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giovedì 19 maggio 2022

L’idea di progresso alla fine del XIX secolo

 
Intorno al 1850 l’idea di progresso entrò nel terzo periodo della sua storia. Nel primo periodo, fino alla Rivoluzione francese, era stata trattata alquanto casualmente: fu data per scontata e non fu analizzata né da filosofi né da storici. Nel secondo periodo se ne comprese l’enorme importanza, e si cominciò a cercare una legge generale che la definisse e la fissasse. 
Fu fondata la sociologia, e nello stesso tempo le impressionanti conquiste della scienza, applicate al benessere materiale, diffusero l’idea. Armonizzava con il concetto di “sviluppo” che era diventato corrente sia nella scienza naturale sia nella metafisica. I socialisti e altri riformatori politici si appellavano ad essa come ad un vangelo.

Nel 1850 era diventata un’idea assai diffusa in Europa, eppure non era accettata da tutti come un’evidente verità. Il concetto di progresso sociale era cresciuto nell’atmosfera del concetto di sviluppo biologico, ma questo sviluppo sembrava ancora un frutto altamente precario della speculazione. La staticità della specie e la creazione dell’uomo, difese da potenti interessi e pregiudizi, furono attaccate ma non scosse. L’ipotesi di una evoluzione organica si trovava più o meno nella stessa posizione in cui si era trovata l’ipotesi copernicana nel sedicesimo secolo. 
Allora nel 1859 intervenne Darwin, come Galileo ...

mercoledì 17 giugno 2020

L’insospettabile Darwin e il mein Kampf capitalistico

Il capitalismo è la sostanza degli ultimi due secoli, insinuatosi lentamente in tutti i meandri della quotidianità. Impossibile trovare un responsabile: quasi inaspettatamente, però, pensatori così diversi tra loro come Marx, Darwin e Nietzsche hanno plasmato senza volerlo con le loro grandi teorie il mondo capitalistico postmoderno.

di Gabriele Zuppa - 18 ottobre 2016

Sempre più voci si sollevano a denunciare il dominio capitalistico planetario che, dispiegate le sue forze, è così onnipervasivo da essere accolto come ciò che non può essere altrimenti, come il fatto di cui non è neanche più pensabile un’alternativa: ecco confezionato il cosiddetto pensiero unico, la filosofia del capitale.

Una filosofia vera e propria, ché il capitalismo non riguarda solo l’economia, ma una ben precisa visione del mondo. Ogni economia, del resto, lo è.

Il postmoderno – altrimenti chiamato, con sfumature differenti e toni meno accomodanti, relativismo e nichilismo – è l’orizzonte teorico dell’odierna fase del capitalismo: l’uomo si realizza nel denaro, con il quale – si dice – può fare quello che vuole senza renderne conto a nessuno, poiché – si aggiunge – «la verità non esiste» e «nessuno mi può giudicare».
Solo il capitalismo è reale, concreto: il denaro, la tecnologia, son elementi materiali. Tutto il resto è ciò che apparteneva ai moralismi, alle religioni, agli ideali dai quali ci si è liberati, da ultimo ci si è disincantati, per dirla in termini weberiani...

sabato 25 novembre 2017

Teoria di Darwin, «più facile credere ai miracoli»

Epoch Times intervista Enzo Pennetta sul darwinismo: quali sono i luoghi comuni sulla teoria e quali veri punti deboli.

Oggigiorno la teoria dell’evoluzione di Darwin viene generalmente considerata indiscutibile: a scuola, tutti apprendono la nozione secondo cui l’uomo deriva dalla scimmia e che tutte le specie viventi abbiano subito, nel corso delle ere geologiche, una radicale trasformazione.

Eppure, non pochi accademici e scienziati dissentono fermamente da questa teoria e propongono modelli alternativi che spesso includono l’esistenza di una Mente superiore, un Creatore.

Epoch Times ha intervistato Enzo Pennetta, docente di Scienze naturali alle scuole superiori e responsabile di un sito indipendente di attualità sociale e scientifica. Nel 2011 Pennetta ha scritto un libro sul darwinismo, mettendo in luce come nel 1800 gli scienziati più influenti dell’impero britannico si siano serviti della teoria di Darwin per legittimare il proprio potere...

martedì 21 novembre 2017

Teoria dell'evoluzione: 44 ragioni che la smontano


di M. Snyder
Traduzione di Anticorpi.info

La teoria dell'evoluzione è falsa. Semplicemente, non è vera. In realtà è solo una favola per adulti basata su un'antica filosofia religiosa pagana a cui centinaia di milioni di persone in tutto il mondo scelgono di credere per pura fede.

Ogni volta che a un adulto occidentale venga chiesto di illustrare le prove dell'attendibilità della teoria dell'evoluzione, la domanda cade nel vuoto. La maggior parte delle persone farfuglia qualcosa sul fatto che 'la maggior parte degli scienziati la supportino', e questo fatto basta e avanza.

Tale forma di anti-intellettualismo dilaga ancora oggi nelle università. Se ne dubitate, provate a recarvi in un campus universitario e chiedete agli studenti le motivazioni per cui credono alla teoria dell'evoluzione. In pochissimi saranno effettivamente in grado di fornire risposte. 
La maggior parte di essi manifesterà solo una cieca fede nella classe sacerdotale nella nostra società ('gli scienziati')...