Visualizzazione post con etichetta alluminio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta alluminio. Mostra tutti i post

giovedì 20 luglio 2023

Le 5 domande della Flat Earth Comunity. Senza risposta (?)

 
In occasione di una conferenza della FEC (Flat Earth Community) del 2018, Mark Sargent (foto), uno dei leader americani del terrapiattismo, ha posto 5 domande al mondo scientifico che, a suo dire, non avrebbe ancora fornito alcuna risposta.

Come ci si poteva attendere, tali risposte hanno avuto un riverbero internazionale e sono state rigirate su youtube dai vari esponenti del terrapiattismo, anche di quello italiano.

Ma è davvero così? Queste domande sarebbero così imbarazzanti da non ricevere nessuna risposta dal mondo scientifico?

Ma quando mai.

Sintetizziamo brevemente quali sono queste domande "scottanti" e vediamo rendiamoci conto se Mark Sargent e compagni possono essere presi seriamente ...

sabato 28 agosto 2021

Se volessi mettere in ginocchio l'umanità ...

 “Se io volessi essere malvagio, se volessi mettere in ginocchio l’umanità, spruzzerei su tutto il suo cibo del glifosato, poi spruzzerei nell’aria dell’alluminio, e se questo ancora non basta, aggiungerei ancora un po’ di alluminio nei vaccini. 

In questo modo posso riuscire a rendervi tutti quanti stupidi, e nell’arco di due o tre generazioni vi porterei all’estinzione. 

Quello che mi occorrerebbe ancora per ottenere questo sono determinate frequenze elettromagnetiche, delle quali mi servo per bloccare i vostri enzimi responsabili della disintossicazione. E sono proprio esattamente queste frequenze quelle che provengono dai ripetitori della telefonia mobile. 

Se io fossi maligno, direi che dietro tutto questo dev’esserci un gruppo intelligente di scienziati molto, molto malvagi, e di politici. 
Ma siccome non sono cattivo, ritengo che si tratti solo di coincidenze casuali! ” 
 D. Klinghardt ...

giovedì 31 maggio 2018

Il mito dell’Alzheimer


Un po’ di storia

La malattia di Alzheimer ha preso il nome dal medico tedesco Alois Alzheimer che per primo ne studiò un caso (la signora Auguste D. moglie dell’impiegato delle ferrovie Carl D.). Ma non è tutto perché l’uomo che dovrebbe passare alla storia come il vero padre dell’Alzheimer è il medico psichiatra Emil Kraepelin, direttore della Reale clinica psichiatrica di Monaco. 

Fu proprio Kraepelin che offrì ad Alzheimer l’opportunità di far parte del suo gruppo a Heidelberg, nominandolo successivamente suo assistente.

Nel 1910 Emil Kraepelin coniò ufficialmente il termine Alzheimer Krankheit (malattia di Alzheimer). 
Creando l’AD, Kraepelin aveva conquistato un territorio diagnostico molto importante per il suo laboratorio. Secondo alcuni storici nel consolidare l’esistenza della malattia giocò un ruolo importante la diatriba tra Kraepelin e Sigmund Freud.

La teoria di Freud rivoluzionò lo studio delle nevrosi attribuendo i sintomi delle malattie psichiatriche ai misteriosi lavorii dell’inconscio, e ipotizzando la cura attraverso la terapia psicoanalitica. Queste teorie erano in netto contrasto con la concezione organicistica delle malattie mentali sostenuta da Kraepelin e Alzheimer. Per loro le malattie avevano una base esclusivamente organica che poteva essere accertata con mezzo scientifici.

Si venne così a creare una profonda divisione tra la psichiatria a base organica e la psichiatria freudiana. Ognuna di queste due correnti cercava il riconoscimento nell’ambito medico, perché la posta in gioco era elevata...

giovedì 14 agosto 2014

Come è possibile giustificare ancora l’iniezione di alluminio nei neonati?

Gabriele Milani

Un nuovo studio pubblicato da Journal of Trace Elements in Medicine and Biology avanza una possibilità inquietante: l’idrossido di alluminio, adiuvante comunemente utilizzato nei vaccini dell’infanzia [soprattutto nell'esavalente e nell'anti-pneumoccica], è causa di sovraccarico d’alluminio nel sito dell’iniezione e contribuisce alla patogenesi di malattie come la sindrome da stanchezza cronica, miofascite macrofagica e pseudolinfoma sottocutaneo.

Ciò che crea stupore è la valutazione del caso di una donna di 45 anni che, molti anni dopo aver ricevuto le vaccinazioni, ha manifestato una forma di pseudolinfoma sottocutaneo indotto proprio dai vaccini inoculati in quella precisa zona del corpo, ovvero una forma di lesione cutanea caratterizzata dalla raccolta di linfociti, macrofagi e cellule dendritiche della cute. I ricercatori hanno eseguito una biopsia cutanea nel sito di iniezione dei vaccini e hanno trovato la presenza di Alluminio nei macrofagi. Quando il campione di pelle è stato esaminato si è rilevata la presenza di 768,1 microgrammi per grammo, in peso a secco, contro 5,61 e 9,13 microgrammi di altri due pazienti inseriti nel caso controllo: ben 153 volte superiore alla norma!

Lo studio ammonisce:

Data la patologia della paziente e l’alta concentrazione di alluminio nella biopsia cutanea, gli autori desiderano richiamare l’attenzione in merito all’utilizzo di sali d’alluminio noti per essere efficaci nella preparazione di vaccini singoli o multipli. Il possibile rilascio di alluminio può indurre altre patologie imputabili alla nota tossicità di questo metallo...