suo governo incluse un grande numero di donne, condannò l'infibulazione e la poligamia, promosse la contraccezione. Fu il primo governo africano a dichiarare che l'AIDS era la più grande minaccia per l'Africa; 

Fece costruire centri sanitari in ogni villaggio burkinabé (l’Unicef definì la campagna di vaccinazione effettuata sui bambini, la più grande registrata nel mondo) e cantieri per opere idrauliche, creando un Ministero dell’Acqua; 
Sankara e i suoi collaboratori viaggiavano sempre in classe economica e a ranghi ridotti nelle visite diplomatiche; 
Vendette la maggior parte delle Mercedes in forza al governo e proclamò l'economica Renault 5, l'automobile ufficiale dei ministri; 
Volle realizzare la "ferrovia del Sahel", una linea che collega Ouagadougou al confine con il Niger, nonostante molti economisti non lo ritenessero un progetto redditizio. Tale opera, successivamente ampliata, costituisce tuttora la principale via di comunicazione del Paese; 
Durante un suo discorso all'ONU il 4 ottobre 1984, avanzò la richiesta di sospensione di Israele e di espulsione del Sud Africa dalle Nazioni Unite...

sabato 3 giugno 2023

Ritrovare la dignità …

 
di Pietro Ratto

Io non credo in un'umanità che possa redimersi grazie al Buono di turno. Non ho mai creduto né negli americani post Seconda Guerra Mondiale, né - più recentemente - in un Trump o in un Putin.

Credo invece che esista una élite politica internazionale diffusa capillarmente in ogni Paese, letteralmente nelle mani dell'altissima finanza. Una élite intenzionata dunque a mantenere i popoli in stabile condizione di sottomissione, di povertà, di paura. Credo che guerre, carestie, epidemie abbiano soltanto questo scopo: costringere la gente ad affidarsi all'uomo forte, rinunciando ai propri diritti, alla propria vita, alla propria libertà.

Ho in mente un mondo in cui l'uomo non si affrancherà dalla sua schiavitù grazie a un "politico illuminato", perché questa è una definizione che, in se stessa, cela una profonda e quanto mai drammatica contraddizione in termini ...

martedì 23 maggio 2023

Il Club di Roma: come l'isteria climatica viene utilizzata per creare una governance globale

 
di Brandon Smith

All’inizio degli anni Settanta gli Stati Uniti e gran parte del mondo occidentale stavano entrando in una crisi economica di stagflazione. 
Nel 1971 Nixon rimosse completamente il dollaro dal gold standard con l’aiuto della Federal Reserve (o forse sotto la direzione della Fed), il che fece aumentare le pressioni inflazionistiche. Il boom postbellico dell’Europa si interruppe bruscamente, mentre i prezzi dei beni (e del petrolio/benzina) negli Stati Uniti salirono alle stelle fino al 1981-1982, quando la Federal Reserve portò i tassi di interesse a circa il 20% e creò un deliberato crollo recessivo.
È interessante notare che il FMI ha creato il sistema dei DSP nel 1969, poco prima che il gold standard venisse tagliato (lo stesso DSP che il FMI è pronto a utilizzare come base di un meccanismo di valuta digitale globale).  Il World Economic Forum è stato fondato nel 1971.
Questo periodo è spesso rappresentato nei film come un’epoca felice di discoteca, droghe, hippy e rock n’roll, ma la realtà è che l’inizio degli anni Settanta è stato l’inizio della fine per l’Occidente: è stato il momento in cui le nostre fondamenta economiche sono state sabotate e il benessere della classe media è stato lentamente ma inesorabilmente rubato dall’inflazione.

Nel bel mezzo di questo “malessere” economico, che Jimmy Carter definì in seguito "Crisis of confidence" (crisi di fiducia), le Nazioni Unite, i gruppi e tavole rotonde globalisti associati s'impegnavano al massimo nello sviluppare uno schema per convincere la popolazione ad abbracciare la centralizzazione globale del potere.

I loro obiettivi erano piuttosto chiari ...

martedì 31 maggio 2022

OMS, dittatura sanitaria e governo mondiale

 
La guerra ingaggiata dalle oligarchie per il dominio sulle nostre vite – il biopotere – vive un nuovo capitolo. 

