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giovedì 19 maggio 2022

L’idea di progresso alla fine del XIX secolo

 
Intorno al 1850 l’idea di progresso entrò nel terzo periodo della sua storia. Nel primo periodo, fino alla Rivoluzione francese, era stata trattata alquanto casualmente: fu data per scontata e non fu analizzata né da filosofi né da storici. Nel secondo periodo se ne comprese l’enorme importanza, e si cominciò a cercare una legge generale che la definisse e la fissasse. 
Fu fondata la sociologia, e nello stesso tempo le impressionanti conquiste della scienza, applicate al benessere materiale, diffusero l’idea. Armonizzava con il concetto di “sviluppo” che era diventato corrente sia nella scienza naturale sia nella metafisica. I socialisti e altri riformatori politici si appellavano ad essa come ad un vangelo.

Nel 1850 era diventata un’idea assai diffusa in Europa, eppure non era accettata da tutti come un’evidente verità. Il concetto di progresso sociale era cresciuto nell’atmosfera del concetto di sviluppo biologico, ma questo sviluppo sembrava ancora un frutto altamente precario della speculazione. La staticità della specie e la creazione dell’uomo, difese da potenti interessi e pregiudizi, furono attaccate ma non scosse. L’ipotesi di una evoluzione organica si trovava più o meno nella stessa posizione in cui si era trovata l’ipotesi copernicana nel sedicesimo secolo. 
Allora nel 1859 intervenne Darwin, come Galileo ...

venerdì 8 aprile 2022

NATO e Russia: due spacconi, un pericolo reale

 
di Tom Luongo

Ci sono così tante angolazioni da cui vedere la guerra in Ucraina. Ho fatto del mio meglio per coprirne alcune in modo da avere un'idea del perché siamo dove siamo... ovvero, diretti verso un conflitto molto più grande.

Nonostante il mio profondo cinismo, sono essenzialmente un ottimista: tendo a vedere opportunità che portano l'umanità ad allontanarsi da qualsiasi tipo di soluzione finale. Ed a volte ciò significa dover guardare oltre le condizioni di confine del conflitto attuale e vederlo nel contesto più ampio di ciò che l'umanità sta cercando di ottenere.

Quindi, ricordate, la lettura degli eventi in corso è attraverso i miei occhi. C'è una soluzione anche se le cose sembrano cupe, perché l'umanità si è sempre tirata indietro dal peggiore dei suoi eccessi quando si è confrontata personalmente con essi.

Nella seconda guerra mondiale i "buoni", gli Alleati, sconfissero i "cattivi", l'Asse, principalmente i nazisti. Non sono uno che sottoscrive tale caricatura degli eventi, so che i problemi sono molto più profondi di così.

Durante la guerra la propaganda di entrambe le parti diventa l'apice del riduzionismo: l'altro lato è cattivo.

Putin, da parte sua, definisce gli ucraini allo stesso tempo fratelli della Russia e nazisti, esagerando il genocidio dei russi nel Donbass. Mentre negli Stati Uniti definiscono i russi solo con nomi che normalmente riserviamo alle formiche che invadono la nostra cucina ...

venerdì 11 settembre 2020

Le 7 tipiche abitudini delle persone infelici

"Basta poco per rendere felice una vita; è tutto dentro di te, nel tuo modo di pensare."

Marco Aurelio

Le circostanze esterne possono certamente rendere la nostra vita complicata. Ma un ruolo estremamente importante - spesso decisivo - nel costante tentativo di essere felici è svolto dal nostro pensiero, dai nostri comportamenti e dalle nostre abitudini.

Se sulle circostanze esterne spesso non abbiamo il potere di incidere perché al di fuori della nostra sfera di influenza, il nostro atteggiamento e le nostre abitudini sono invece elementi sui quali abbiamo la possibilità di esercitare un controllo totale.

Ecco degli esempi di alcune delle abitudini quotidiane più distruttive che le persone infelici si creano da sole e che contribuiscono a minare in modo decisivo la loro felicità.

1. Temono il giudizio degli altri

Molte persone hanno una preoccupazione costante nei confronti delle opinioni e dei giudizi degli altri al punto che, pur di non prestare il fianco a critiche o commenti negativi, di fatto scelgono di non esporsi, rimangono dietro le quinte e finiscono per vivere un'esistenza estremamente limitata.

Ma perché precluderti interessanti esperienze e stimolanti novità solo perché qualcun altro potrebbe fare dei commenti su di te? ...

martedì 16 ottobre 2018

Un altro mondo è possibile. Lettera dalla Kirghisia

Un paese dove si lavora tre ore al giorno, dove non ci sono scuole, ma “valli della vita”, dove al compiere dei 18 anni ognuno riceve dallo Stato una casa da abitare, dove si mangia tutti insieme in lunghe tavolate che riservano sempre un posto in più, perché “chi arriva deve avere la sensazione che gli altri, tutti gli altri, lo stavano aspettando.”

Questo paese è la Kirghisia. Esiste davvero o è un luogo immaginario? Non importa saperlo: se lo puoi pensare, allora esiste.

Silvano Agosti, regista e scrittore, l'ha pensato e visitato e, da lì, ha inviato lettere agli amici, dove racconta il suo viaggio attraverso questa terra ideale; tanto ideale quanto semplice nelle sue regole. Le dieci Lettere dalla Kirghisia (giunto alla sesta edizione) sono la possibilità di un altro mondo, fatto a misura di donne e uomini.

In Kirghisia, il tempo non è denaro, ma un tesoro prezioso da spendere con gli altri; il lavoro non è una costrizione, ma l'espressione della propria creatività; la scuola non esiste, perché per imparare è sufficiente giocare, confrontarsi, sbagliare, essere liberi. Chi ruba non viene carcerato o condannato, ma deve vestire di giallo per il periodo equivalente a quello che, altrimenti, dovrebbe trascorrere in cella, perché “la sola condanna possibile è la consapevolezza del delitto.” ...

sabato 14 luglio 2018

Sorridi ai tuoi organi

Come viene rivelato nel Testo Classico di Medicina Interna dell'Imperatore Giallo (la "bibbia della medicina Cinese") il nostro stato d'animo determina in gran parte lo stato della nostra salute:
"Curare dentro di sé l'ottimismo, la serenità, la giovialità, l'assenza di brama e di altri sentimenti deleteri sono le condizioni indispensabili per il mantenimento della salute ".

La tecnica taoista chiamata "Il Sorriso Interiore" può essere di grande utilità per diffondere nel nostro "mondo cellulare e organico" una benefica sensazione di benessere. 

1. Prima di tutto, sviluppa un sentimento di felicità a livello del tuo viso, aiutandoti con un sorriso (per aiutarti puoi immaginare di avere qualcuno di fronte a te per il quale provi naturalmente grande tenerezza: il volto di un bambino, del Buddha, della Vergine Maria se si è cristiano, etc.)

2. Quando questo sentimento di gioia è installato al livello della testa, portalo giù lentamente attraverso il tuo corpo.

Ci sono 3 percorsi per guidare questo Sorriso Interiore ...