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venerdì 27 febbraio 2026

E se l'universo fosse un grande organismo vivente?

 
Dal microbo più piccolo al mammifero più grande, l’uomo è convinto di riuscire a riconoscere la vita.
Ma potrebbe esistere anche su scala molto più grande, diciamo a “livello cosmico”, in cui i pianeti fungono da cellule e i buchi neri da DNA dello spazio? I segreti del cosmo potrebbero risiedere nella biologia invece che nella fisica? Insomma, l’Universo è vivo?

Cosa rende vivo un organismo? Cosa ci rende diversi da un sasso o da un robot? È il battito del cuore? Sono i pensieri che abitano la nostra mente? O per il fatto che nasciamo, cresciamo e moriamo? Alcuni scienziati hanno pensato che potremmo condividere questi aspetti con qualcosa di molto più grande: è possibile che l’intero cosmo sia un unico organismo vivente, nel quale viviamo e ci muoviamo?

Tutta la vita può essere fatta risalire ai pochi organismi unicellulari che esistevano nell’Archeano. Oggi, dopo circa 4 miliardi di anni, ci troviamo a condividere il pianeta con elefanti, balene e altre 8 milioni di specie eucariotiche.
Chiaramente, tutti gli esseri viventi sul nostro pianeta sono interconnessi, tanto da far pensare di essere tutti parte di un unico organismo vivente. Siamo come le centinaia di diversi tipi di cellule del nostro corpo che costantemente muoiono e si rinnovano? Facciamo parte di un organismo complesso più grande di noi? ...

martedì 4 novembre 2025

Qual è il senso della vita?

 
Il filosofo norvegese Peter Wessel Zapffe osserva che «ogni nuova generazione chiede: qual è il senso della vita?» ma «una via più efficace di porre la questione potrebbe essere: perché l'uomo abbisogna di un senso della vita?»

Si potrebbe rispondere con le parole di Seneca, perché «la vita, senza una meta, è vagabondaggio», trovandosi in accordo sia con il pensiero del mistico indiano Inayat Khan, che proclama «beato colui che ha trovato nella vita lo scopo della propria esistenza», che con quello dello scrittore brasiliano Paulo Coelho, quando afferma che «è proprio la possibilità di realizzare un sogno che rende la vita interessante».

Eppure, così facendo avremmo soltanto trovato un modo astuto per fuggire dall'interrogativo iniziale, ovvero: qual è il senso della vita?

La prima cosa da fare quando ci si trova innanzi ad un interrogativo è chiedersi: la domanda che ci stiamo ponendo è ben posta? Ovvero, è ragionevole cercare di rispondere?

Se ci stessimo interrogando su quale sia il colore del vento, la lunghezza del profumo o la durata del mare, a ragione, non dovremmo perdere nemmeno un istante del nostro prezioso tempo per tentare di formulare una risposta ...

lunedì 15 settembre 2025

Vita, Memoria informatica e Memoria umana

di Vincenzo Zamboni, fisico (13/10/1960- 13/08/2021) 

Quando utilizziamo il computer creiamo molte cose sul suo schermo.

Parte di queste vanno a finire nella memoria interna della macchina, mentre molte altre rimangono registrate nelle memorie dei server di grandi gruppi informatici, come Google.
 
Ciò significa che il giorno in cui il computer muore la memoria di tutto quel lavoro svolto non va perduta, rimane disponibile.

Tuttavia una persona ignorante cui non sia mai stato spiegato che i file di internet rimangono registrati altrove, e che abbia usato in vita sua solo il proprio computer potrebbe credere che tutto sia contenuto nella propria macchina, e che quando questa si rompe tutto vada perduto irrimediabilmente...

sabato 5 luglio 2025

Abbiamo un lavoro, ma non abbiamo più una vita


La parola "estate" a 15 anni significava vacanze, mare, andare a dormire tardi la sera, le chiacchierate con gli amici, seni scoperti, pranzi leggeri, angurie, meloni e docce rinfrescanti.

L'estate a 15 anni significava anche nuovi amici, nuovi amori, storie di un mesetto e via, ma estate allora significava soprattutto "libertà", e quei 3 mesi di caldo estivo, di bagni e di abbronzature erano una vera e propria manna dal cielo dopo 9 lunghi mesi di scuola.

