Visualizzazione post con etichetta credenze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta credenze. Mostra tutti i post

martedì 23 dicembre 2025

La Teiera di Russell

«Se io sostenessi che tra la Terra e Marte c’è una teiera di porcellana in rivoluzione attorno al Sole su un’orbita ellittica, nessuno potrebbe contraddire la mia ipotesi purché io avessi la cura di aggiungere che la teiera è troppo piccola per essere rivelata persino dal più potente dei nostri telescopi. 

Ma se io dicessi che, giacché la mia asserzione non può essere smentita, dubitarne è un’intollerabile presunzione da parte della ragione umana, si penserebbe giustamente che stia dicendo fesserie. 

Se però l’esistenza di una tale teiera venisse affermata in libri antichi, insegnata ogni domenica come la sacra verità e instillata nelle menti dei bambini a scuola, l’esitazione nel credere alla sua esistenza diverrebbe un segno di eccentricità e porterebbe il dubbioso all’attenzione dello psichiatra in un’età illuminata o dell’Inquisitore in un tempo antecedente»  ...

giovedì 2 gennaio 2025

I molti Sé

Il nostro vivere e il nostro sapere si basano per lo più su norme e precetti silenziosamente accettati. 

Sostanzialmente, viviamo una vita assimilando delle credenze che non sono scaturite da nessun nostro pensiero, da nessuna nostra esperienza diretta, ma che ci vengono ripetutamente imposte dalla società, dalla famiglia, dalla scuola, dal contesto mediatico. 

Ci comportiamo similmente ad un animale domestico che non si ribella al guinzaglio poiché è una pratica che sperimenta da sempre e che pertanto considera naturale. Tutto avviene solo per cieca fede, così accettiamo che qualcun altro pensi per noi, che ci dia una direzione e una certa impostazione e, in qualsiasi ambito, una condizione diviene per noi effettiva proprio perché consensuale.

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità” (Joseph Goebbels)

Per effetto di questo pragmatismo intellettuale, persiste nel pensiero occidentale un’ideologia che proverebbe la presenza dell’uomo a prescindere da un Creatore, da un “sommo progettista”, che ha organizzato tutta la vita nell’universo ma, analizzando la questione con lucida attenzione, è possibile comprendere che, nonostante un simile modello possa sembrare attendibile e per certi aspetti conveniente, restano comunque degli interrogativi esistenziali che la sola scienza non riesce ancora a soddisfare...

lunedì 29 maggio 2023

I molti Sé

Il nostro vivere e il nostro sapere si basano per lo più su norme e precetti silenziosamente accettati. 

Sostanzialmente, viviamo una vita assimilando delle credenze che non sono scaturite da nessun nostro pensiero, da nessuna nostra esperienza diretta, ma che ci vengono ripetutamente imposte dalla società, dalla famiglia, dalla scuola, dal contesto mediatico. 

Ci comportiamo similmente ad un animale domestico che non si ribella al guinzaglio poiché è una pratica che sperimenta da sempre e che pertanto considera naturale. 

Tutto avviene solo per cieca fede, così accettiamo che qualcun altro pensi per noi, che ci dia una direzione e una certa impostazione e, in qualsiasi ambito, una condizione diviene per noi effettiva proprio perché consensuale.

Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità” 
(Joseph Goebbels) ...

sabato 25 marzo 2023

Cosa nascondono i sistemi di credenza - silenzio assenso

Un articolo di Rocco Bruno che potrebbe fornire una di quelle scossette che a volte si rivelano molto utili.
Catherine


di Rocco Bruno

La condizione di schiavitù (emotiva) e la dipendenza dai sistemi è funzionale al nutrimento dei nostri "predatori", tacerne significa perpetrare questa condizione, lasciare che le cose accadano senza porvi un freno porterà tutti all'annientamento totale.

Il resto alimenta solo lamentele che nutrono spropositatamente il sistema di alimentazione dei "predatori". 

Gli alti e bassi della vita quotidiana sono il prezzo che paghiamo per vivere secondo le regole di questo "sistema", ed è questo a trasformare gli umani in "cibo". Il "sistema" di credenze, di regole comportamentali e molto altro è funzionale a questa condizione, vivere nella preoccupazione, nell'assenza, nel timore di perdere il cibo, quando nessuno di noi ha mai realmente sperimentato la "fame" è il riflesso del "loro" di timore.

