Visualizzazione post con etichetta libertà. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libertà. Mostra tutti i post

sabato 1 agosto 2026

Stupidocrazia finanziaria (e altre psicopatie del potere)


di Giancarlo Livraghi
(
articolo scritto nel 2012)

Da quando è stato inventato il denaro (cinquemila anni fa – o forse molto prima, secondo il significato che si dà alla parola) la plutocrazia è stata considerata un “peccato”. O, più concretamente, una grave malattia.

Fin dalle origini della storia, la “condanna morale” della “ricchezza” è spesso ipocrita. Molti censori dell’opulenza altrui non si preoccupano neppure di nascondere il fatto che possiedono, o controllano, ancora più grandi risorse finanziarie – oltre a ogni sorta di costosi privilegi.

L’invidia è malsana, deprimente e deformante. Personalmente, non mi ha mai messo a disagio che qualcuno fosse molto ricco. Dipende da come guadagna tutti quei soldi e che cosa ne fa.

Non ho alcuna intenzione di entrare nel complesso e incessante dibattito sull’idea che il denaro sia una risorsa o una dannazione. Partiamo dal concetto, almeno nell’ambito di questa analisi, che non c’è alcun male nel denaro in sé. È uno strumento – utile o dannoso, onesto o perverso, secondo il modo in cui si genera e si usa.

Ma il modo in cui la ricchezza è “distribuita” può aiutare l’economia a essere sana e la società equilibrata – oppure portarle al disastro – secondo quante persone condividono quali vantaggi. Compreso, ma non solo, il denaro.
Quando è squilibrato, il sistema non è solo ingiusto. È anche guasto, funziona male – e tende a peggiorare continuamente.

Questa è stupidocrazia. Non è nuova. Ma è orribilmente chiaro che proprio ora sta imperversando, su scala mondiale.
E va di male in peggio...

venerdì 24 luglio 2026

Resistere alla tirannia significa avere il coraggio di non conformarsi


di Barry Brownstein

Lo psicologo Roy Baumeister inizia il suo libro Evil: Inside Human Violence and Cruelty, con una proposta che sarà controintuitiva per molti: “Il male di solito entra nel mondo perché non riconosciuto, le persone gli aprono la porta e lo lasciano entrare. La maggior parte delle persone che perpetra il male non vede che quello che sta facendo è un male”.

Definire "pazzi" chi fa del male è un tentativo di assolvere sia loro che voi dalle proprie responsabilità. Baumeister osserva: "Le persone diventano estremamente turbate e abbandonano l'autocontrollo, con risultati violenti, ma questa non è follia". Se solo le persone "pazze" commettono atti "cattivi", potreste pensare che non sia necessario rafforzare i muscoli spirituali e morali. Potreste saltare la riflessione, lo studio e la pratica che costruiscono la forza spirituale e morale.

Poi Baumeister pone delle domande: “Obbedireste agli ordini di uccidere civili innocenti? Aiutereste a torturare qualcuno? Rimarreste a guardare passivamente mentre la polizia trascina i vostri vicini nei campi di concentramento? La maggior parte delle persone dice di no. Ma quando tali eventi accadono la realtà è molto diversa". 
Oggi obbedireste all'ordine di sparare su persone che si rifiutano di rispettare gli obblighi sanitari? ...

lunedì 15 giugno 2026

I Protocolli dei Savi Anziani di Sion: oltre il vero e falso

 di Mauro Biglino

Oggi vi voglio parlare di un argomento che è molto delicato, però ne voglio parlare a modo mio. Quando si affrontano i cosiddetti Protocolli dei Savi Anziani di Sion, la domanda che viene fatta è sempre la stessa: sono veri o sono falsi? 

Ma prima ancora di rispondere, bisogna chiedersi che cosa significhi davvero questa domanda, perché “veri o falsi” può voler dire molte cose diverse.

Se parliamo, per esempio, del Libro delle guerre di Yahweh, citato nella Bibbia, possiamo chiederci se sia un libro vero o falso perché non lo possediamo, quindi non sappiamo se esiste oppure no. Nel caso dei Protocolli, invece, il testo esiste. 