A settembre già ci si lamentava quando riiniziava la routine di sveglie al mattino presto, di compiti, libri e doveri, e certo a quell'età di certo non si pensava che quelle estati spensierate sarebbero state destinate presto a finire quando il cosiddetto "mondo del lavoro" ci avrebbe accolto, pronto a trasformarci da adolescenti felici ad adulti stressati e annoiati.

E' vero, dopo un pò ci si abitua, come ci siamo abituati negli anni alle strade sempre più trafficate, all'aria inquinata, al cibo industriale, al cancro causato da uno stile di vita folle che sta divorando la nostra società giorno per giorno.

Ci si abitua a tutto e forse è questo il nostro imperdonabile errore, perché non si dovrebbe mai abituarsi alle cose brutte, rendendoci addirittura complici, l'attuale situazione delle nostre condizioni lavorative ne è l'esempio lampante...

giovedì 8 agosto 2024

Un Ponte dal Purgatorio al Paradiso

 Questo articolo è scritto in una forma insolita, come una storia raccontata da un giovane che subisce, e infine supera, la dipendenza da un mondo informatico sempre più pervasivo. È un allarme umanitario urgente. Un’intera generazione può andare perduta se non riusciamo ad aiutarla a comprendere la tragica traiettoria disumanizzante delle scelte di vita indotte dallo “Stato profondo”. Per favore chiedete a quanti più possibile di condividere questa storia, soprattutto sui social media.

Una storia personale – raccontata da Mo

Una persona mi ha detto, circa un anno fa, che forse avrei dovuto cambiare stile di vita e cercare di mettere i piedi per terra. Mi ha detto:

Sai, se lo vuoi davvero, c’è un modo per passare dal Purgatorio al Paradiso in questa vita” ...

mercoledì 19 giugno 2024

L’ossigeno, quando apparve, uccise quasi tutta la vita sulla Terra

Sebbene siano passati più di 4 miliardi e mezzo di anni da quando il pianeta Terra si è formato, è stato solo alcune centinaia di milioni di anni dopo che la vita è apparsa sul nostro mondo.

Da allora, ha prosperato e si è evoluta, trovando il modo di occupare praticamente ogni nicchia ambientale del pianeta.

Ma circa due miliardi di anni dopo che la Terra ha preso forma, la vita ha rischiato di scomparire.

L’atmosfera era stata lentamente alterata dalla graduale aggiunta di ossigeno, che si era rivelata fatale per il tipo più comune di organismo presente sulla Terra in quel momento.

Per centinaia di milioni di anni, la Terra è entrata in una terribile era glaciale che ha congelato l’intera superficie: quel periodo è conosciuto oggi come scenario Terra Palla di neve ...

venerdì 29 marzo 2024

Rompere il silenzio, per gli innocenti

Immagino che tutti ormai abbiano provveduto a fare la spesa per il pranzo pasquale: Alea jacta est! Quest'anno ancora l'agnello sarà il re delle tavole italiane!
Da cotto però..
Catherine

Ma perché a Pasqua si mangia l'agnello?

La tradizione di consumare l'agnello per Pasqua deriva dalla Pesach o Pasqua ebraica.
Infatti l'agnello fa parte dell'origine di questa festività. In particolare si fa riferimento a quando Dio annunciò al popolo di Israele che lui lo avrebbe liberato dalla schiavitù in Egitto dicendo "In questa notte io passerò attraverso l'Egitto e colpirò a morte ogni primogenito egiziano, sia fra le genti che tra il bestiame". 
Ordinando, così, al popolo d'Israele di marcare le loro porte con del sangue d'agnello in modo che lui fosse in grado riconoscere chi colpire col suo castigo e chi no.

Inoltre in passato esisteva un comandamento riguardo la Pasqua ebraica che diceva di fare l'offerta dell'agnello il giorno 14 del mese ebraico di Nisan e di consumare quella stessa notte il sacrificio di Pesach. Fonte: www.sapere.it


Pasqua? Una strage ...

mercoledì 8 febbraio 2023

Europa, la luna ghiacciata di Giove, è la miglior candidata a ospitare la vita

Secondo una nuova ipotesi, lo strato ghiacciato presente sul satellite naturale del pianeta subisce meccanismi molto complessi che lo rendono un sito di potenziale abitabilità. 

