giovedì 29 marzo 2018

Rompere il silenzio, per gli innocenti

Immagino che tutti ormai abbiano provveduto a fare la spesa per il pranzo pasquale: Alea jacta est! Quest'anno ancora l'agnello sarà il re delle tavole italiane! 
Da cotto però..

Catherine


Ma perché a Pasqua si mangia l'agnello?

La tradizione di consumare l'agnello per Pasqua deriva dalla Pesach o Pasqua ebraica.
Infatti l'agnello fa parte dell'origine di questa festività. In particolare si fa riferimento a quando Dio annunciò al popolo di Israele che lui lo avrebbe liberato dalla schiavitù in Egitto dicendo "In questa notte io passerò attraverso l'Egitto e colpirò a morte ogni primogenito egiziano, sia fra le genti che tra il bestiame". Ordinando, così, al popolo d'Israele di marcare le loro porte con del sangue d'agnello in modo che lui fosse in grado riconoscere chi colpire col suo castigo e chi no.

Inoltre in passato esisteva un comandamento riguardo la Pasqua ebraica che diceva di fare l'offerta dell'agnello il giorno 14 del mese ebraico di Nisan e di consumare quella stessa notte il sacrificio di Pesach.
Fonte: www.sapere.it

Pasqua? Una strage....


Vediamo cosa pensavano alcuni personaggi illustri sulla crudeltà verso gli animali:

Verrà il tempo in cui l’uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l’uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto...- Leonardo da Vinci (1452-1519)

La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.- M. K. “Mahatma” Gandhi (1869-1948)

Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l’evoluzione verso una dieta vegetariana.- Albert Einstein

Il problema degli animali non è “Possono ragionare?”, nè “Possono parlare?”, ma “Possono soffrire?”.- Jeremy Bentham

La carne, il sangue, i visceri, tutto ciò che ha palpitato e vissuto gli ripugnavano… poiché alla bestia duole morire come all’uomo, e gli dispiaceva digerire agonie…- Marguerite Yourcenar, “L’opera al nero”

Con quale affetto, con quale pensiero o argomento il primo tra gli uomini ardì insanguinarsi la bocca, avvicinarsi alle labbra la carne dell’animale morto, ponendosi di fronte i piatti, le vivande e il cibo di corpi uccisi, le membra che poco prima belavano, muggivano, si muovevano e vedevano? Come poterono sopportare gli occhi di scorgere l’uccisione di animali scannati, scorticati e smembrati? E l’odorato come soffrì l’odore? E il gusto come non inorridì per la lordura delle piaghe altrui e il sangue e il marcio delle ferite mortali?- Plutarco (46-120 d.C.)

Caro Leonardo “quel tempo” non è ancora arrivato. Mi dispiace deluderti ma l’uomo ancora oggi si ciba di animali. Anzi, la nostra specie per soddisfare il “bisogno” globale pratica vere e proprie stragi. E, purtroppo, caro Plutarco l’uomo contemporaneo non si è allontanato molto dal tuo “primo tra gli uomini” .

Credo che il tempo per una mutazione delle coscienze sia ancora molto lontano. Finché la violenza e la crudeltà imperano la nostra specie rimarrà ferma ad uno stadio primitivo.
informarexresistere.fr

Agnelli macellati per Pasqua, la realtà è peggiore di come la immaginiamo


La realtà a volte è peggio di come la immaginiamo.

Con questa frase inizia un nuovo filmato diffuso da Essere Animali che si svolge all’interno di uno dei tanti macelli italianiin cui perdono la vita agnelli e capretti, destinati al consumo nei giorni di Pasqua, le cui immagini sono andate in onda durante il Tg1 di ieri sera.

Se tutti sappiamo che per produrre carne un animale viene ucciso,vedere ciò che accade all’interno dei macelli è molto diverso. Soprattutto notare particolari come il terrore negli occhi, la riluttanza ad andare verso la morte, i cuccioli che urinano per la paura o quelli che vengono uccisi davanti ai loro simili (metodica tra l’altro non a norma di legge).
Perché nei macelli la morte non arriva in silenzio, ma è fatta di urla, scalpitii, rumori di catene e coltelli che si affilano.

* Sconsiglio alle persone sensibili di visionare il filmato che segue.
Tutti possono invece guardare l'ultimo di questo articolo, un messaggio di speranza da diffondere! ^_^
Catherine *




Ed è la fine che fanno circa 500.000 agnelli in questo periodo.

Mentre per alcuni tra noi la Pasqua è un periodo di festività o per altri un’occasione per una giornata in famiglia o con amici, per gli animali è semplicemente questo: una terribile realtà che risulta difficile guardare. E rimane difficile da guardare nonostante dal video siano state tolte le scene peggiori e sia stato quasi omesso il sangue.

La sensibilità sta cambiando e i numeri parlano chiaro: circa 2 italiani su 3 non mangiano più agnello a Pasqua e le macellazioni sono quasi dimezzate negli ultimi anni. Le associazioni di categoria per quest’anno lamentano inoltre già un calo nelle richieste del 30% rispetto a quelle dello scorso anno.

Per far leva sulla sensibilità crescente in questi giorni sono tante le campagne di comunicazione per salvare gli agnelli e cambiare tradizioni e abitudini. L’invito è quello di passare una Pasqua che sia felice e spensierata anche per questi animali.

Tratto da: www.ilfattoquotidiano.it

Fa che sia una Buona Pasqua per tutti!


E per i credenti in particolare la Pasqua dovrebbe essere la festa della Vita non quella della morte di migliaia di innocenti.
Buona Pasqua a tutti!

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