Visualizzazione post con etichetta spaziotempo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta spaziotempo. Mostra tutti i post

mercoledì 18 settembre 2024

Universo elettrico


 di Massimo Teodorani (Astrofisico)

Tratto dal libro Tesla lampo di genio (Macro Edizioni, 2018)

Il lavoro di Tesla sull’etere è stato purtroppo strumentalizzato da innumerevoli gruppuscoli “new age” senza alcun costrutto scientifico, che hanno contribuito a screditare la sua opera. Ecco come l’opera di un genio entra nel dimenticatoio. 

Fino a che qualcun altro non ha il fegato di prendere in mano le sue teorie e ricomincia da dove Tesla si era fermato.

E infatti qualcuno ci sta provando tuttora, in modo particolare il fisico-matematico e ingegnere Thomas Bearden, il quale oltre a progettare tutta una serie di esperimenti per tentare l’estrazione della cosiddetta “energia libera”, ha elaborato un modello teorico che spiegherebbe l’energia scaturita dall’etere come la manifestazionone di “onde scalari”. 

Definendo come “etere” tre cose indistintamente, il vuoto, lo spaziotempo e la carica elettrica senza massa, secondo Bearden le onde di Tesla non sarebbero altro che onde scalari in un flusso di cariche senza massa facenti parte della natura intrinseca dell’etere ...

sabato 25 novembre 2023

Intervenendo sulle dimensioni dello spaziotempo, potremmo raggiungere la velocità di curvatura


Il segreto per andare più veloce della luce potrebbe essere quello di raddoppiare il numero delle dimensioni, secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Classical and Quantum Gravity.

Il segreto per andare più veloce della luce potrebbe essere quello di raddoppiare il numero delle dimensioni, secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Classical and Quantum Gravity. Nello specifico, la soluzione potrebbe risiedere nelle tre dimensioni del tempo, di cui una sola rappresenta lo spazio. I conti sono profondi e complicati, ma dopo tutto le idee potrebbero essere alla nostra portata. E c’è un trucco matematico.

L’idea chiave è quella di un “osservatore superluminale”, dove “Superluminale” significa più veloce della luce. L’osservatore superluminale è un qualcosa di ipotetico che osserva l’universo viaggiando più veloce della luce ...

domenica 2 luglio 2023

The Gateway Experience: come superare i confini del tempo e dello spazio secondo la CIA

Negli anni '80, l'agenzia di spionaggio ha studiato la tecnica della "Gateway Experience" per alterare la coscienza e infine sfuggire allo spaziotempo.

C’è un intrigo che ruota attorno a un rapporto riservato della CIA del 1983 su una tecnica chiamata Gateway Experience, un sistema di addestramento progettato per focalizzare l’output delle onde cerebrali per alterare la coscienza e alla fine sfuggire alle restrizioni di tempo e spazio.

La CIA era interessata a tutti i tipi di ricerca psichica all’epoca, inclusa la teoria e le applicazioni della visione remota, ovvero la presunta capacità di qualcuno di vedere eventi reali con il solo potere della sua mente. I documenti sono stati da allora declassificati e sono disponibili per la visualizzazione.

La prima sezione fornisce una cronologia degli sviluppi storici chiave che hanno portato alle indagini della CIA e alle successive sperimentazioni. La seconda sezione è una revisione del rapporto The Gateway Process. Si apre con un muro di contesto teorico, dall’altro lato del quale si trova una comprensione sufficiente per iniziare a cogliere i principi alla base della formazione Gateway Experience. L’ultima sezione delinea la stessa tecnica del Gateway e i passaggi che portano al raggiungimento della trascendenza spaziotemporale.
Vediamo di cosa si tratta ...

venerdì 2 dicembre 2022

La realtà fisica esiste oggettivamente?

Se c’è una cosa di cui la maggior parte di noi può essere certa è questa: che la nostra realtà fisica osservata esiste davvero.

Sebbene ci siano sempre alcuni presupposti filosofici dietro questa conclusione, è un presupposto che non è contraddetto da nulla che abbiamo mai misurato in nessuna condizione: non con i sensi umani, non con apparecchiature di laboratorio, non con telescopi o osservatori, non sotto l’influenza della sola natura né con specifico intervento umano.

La realtà esiste, e la nostra descrizione scientifica della realtà avviene proprio perché le misurazioni, effettuate ovunque o in qualsiasi momento, sono coerenti con quella stessa descrizione della realtà stessa.

Ma in precedenza c’era stata una serie di presupposti che accompagnavano la nostra nozione di realtà che non sono più universalmente concordati, e il principale tra questi è che la realtà stessa esiste in un modo che è indipendente dall’osservatore o dal misuratore ...

lunedì 15 marzo 2021

In una bolla di curvatura, più veloci della luce

 
Erik Lentz, astrofisico dell’Università di Göttingen, ha derivato le equazioni di Einstein per configurazioni di solitoni finora inesplorate, trovando che geometrie dello spaziotempo alterate si potrebbero formare anche con sorgenti di energia convenzionali, e che la struttura stessa dello spaziotempo in un solitone potrebbe teoricamente offrire una soluzione ai viaggi superluminali. Con un commento di Luigi Foschini dell'Inaf.

Volendo viaggiare nello spazio alla scoperta di nuovi mondi bisogna necessariamente avere tempo. Le distanze sono troppo grandi per riuscire a essere percorse in una sola vita. Così, sebbene l’universo sia enorme e le cose da vedere siano tantissime, ci ritroviamo confinati su un piccolo puntino blu e destinati ad andare poco oltre, limitati dalla nostra lentezza. Scorciatoie per andare da un punto all’altro nell’universo non ne sono ancora state trovate, sebbene siano state ipotizzate e siano normalmente usate nella fantascienza. 

Andare a una velocità superiore a quella della luce sembra impossibile, perché a oggi la ricerca sul trasporto superluminale basata sulla teoria della relatività generale di Einstein sembra richiedere enormi quantità di particelle ipotetiche e stati della materia con proprietà fisiche esotiche, come densità di energia negativa… ma questo tipo di materia non si trova ...