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mercoledì 10 giugno 2026

Chi governa davvero l’Europa?

Chi governa davvero l’Europa? L’ondata di ricorsi da Bruxelles assume dimensioni sempre più vaste.

La Commissione europea ha nuovamente deferito diversi Stati membri alla Corte di giustizia dell’Unione europea. Come riportato da Politico, Bruxelles sta attualmente agendo contro Francia, Spagna e altri paesi perché non hanno recepito tempestivamente nel diritto nazionale la cosiddetta direttiva NIS2 sulla sicurezza informatica.

Ufficialmente, si tratta della protezione dell’Europa dagli attacchi informatici. 

Gli Stati membri si sarebbero impegnati a attuare le nuove normative e dovrebbero ora farlo. Per la Commissione UE, il caso è quindi una pura questione di applicazione della legge.

Tuttavia, la vicenda solleva una domanda fondamentale: per quanto tempo si potrà ancora parlare di Stati nazionali sovrani, se sempre più decisioni politiche vengono prese a Bruxelles e gli Stati finiscono in tribunale in caso di inadempienza?...

giovedì 29 dicembre 2022

il Momento Evolutivo

di Stefano Re

Sono giunto alla conclusione che tutto ciò che stiamo vivendo, comunque lo si voglia interpretare nel dettaglio, non è altro che l’insieme dei prodromi di un epocale momento evolutivo della nostra specie. 
Già in molti hanno parlato di “speciazione”, ed è certamente corretto, ma a mio vedere resta una definizione ancora troppo timida e parziale del processo in corso. La speciazione vede un ramo di una specie differenziarsi ed evolvere per suo conto. 
Io ritengo che ciò cui stiamo avviandoci oggi sia un momento evolutivo collettivo di tutta la nostra specie, non l’evoluzione casuale di un singolo ramo distinto.

Il Grande Bivio

La divisione, quel che ho definito Great Divide o Grande Bivio, è semplicemente la presa di posizione di una parte dell’umanità che inconsapevolmente ma collettivamente rifiuta questo passaggio evolutivo, a fronte di quell’altra parte che invece lo accetta e lo abbraccia, avviandosi a percorrerlo. 
Non ho idea di quanto esso durerà né delle effettive modifiche, certamente mentali e sociali, forse anche biologiche, che produrrà, ma ritengo che sia un passaggio paragonabile soltanto alla acquisizione della autocoscienza. Quel momento critico che ha visto un essere che viveva sull’istinto e sulla reazione all’ambiente sviluppare consapevolezza della propria individualità, identità e visione prospettica. Ciò che ci ha trasformato da animali in esseri umani ...

martedì 23 febbraio 2021

Agente Smith

Smith è il nostro ego, il nostro “io” psicologico, un consunto dei nostri difetti, dei nostri "aggregati psichici", il Caifa interiore di ognuno di noi, la cattiva volontà, la nostra cattiva volontà, che non necessariamente si deve esprimere attraverso atti chiari, evidenti o eclatanti; a volte è qualcosa di così sottile da nascondersi nelle nostre piccole ripicche, nei piccoli dispetti: uno sgambetto ad una persona, ad un amico mentre corre, o quando semplicemente diciamo a qualcuno “te lo avevo detto” e nel farlo goderne lasciando intendere una certa soddisfazione.

Smith è la causa dei nostri difetti, è la conseguenza della fornicazione, dell'organo kundanbuffer, del serpente tentatore dell’Eden, è ciò che in noi ci rende maledettamente sgradevoli, è il consunto dei nostri aggregati psichici: il guardiano soglia.

Tre sono i guardiani: il Primo guardiano è il desiderio, poi viene la mente e la menzogna che è il secondo dei tre guardiani. Infine ci sono gli “io” causa della nostra cattiva volontà, gli “io” causa della nostra impossibilità di controvertire la manifestazione delle nostre sgradevoli espressioni.
E mi ripeterò all’infinito nel dire, che capire che cosa è l’ego, non è questione di stabilire se esso sia "buono" o "cattivo", questi sono solo i parametri di una mente ordinaria, di una vita vissuta in modo orizzontale, di una morale soggettiva fatta di concezioni relative.

Capire cosa è l’ego significa capire cosa ci impedisce di essere liberi, significa capire cosa non abbiamo compreso nella vita e capire che nella nostra inconsapevolezza risiede la natura dell’ego, egli è la nostra Essenza che non ha capito e ha generato una distorsione, ha generato una alterazione di sé, ha generato un “io” Alterato, un Alter Ego, appunto ...

domenica 10 marzo 2019

I bambini hanno bisogno di regole (oltre che di amore)

I bambini hanno indubbiamente bisogno di amore e affetto ma non bisogna sottovalutare l’importanza delle regole. Anch’esse, infatti, gli permettono di poter crescere diventando adulti sicuri e felici.

Educare i propri figli nel modo migliore è l’obiettivo, per niente facile, di tutti i genitori. Come per ogni cosa, le strade che si possono intraprendere sono diverse anche se esistono alcuni punti fermi come ad esempio il fatto che i più piccoli abbiano bisogno di regole a cui attenersi.

La maggior parte dei genitori ha difficoltà a dettare regole e mettere limiti ai bambini, a volte per debolezza (indubbiamente dire no, soprattutto in alcuni casi è faticoso), un po’ perché non sanno bene come farlo o per la difficoltà di tenere il punto di fronte agli inevitabili capricci che ne conseguono.

Anche in questo caso l’empatia è la base da cui partire. Conoscere le proprie emozioni ed empatizzare con quelle dei bambini è fondamentale per trovare il modo giusto per far passare ai piccoli il concetto di regola. Questo non significa però che siccome si è entrati in sintonia con le emozioni dei propri figli questi siano autorizzati a comportarsi come meglio credono. I bambini infatti hanno bisogno di avere dei limiti e regole ma, cosa fondamentale, queste devono essere poche e molto chiare ..

venerdì 13 luglio 2018

La censura migliore è quella che fa credere di non esistere

Anche nel mondo virtuale il concetto di democrazia prova timidamente a farsi strada, tenta di venire alla luce in quella nuova dimensione le cui regole nessuno veramente conosce.

Diciamocelo, fondamentalmente non gliene frega niente a nessuno di conoscerle, basta che “C’è campo!”, che lo smartphone dia segni di vita e non mettiamoci certe idee strane in testa.. che poi in rete ci sono i social dove sfogare il nervosismo senza fare troppi danni!

Il punto è che l'Internet non dovrebbe essere soltanto un mercato, ma è diventato persino qualcosa di peggio, una specie di Far west, un regno dei fuorilegge in cui mettere delle regole chiare e palesi (il che non significa "censure") nero su bianco sta diventando indispensabile.

Sorge persino il dubbio che coloro che gestiscono la rete non la controllino più totalmente. Quindi cosa fare? Si affrettano a sfruttarla finché si può, accontendandosi di guadagnarci sopra il più possibile, puntando quasi tutti i loro sforzi verso quello scopo, anche se spesso a scapito della ricerca, della qualità, dell'equità, dell’efficienza, della sicurezza ..

Ci sono ancora poche regole nella Rete infatti, poche e fumose o - peggio - nascoste e/o ignorate dai più. Regole valide in un punto del pianeta e agli antipodi non più… una fitta nebbia nella quale è facile perdersi!
Certamente è un bell’esempio dell’armonioso funzionamento dell’applicazione delle regole a livello globale, un assaggio di come potrebbe essere il futuro se questo modus operandi si estendesse ad altri ambiti, reali! 😒
In pratica una catastrofe! ...