Ci sono edizioni, come quella che leggo personalmente, del 1937, che a sua volta è la riedizione di una pubblicazione precedente. Diciamo che i Protocolli sono usciti ufficialmente all’inizio del Novecento, pubblicati dal professor Sergej Nilus, e hanno una storia molto complessa...

lunedì 11 maggio 2026

Icone

Muntadhar al Zaidi era un oscuro cronista di un’emittente televisiva di Baghdad. Poi, nel 2008, è assurto agli onori dei media per aver tirato una scarpa a G.W. Bush, durante la conferenza stampa in cui il presidente USA, ormai in odore di licenziamento, affermava che l’Occidente aveva portato la democrazia e la pace in Iraq. 

Condannato per il suo gesto a tre anni di prigione, al Zaidi è diventato l’icona della ribellione spontanea, non tanto dell’islamico contro l’occidentale, quanto dell’uomo comune che si rivolta contro un potere globale che spaccia il liberismo per libertà, la speculazione per capacità imprenditoriale, il consumismo per benessere, la guerra per azione di pace e non per quello che essa realmente è: portatrice di morte e miseria. 

Che il lancio della scarpa di al Zaidi non sia stato un gesto razzista, religioso o ideologico, lo prova il fatto che il suo exploit è stato emulato da persone di varia collocazione sociale e confessionale, in luoghi e situazioni diverse, ma sempre aventi come bersaglio l’uomo di potere quando questi vuol far credere di essere terziario francescano, laddove è stretto parente di Jessie James. 

E poiché al vertice della piramide del potere mondiale si sono insediati gli Stati Uniti d’America, succede che il loro presidente incarni la perfetta icona contro cui indirizzare gli strali delle più articolate contestazioni...

domenica 12 aprile 2026

Protocolli dei "savi anziani" di Sion

 
Premessa: L'antisemitismo "storico" è definito come il classico odio contro gli ebrei e la loro religione, ma riguarda anche i palestinesi che sono per la quasi totalità arabi, quindi semiti.
E' razzismo puro, non soltanto ideologico ma militarizzato, proprio come quello messo in pratica dal regime sionista di Israele (con l'appoggio USA and Co.), con o senza l'accordo degli stessi israeliani ..
Sia chiaro, il sionismo non è l'ebraismo e l'antisionismo non è antisemitismo.
Ora, SE i Protocolli avessero soltanto un fondo di verità avvalorerebbero senz'altro l'esistenza della cospirazione sionista globale.
Catherine


Il Times di Londra l'8 maggio 1920 dava un largo sunto dei "Protocolli dei Savi Anziani di Sion", annunziando che questi furono pubblicati in Russia a Tsarkoye Sielo nel 1905 e che la biblioteca del British Museum ne possedeva una copia col timbro di entrata del 10 agosto
1906, n. 3926 d 17.

Il libro fu presentato al popolo russo dal professore Sergyei Nilus.
Di seguito qualche passo della sua "Introduzione" ...

martedì 31 marzo 2026

Palantir e stato di diritto: il potere dei dati tra sicurezza e libertà

 di Francesco Mancini

Il controllo massivo e intrusivo dei dati tra i vantaggi per la sicurezza dei cittadini e le minacce alle loro libertà democratiche.

Abstract: Nel dibattito contemporaneo su sicurezza, innovazione tecnologica e tutela dei diritti fondamentali, il nome Palantir Technologies occupa una posizione centrale e controversa. Fondata negli Stati Uniti nel 2003, la società è oggi uno dei principali attori globali nello sviluppo di piattaforme di analisi avanzata dei dati utilizzate da governi, forze dell’ordine, apparati di sicurezza e grandi organizzazioni pubbliche e private. 

La sua crescente diffusione solleva interrogativi che vanno ben oltre il piano tecnologico, toccando temi cruciali per la democrazia costituzionale, quali il controllo del potere pubblico, la trasparenza amministrativa e la protezione dei diritti individuali. 

È quindi necessario e urgente normare per governare l’uso degli algoritmi nel rispetto dei principi di legalità, proporzionalità e controllo democratico, affinché l’innovazione tecnologica non comprometta lo Stato di diritto...

domenica 1 marzo 2026

Lavorate di meno e vivete la vita: darete il via ad una grande rivoluzione sociale.

 
Ben consapevole che non tutti abbiano la possibilità di realizzare una "utopia" del genere, credo sia importante tenere ben presente il concetto.
Catherine


di Mirco Mariucci

Licenziatevi, se potete! Vendete il vendibile, riducete al minimo le spese, comprate un pezzo di terra, mettete da parte una somma di denaro che vi consenta di vivere e lasciate al più presto il mondo del lavoro.

E se proprio non potete fare a meno del reddito derivante dalla vostra quotidiana schiavitù, chiedete un part-time.

