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lunedì 29 giugno 2026

Cosa vuol dire depaving: togliere l’asfalto per far respirare le città

E se la rigenerazione urbana passasse dal sottrarre anziché dall'aggiungere? Alla scoperta del depaving, la pratica che rompe la barriera di asfalto e cemento e promette di riscrivere il rapporto tra spazio urbano, gestione delle acque e verde urbano.

 Immaginate le nostre città, soffocate da colate di asfalto e cemento che si estendono a perdita d’occhio. Superfici nere e impermeabili che d’estate si trasformano in vere e proprie griglie roventi, contribuendo a quel fenomeno sempre più opprimente delle “isole di calore”. Cosa fare (oltre a provare a scappare dalla città nei mesi più torridi)?

Una delle opere diffuse in questo ambito prende il nome di depaving (o deimpermeabilizzazione) e rappresenta un’azione che sta ridisegnando il volto di metropoli in tutto il mondo (in particolar modo di quelle che ambiscono a diventare “città spugna”), Italia compresa, con l’obiettivo di renderle più resilienti, verdi ed a misura d’uomo...

domenica 8 giugno 2025

«Ho provato la vasca di deprivazione sensoriale e sono andata in autoipnosi. Poi ho avuto una visione»

 In Italia esistono ancora pochi esemplari di vasca di deprivazione sensoriale, già viste in numerosi film e serie tv. Sono andata a testarla a Fiuggi, consultando poi un’esperta in ipnosi per comprendere a livello psichico che cosa mi era accaduto.

di Francesca Favotto

Galleggiare è una delle azioni ataviche che un essere umano è in grado di compiere: passiamo i primi 9 mesi della nostra «esistenza terrena», fluttuando dentro la pancia di nostra madre. Una sensazione e un’esperienza che possiamo riprovare ogni qualvolta ci immergiamo nell’acqua, che sia mare, lago o la vasca di casa nostra: se ci abbandoniamo, se ci lasciamo andare, ci possiamo rendere conto che l’acqua sostiene il nostro corpo, permettendoci di sentirci leggeri, almeno fino a che il prossimo pensiero o la prossima paura non viene a farci visita. Perché basta poco a «distrarci» e a distoglierci dal rilassamento: uno spruzzo d’acqua in faccia, qualcuno che ci tocca, una preoccupazione e l’agitazione ci fa dimenare, riportandoci alla realtà.

Ma questa sensazione ovattata di galleggiamento indisturbato lo si può rivivere in una vasca di galleggiamento o di deprivazione sensoriale, un ambiente in cui lo stare a galla è involontario e facilitato da una soluzione salina a sostegno del corpo, di modo che quest’ultimo possa rilassarsi senza preoccuparsi di andare a fondo ...

domenica 13 agosto 2023

Grazie al progresso noi umani siamo diventati fossili della storia

Il progresso e lo sviluppo, lungi dall’aver risolto i problemi dell’uomo ed avergli portato benessere, lo hanno invece stritolato come una qualunque preda tra le spire di un boa constrictor. 

Mi perdonerà chi mi segue perché ripeto spesso gli stessi concetti, ma poiché considero la comprensione di questi concetti basilare al fine di comprendere il mondo in cui viviamo, continuerò a ripetermi.

Parto dunque affermando che nel regno del benessere (l’Occidente in generale ma anche tutti quei Paesi che sognano di diventare “ricchi” come l’Occidente) regna il malessere, e questo è chiaro e pacifico ormai da tempo. 

Negli Stati Uniti d’America, il Paese che con le buone o con le cattive si propone a faro del mondo, il malessere impera incontrastato. 
La devastazione, l’inquinamento ambientale, la scarsità delle risorse, sono per contro in continuo aumento e questo va a braccetto con questo malessere che impera nel regno del benessere.
E fin qui nulla di nuovo...

martedì 23 maggio 2023

Il Club di Roma: come l'isteria climatica viene utilizzata per creare una governance globale

 
di Brandon Smith

All’inizio degli anni Settanta gli Stati Uniti e gran parte del mondo occidentale stavano entrando in una crisi economica di stagflazione. 
Nel 1971 Nixon rimosse completamente il dollaro dal gold standard con l’aiuto della Federal Reserve (o forse sotto la direzione della Fed), il che fece aumentare le pressioni inflazionistiche. Il boom postbellico dell’Europa si interruppe bruscamente, mentre i prezzi dei beni (e del petrolio/benzina) negli Stati Uniti salirono alle stelle fino al 1981-1982, quando la Federal Reserve portò i tassi di interesse a circa il 20% e creò un deliberato crollo recessivo.
È interessante notare che il FMI ha creato il sistema dei DSP nel 1969, poco prima che il gold standard venisse tagliato (lo stesso DSP che il FMI è pronto a utilizzare come base di un meccanismo di valuta digitale globale).  Il World Economic Forum è stato fondato nel 1971.
Questo periodo è spesso rappresentato nei film come un’epoca felice di discoteca, droghe, hippy e rock n’roll, ma la realtà è che l’inizio degli anni Settanta è stato l’inizio della fine per l’Occidente: è stato il momento in cui le nostre fondamenta economiche sono state sabotate e il benessere della classe media è stato lentamente ma inesorabilmente rubato dall’inflazione.

