Visualizzazione post con etichetta Universo Elettrico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Universo Elettrico. Mostra tutti i post

lunedì 10 novembre 2025

"Così gli ultimi saranno i primi, e i primi ultimi" - la teoria del Ghiaccio Eterno

 
Ciò che leggerete è stato tratto da Il Mattino dei Maghi. In questo capitolo, gli autori del libro parlano della teoria del "Ghiaccio Eterno" (Wel). Tale teorema ebbe vasta notorietà nella Germania Nazista, si calcola che Hanns Hörbiger, il padre della Wel, abbia ancora oggi milioni di seguaci.

E' proprio sulle orme di Hanns Hörbiger che personaggi noti come Velikosky e Sitchin hanno creato il loro successo.
Oggi, la nuova e sempre più accreditata teoria dell'Universo Elettrico (modello che secondo me potrebbe spiegare anche gli strani fenomeni che hanno avuto luogo a Canneto), getta nuova luce sulle bistrattate teorie di Hörbiger e Velikovsky, ovviamente, si tratta solo di teorie, come la teoria del Big Bang, la teoria dell'Universo Nucleare, e la teoria della Relatività.. e come tali, possono contenere inesattezze e dati obsoleti.

Comunque ciò che colpisce delle Intuizioni di Hörbiger è la capacità di ricollegare efficacemente elementi diversi in un unico modello, elementi che ancora oggi vengono esclusi dalle credenze "Mainstream" e messi da parte perché "incompatibili". Ma come scrive il buon vecchio Lovecraft: "Penso che la cosa più misericordiosa al mondo sia l'incapacità della mente umana di mettere in relazione i suoi molti contenuti".

Una mattina dell'estate del 1925 il fattorino consegnò una lettera a tutti gli scienziati di Germania e d'Austria. Il tem­po di aprirla: l'idea della scienza serena era morta, i sogni e le grida dei reprobi riempivano improvvisamente i laboratori e le biblioteche.
La lettera era un ultimatum: "Ora bisogna scegliere, essere con noi o contro di noi. Mentre Hitler pulirà la politica, Hans Horbiger spazzerà via le fal­se scienze. La teoria del ghiaccio eterno sarà il segno della ri­generazione del popolo tedesco. Fate attenzione! Schiera­tevi al nostro fianco prima che sia troppo tardi!".

Hanns Horbiger, l'uomo che osava minacciare cosi gli scienziati, aveva sessantacinque anni. Era una specie di profeta fu­rioso. Aveva un'immensa barba bianca e usava una grafia da scoraggiare il miglior grafologo. La sua teoria comincia­va ad essere conosciuta da un largo pubblico con il nome di Wel ...

mercoledì 18 settembre 2024

Universo elettrico


 di Massimo Teodorani (Astrofisico)

Tratto dal libro Tesla lampo di genio (Macro Edizioni, 2018)

Il lavoro di Tesla sull’etere è stato purtroppo strumentalizzato da innumerevoli gruppuscoli “new age” senza alcun costrutto scientifico, che hanno contribuito a screditare la sua opera. Ecco come l’opera di un genio entra nel dimenticatoio. 

Fino a che qualcun altro non ha il fegato di prendere in mano le sue teorie e ricomincia da dove Tesla si era fermato.

E infatti qualcuno ci sta provando tuttora, in modo particolare il fisico-matematico e ingegnere Thomas Bearden, il quale oltre a progettare tutta una serie di esperimenti per tentare l’estrazione della cosiddetta “energia libera”, ha elaborato un modello teorico che spiegherebbe l’energia scaturita dall’etere come la manifestazionone di “onde scalari”. 

Definendo come “etere” tre cose indistintamente, il vuoto, lo spaziotempo e la carica elettrica senza massa, secondo Bearden le onde di Tesla non sarebbero altro che onde scalari in un flusso di cariche senza massa facenti parte della natura intrinseca dell’etere ...

martedì 10 novembre 2020

Anunnaki: Forse non venivano da Nibiru, forse venivano da Marte

di Paolo Brega

Marte ha da sempre suscitato curiosità e stimolato la fantasia di molti di noi. Fin dai tempi delle prime osservazioni astronomiche del 1600 chi si è approcciato all’osservazione del pianeta rosso non ha potuto fare a meno di sentire una certa “famigliarità” con esso… un legame.

Il primo ad osservare Marte al telescopio fu Galileo nel 1610. In quell’anno Marte fu all’opposizione il 19 ottobre nella costellazione dei Pesci con una magnitudine di -2,5. Il rudimentale strumento di Galileo mostrò un piccolo disco senza dettagli, tuttavia Galileo scoprì che Marte non era perfettamente circolare ma presentava il fenomeno delle fasi.

( ... ) 

Fino a non molto tempo fa l’idea presentata dalla scienza e dalle agenzie astronomiche come la NASA e la ESA era quella di un pianeta sfortunato, situato sì all’interno della cosiddetta zona “abitabile” (o CHZ) e pertanto potenzialmente adatto a supportare la vita, ma che non aveva mai avuto la ‘fortuna’ di possedere quelle condizioni ambientali necessarie allo sviluppo della stessa...

venerdì 22 novembre 2019

Universo elettrico e cosmologia al plasma

Molte teorie alternative crescono e cercano risposte diverse alle domande fondamentali. Oggi parliamo della Cosmologia al Plasma. Alla luce di un universo fondamentalmente elettromagnetico, troviamo risposte diverse anche al mistero più grande di tutti: la Vita.

VITA ELETTROMAGNETICA

Nel 1831 un ventiduenne fortunato s'imbarcò per sostituire il naturalista di bordo della Beagle, in rotta intorno al mondo sotto il comando del capitano Robert Fitzroy. Quel ragazzo si chiamava Charles Darwin.

Le sue teorie avrebbero influenzato radicalmente duecento anni di storia, cultura e scienze umane. 

Nel corso delle sue esplorazioni però, egli scoprì che molte specie diverse di pesci possiedono organi totalmente elettrici. In un primo momento, perplesso dall'origine ignota e del grado di complessità dell'elettrogenesi (si parla di un'epoca precedente Faraday, Maxwell, Ørsted, Ohm, prima della scoperta della radioattività, del fotone e dell'elettrone) credette che potesse trattarsi di un errore evolutivo, una coincidenza nella selezione naturale. 

In seguito però Charles ammise che quegli organi rappresentavano una grande sfida per la sua teoria, essendosi creati indipendentemente in varie specie (convergenza evolutiva) (1) e coinvolgendo perciò un complesso meccanismo biologico ed energetico. (2) Uno studio odierno di un team di ricercatori di tre università americane, dimostra che sei specie di creature marine hanno utilizzato la stessa identica procedura genetica (e le stesse sequenze di codici) per trasformare i loro organi in apparati elettrici.(3) Un grande mistero latente per la Biologia. (4)

Disse Darwin:
«Se venisse dimostrata l'esistenza di qualsiasi organo complesso, che non si sarebbe mai potuto formare solo da piccole modifiche successive, la mia teoria crollerebbe su sé stessa.» (5) ...