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martedì 24 dicembre 2024

Il futuro dell’umanità


Il futuro dell’umanità sarà degli uomini liberi. Sarà delle persone che si renderanno conto di avere una propria sovranità personale. Persone che rispetteranno la sovranità dell’essere umano.

Non ci saranno burocrazie che governeranno le persone. Non ci saranno persone che governeranno in modo dittatoriale gli abitanti della terra. Non ci saranno palazzi inaccessibili che si ergeranno a simboli nelle città.

Spariranno le sigle corrotte di organizzazioni che hanno ingannato i popoli della terra con le loro azioni, manipolando la mente delle persone per portarli dalla loro parte. Sparirà l’ONU, il Club di Roma, Greenpeace il WWF o l’UNICEF. Centinaia, migliaia di sigle e associazioni; strumenti nelle mani dei potenti che ci raccontano di salvare i popoli e il pianeta, ma che in realtà lavorano per il potere.

La gente o la maggior parte della gente, non sa cosa sia esattamente la vita ...

domenica 20 ottobre 2024

Space Clearing, ripulire la casa e noi stessi


Una delle più conosciute fondatrici e divulgatrici del metodo dello space clearing è Lucia Larese che ha messo a punto la tecnica del “ripulire” la casa e noi stessi, rendendo alla portata di tutti i principi del de-clutter (eliminare le cianfrusaglie) e del Feng Shui (antica arte orientale che si basa sull'idea che per vivere in armonia nella propria casa le energie devono fluire secondo la legge dei 5 elementi).

Infatti, secondo la medicina dell’abitare, è essenziale che la casa e gli ambienti in cui viviamo siano in totale armonia. Questo significa che l’ambiente, per essere vissuto come armonico, deve essere su misura di chi lo abita.

Negli spazi in cui noi viviamo riportiamo il nostro modo di essere, le nostre modalità di vita, le nostre credenze e anche i nostri pregi e difetti. L’ambiente rispecchia quel che siamo. L’ordine o meno che è presente nell’ambiente, i colori, la luce, la disposizione dei mobili e le varie scelte stilistiche parlano di noi.

Con il metodo dello space clearing si intraprende un cammino non dal “dentro al fuori” ma dal “fuori al dentro” ...

martedì 30 agosto 2022

Il suono della Luce

 di Tiziano Bellucci

In ogni forma illuminata dalla Luce è incantata l’eco di un Suono primordiale, che attende da ora sino alla fine del mondo, di essere un giorno udita dall’uomo.
 
Suono antico che fu forza, evento, comando: energia capace di generare mondi. A mezzo di esso venne ad esistere la Luce, e tramite essa divenne visibile la Sua esistenza. Suono e Luce erano allora una cosa sola: ora sono due cose.

Quel Suono non era solo vibrazione fisica, ma sostanza di vita: pulsare ritmico di leggi planetarie e stellari, di notti e giorni, di spazi e forme, di cuori e anime. Quella Luce non era solo irradiazione luminosa, ma diventò forza di conformazione del minerale, capacità vitale del vegetale, facoltà motoria dell’animale, pensiero nell’uomo.

Musica cosmica: matematica e geometria turbinante nel cosmo, configurante esistenze e coscienze. Armonia perfetta inudibile ad orecchi umani, in perenne e costante movimento in ciò che vive, nell’intervallo di ogni vita e di ogni morte ...

domenica 9 gennaio 2022

Ikigai: il metodo giapponese per trovare il tuo scopo e vivere felice

 


Ikigai (生き甲斐) è un termine giapponese che non ha una vera e propria traduzione nella nostra lingua. 
Il suo significato letterale è “ragione per alzarsi la mattina”.

In questo articolo a cura di Inspirational Project scoprirai esattamente di cosa si tratta, perché è così importante conoscerlo e come iniziare a cercare il tuo personale ikigai.

Perché non troviamo la nostra strada?

