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martedì 10 febbraio 2026

La ricerca dell'individualità

 
La più grande avventura che possa accadere all'essere umano è il passaggio tra lo stato di mente a quello di non-mente, dalla personalità all'individualità.

Lo stato di non-mente ha un'individualità, la mente invece è uno stato sociale. 
Tutte le personalità sono assolute maschere che nascondono la tua individualità. 
Io sono qui per distruggere la vostra personalità, e per darvi la nascita dell'individualità. 
Andare dal maestro significa andare alla ricerca della tua innocenza, in cerca della tua infanzia perduta, in cerca della tua originalità... in cerca della tua individualità, in cerca della libertà. Ricordate: 

nessun attaccamento potrà farvi crescere, nessun attaccamento cresce. Essi sono tutti contro la vostra indipendenza, la vostra libertà e la vostra individualità. 

Amare l'uomo e rispettarlo, rispettarne l'individualità e le sue differenze, è possibile, ma solo se prima hai rispetto per la tua individualità. Tutto ciò è possibile solo se tu hai consolidato le radici del tuo essere individuale senza temerlo. L'amore con i suoi occhi sa quando dire di si e quando dire di no. L'amore non è soggetto a interferenze dalle vite degli altri, e non permette che nessuno interferisca con la sua esistenza. L'amore dona l'individualità agli altri, senza però togliere l'individualità a sé stesso. Prova a cercare la tua individualità, la tua integrità e prova a farlo senza compromessi. Perché più cercherai di ottenere l'individualità con i compromessi e meno sarai individuale. In quel caso diverrai solo una parte della ruota, un ingranaggio di un vasto meccanismo, e quindi non un essere individuale nella tua bellezza, nella tua verità....

lunedì 30 gennaio 2017

Il potere personale come chiave per il cambiamento

Dott. S. Falcini per Anticorpi.info

Uno dei mali più grossi del momento che stiamo vivendo è il primato dell’efficientismo.

È in nome dell’efficientismo, ad esempio, che lo Stato impone tasse sempre più pesanti ai suoi cittadini; l’efficientismo del dover far quadrare i conti ed i bilanci, del dover far rispettare leggi indipendentemente dal significato, dalla reale utilità e dalle conseguenze che tali leggi possono produrre.

In tal modo, secondo la logica dell’efficientismo, nessuno è più responsabile delle proprie azioni. Tutti sono dei semplici esecutori, occupati a far rispettare regole e provvedimenti che qualcun altro ha deciso; non è lo Stato, ad esempio, che decide in prima persona ciò che accade ai suoi cittadini e quindi, non si ritiene nemmeno responsabile, in quanto si limita ad applicare indicazioni e parametri imposti da organismi superiori e sovraordinati (l’Europa, l’Onu ecc).

Le principali conseguenze di questo meccanismo sono la deresponsabilizzazione e la perdita di potere, il che significa che anche chi occupa posizioni e ruoli di rilievo (di potere) non ha più alcun potere reale sul suo operato.

Il vero potere, infatti, non è legato a un qualche tipo di riconoscimento formale ma è un attributo personale, e coincide con la percezione della propria capacità di influenzare le cose e poter cambiare sé stessi e le proprie circostanze esterne ...