Un po’ di storia
La malattia di Alzheimer ha preso il nome dal medico tedesco Alois Alzheimer che per primo ne studiò un caso (la signora Auguste D. moglie dell’impiegato delle ferrovie Carl D.). Ma non è tutto perché l’uomo che dovrebbe passare alla storia come il vero padre dell’Alzheimer è il medico psichiatra Emil Kraepelin, direttore della Reale clinica psichiatrica di Monaco.
Fu proprio Kraepelin che offrì ad Alzheimer l’opportunità di far parte del suo gruppo a Heidelberg, nominandolo successivamente suo assistente.
Nel 1910 Emil Kraepelin coniò ufficialmente il termine Alzheimer Krankheit (malattia di Alzheimer).
Creando l’AD, Kraepelin aveva conquistato un territorio diagnostico molto importante per il suo laboratorio. Secondo alcuni storici nel consolidare l’esistenza della malattia giocò un ruolo importante la diatriba tra Kraepelin e Sigmund Freud.
La teoria di Freud rivoluzionò lo studio delle nevrosi attribuendo i sintomi delle malattie psichiatriche ai misteriosi lavorii dell’inconscio, e ipotizzando la cura attraverso la terapia psicoanalitica. Queste teorie erano in netto contrasto con la concezione organicistica delle malattie mentali sostenuta da Kraepelin e Alzheimer. Per loro le malattie avevano una base esclusivamente organica che poteva essere accertata con mezzo scientifici.
Si venne così a creare una profonda divisione tra la psichiatria a base organica e la psichiatria freudiana. Ognuna di queste due correnti cercava il riconoscimento nell’ambito medico, perché la posta in gioco era elevata...