Quando sarete vecchi o malati, e realizzerete di non avere più tempo o forze per vivere la vita, rimpiangerete amaramente di aver sprecato la maggior parte del vostro tempo per il lavoro.
E purtroppo non ci sarà più niente da fare, se non consigliare agli altri di non ripetere il vostro errore.

Solo allora, forse, comprenderete che sarebbe stato decisamente meglio vivere liberi e felici, piuttosto di ridurvi ad essere degli insignificanti e sostituibili schiavi al servizio del capitale...

martedì 10 febbraio 2026

La ricerca dell'individualità

 
La più grande avventura che possa accadere all'essere umano è il passaggio tra lo stato di mente a quello di non-mente, dalla personalità all'individualità.

Lo stato di non-mente ha un'individualità, la mente invece è uno stato sociale. 
Tutte le personalità sono assolute maschere che nascondono la tua individualità. 
Io sono qui per distruggere la vostra personalità, e per darvi la nascita dell'individualità. 
Andare dal maestro significa andare alla ricerca della tua innocenza, in cerca della tua infanzia perduta, in cerca della tua originalità... in cerca della tua individualità, in cerca della libertà. Ricordate: 

nessun attaccamento potrà farvi crescere, nessun attaccamento cresce. Essi sono tutti contro la vostra indipendenza, la vostra libertà e la vostra individualità. 

Amare l'uomo e rispettarlo, rispettarne l'individualità e le sue differenze, è possibile, ma solo se prima hai rispetto per la tua individualità. Tutto ciò è possibile solo se tu hai consolidato le radici del tuo essere individuale senza temerlo. L'amore con i suoi occhi sa quando dire di si e quando dire di no. L'amore non è soggetto a interferenze dalle vite degli altri, e non permette che nessuno interferisca con la sua esistenza. L'amore dona l'individualità agli altri, senza però togliere l'individualità a sé stesso. Prova a cercare la tua individualità, la tua integrità e prova a farlo senza compromessi. Perché più cercherai di ottenere l'individualità con i compromessi e meno sarai individuale. In quel caso diverrai solo una parte della ruota, un ingranaggio di un vasto meccanismo, e quindi non un essere individuale nella tua bellezza, nella tua verità....

domenica 7 dicembre 2025

La morte di Spartaco


“Osate, ragazzi! Provate sempre l’entusiasmo della ricerca, coltivate la passione per la libertà, alimentate il culto della verità, praticate il metodo del dubbio, assaporate l’emozione della scoperta e non vi mancheranno la gioia ed il piacere della conquista”.

Quelle riportate sono parole del giornalista e scrittore Gianni Rodari. La sua esortazione agli adolescenti affinché nella loro vita l’amore per la libertà e la verità sia una “stella polare” è commovente per l’ingenuo entusiasmo. L’incitamento di Rodari inciampa nei legacci della società attuale in cui “libertà” e “verità” sono spesso solo petizioni di principio.

I cittadini sono liberi o piuttosto sono incatenati da un sistema che li ha resi lavoratori, consumatori e contribuenti?

Uno studente è libero di criticare i professori ed il sistema educativoo deve temere ritorsioni? Un insegnante è libero di trasmettere contenuti non ortodossi o deve paventare richiami di presidi allineati o doglianze di genitori perbenisti?

Un giovane può costruirsi il suo futuro o deve scendere a compromessi per trovare un impiego purchessia?
Un ricercatore è libero di compiere indagini nei campi più disparati o deve sottostare alle direttive di baronie accademiche colluse con potenti società?

Oggigiorno libertà e verità sono illusioni o, peggio, parole altisonanti con cui ci si riempie ipocritamente la bocca...

venerdì 7 novembre 2025

Filosofia del leccaculo. Come diventare qualcuno senza essere nessuno

Impara ad essere fedele al padrone e traditore con gli altri, servile col titolare e prepotente con la povera gente. Impara a scodinzolare quando lui ti offre una prebenda e a ruggire quando un sottoposto ti infastidisce.

Cominci dalla scuola. Il più forte ha sempre ragione, sia il professore o sia il bidello. E quando loro parlano bisogna sempre annuire e abbozzare un sorriso di approvazione. Non si sa mai. Entrare nelle grazie di chi oggi o domani può darti qualcosa, è fondamentale.

Devi, però, essere disposto a tutto.