Nel bel mezzo di questo “malessere” economico, che Jimmy Carter definì in seguito "Crisis of confidence" (crisi di fiducia), le Nazioni Unite, i gruppi e tavole rotonde globalisti associati s'impegnavano al massimo nello sviluppare uno schema per convincere la popolazione ad abbracciare la centralizzazione globale del potere.

I loro obiettivi erano piuttosto chiari ...

domenica 10 aprile 2022

L’infelicità o la negatività sono una malattia

L’infelicità o la negatività sono una malattia sul nostro pianeta

Ciò che l’inquinamento è a un livello esterno, la negatività lo è a uno interiore. Si trova dappertutto, non soltanto è presente nei luoghi nei quali la gente non ha a sufficienza per vivere, ma anche dove ce n’è più che abbastanza. 

Vi sorprende? 
No. Il mondo del benessere è ancora profondamente identificato con la forma, maggiormente perso nel contenuto, più intrappolato nell’ego.

La gente crede di dipendere da ciò che accade per la propria felicita, il che sarebbe come dire, di dipendere dalla forma. Non si rende conto che gli avvenimenti sono la cosa più instabile dell’universo. Cambiano costantemente. 

Le persone vedono il momento presente definito da qualcosa che è accaduto, ma che non avrebbe dovuto accadere, o da qualcosa che non è accaduto, ma avrebbe dovuto accadere. 

Perdono così la profonda perfezione che è dietro a ciò che sta o che non sta accadendo, dietro la forma ...

lunedì 22 giugno 2020

Le immagini nella pietra

di Paolo Bergamo

Una ricerca sul comportamento umano, iniziata oltre 30 anni fa, mi ha costretto a pormi domande sempre più numerose. Per rispondere alle domande, ho dovuto ricorrere a quanto è stato scoperto nelle discipline scientifiche più disparate.

A poco a poco, mi sono accorto che esiste un'interattività totale nelle numerose conoscenze che sono state divise in molteplici specializzazioni settoriali.

Quindi mi sono trovato di fronte al problema di percorrere una via a ritroso, riunificando in un'unica disciplina, quanto conosciuto settorialmente.

Ho scoperto più tardi che questa Unica disciplina venne detta "ontologia" (studio dell'origine) e che per applicarcisi, non bisogna pensare di partire da un punto di vista ben determinato e non bisogna avere né pregiudizi né convinzioni razziste, religiose, politiche.

Ben presto mi accorsi che questo studio si scontra duramente con i sistemi di insegnamento che sono stati imposti nei vari Paesi perché ogni Paese porta con sé, negli Istituti di formazione, alcune basi fondamentali, religiose, politiche ed economiche.

Ogni Paese, cioè, pretende di migliorare la sua Cultura e il suo benessere, (allargare le proprie conoscenze) avanzando tecnologicamente ma rimanendo sempre legato a concetti assoluti (spazi di pensiero con dei confini ligi) che vengono detti "tradizioni" e che rispecchiano delle conoscenze ataviche, di tempi, nei quali, la vita privata, economica e sociale, era molto diversa.

Ora, pretendere di allargare le proprie conoscenze (allargare i confini del pensiero), senza espandere i principii di base sui quali viene formulato ogni pensiero, è inconciliabile ed è alienante.
Pretendere di vivere socialmente in pace nel 2.000 dopo Cristo, così come non si viveva in pace, 3.000 anni fa, equivale a chiudersi dentro la sfera sociale di un tempo remoto e pretendere di proiettare la propria persona in un futuro che non si può né capire né conoscere, né accettare. La situazione che si crea è utopistica e crea solo disagio e malessere. E ciò è la causa di quanto sta accadendo nella nostra Civiltà ...

venerdì 1 maggio 2020

Vastu, la sapienza indiana in architettura: la relazione tra l’individuo e il suo spazio vitale

Quante volte abbiamo sentito il desiderio di cambiare la disposizione dei mobili, di scegliere nuovi colori per la casa, cambiare destinazione d'uso di una stanza?
Quante volte è successo, per un impellente bisogno di manifestare noi stessi in particolari momenti della nostra vita, con la precipua esigenza di un miglioramento della nostra condizione?