Per cercare la vita extraterrestre una delle lune di Giove, Europa, potrebbe essere la miglior candidata. 
Infatti, il suo spesso strato di ghiaccio, che ha affascinato per decenni il mondo scientifico, potrebbe non essere più una barriera inerte ma un sistema dinamico che la rende un sito di potenziale abitabilità. 

A ipotizzarlo sulle pagine di Nature Communications sono oggi i ricercatori della Stanford University, che confrontando le osservazioni radar svolte sul ghiaccio della Groenlandia, sono giunti alla conclusione che il guscio presente su Europa potrebbe nascondere un'abbondanza di “sacche d'acqua” poco profonde con caratteristiche simili e comuni alla superficie e che quindi potrebbero esistere i presupposti per lo sviluppo della vita ...

venerdì 11 novembre 2022

L'uomo è un'antenna

Secondo la biofisica l’uomo non è soltanto un composto chimico regolato da reazioni chimiche. 
L’uomo come ogni altro organismo vivente emette e riceve radiazioni.

L’ing. Georges Lakhovsky (1870 – 1942) riteneva che quello che noi attribuiamo all’istinto animale, come ad esempio il senso d’orientamento degli uccelli e dei pesci, sia il risultato dell’emissione e della ricezione di onde elettromagnetiche e in modo particolare delle radiazioni cosmiche.

“Una cellula è schematicamente costituita da un protoplasma cellulare circondato da una membrana cellulare. Nel protoplasma è immerso il nucleo costituito da un filamento tubolare contenente liquido conduttore avvolto in sostanza cromatica isolante.

Essa può essere considerata un circuito oscillante microscopico avente una determinata lunghezza d’onda assai corta. Il nucleo ricorda da vicino il circuito oscillante di Hertz poiché è un vero circuito elettrico dotato di Self induzione e capacità quindi suscettibile a oscillare e di risuonare con altissima frequenza. La bobina di induzione è rappresentata dalla spira continua di filamento nucleare, il condensatore è dato dalla capacità tra i due estremi del filamento stesso.” ...

venerdì 22 aprile 2022

La nostra idea della vita è troppo geocentrica - la vita extraterrestre potrebbe essere totalmente diversa

Cosa significa essere vivi? Sorprendentemente, per la scienza non c'è ancora un consenso unanime.

di Alison Koontz

Ad esempio, è corretto dire che il nuovo coronavirus che sta contagiando il mondo è vivo?
La risposta corta è che non esiste alcuna risposta concordata, eppure per una cosa così basilare si potrebbe pensare che la vita sia più semplice da definire.

La prima definizione documentata di Vita nasce nell'antica Grecia. Intorno al 350 a.C. Aristotele postulò che per essere considerata viva, una cosa deve crescere, conservarsi e riprodursi.

D'altra parte, la definizione moderna più conosciuta è probabilmente quella di Carl Sagan, fatta propria dalla NASA, secondo la quale gli esseri viventi devono essere "un sistema chimico autosufficiente capace di evoluzione attraverso la selezione naturale."

Prendiamo ad esempio le grandi scimmie: date le giusto risorse, come cibo e acqua, gli "equipaggiamenti" di una grande scimmia - i suoi organi, il sistema nervoso - si regolano, e consentono alla grande scimmia di operare in quasi tutte le condizioni. Sono anche in grado di evolversi, basta guardarci.
Ma non è l'unica definizione accettata di Vita.
In realtà ci sono oltre100 definizioni pubblicate ...

sabato 4 settembre 2021

Simbologia della Colonna Vertebrale

La spina dorsale da un punto di vista simbolico potrebbe essere correlata con l’accumulazione delle esperienze di vita.

Alcuni dicono corrisponda a una “scala”, ovvero ogni vertebra (o metamero) sarebbe un gradino di esperienza e in certa misura forse di consapevolezza: la colonna è composta da 33 vertebre e in ebraico il numero 33 sarebbe lamed (= 30) + gimel (= 3), entrambe con una forte nozione di movimento (l’ideogramma di lamed corrisponde a un pungolo, l’altro a un cammello).

Le parole che contengono questa combinazione di lettere (conlamed, gimel) hanno spesso un significato legato al concetto di “liberazione”.