A convertire il torto in ragione, a tradire il compagno di banco e, naturalmente, a leccare il culo al professore. Capisci che qualche voto non lo meritavi, ma è andata meglio di come speravi.
Scopri che quel modo di fare può essere utile sempre, nella vita, nel lavoro, nelle relazioni.
Impara ad essere fedele al padrone e traditore con gli altri, servile col titolare e prepotente con la povera gente. 
Impara a scodinzolare quando lui ti offre una prebenda e a ruggire quando un sottoposto ti infastidisce ...

sabato 23 agosto 2025

Giappone: chi sono i Johatsu. Gli “evaporati” che decidono di scomparire per sempre

In Giappone li chiamano Johatsu, gli “evaporati”. Persone che, improvvisamente, decidono di sparire dalla propria vita. Ogni anno si contano decine di migliaia di casi: uomini e donne che abbandonano famiglia, lavoro e relazioni senza lasciare alcuna traccia.

Non si tratta di un fenomeno marginale. Dal secondo dopoguerra in poi, soprattutto dopo le crisi economiche degli anni ’90, il Johatsu è diventato parte integrante della cronaca sociale giapponese. Secondo alcune stime, milioni di persone potrebbero aver scelto questa strada negli ultimi decenni.

La cultura giapponese ha un ruolo decisivo. 
In una società che pone al centro il concetto di onore, vergogna e fallimento diventano pesi insostenibili. Un divorzio, un licenziamento, un debito non pagato: motivazioni che in altri Paesi non avrebbero lo stesso stigma, in Giappone possono spingere a desiderare l’invisibilità. 
Evaporare diventa allora un modo per sottrarsi allo sguardo degli altri, rifugiandosi in una nuova vita anonima...

martedì 22 luglio 2025

Smascherare l'illusione occidentale della democrazia

di Finn Andreen

In questi tempi politicamente turbolenti “l’illusione della democrazia sta svanendo in tutto il mondo”, così ha scritto di recente un esperto. In Occidente c’è una crescente sensazione che la “democrazia” non stia funzionando bene, ma non c’è ancora pieno e chiaro apprezzamento di questo fatto. Michel Maffesoli, professore onorario alla Sorbona di Parigi, afferma da diversi anni che “la fine dell’ideale democratico è ormai sotto gli occhi di tutti”. 
Segnali di ciò possono essere visti nelle elezioni problematiche che hanno avuto luogo in Francia e in altri Paesi. 

L'“ideale” o “illusione” della democrazia deriva da idee sbagliate diffuse su questo sistema politico, nonostante i chiari dubbi dei più illustri pensatori politici del passato. 

Le idee sbagliate più importanti sulla democrazia: i rappresentanti eletti sono in genere leali e disinteressati, e l'elettorato è in genere informato e razionale per quanto riguarda la politica ...

martedì 22 aprile 2025

Liberi di obbedire

Dopo quasi cent’anni di democrazia, finalmente ci siamo accorti che alla maggioranza delle persone non importa affatto essere libera. 
Anzi, quel che desiderano è esattamente il contrario.


di Stefano Re

Desiderano che qualcuno gli dica che cosa fare e come farlo. E che obblighi chiunque a fare lo stesso.

Desiderano che qualcuno gli venga presentato come “esperto” per potergli ubbidire sentendo di stare facendo “la cosa giusta”.

E istintivamente indirizzano le proprie frustrazioni ed angosce contro chiunque non si allinei, contro chiunque dissenta o metta in discussione gli ordini dell’esperto cui essi vogliono obbedire.

Poco importa se l’esperto non ne sappia in effetti più di loro: la sua funzione non è realmente quella di aiutare ad analizzare, affrontare o persino risolvere un problema, bensì soltanto quella di scrollare di dosso alla massa la responsabilità di decidere.

Fornire ai molti l’alibi per ubbidire, sentendosi anche tanto, tanto intelligenti.
E soprattutto, sentendosi “liberi” ...

mercoledì 16 aprile 2025

Il prezzo della convenienza

di Joshua Stylman

Immaginate: il vostro smartphone si spegne mentre siete in viaggio e all'improvviso vi ritrovate impotenti, incapaci di navigare, pagare o persino accedere alla prenotazione dell'hotel. Non è un'ipotesi; è la nostra realtà. 

Secondo il “Digital 2024 Global Overview Report” di DataReportal, la persona media trascorre ora oltre 7 ore al giorno sui dispositivi digitali, con il 47% che segnala ansia quando è separata dai propri telefoni. Quello che una volta era un piccolo inconveniente è ora diventata una crisi, rivelando quanto profondamente abbiamo integrato la tecnologia nella nostra esistenza quotidiana, dall'ordinare un caffè al dimostrare la nostra identità.