 Ma, a cambiamento avvenuto, non ci siamo sentiti realmente soddisfatti delle nostre scelte, inconsapevolmente consci che l’opera non fosse completa.

E se scoprissimo che tale esigenza non riguarda la sola cornice architettonica, ma fosse l’inizio di un viaggio nella nostra parte più intima e preziosa, per la necessità di esprimere il nostro vero essere?

Con le idee più chiare, potremo scoprire finalmente il nostro spazio vitale, la nostra casa. Ma come riconoscerla?

A queste fondamentali domande, la sinergia dialogante di Ayurveda e Vastuscienze olistiche nate dall’albero della sapienza millenaria dell’India – offre delle risposte stimolanti. Svelano la fitta rete di relazioni fra il mondo delle “cose” e quello della coscienza, tra l’oggetto e il soggetto.

L'Ayurveda riconduce la molteplicità delle costituzioni psico-fisiche a tre principali formae mentis, tipiche di caratteristiche umane universali. A quelle, il Vastu fa corrispondere differenti e specifici tipi di case, condizioni abitative, luoghi di vita ...

martedì 29 gennaio 2019

Le menzogne sulla crescita

Un fenomeno che aumenta quantitativamente non determina solo un aumento quantitativo ma una variazione radicale e qualitativa del fenomeno stesso. 
Questo processo in filosofia è chiamato eterogenesi dei fini. 
Cioè i mezzi diventano fini, e i fini diventano mezzi. 

Facciamo qualche esempio: Se perdessi un pò di capelli, la fisionomia del mio viso, sostanzialmente non subirebbe nessun cambiamento. Ma se li perdessi tutti, i lineamenti e le fattezze del mio viso, esprimerebbero i tratti di una persona calva. Quindi, l'aumento della quantità, genera il cambiamento della qualità.

Se applichiamo questa teoria sull'attuale economia, ne suscita una perplessità, come segnalata da Marx, il quale fece questa considerazione: "se il denaro aumenta quantitativamente e diventa la condizione universale per soddisfare i bisogni e produrre i beni, allora il denaro non è più un mezzo, ma il primo fine", per conseguire il quale, si vedrà se soddisfare i bisogni e in che misura produrre i beni ...

sabato 14 luglio 2018

Sorridi ai tuoi organi

Come viene rivelato nel Testo Classico di Medicina Interna dell'Imperatore Giallo (la "bibbia della medicina Cinese") il nostro stato d'animo determina in gran parte lo stato della nostra salute:
"Curare dentro di sé l'ottimismo, la serenità, la giovialità, l'assenza di brama e di altri sentimenti deleteri sono le condizioni indispensabili per il mantenimento della salute ".

La tecnica taoista chiamata "Il Sorriso Interiore" può essere di grande utilità per diffondere nel nostro "mondo cellulare e organico" una benefica sensazione di benessere. 

1. Prima di tutto, sviluppa un sentimento di felicità a livello del tuo viso, aiutandoti con un sorriso (per aiutarti puoi immaginare di avere qualcuno di fronte a te per il quale provi naturalmente grande tenerezza: il volto di un bambino, del Buddha, della Vergine Maria se si è cristiano, etc.)

2. Quando questo sentimento di gioia è installato al livello della testa, portalo giù lentamente attraverso il tuo corpo.

Ci sono 3 percorsi per guidare questo Sorriso Interiore ...

sabato 31 marzo 2018

La risata

In tempi difficili, di crisi e dolore, noi esseri umani troviamo rifugio  nelle commedie, negli spettacoli comici e divertenti: cerchiamo qualcosa che ci faccia divertire, che ci tiri su di morale, che doni attimi di serenità, e felicità. Ridere ci fa star meglio.

Lo mostra Robin Williams, indossando i panni del dottor Hunter (Patch) Adams, nel film di questo medico/clown. Lo racconta Norman Cousinsnel suo libro "Anatomy of an illness as perceived by the patient" dove dove proprio la terapia del riso gli ha permesso di contrastare la propria malattia al cuore.

Ne parla anche il dottor Dale Anderson che, dopo aver praticato la professione del medico per  oltre quarant'anni, ha creato il progetto Act Happy: "prescribing happiness is a good medicine" (prescrivere la felicità è una buona medicina).

Ridere è uno dei pilastri portanti della commedia e della comicità italiana. ( ... )

Si può ridere senza comicità? Si può ridere anche se non si ha il senso dell'umorismo? La risposta è "si", ed è una delle chiavi dello Yoga della Risata.
C'è uno stretto legame tra mente e corpo ...