Un articolo di Rocco Bruno che potrebbe fornire una di quelle scossette che a volte si rivelano molto utili.
Catherinedi Rocco Bruno
La condizione di schiavitù (emotiva) e la dipendenza dai sistemi è funzionale al nutrimento dei nostri "predatori", tacerne significa perpetrare questa condizione, lasciare che le cose accadano senza porvi un freno porterà tutti all'annientamento totale.
Il resto alimenta solo lamentele che nutrono spropositatamente il sistema di alimentazione dei "predatori".
Gli alti e bassi della vita quotidiana sono il prezzo che paghiamo per vivere secondo le regole di questo "sistema", ed è questo a trasformare gli umani in "cibo". Il "sistema" di credenze, di regole comportamentali e molto altro è funzionale a questa condizione, vivere nella preoccupazione, nell'assenza, nel timore di perdere il cibo, quando nessuno di noi ha mai realmente sperimentato la "fame" è il riflesso del "loro" di timore.
Se l'umanità resta in questa condizione vitale, "loro" non possono che avvantaggiarsene, ecco perché l'unica cosa che può permetterci di cambiare è superare il sistema "cognitivo" che ci hanno imposto attraverso il condizionamento.
Un sistema "cognitivo" è il modo con cui noi interpretiamo i fatti e le circostanze della vita, il modo, cioè, con cui intendiamo o interpretiamo tali eventi.
Un binario comportamentale che ci porta tutti a produrre sempre gli stessi effetti o reazioni, quella condizione di impotenza ed inadeguatezza che permette loro di usufruire delle scariche di energia che diventano il "loro" alimento.
Hanno fatto in modo che le "loro" necessità diventassero le nostre, convincendoci di essere quello che non siamo, instillandoci quel parassita, o demone che "loro" sono.
Adesso siamo simbionti e non è così facile liberarsene, noi dipendiamo da loro adesso, come "loro" dipendono da noi per sopravvivere ...