George Orwell immaginava una distopia di sottomissione forzata, ma gli è sfuggito qualcosa di cruciale: le persone rinunciano volontariamente alle proprie libertà per le comodità. Come spiega Shoshana Zuboff in “The Age of Surveillance Capitalism”, questa disponibilità a barattare la privacy per la comodità rappresenta un cambiamento fondamentale nel modo in cui il potere opera nell'era digitale. 

Non abbiamo bisogno che il Grande Fratello ci osservi: invitiamo la sorveglianza nelle nostre case tramite altoparlanti smart, telecamere di sicurezza ed elettrodomestici connessi, tutto in nome di una vita più facile. Non solo accettiamo questa sorveglianza; l'abbiamo interiorizzata come un compromesso necessario ...

martedì 14 gennaio 2025

Lavaggio del cervello: mito o realtà?


Il lavaggio del cervello è una strategia per manipolare la mente umana. Usa tecniche specifiche, applicate sistematicamente per la prima volta durante la Rivoluzione culturale cinese e copiate poi da quasi tutte le potenze mondiali.

Una persona si converte a una religione o entra in una determinata setta e, all’improvviso, è come se fosse un’altra. 
Non pensa, non agisce, né sente come prima. 
In questi casi, dai giornali alla gente comune, si sente parlare di lavaggio del cervello. 
La verità è che questo fenomeno esiste e funziona attraverso protocolli ben definiti.

Fin dagli anni Cinquanta si è parlato di lavaggio del cervello, anche se i tentativi di manipolare la mente umana sono iniziati molto tempo prima. Tuttavia, fino a quel momento, non era stato definito e descritto un vero e proprio metodo per “riprogrammare” la mente delle persone in modo continuato ed efficace.

Il termine lavaggio del cervello venne usato per la prima volta dal giornalista (e agente della CIA) Edward Hunter nel 1950. Dopo di lui, fu un tema ricorrente in grandi romanzi, come 1984 di George Orwell, o di film, come L’uovo del serpente di Ingmar Bergman del 1977. L’uso romanzato di questo termine ha portato molte persone a pensare che si trattasse di un’invenzione della fantasia. Ma non è così.

“Isolamento, controllo, incertezza, ripetizione del messaggio e manipolazione emotiva sono tecniche usate per il lavaggio del cervello.” ...

giovedì 2 gennaio 2025

I molti Sé

Il nostro vivere e il nostro sapere si basano per lo più su norme e precetti silenziosamente accettati. 

Sostanzialmente, viviamo una vita assimilando delle credenze che non sono scaturite da nessun nostro pensiero, da nessuna nostra esperienza diretta, ma che ci vengono ripetutamente imposte dalla società, dalla famiglia, dalla scuola, dal contesto mediatico. 

Ci comportiamo similmente ad un animale domestico che non si ribella al guinzaglio poiché è una pratica che sperimenta da sempre e che pertanto considera naturale. Tutto avviene solo per cieca fede, così accettiamo che qualcun altro pensi per noi, che ci dia una direzione e una certa impostazione e, in qualsiasi ambito, una condizione diviene per noi effettiva proprio perché consensuale.

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità” (Joseph Goebbels)

Per effetto di questo pragmatismo intellettuale, persiste nel pensiero occidentale un’ideologia che proverebbe la presenza dell’uomo a prescindere da un Creatore, da un “sommo progettista”, che ha organizzato tutta la vita nell’universo ma, analizzando la questione con lucida attenzione, è possibile comprendere che, nonostante un simile modello possa sembrare attendibile e per certi aspetti conveniente, restano comunque degli interrogativi esistenziali che la sola scienza non riesce ancora a soddisfare...

martedì 24 dicembre 2024

Il futuro dell’umanità


Il futuro dell’umanità sarà degli uomini liberi. Sarà delle persone che si renderanno conto di avere una propria sovranità personale. Persone che rispetteranno la sovranità dell’essere umano.

Non ci saranno burocrazie che governeranno le persone. Non ci saranno persone che governeranno in modo dittatoriale gli abitanti della terra. Non ci saranno palazzi inaccessibili che si ergeranno a simboli nelle città.