Se l'umanità resta in questa condizione vitale, "loro" non possono che avvantaggiarsene, ecco perché l'unica cosa che può permetterci di cambiare è superare il sistema "cognitivo" che ci hanno imposto attraverso il condizionamento.

Un sistema "cognitivo" è il modo con cui noi interpretiamo i fatti e le circostanze della vita, il modo, cioè, con cui intendiamo o interpretiamo tali eventi.

Un binario comportamentale che ci porta tutti a produrre sempre gli stessi effetti o reazioni, quella condizione di impotenza ed inadeguatezza che permette loro di usufruire delle scariche di energia che diventano il "loro" alimento.

Hanno fatto in modo che le "loro" necessità diventassero le nostre, convincendoci di essere quello che non siamo, instillandoci quel parassita, o demone che "loro" sono. 
Adesso siamo simbionti e non è così facile liberarsene, noi dipendiamo da loro adesso, come "loro" dipendono da noi per sopravvivere ...

venerdì 14 gennaio 2022

Bruce Lipton e l'evoluzione della Biologia

 

"C’è una cosa che io chiamo umorismo dell’universo; altri possono chiamarlo scherzo cosmico. Ci sono state occasioni nella vita di tutti noi in cui abbiamo creduto di sapere esattamente quale sarebbe stato il risultato di qualche avvenimento o fatto. Eravamo così convinti di sapere quello che sarebbe successo che avremmo potuto scommettere la fattoria di famiglia più il lavello della cucina sull’esito dell’evento. Ma ... "

Bruce Lipton - 12/01/2022

È in momenti come questi che l’universo ci sorprende compiendo una svolta a sinistra invece che a destra.
Mentre nella maggior parte dei casi una tale svolta potrebbe provocare rabbia, delusione o disillusione, io di solito reagisco scrollando la testa con profonda ammirazione nella perversa natura dell’umorismo dell’universo. Proprio quando pensavo di sapere esattamente come sarebbero andate a finire le cose mi trovo senza fiato per la sorpresa. Meravigliato, devo rivedere e riconsiderare le credenze che avevo e che mi hanno portato alla mia errata conclusione ...

martedì 23 febbraio 2021

Agente Smith

Smith è il nostro ego, il nostro “io” psicologico, un consunto dei nostri difetti, dei nostri "aggregati psichici", il Caifa interiore di ognuno di noi, la cattiva volontà, la nostra cattiva volontà, che non necessariamente si deve esprimere attraverso atti chiari, evidenti o eclatanti; a volte è qualcosa di così sottile da nascondersi nelle nostre piccole ripicche, nei piccoli dispetti: uno sgambetto ad una persona, ad un amico mentre corre, o quando semplicemente diciamo a qualcuno “te lo avevo detto” e nel farlo goderne lasciando intendere una certa soddisfazione.

Smith è la causa dei nostri difetti, è la conseguenza della fornicazione, dell'organo kundanbuffer, del serpente tentatore dell’Eden, è ciò che in noi ci rende maledettamente sgradevoli, è il consunto dei nostri aggregati psichici: il guardiano soglia.

Tre sono i guardiani: il Primo guardiano è il desiderio, poi viene la mente e la menzogna che è il secondo dei tre guardiani. Infine ci sono gli “io” causa della nostra cattiva volontà, gli “io” causa della nostra impossibilità di controvertire la manifestazione delle nostre sgradevoli espressioni.
E mi ripeterò all’infinito nel dire, che capire che cosa è l’ego, non è questione di stabilire se esso sia "buono" o "cattivo", questi sono solo i parametri di una mente ordinaria, di una vita vissuta in modo orizzontale, di una morale soggettiva fatta di concezioni relative.

Capire cosa è l’ego significa capire cosa ci impedisce di essere liberi, significa capire cosa non abbiamo compreso nella vita e capire che nella nostra inconsapevolezza risiede la natura dell’ego, egli è la nostra Essenza che non ha capito e ha generato una distorsione, ha generato una alterazione di sé, ha generato un “io” Alterato, un Alter Ego, appunto ...