Ad esempio: dopo i 33 anni Cristo è libero e con se libera l’Uomo. 

Alla fine della scala e delle esperienze di vita rappresentate dalla colonna, ovvero compiuti i 33 scalini attraverso un movimento attivo, si prospetta una liberazione. 

Analogamente, il Cristo che muore a 33 anni è come se avesse fatto tutte le esperienze possibili del mondo. 
La colonna, contenendo il midollo, è come se racchiudesse “tutte le esperienze possibili”...

mercoledì 29 luglio 2020

Qual è il senso della vita? L'illuminante risposta di Alfred Adler

Qual è il senso della vita?
Perché facciamo quello che facciamo?

Cioè, perché ci alziamo al mattino per andare a lavoro? Perché ci sposiamo? Perché abbiamo bisogno di avere una vita sociale?

Pochi psicologi hanno chiarito le origini della motivazione umana come Alfred Adler.

In libri come “La scienza del vivere”, “Il senso della vita” o “Il coraggio di non piacere” vengono esposti i principi fondamentali della sua teoria individuale psicologica, con la quale si spiega la motivazione, e le problematiche, dei comportamenti dell’uomo.

I tre problemi della vita

Dal punto di vista pratico, lo scopo della vita è prima di tutto risolvere 3 principali tipologie di problematiche:
- Occupazione;
- Vita sociale;
- Amore.
Per alcuni sarà relativamente semplice risolvere questi problemi e trovare il giusto lavoro, gli amici giusti e il giusto partner.
Per altri sarà più complicato.

La sfida più grande per questi ultimi sarà quella di credere in sé stessi, di individuare esattamente cosa desiderano e di provare a ottenerlo.

Nella maggior parte dei casi in cui ciò non accade la motivazione più comune si trova in circostanze di vita sfavorevoli, in una inadeguata educazione o nella mancanza di adeguate attenzioni nell’infanzia.

Ma, per la psicologia adleriana, questi fattori non hanno il peso decisivo che invece avevano per Freud o altri psicologi ...

sabato 11 luglio 2020

Qual è il senso della vita?

Qual è il senso della vita?
Perché vivere se poi moriamo comunque?


Ecco, mettiti seduto e prendi una tazza di tè, che ora ti racconterò una storia…

Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d’ospedale.

A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un’ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo.

Il suo letto era vicino all’unica finestra della stanza.

L’altro uomo doveva restare sempre sdraiato.

Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore.

Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, del servizio militare e dei viaggi che avevano fatto ...

mercoledì 10 giugno 2020

L’impatto di asteroidi creò gli ingredienti della vita sulla Terra, e forse anche su Marte

Il cocktail di ingredienti che ha permesso lo sviluppo della vita sulla Terra, e probabilmente anche su Marte, è stato generato dall’impatto di asteroidi, che avrebbero innescato una serie di reazioni chimiche fino alla sintesi delle molecole essenziali per la vita sulla Terra, gli amminoacidi, definiti appunto come i “mattoni della vita”. 

Lo studio è stato appena pubblicato sulle pagine di Scientific Reports dall’Università di Tohoku (Giappone) in collaborazione con il National Institute for Materials Science, il Center for High Pressure Science & Technology Advanced Research e l’Università di Osaka.

L’origine della vita sulla Terra

Il primo approccio moderno allo studio dell’origine della vita risale alla metà degli anni Venti del Novecento ed è passato alla storia come l’ipotesi Oparin-Haldane.

I due studiosi immaginarono che la vita sulla terra potesse essersi sviluppata, con un processo graduale, a partire dalle condizioni dell’atmosfera terrestre, che avrebbe contenuto tutti gli elementi per la formazione degli aminoacidi. L’ipotesi che gli ingredienti base della vita siano di natura endogena, che si siano formati sulla Terra, fu oggetto di un ormai celebre esperimento condotto nel 1953 da Stanley Lloyd Miller e Harold Clayton Urey.

Ricostruito in laboratorio un modello di Terra primordiale, con tanto di gas e scariche elettriche, i due ricercatori dimostrarono che le molecole organiche, come gli amminoacidi, si possono formare in specifiche condizioni ambientali a partire da composti inorganici. Basta una settimana ...

domenica 24 maggio 2020

Che cos’è la vita? La scienza non riesce ancora a definirla

di Giorgio Masiero

Gli scienziati non sanno come sia comparsa la vita.