Spariranno le sigle corrotte di organizzazioni che hanno ingannato i popoli della terra con le loro azioni, manipolando la mente delle persone per portarli dalla loro parte. Sparirà l’ONU, il Club di Roma, Greenpeace il WWF o l’UNICEF. Centinaia, migliaia di sigle e associazioni; strumenti nelle mani dei potenti che ci raccontano di salvare i popoli e il pianeta, ma che in realtà lavorano per il potere.

La gente o la maggior parte della gente, non sa cosa sia esattamente la vita ...

mercoledì 4 dicembre 2024

I limiti dell'opinione pubblica e il fallimento della democrazia


di Finn Andreen

Non sempre viene ammesso, ma il popolo non potrà mai essere rappresentato dalla classe politica. 

Tuttavia l'opinione pubblica la influenza, a volte anche fortemente. In tutti i sistemi politici la minoranza al potere deve tenere conto, a vari livelli, dell'umore pubblico espresso nei municipi, nei sondaggi, nelle elezioni, nelle dimostrazioni e, ora, nei social media.

Il governo più stabile e popolare non è, quindi, necessariamente quello più “democratico”, ma quello che considera meglio l’opinione pubblica e adatta le sue linee di politica a essa quando necessario. 
L’impopolarità e l’instabilità politica della maggior parte dei governi occidentali odierni sono in parte spiegate dal fatto che l’opinione pubblica è stata sempre più ignorata dalla minoranza al potere, mentre le elezioni si sono trasformate in rituali “mediatizzati”.

Il sistema politico cinese non è amico della libertà, ma è stabile e popolare proprio perché, secondo un accademico cinese, il Partito Comunista Cinese cerca di “tastare il polso del pubblico nella governance e riflettere la volontà pubblica”. 

In Occidente c'è una notevole frustrazione derivante dal fatto che la priorità è sempre data ormai all'agenda politica dell'attuale oligarchia cosmopolita e finanziaria ...

domenica 11 agosto 2024

Smettere di lavorare

 di Davide Ragozzini

Questo tempo è il tempo che impone cambiamenti radicali del pensiero, del costume, delle abitudini. 
Impone lo sviluppo di capacità che ci consentano di avere una visione allargata, quanto meno in termini di possibilità, dell’universo e della sua multidimensionalità, delle nostre latenti capacità intellettive e spirituali. 
È il tempo che impone una rivisitazione degli schemi sociali, economici ma soprattutto è il tempo in cui urge la nascita di una potente pretesa della nostra libertà.

L’evoluzione, nella sua manifestazione, contraddistingue un individuo (o un piccolo numero) dalla moltitudine.
Non è mai il contrario.


Tutte le volte che accade, questo individuo è costretto a lottare con le idee e il costume diffuso e la moltitudine pretende da lui che si conformi e che soprattutto non comprometta, con le sue azioni o propagande, le loro”verità “ sulle quali arroccano le loro false certezze e le loro “comodità”, fatte spesso di ingiustizie.

Ma in lui fermenta e si agita una forza oscura che lo spinge inesorabilmente in avanti, talora procurandosi terribili sofferenze ma alla fine accade qualcosa che sembra sospinto da una forza soprannaturale: l’individuo riesce in qualche modo a stimolare l’attenzione della massa che lentamente passa da un torpore caratterizzato da scetticismo e incredulità, divenendo infine capace di innalzare la percezione necessaria a comprendere e ad accogliere la nuova visione ...

giovedì 27 giugno 2024

Diamine, forse TUTTO è possibile

 Di Caitlin Johnstone

La cosa che mi colpisce di più guardando il filmato profondamente commovente di Julian Assange che arriva a casa in Australia è quanto tutto ciò sembra impossibile finché non accadde. 

Se segui questo caso da un po’, sai di cosa sto parlando. Questo era il momento che avresti sognato nei tuoi momenti tranquilli e privati, ma non potevi mai permetterti di credere che sarebbe realmente accaduto. 

Era molto facile immaginare Assange morire in una cella di prigione, nel prossimo futuro a Belmarsh o più avanti lungo la linea temporale in qualche inferno degli Stati Uniti. Era possibile immaginarlo uscire tra molti anni, con i suoi figli completamente cresciuti e metà della sua vita portata via.
 
Era anche possibile immaginarlo un giorno uscire per qualche cavillo legale o altro e vivere il resto della sua vita in una nazione che ha un rapporto di opposizione con Washington come Edward Snowden, forse. 

Ma tornare a casa, in Australia?? Nessuna possibilità. 
Eppure eccolo lì. È successo ...