Cosa diresti se da oggi venissi pagato per fare ciò che più ti piace?
Io penserei: “dove? Quando? Dove devo firmare?”
Ognuno di noi sogna una vita che scorra in un flusso continuo e armonico.

Sogniamo di essere circondati da cose belle e gradevoli, persone stimolanti e comprensive e di svolgere lavori tanto gratificanti per noi stessi quanto utili agli altri, ma paradossalmente, per quanto sia forte il desiderio di raggiungere questo stato di benessere e armonia, si percepisce quasi impossibile da raggiungere, come un’utopia fisicamente lontana da noi ...

giovedì 10 dicembre 2020

Spiritualità e Coscienza: la chiave di volta della nuova Rivoluzione

 
Il subordinare la vita terrena a principi superiori fa parte dell’organizzazione statale delle grandi civiltà, a partire dall’antica India, ma non solo.

di Roberto Siconolfi

Nell’Occidente contemporaneo, sembra davvero difficile immaginare modelli comunitari comprendendo anche l’elemento della spiritualità. Di conseguenza ciò che in base alla nostra concezione può sembrare arcaico, anti-democratico, se non addirittura tirannico, ha un suo senso alla luce proprio di una visione più complessiva della vita e dell’organizzazione di essa sulla terra.

Tuttavia non è stato sempre così e, diversamente, non è così in altre zone del mondo.

Il subordinare la vita terrena a principi superiori fa parte dell’organizzazione statale delle grandi civiltà, a partire dall’antica India dove esisteva la “visione” delle diverse ere cosmiche – gli Yuga – con propedeuticità specifiche che determinavano tutto il sistema delle caste. Quest’ultimo, invece, che oggi appare assai odioso all’uomo occidentale, era l’essenza della piena realizzazione di un’umanità differenziata. Questa trovava armonia proprio nel fatto che essere un sacerdote – Brahmana –, un guerriero – Kshatrya –, un produttore – Vaishya – o un lavoratore – Shudra – era in virtù delle più intrinseche predisposizioni personali ...

sabato 28 novembre 2020

Homo Nosce Te Ipsum: Uomo conosci te stesso

Conosci te stesso .. Poche persone hanno saputo interpretare correttamente questa massima di Talo di Mileto, iscritta nel frontespizio del “Tempio dell’Oracolo di Delfo”. Chi è questo “sé stesso” che dobbiamo conoscere? Ci sono per caso, aspetti del nostro essere che ignoriamo?
Ci si riferisce, in questa massima, forse alla personalità, al carattere? Evidentemente no. 

La conoscenza della personalità e delle sue tendenze è importante, questo è ovvio, ma se conoscersi fosse unicamente questo, non si sarebbe posto questo precetto sul frontespizio del Tempio.

Conoscere sé stesso, vuol dire riconoscere il nostro “Vero Essere”, quello che siamo realmente, oltre qualsiasi speculazione intellettuale o razionale, oltre qualsiasi supposizione. E’ conoscere la radice della nostra esistenza, il proposito fondamentale e la nostra eredità cosmica. E di tutto questo, ovviamente, ne sappiamo veramente poco o nulla.

Conoscere sé stesso, è ritrovare tutte le potenzialità e possibilità, che come “Figli di Dio” abbiamo ereditato dal nostro Creatore. Frugare nelle nostre parti più profonde ed intime, per vedere chi e che cosa siamo realmente. Questo è il nostro primo dovere come uomini. 

La tripla interrogazione "Chi sono? Da dove vengo? Dove vado?" costituisce il principio filosofico della vita e la primordiale affermazione che l’essere umano possiede alcune profondità, attecchite in suoli di immortalità, e un anelito altissimo, che esige di scoprirle e manifestarle ...

giovedì 21 marzo 2019

Gli effetti che il silenzio produce nel cervello. La neuroscienza nell’era del rumore.