Se qualche lettore non è d’accordo con me (e pensa di avere almeno uno schema di soluzione) può candidarsi per il premio di un milione di dollari messo in palio dalla Origin-of-Life Foundation (USA).

Dalle evidenze fossili sappiamo che forme elementari di vita simili a batteri erano già presenti nel nostro pianeta 3,5 miliardi di anni fa, ma come si siano originate ci è del tutto oscuro.

A priori, sul piano logico, ci sono 5 possibilità:

1)      Quelle cellule sono comparse per leggi naturali, attraverso una successione di aggregazioni e trasformazioni chimiche, a partire da semplici composti organici (“abiogenesi”);
2)      il problema è indecidibile;
3)      la vita terrestre proviene dallo spazio (“panspermia”);
4)      è stata creata da Dio;
5)      è comparsa per caso.

Solo le prime due assunzioni sono ipotesi di lavoro scientifiche, la terza rinvia alle altre, la quarta e la quinta appartengono alla filosofia e al credo personale di ciascuno.

Un ottimista sulla potenza esplicativa della scienza sperimentale può trovare strana l’opzione n. 2: come? esistono anche questioni scientificamente indecidibili?

Ebbene sì, e ciò è dimostrato scientificamente! Dei limiti della ragione umana messi in luce dai teoremi d’incompletezza di Gödel (1931) ho parlato in un altro articolo.
Molti scienziati propendono per l’indecidibilità del problema dell’origine della vita ...

lunedì 2 marzo 2020

Perché in realta la vita non esiste

Malgrado secoli di discussioni, esperimenti, riflessioni e progressi scientifici, nessuna delle definizioni di “vita” proposte finora riesce a discriminare in modo netto e soddisfacente fra ciò che chiamiamo animato e ciò che consideriamo inanimato. 
Forse perché il vero elemento comune delle cose che definiamo vive non è una loro proprietà intrinseca, ma la nostra percezione di esse.

di Ferris Jabr

Sono sempre stato affascinato dalle cose viventi. Da bambino catturavo api per vederne da vicino gli occhi di ossidiana e la bionda peluria, scovavo crostacei e artropodi sulla spiaggia spiando le bolle nella sabbia e ho un ricordo tuttora molto vivido di una gita in un boschetto di eucalipti dove migliaia di farfalle monarca si erano fermate a riposare. Mentre mio fratello era fissato con le costruzioni del meccano, con cui realizzava complicati marchingegni, io volevo capire come funzionava il nostro gatto.

Come vedeva il mondo? Perché faceva le fusa? Di cosa sono fatti pelliccia, artigli e baffi? Non è un caso che mi guadagni da vivere scrivendo di natura e di scienza ...

mercoledì 25 dicembre 2019

Parole d'amore

Catherine

L'Amore non è soltanto un sentimento, è l'energia che lega l'universo, ha un potere immenso, definitivo e inesauribile. Trovata la sorgente dell'Amore possiamo anche dispensarlo fuori. Possiamo sommergere il mondo sotto un oceano di Amore. Ne ha un bisogno urgente il mondo, ancora più che della scienza, delle tecnologie, del denaro!


L'Amore non può sbagliare se è sincero, prima di tutto verso sé stessi, perché per ogni azione intrapresa con Amore indicherà sempre la strada del cuore e quindi della giustizia. L'Amore può risolvere tutto ..

Il mio augurio per ognuno è di trovare sé stesso, poiché è in NOI che si trova la fonte essenziale di Amore. Non serve chiederlo o cercarlo fuori, fuori c'è soltanto ciò che noi emaniamo, ciò che noi creiamo. L'Amore non si ruba, non si mendica, non si arraffa, non si usa, si dona soltanto. E ne siamo ricchi, tutti, spesso senza saperlo. 

Parole sagge e senza tempo quelle di Osho Rajneesh.
Parole da ricordare ancora una volta, alle soglie di questo ennesimo e simbolico inizio di un nuovo anno gregoriano.
Auguri di cuore!