La dittatura sanitaria che ci ha confinati, mascherati, assoggettati all’esperimento dell’inoculazione di massa di sieri genici per contrastare l’epidemia di Sars-Cov 2 è riuscito. 
In alto, nelle stanze di chi comanda, sono soddisfatti: i popoli si sono rivelati docili oltre le previsioni. I mattoni della dittatura sanitaria sono diventati le fondamenta di un edificio in costruzione da almeno settanta anni, quello del governo mondiale. 

Ora è più facile procedere nella realizzazione dei piani oligarchici. L’ OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – un’istituzione dipendente dall’ONU, in realtà nelle mani di chi la finanzia, rivendica più potere sulle nostre vite e il diritto di imporci direttamente le sue scelte, scavalcando Stati, governi, popoli.

L’opinione pubblica è indifferente o confusa, bombardata e tramortita da quasi due anni e mezzo da una narrazione mediatica terrorizzante, alla quale è diventato impossibile sottrarsi. In uno dei pochi frammenti giunti fino a noi, il filosofo greco Democrito scriveva: nulla sappiamo in verità, poiché la verità è chiusa in fondo a un pozzo
Oggi la verità è in bella vista, ma quasi impossibile da distinguere nel mare magnum della comunicazione, delle news, del baccano a senso unico tra le luci accecanti del circo della menzogna ...

giovedì 24 ottobre 2019

Ordo et Chao – vuoi davvero essere sovrano?

<-- Escher - Order and chaos

Onorevole uomo vivo in corpo vivente di carne, ossa e sangue, oggi ti parlerò di ordine e caos, ordo et chao, e di questi concetti in relazione a quello di sovrano.

Gerarchia

Non esiste alcun sovrano senza uno stato.
Il sovrano, ovvero colui che si pone sopra il regno, prevede necessariamente un regno per essere tale. Inoltre, il sistema del regno-regnante è un sistema gerarchico per sua evidente natura e per questo assolutamente patriarcale. Quella conosciuta come Gerarchia, e il suo progetto-visione teosofico dell’NWO ne è la massima espressione.

Monarca vs monade

Lo Stato, il Regno è tale in virtù del suo monarca, l’affermazione del solo (monos) principe (archos). Del resto la parola monarchia può ricordare anche al concetto di monade, l’unità indivisibile. Tuttavia, e sorprendentemente, il concetto di monade non richiama una struttura gerarchica, al contrario riporta all’unità di tutte le cose.
Questa visione non separativa del mona(de)arca preclude qualsiasi disposizione, configurazione verticale, sequenziale, piramidale, non permette l’esistenza di un vertice ...

mercoledì 28 dicembre 2016

UTILI IDIOTI

di Solange Manfredi (articolo del 23 aprile 2012)

1. Di chi è la colpa; 2. Creare la crisi; 3. Creare il nemico; 4. Persecutori ingenui; 5. Ipocrisia del nemico; 6. La rivoluzione mondiale dei ricchi.

1. Di chi è la colpa
 


"Ora sappiano di chi è la colpa se non riusciamo ad arrivare a fine mese.

Sappiamo esattamente chi ci ha fregato, quando, quanto. Cosa facevano da giovani, come hanno avuto gli incarichi, se li meritavano, se sono stati raccomandati, quanto guadagnano, quanti immobili hanno, quanto dichiarano, se i figli sono a lavoro fisso o precario.
Meno male che oggi l'informazione c'è.

E che rabbia ci fa vedere ogni giorno che i soliti noti vivono alle nostre spalle, vanno in pensione dopo pochissimo con pensioni che noi non ci possiamo neanche sognare.
Sono loro che hanno distrutto il paese per poi svenderlo alle lobby internazionali.

Abbiamo nome e cognome di questi criminali. Ogni mattina ci sono un sacco di nuove informazioni su questi personaggi. Basta cercare. E che rabbia ci fanno.
Hanno ragione quelli che dicono che non c'è più tempo. Che si deve reagire. Ora. Subito, e forse è già troppo tardi. Perché si deve pur garantire un futuro ai nostri figli. Ci hanno tolto tutto.