"La strada per tutte le grandi cose passa attraverso il silenzio."

-Friedrich Nietzsche


Sempre più persone vivono in città, vicino a dispositivi rumorosi, traffico incessante e innumerevoli stimoli fisici e psichici. Non c’è da stupirsi, quindi, che il silenzio è diventato un bene in via di estinzione o luoghi in cui la frenesia della vita moderna non è finita l’ampiezza del suo spazio e il naturale tranquillità della sua geografia sono ora rifugi esclusivi, dove si può ancora sperimentare (e pagare un buon prezzo) la qualità incontaminata del silenzio.

Il silenzio ha già un mercato ed è considerato un prodotto di lusso e alcune persone viaggiano per il mondo a caccia zone di silenzio, come uccelli rari ( “il silenzio è d’oro”, dice la famosa frase). Ora troviamo, per esempio , la Finlandia, un paese già noto per essere un po’ noioso, dove non accadono molte cose, ora approfittano della sua bassa densità del suono come una sorta di marchio: “fatto a mano in silenzio filandese”

Nell’articolo citato, scritto da Daniel A. Gross, notiamo che c’è una tradizione che lega il silenzio con il disagio e la malattia dalla stessa parola usata in inglese al rumore, “rumore”, che sembra provenire da una Radice latina che potrebbe essere “nausea” o “noxia” (parola da cui deriva “nocivo”), entrambi legati al dolore e al disgusto prodotto dal rumore.

Ora gli scienziati sembrano confermare la vecchia nozione che il rumore fa male, disturbato e malato: per strappare il velo di silenzio che mantiene un’aura, un ambiente vergine per coltivare lo spirito stesso. Il rumore è diventato sinonimo di stress ...

martedì 27 gennaio 2015

Viviamo in un mondo di dormienti che diventano feroci se qualcuno tenta di svegliarli

Socrate credeva, ottimisticamente, che tutti gli uomini aspirino al bene e che, se compiono, invece, il male, ciò accade per ignoranza; ma basterebbe illuminarli sul loro errore, per consentirne il ravvedimento.

Sarebbe molto bello, e inoltre molto semplice, se davvero le cose stessero in questo modo; ma, purtroppo, vi sono numerosi indizi che suggeriscono la fallacia di una tale teoria.

La verità è che più si osserva il comportamento degli esseri umani, più si finisce per ammettere che la stragrande maggioranza di essi è formata da dormienti, che non desiderano destarsi dal proprio sonno voluttuoso, e nemmeno dai propri incubi; che vogliono continuare a dormire, a dispetto di tutti, anche se la casa in cui vivono sta prendendo fuoco; che non provano alcuna gratitudine nei confronti di coloro i quali cercano di destarli, ma, ben al contrario, nutrono nei confronti di costoro un odio implacabile, come se fossero i loro peggiori nemici, nel tempo stesso che onorano ed applaudono i malvagi pifferai che favoriscono i loro sonni e il loro sognare.

Per quella piccola minoranza di risvegliati, i quali cominciano a rendersi conto della natura illusoria del mondo in cui viviamo e del carattere risibile, se non addirittura pericoloso, della maggior parte delle cose che suscitano, nei più, compiacimento e desiderio di imitazione, il problema si pone in questi termini: che cosa fare in un contesto di sogno generalizzato, di odio nei confronti della verità, di rancore nei confronti di ogni voce che sia fuori del coro? 

Come fare per evitare il treno che, guidato da un macchinista impazzito e carico di sonnambuli, sta per piombare addosso a coloro i quali sono desti, ma non possono agire sugli scambi, per deviarne la folle corsa?
E, ancora: è legittimo che il risvegliato cerchi di imporre ai dormienti la verità, se essi le preferiscono, invece, un mondo di menzogna; è giusto che cerchi di convincerli, di convertirli, di farli ravvedere, se ciò che essi vogliono è tutt'altro? ...