Visualizzazione post con etichetta rivoluzioni colorate. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rivoluzioni colorate. Mostra tutti i post

lunedì 12 maggio 2025

Come gli inglesi hanno inventato le rivoluzioni colorate


“Ciò che si sta svolgendo davanti ai nostri occhi è un tipo molto specifico di colpo di stato, chiamato Rivoluzione colorata”.

Lo affermò l'ex-collaboratore di Trump, Darren Beattie, durante un intervento al programma di Tucker Carlson il 15 settembre 2020.

La maggior parte delle persone aveva la sensazione che ci fosse qualcosa di sospetto nelle elezioni successive, ma era difficile dire cosa.
Beattie diede un nome al problema: lo chiamò “Rivoluzione colorata”.

La definì come “un modello di cambio di governo favorito da molti nel nostro apparato di sicurezza nazionale. Utilizza uno scenario elettorale contestato e progettato” per interrompere e scavalcare le elezioni legittime, spiegò Beattie.
L'America aveva utilizzato questa tecnica per decenni in modo da rovesciare i governi all'estero.
Ora, accusò Beattie, si stava pianificando un'operazione simile contro Trump ...

martedì 16 aprile 2024

Spaventare o essere amati: l’America si trova di fronte a un dilemma emotivo

 Lo Zio Sam non sa se cercare affetto o costringere altri stati a seguire la sua stessa linea. Saranno le élite americane a dover decidere..

di Maxim Sutchkov

Le elezioni presidenziali americane non rappresentano soltanto un evento centrale nella vita sociale e politica del Paese, ma anche un periodo di riflessione su temi importanti, ovvero: dove sta andando l’America, qual è il suo posto nel mondo, quale posto dovrebbe occupare? 

Da questo punto di vista, i discorsi reciproci dei candidati sono rivelatori. 
Biden e i democratici non perdono occasione per dire agli elettori che sotto Trump gli americani si vergogneranno di essere rappresentati da uno psicopatico e che gli alleati del paese lo eviteranno come un lebbroso. 
Trump e i repubblicani, dal canto loro, insistono sul fatto che i cittadini si vergogneranno di essere rappresentati da un vecchio senile che nessuno al mondo rispetta più.

Le vecchie volpi della politica estera americana osservano la situazione con preoccupazione, i loro commenti sono generalmente molto misurati e allo stesso tempo inequivocabili ...

venerdì 31 ottobre 2014

Le rivoluzioni colorate: un nuovo modo per fare la guerra

 di Andrew Korybko

E’ attualmente in corso negli Stati Uniti un colossale cambio di strategia, con l’America che si sta trasformando da “gendarme” a “guida occulta” del mondo (Lead From Behind Strategy). Questo fondamentale cambiamento comporta che gli Stati Uniti debbano passare da operazioni militari condotte in prima persona, ad operazioni del tipo stay-behind.

Parte di questa trasformazione consiste nella riduzione delle forze militari convenzionali sostituite da forze speciali ed agenti dell’Intelligence. Anche le Compagnie Militari Private hanno un ruolo maggiore nella nuova grande strategia.

Questo non significa, naturalmente, che gli Stati Uniti non abbiano più la capacità o la volontà di agire in prima persona (niente affatto!) ma che, per proiettare la propria immagine di “potenza globale”, preferiscono metodi più indiretti e sottilmente nefasti, piuttosto che ricorrere ad invasioni di massa e bombardamenti.

Gli Stati Uniti intendono seguire la massima di Sun Tzu: “la suprema eccellenza consiste nel rompere la resistenza del nemico senza combattere”. Il risultato è un mix di Rivoluzioni Colorate, guerre non convenzionali ed operazioni dei mercenari – basate in ogni caso sul coinvolgimento per procura degli alleati regionali – per evitare l’uso diretto delle truppe statunitensi.

Tutto ciò si traduce nella promozione della politica americana attraverso l’uso di metodi obliqui, e quindi nella negazione (relativamente credibile) del proprio coinvolgimento. È importante sottolineare, inoltre, che l’assenza di forze convenzionali è stato pensato anche per ridurre il rischio di un confronto diretto tra gli Stati Uniti e la Russia, la Cina e l’Iran – gli obiettivi primari di queste guerre per procura ...