Tanti italiani hanno dato il sangue per questa terra ed ora ce la facciamo rubare da questi bellimbusti, con l'aria pulita che non si sono mai sporcati le mani in fabbrica, che non si sono mai dovuti chinare a coltivare la terra, nei loro doppiopetti, con l'aria saccente e supponente?
Ma non hanno capito niente. Perché non sanno di cosa sia capace un uomo quando è disperato. Quando gli si togliere la possibilità di dar da mangiare ai figli...

martedì 5 gennaio 2016

Il Piano di Governance Globale del Council on Foreign Relations e il Nuovo Ordine Mondiale

“Alcuni credono persino che facciamo parte di una congiura segreta che lavora contro gli interessi degli Stati Uniti, caratterizzando la mia famiglia e me come ‘internazionalisti’ e che cospiriamo con altri in tutto il mondo per costruire una struttura politica ed economica globale integrata – un unico mondo, se volete. Se questa è l'accusa, mi dichiaro colpevole e sono fiero di esserlo.”
- David Rockefeller (
il più giovane dei figli di John Davison Rockefeller Jr., il patriarca della famiglia) -

In questo articolo  (2010. N.d.E.) presento e commento il documento ufficiale del Council on Foreign Relations (CFR) dal titolo "Istituzioni Internazionali e Programma di Global Governance, Ordine Mondiale nel 21esimo Secolo" pubblicato il primo maggio del 2008.
Questo documento è stato da me tradotto in italiano, vi prego di segnalarmi eventuali errori.
Il documento è a tutti gli effetti un Manifesto degli obiettivi del circolo elitario in questione.

Questo manifesto si contrappone al documento del settembre del 2000 dal titolo "Rebuilding America's Defenses", un altro manifesto elitario elaborato dal PNAC (Project For New American Century), un think tank neoconservatore con sede a Washington. Il piano che il PNAC delineava era quello di un dominio globale incontrastato degli Usa sul mondo intero per il secolo avvenire. 
Gli Usa avrebbero agito con la forza e unilateralmente per conseguire questo obiettivo e avrebbero scalzato qualsiasi potenza rivale. 
Tra i fondatori del PNAC ci sono Dick Cheney e Donald Rumsfeld. Questi personaggi poco dopo avrebbero preso il potere e avrebbero messo in pratica il progetto del PNAC ...

martedì 12 maggio 2015

Siamo schiavi dal 1302 d.c. … lo sapevate?


Schiavi dal 1302 (18 novembre), che è la data della pubblicazione della
Bolla Papale scritta da Papa Bonifacio VIII.

Riporto una lettera di un’amica, tale e quale, non l’ha inventata lei, ma le sue ricerche sono sbalorditive, essendo molto lunga sintetizzo in un riassunto che invoglia alla lettura:
Noi non siamo una Repubblica ma una società privata, grazie a bolle papali antiche mai abrogate, alla nascita noi diamo il nostro consenso per essere di fatto sfruttati come schiavi per tutta la vita, leggete con calma, fate le ricerche, questa è la chiave per uscire dalla schiavitù.

TUTTO nasce nel 1302 (18 novembre), che è la data della pubblicazione della Bolla Papale scritta da Papa Bonifacio VIII, che aveva come titolo “UNAM SANCTAM ECCLESIAM”.

SECONDA PARTE
Il vaticano e il nostro consenso

IL NOSTRO “CONSENSO”. Cerchiamo di capire cosa sia e cosa c’entra anche qui la santa sede e il vaticano? Un po’ di pazienza e più avanti sarà chiaro.

Perché stiamo diventando sempre più poveri?

Perché siamo governati da un individuo non eletto o nominato da altri (non eletti di nuovo), per tassarci e versare il nostro denaro o valore equivalente direttamente nelle casse dei banchieri internazionali privati?

Perché anche l’Italia ha ceduto ogni sovranità nazionale ad un gruppo di potere europeo privato? ...

sabato 24 novembre 2012

Banche e governi crolleranno insieme

di Giovanni Lollo

La commistione inestricabile di interessi che negli ultimi decenni ha legato sempre più indissolubilmente i governi occidentali e il sistema bancario globale, sta evidenziando a cosa stiamo andando incontro: un disastro di proporzioni inimmaginabili, mai accaduto nella storia documentata degli ultimi 10.000 anni (non è un errore di stampa, ripeto: "storia documentata degli ultimi diecimila anni").

Perché?

Semplice, l'umanità ha superato da poco i 7 miliardi di persone ed ha raggiunto livelli di capacità lavorativa e creativa unici nella storia.

Con le attuali conoscenze scientifiche, umanistiche, mediche, siamo in grado OGGI di fornire una vita dignitosa a decine di miliardi di persone, senza aumentare di un solo minuto il nostro attuale ritmo di lavoro, ma questo non sembra che stia accadendo...