"Voi potreste essere l'ultima generazione a cui è possibile ribellarsi. Se non vi ribellate potrebbero non esserci più opportunità: l'umanità potrebbe essere ridotta allo stato di robot. Quindi ribellatevi, finché siete in tempo." ...

venerdì 8 febbraio 2019

Perché l’origine della vita sulla terra è ancora un mistero?

Per molti secoli l’origine della vita sulla terra non è mai stata un problema. La gente a quei tempi era pia e semplice e credeva fermamente che la vita fosse l’opera di Dio, che aveva creato tutto il vivente informe fisse e immutabili. 

I problemi sorsero a causa di un libro blasfemo di uno scienziato inglese, certo Charles Darwin, che propose invece il concetto di evoluzione- secondo il quale le specie complesse si fossero formate nel corso del tempo da specie più semplici, primordiali; e, aggiungendo blasfemia a blasfemia, propose anche sommessamente l’ipotesi che anche la vita stessa sulla terra avesse una origine evolutiva, derivata da un brodo caldo prebiotico. Eravamo nel 1856. 

L’idea prese subito piede, ma fu solo nel 1924 che uno scienziato russo, Alexander Ivanovic Oparin, ispirato da Darwin e dal materialismo dialettico sovietico, elaborò una vera e propria teoria, secondo la quale la vita si era originata da molecole prebiotiche che, reagendo tra loro in modo spontaneo, spontaneamente avessero via via formato composti sempre più complessi, fino ad arrivare a strutture sferoidali capaci di riprodursi - le prime cellule. Origine della vita quindi dalla non-vita, senza alcun intervento divino ...

mercoledì 23 gennaio 2019

L' origine evoluzionistica della vita è impossibile


Non ci sono testimonianze umane sulla origine della vita e non esiste alcuna evidenza geologica e fisica della sua origine. 

Parlando dell'origine di una ipotetica molecola autoreplicante e della sua struttura, Pross ha ammesso che “La semplice risposta è che non sappiamo, e forse non sapremo mai”. 

Più tardi, in merito all' origine di tale molecola, Pross ha detto, “…si potrebbe rifare la domanda nel modo seguente: dato un miscuglio reagente sconosciuto, sotto effettive condizioni sconosciute, reagenti per dare un prodotto sconosciuto tramite uno sconosciuto meccanismo, può un particolare prodotto con specifiche caratteristiche…essere stato incluso tra il prodotto della reazione ?”

Questo riassume molto bene il progresso fatto dagli evoluzionisti per stabilire uno scenario ateo e meccanico dell'origine della vita dopo più di mezzo secolo di ricerca fisica, chimica e geologica. 

Comunque è possibile trarre fatti che stabiliscano oltre ogni dubbio che una origine evoluzionistica della vita su questo pianeta sarebbe stata impossibile. L' origine della vita avrebbe potuto risultare solo dall'azione di un agente intelligente esterno indipendente dall'universo naturale. 

C' è spazio sufficiente solo per descrivere poche delle barriere insuperabili per una origine evoluzionistica della vita: ...

domenica 13 gennaio 2019

Una volta eravate capaci di creare un fiore ...

E oggi che cosa create per voi?

Le vostre più grandi creazioni sono l’infelicità, l’ansia, la sventura, la miseria, l’odio, la discordia, il discredito di sé, la vecchiaia, la malattia e la morte.

Vi create una vita di limitazioni accettando idee limitate che poi diventano tenaci verità nel vostro essere e quindi realtà delle vostre vite- vi separate dalla vita, giudicando tutte le cose, tutte le persone e persino voi stessi.

Vivete secondo i dettami della moda e della bellezza e vi circondate di cose che vi permettono di essere accettati dalla limitata consapevolezza degli uomini - che nulla accetta al di fuori dei propri irraggiungibili ideali. 
Siete bambini nati solo per crescere fisicamente, per perdere la vitalità del corpo, per immaginarvi di diventare vecchi per poi diventarlo, ed infine morire.

Voi, i grandi dei creatori, che una volta eravate il vento della libertà, siete diventati animali da branco, esseri che si rinchiudono in grandi città e vivono nella paura, dietro porte sbarrate. Invece di altissime montagne e di meravigliosi venti, possedete grandi edifici ed una consapevolezza miserabile. 
Avete creato una società che decreta come dovete pensare, cosa dovete credere, come dovete agire e che aspetto dovete avere ...