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martedì 14 gennaio 2025

Lavaggio del cervello: mito o realtà?


Il lavaggio del cervello è una strategia per manipolare la mente umana. Usa tecniche specifiche, applicate sistematicamente per la prima volta durante la Rivoluzione culturale cinese e copiate poi da quasi tutte le potenze mondiali.

Una persona si converte a una religione o entra in una determinata setta e, all’improvviso, è come se fosse un’altra. 
Non pensa, non agisce, né sente come prima. 
In questi casi, dai giornali alla gente comune, si sente parlare di lavaggio del cervello. 
La verità è che questo fenomeno esiste e funziona attraverso protocolli ben definiti.

Fin dagli anni Cinquanta si è parlato di lavaggio del cervello, anche se i tentativi di manipolare la mente umana sono iniziati molto tempo prima. Tuttavia, fino a quel momento, non era stato definito e descritto un vero e proprio metodo per “riprogrammare” la mente delle persone in modo continuato ed efficace.

Il termine lavaggio del cervello venne usato per la prima volta dal giornalista (e agente della CIA) Edward Hunter nel 1950. Dopo di lui, fu un tema ricorrente in grandi romanzi, come 1984 di George Orwell, o di film, come L’uovo del serpente di Ingmar Bergman del 1977. L’uso romanzato di questo termine ha portato molte persone a pensare che si trattasse di un’invenzione della fantasia. Ma non è così.

“Isolamento, controllo, incertezza, ripetizione del messaggio e manipolazione emotiva sono tecniche usate per il lavaggio del cervello.” ...

lunedì 9 settembre 2024

Fotocopie

Sguardo d’insieme sull’arco percorso dalla presunta emancipazione femminile. Volevano giustamente rispetto e parità. Non hanno ottenuto il primo, se non nel politicamente corretto. La parità non si è realizzata, se non formalmente a mezzo di incarichi e mestieri prima riservati ai maschi. Si salvi chi può. 

Mi impressiona aver creduto nella favola delle donne quali nature che avrebbero potuto cambiare la storia di sangue, oppressione, controllo e vergogna cui oggi assistiamo, forse come mai prima d’ora. L’accelerazione e la caduta di umanesimo, insito nella idolatrata tecnologia digitale, ha rotto le acque e partorito un cambio di paradigma mortifero, in cui le donne sono tragicamente protagoniste.

Avevo infatti creduto che il senso della maternità, cioè dell’avere in sé ed esprimere il significato universale della creazione – una dote complementare ma, in qualche modo, ben più profonda di quella maschile e seminale – non sarebbe mai venuto meno. La prima, quella femminile a carattere universale, o capace di tenere il legame con il cosmo, l’altra, quella mascolina, prevalentemente a proiezione secolare. Una fondata sull’amore e da questo governata, l’altra sulla supremazia nei confronti del prossimo, in tutte le sue forme.

Nelle donne viveva il senso protettivo della vita, fisicamente e simbolicamente riflessi sul neonato, sul bimbo, sul ragazzino, e anche sull’uomo, la cui indole vanesia gli nega spesso la piena maturità, ovvero il senso del sacrificio e del dono ...

sabato 4 giugno 2022

Genitori accentratori e manipolatori

 
Ho notato con interesse ma anche stupore quanti commenti abbia ricevuto il mio articolo sui genitori narcisisti , messaggi lasciati sul sito oppure inviati personalmente via mail ma tutti dello stesso tenore.

I commenti sono arrivati tutti da figli che lamentavano un vissuto di angherie, di dominazione, di frustrazioni, di delusioni, di sensi di colpa per responsabilità che non hanno mai avuto, sino a quando da adulti si sono resi conto che nemmeno con tutta la buona volontà e disponibilità, litigando, discutendo o semplicemente parlandone, avrebbero mai potuto cambiare le cose.

Perché un genitore narcisista, egoista ed accentratore con cambierà mai, perché vive con la costante illusione di essere nel giusto e di fare il bene degli altri, non rendendosi conto che invece distrugge la vita e la serenità di tutti coloro con cui ha a che fare, non soltanto i figli e familiari, ma anche con le amicizie, che tende a perdere in poco tempo e quelle che rimangono sono solo interessate a ben altro che l’amicizia.
Mi duole sapere che la realtà, in tutta la sua sofferenza, è così diffusa.

Genitori bambini che vengono cresciuti da figli che non possono godere della felicità di una sana infanzia fatta di amore, di attenzione, di coccole, ma soltanto di critiche, contestazioni, di osservazioni negative, di litigi, di frustrazioni e di pianti, con l’unica amarezza di non poter ottenere di meglio.
Così chi ha coraggio prende e se ne va, lontano, per poter sopravvivere e rifarsi una vita, ma molti rimangono.

Ora io mi rivolgo a questi ultimi, sappiate che non è mai troppo tardi per cambiare la vostra vita e pretendere di essere felici, e non è mai troppo tardi per vivere finalmente ricercando se stessi e costruendo progetti futuri pensando da soli al proprio bene, così come vi piace e così come vi va ...

lunedì 20 settembre 2021

Un epidemiologo di Harvard dimostra che la tesi per i lasciapassare vaccinali è infondata

 

di John Miltmore

Uno studio medico pubblicato di recente ha evidenziato che l'infezione da COVID-19 conferisce una protezione notevolmente più duratura e più forte contro la variante Delta rispetto ai vaccini.

“La protezione immunitaria naturale che si sviluppa dopo un'infezione da SARS-CoV-2 offre uno scudo migliore contro la variante Delta rispetto a due dosi del vaccino Pfizer-BioNTech, secondo un ampio studio israeliano", ha riferito lo Scientific American. 

"I dati appena rilasciati mostrano che le persone che contraggono un'infezione da SARS-CoV-2 hanno molte meno probabilità rispetto alle persone vaccinate di contrarre la Delta, sviluppare sintomi da essa o essere ricoverate in ospedale".

In altre parole, gli individui vaccinati hanno 27 volte più probabilità di contrarre un'infezione sintomatica da COVID rispetto a quelli con immunità naturale ...