Perché? ...

martedì 13 novembre 2012

Atene esegue gli ordini. Noi pure!

Marinella Andrizzi Sinibaldi

Ormai è chiaro che non esiste alcun governo europeo, così come non esiste più nessun vero governo in nessun Paese europeo. Soprattutto in Italia, Spagna, Portogallo e Grecia. Ma solo semplici portaordini delle grandi banche.

Quelle stesse banche che hanno imposto al mondo il sistema liberista.

Un sistema estremamente semplice, addirittura idiota, che si basa sulla perdita della sovranità monetaria delle singole nazioni e, quindi sulla creazione di un debito pubblico inestinguibile.

A quel punto inizia il giochino dei titoli di Stato con i quali, le stesse banche operano guadagni parassitari acquistando i suddetti titoli. Ma non volendo ammettere che chi acquista dei titoli, acquista comunque un rischio. Ed ecco il nocciolo della questione. Acquistano i titoli ma scaricano il rischio sui cittadini.

Provate a fare un’azione speculare. Ovvero il contrario: acquistate dei titoli e poi proponete alla banca che vi media l’acquisto che, qualora i titoli dovessero perdere valore, anziché guadagnarlo come da previsioni, a rimetterci sarà la banca e non voi.
Divertitevi a sentire la risposta!

Eppure, questa stronzata, perché di stronzata si tratta, a noi ce l’hanno fatta bere per buona. 
E noi, come sempre: zitti! ...

giovedì 7 luglio 2011

Nessuna notizia dall'Islanda?

Marco Pala
Qualcuno crede ancora che non vi sia censura al giorno d'oggi? Allora perché, se da un lato siamo stati informati su tutto quello che sta succedendo in Egitto, dall'altro i mass-media non hanno sprecato una sola parola su ciò che sta accadendo in Islanda?


Il popolo islandese è riuscito a far dimettere un governo al completosono state nazionalizzate le principali banche commerciali; i cittadini hanno deciso all'unanimità di dichiarare l'insolvenza del debito che le stesse banche avevano sottoscritto con la Gran Bretagna e con l'Olanda, forti dell'inadeguatezza della loro politica finanziaria; infine, è stata creata un'assemblea popolare per riscrivere l'intera Costituzione. Il tutto in maniera pacifica. Una vera e propria Rivoluzione contro il potere che aveva condotto l'Islanda verso il recente collasso economico.

Sicuramente vi starete chiedendo perchè questi eventi non siano stati resi pubblici durante gli ultimi due anni. La risposta ci conduce verso un'altra domanda, ancora più mortificante: cosa accadrebbe se il resto dei cittadini europei prendessero esempio dai "concittadini" islandesi?

Ecco brevemente la cronologia dei fatti: ..

giovedì 16 giugno 2011

Una passeggiata a Trinità dei Monti (Roma)

di Catherine

Era da tanto tempo che non facevo una passeggiata a Roma...

Oggi 16 giugno il tempo era clemente sulla capitale, niente pioggia, poche scie chimiche nel cielo, anche se, una volta giunta in Piazza della Repubblica da cui doveva partire il corteo, mi sono accorta che l'aria era decisamente afosa. E non mi ero nemmeno munita di un cappello!

Ah si, quasi dimenticavo!  Sono andata oggi a Roma per partecipare a una marcia contro Equitalia e il sistema bancario usuraio.. Si, contro quelli che decidono le sorti di tutti gli Italiani, governanti compresi.

Niente grandi partiti ma piccoli commercianti, agricoltori, piccole organizzazioni e movimenti civici venuti da diverse parti dell'Italia, Piemonte, Sardegna, Campania, erano presenti in Piazza della Repubblica, di fronte al Teatro dell'Opera nel quale non sono mai entrata. Conoscete qualcuno che è mai andato al Teatro dell'Opera?

C'erano ad esempio una federazione Consumatori con sede a Napoli, un movimento Sardo, il movimento 16-G, il movimento PBC (Per il Bene Comune), e altri che forse non ho individuato e me ne scuso anticipatamente con loro ... è che non andavo a una marcia da almeno 30 anni, dopo avere messo sindacati e partiti venduti nel cestino. Ognuno di questi movimenti era dignitosamente rappresentato da una decina dei più coraggiosi dei propri membri...