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venerdì 22 agosto 2025

La rete dell’anima. Siamo riciclati in punto di morte per rimanere nella Matrix?

Esiste una trappola dell’anima che ci trattiene e fa in modo che la nostra anima venga riciclata dopo la morte? Secondo varie fonti parrebbe di sì.

L’idea di una rete che cattura l’anima o una rete per l’anima che ci attende alla morte – e che ci mantiene nella Matrix – è una nozione cupa e molto inquietante, ma che credo debba essere presa in considerazione da tutti i ricercatori seri della cospirazione mondiale. I veri pensatori liberi vogliono sapere esattamente dove finisce la tana del coniglio della cospirazione. 

Fino a che punto arriva la soppressione? Anche oltre questa vita? Al di là di questo pianeta? 
Bene, la risposta potrebbe essere sì per entrambi. 

Dopo aver trascorso anni di ricerca attraversando i molti strati di corruzione politica, corporatocrazia, sorveglianza, attacchi di false flag, banca centrale, OGM, geoingegneria, sionismo, linee di sangue degli Illuminati, agenda delle radiazioni, UFO ed ET, intervento alieno e altro ancora, arrivi a renderti conto che la vera fonte della soppressione è all’intersezione di coscienza e cospirazione.

Perché? Perché la cospirazione consiste nel sopprimere la tua idea di Chi Sei...

giovedì 11 luglio 2024

Perché l'essere umano è uno schiavo

Secondo Carlos Castaneda

"I bambini si portano dentro una magia naturale, che a poco a poco, crescendo, sono costretti a distruggere ed allora cominciano a pregare: la santissima Trinità, i santi, la Madonna, una grande Madonna azzurra con gli ori e gli incensi. Dobbiamo imparare a respirare e riscoprire gli alberi, le pietre, gli animali e tutta la macchina della Terra: hanno un respiro interno, come noi. Hanno ossa, vene, carne, come noi." - (Giordano Bruno).

Perché desideriamo che qualcuno ci guidi quando possiamo fare da soli?

«Gli sciamani dell’antico Messico scoprirono che abbiamo un compagno che resta con noi per tutta la vita, un predatore che emerge dalle profondità del cosmo e assume il dominio della nostra vita.» (Don Juan Matus)

Rispetto a quanto riferito fino ad ora della concezione tolteca, le considerazioni che seguono possono apparire ancora più sconcertanti e possono generare una varietà di reazioni nel lettore: di difesa come il rifiuto o di consapevolezza profonda come angoscia, senso di schifo, paranoia.
Rivolgo per questo al lettore lo stesso invito che il Nagual Carlos fece alla conferenza di Santa Monica, in California, nel 1993 – la sua prima apparizione pubblica dopo decenni di totale anonimato:

sabato 25 marzo 2023

Cosa nascondono i sistemi di credenza - silenzio assenso

Un articolo di Rocco Bruno che potrebbe fornire una di quelle scossette che a volte si rivelano molto utili.
Catherine


di Rocco Bruno

La condizione di schiavitù (emotiva) e la dipendenza dai sistemi è funzionale al nutrimento dei nostri "predatori", tacerne significa perpetrare questa condizione, lasciare che le cose accadano senza porvi un freno porterà tutti all'annientamento totale.

Il resto alimenta solo lamentele che nutrono spropositatamente il sistema di alimentazione dei "predatori". 

Gli alti e bassi della vita quotidiana sono il prezzo che paghiamo per vivere secondo le regole di questo "sistema", ed è questo a trasformare gli umani in "cibo". Il "sistema" di credenze, di regole comportamentali e molto altro è funzionale a questa condizione, vivere nella preoccupazione, nell'assenza, nel timore di perdere il cibo, quando nessuno di noi ha mai realmente sperimentato la "fame" è il riflesso del "loro" di timore.

Se l'umanità resta in questa condizione vitale, "loro" non possono che avvantaggiarsene, ecco perché l'unica cosa che può permetterci di cambiare è superare il sistema "cognitivo" che ci hanno imposto attraverso il condizionamento.

Un sistema "cognitivo" è il modo con cui noi interpretiamo i fatti e le circostanze della vita, il modo, cioè, con cui intendiamo o interpretiamo tali eventi.

Un binario comportamentale che ci porta tutti a produrre sempre gli stessi effetti o reazioni, quella condizione di impotenza ed inadeguatezza che permette loro di usufruire delle scariche di energia che diventano il "loro" alimento.

Hanno fatto in modo che le "loro" necessità diventassero le nostre, convincendoci di essere quello che non siamo, instillandoci quel parassita, o demone che "loro" sono. 
Adesso siamo simbionti e non è così facile liberarsene, noi dipendiamo da loro adesso, come "loro" dipendono da noi per sopravvivere ...

sabato 28 marzo 2020

La rinascita d’Italia attraverso l’amore

Massimo Rodolfi, editore, scrittore ed attivista, ha recentemente dato alle stampe un prezioso volumetto, “La rinascita d’Italia attraverso l’amore”.

Il titolo non inganni: siamo lontano anni-luce dalle utopie pseudo-ambientaliste o dalle sdolcinate derive New age. Lo stesso amore va inteso come rispetto per se stessi, per gli altri, per il pianeta e la sua Anima.

Il libro è un grido d’allarme: l’umanità e la Terra sono minacciate da forze inquietanti e distruttive. L’autore, con uno stile brioso, ripercorre alcune sue cruciali esperienze per ampliare poi la visione verso l’attualità più incandescente.
L’amarcord è agrodolce, il piglio è ironico, di un’ironia amara di chi ha compreso l’inganno e vorrebbe che tutti si scrollasero di dosso inveterati pregiudizi e reazioni pavloviane.

Siamo di fronte ad un bivio: o ci svegliamo o siamo spacciati.

Siamo spacciati, perché Rodolfi, con il suo sguardo sornione ed acutissimo, ci permette davvero di comprendere in quale ragnatela siamo invischiati. Lo scrittore non ci offre il solito opuscolo di economia, ecologia e sociologia in cui, nel migliore dei casi, si gratta via un po’ del trucco con il quale si tenta di abbellire il volto sfigurato del sistema.
Il Nostro, pur con la levità del paradosso, mette a nudo le radici di un potere mostruoso, non esitando a chiamare i veri responsabili con i loro nomi.
Non è più tempo di nascondersi dietro un dito, di nicchiare e di tergiversare: il momento è decisivo, il pericolo mortale. Ne va della sopravvivenza nostra e delle generazioni future, ma anche della sorte dell’uomo, in quanto essere che non è solo carne ed ossa ...