di Paolo Brega
Il primo ad osservare Marte al telescopio fu Galileo nel 1610. In quell’anno Marte fu all’opposizione il 19 ottobre nella costellazione dei Pesci con una magnitudine di -2,5. Il rudimentale strumento di Galileo mostrò un piccolo disco senza dettagli, tuttavia Galileo scoprì che Marte non era perfettamente circolare ma presentava il fenomeno delle fasi.
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Fino a non molto tempo fa l’idea presentata dalla scienza e dalle agenzie astronomiche come la NASA e la ESA era quella di un pianeta sfortunato, situato sì all’interno della cosiddetta zona “abitabile” (o CHZ) e pertanto potenzialmente adatto a supportare la vita, ma che non aveva mai avuto la ‘fortuna’ di possedere quelle condizioni ambientali necessarie allo sviluppo della stessa...

