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martedì 10 novembre 2020

Anunnaki: Forse non venivano da Nibiru, forse venivano da Marte

di Paolo Brega

Marte ha da sempre suscitato curiosità e stimolato la fantasia di molti di noi. Fin dai tempi delle prime osservazioni astronomiche del 1600 chi si è approcciato all’osservazione del pianeta rosso non ha potuto fare a meno di sentire una certa “famigliarità” con esso… un legame.

Il primo ad osservare Marte al telescopio fu Galileo nel 1610. In quell’anno Marte fu all’opposizione il 19 ottobre nella costellazione dei Pesci con una magnitudine di -2,5. Il rudimentale strumento di Galileo mostrò un piccolo disco senza dettagli, tuttavia Galileo scoprì che Marte non era perfettamente circolare ma presentava il fenomeno delle fasi.

( ... ) 

Fino a non molto tempo fa l’idea presentata dalla scienza e dalle agenzie astronomiche come la NASA e la ESA era quella di un pianeta sfortunato, situato sì all’interno della cosiddetta zona “abitabile” (o CHZ) e pertanto potenzialmente adatto a supportare la vita, ma che non aveva mai avuto la ‘fortuna’ di possedere quelle condizioni ambientali necessarie allo sviluppo della stessa...

domenica 24 maggio 2020

Che cos’è la vita? La scienza non riesce ancora a definirla

di Giorgio Masiero

Gli scienziati non sanno come sia comparsa la vita.

Se qualche lettore non è d’accordo con me (e pensa di avere almeno uno schema di soluzione) può candidarsi per il premio di un milione di dollari messo in palio dalla Origin-of-Life Foundation (USA).

Dalle evidenze fossili sappiamo che forme elementari di vita simili a batteri erano già presenti nel nostro pianeta 3,5 miliardi di anni fa, ma come si siano originate ci è del tutto oscuro.

A priori, sul piano logico, ci sono 5 possibilità:

1)      Quelle cellule sono comparse per leggi naturali, attraverso una successione di aggregazioni e trasformazioni chimiche, a partire da semplici composti organici (“abiogenesi”);
2)      il problema è indecidibile;
3)      la vita terrestre proviene dallo spazio (“panspermia”);
4)      è stata creata da Dio;
5)      è comparsa per caso.

Solo le prime due assunzioni sono ipotesi di lavoro scientifiche, la terza rinvia alle altre, la quarta e la quinta appartengono alla filosofia e al credo personale di ciascuno.

Un ottimista sulla potenza esplicativa della scienza sperimentale può trovare strana l’opzione n. 2: come? esistono anche questioni scientificamente indecidibili?

Ebbene sì, e ciò è dimostrato scientificamente! Dei limiti della ragione umana messi in luce dai teoremi d’incompletezza di Gödel (1931) ho parlato in un altro articolo.
Molti scienziati propendono per l’indecidibilità del problema dell’origine della vita ...