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venerdì 7 agosto 2026

Stiamo precipitando nella distopia quando potremmo vivere in paradiso

  di Caitlin Johnstone
 
Non è solo la guerra, l'ingiustizia, l'ecocidio e la distopia a fare male. È la consapevolezza che non sarebbe dovuto andare così. 
È la consapevolezza di ciò che sarebbe potuto essere.

È buffo come certe cose ti colpiscano quando fai questo lavoro da un po' di tempo. 

Oggi la cosa che mi ha colpito in pieno e mi ha fatto nascondere la faccia con le mani per un attimo è stato un video virale del politico canadese Bill Oliver che, per sbaglio, leggeva ad alta voce il testo del chatbot basato sull'intelligenza artificiale che aveva scritto il suo discorso davanti all'assemblea legislativa del New Brunswick.

"La fiducia del pubblico nell'ufficio del difensore civico è importante", ha detto Oliver leggendo la sua dichiarazione preparata, prima di esclamare: "Ecco una versione più naturale e scorrevole di quella sezione, che suona come un discorso legislativo piuttosto che come una serie di brevi punti"....

Cioè, accidenti amico....

mercoledì 5 agosto 2026

Una rivoluzione etica


di Gianni Tirelli

I principi etici, sono funzionali al nostro spirito/istinto di autoconservazione, in assenza dei quali tutto è destinato alla logica estinzione.

E questa non è spicciola filosofia, ma un dato di fatto matematico, inconfutabile e inopinabile.

Per quanto ci si sforzi di fare comprendere alla gente un tale concetto base, tutti persistono e perseverano nel confermare le loro malsane abitudini e dipendenze, in attesa di un miracolo celeste che li liberi dal peso, delle loro responsabilità personali e inettitudine morale.

Questo è il punto, il cuore del problema, la condizione senza la quale, nulla di tutto ciò che oggi mina la nostra esistenza e la sopravvivenza del pianeta, può essere contrastato, combattuto e riconvertito. Se non ristabiliamo l’impianto etico originario che fin dall’alba dei tempi scandiva e regolava l’arbitrarietà dei nostri comportamenti e delle nostre scelte -in virtù di parametri di riferimento imperituri – nessuna altra opzione diversa da questa sarà mai grado di ribaltare una tale situazione.

E non saranno certo le leggi, le manovre finanziarie o le nuove scoperte tecnologiche (baggianate!!) a restituirci la dignità mercificata, la salute e la felicità! Diversamente peggioreranno lo stato delle cose, accanendosi ulteriormente sulle autentiche ragioni della nostra esistenza...

venerdì 9 gennaio 2026

La rivoluzione dal divano

 di Joshua Stylman

Non è straordinario come abbiamo rivoluzionato la rivoluzione stessa? Nei tempi bui dell'attivismo – sapete, gli anni Novanta – le persone hanno dovuto sopportare difficoltà come “uscire” e “parlare con gli sconosciuti” per far sentire la propria voce. Portavano cartelli fisici, cantavano fino a perdere la voce e a volte saltavano persino il brunch. Tali sacrifici sembrano quasi barbari per gli standard illuminati di oggi.

Che tempi per essere vivi! Abbiamo finalmente perfezionato l'arte del massimo impatto con il minimo sforzo; abbiamo democratizzato la cura riducendola alla sua forma più essenziale: gesti performativi che non richiedono assolutamente alcuna conoscenza, sacrificio o impegno.

Non è meraviglioso come ora possiamo diventare istantaneamente esperti geopolitici di conflitti che non potremmo localizzare su una mappa? Ieri pensavate che la Crimea fosse un dessert italiano, oggi dibattete sulle no-fly zone come se steste tenendo un briefing alla NATO. Abbiamo imparato la geopolitica a velocità elevata: leggere i titoli, farsi un'opinione, fare la predica agli altri, tutto in meno di 30 secondi. 
Chi ha bisogno di leggere libri quando si ha l'Università di TikTok? ...

domenica 7 settembre 2025

Evoluzione, non Rivoluzione

L'uomo non ha bisogno delle leggi, statuti, regolamenti.

Io non ho bisogno di una legge che mi dice "non uccidere", per non uccidere.
Un uomo sano di mente non vuole odiare, uccidere, torturare.

Sarebbe contrario alla sua natura.
Un uomo sano di mente desidera che i suoi fratelli siano felici, non oppressi.
Ogni legge è una "punizione" per coloro che sono malati.

Il crimine è una forma di malattia mentale.

Poiché bisogna essere malati per fare del male al prossimo.
Il crimine - però - è una malattia contagiosaSe non viene curata, subito si propaga.

Logicamente un malato mentale va curato e non torturato.
Torturando o uccidendo il suo corpo, non guarisce (e non sparisce) né lui né la società che lo ha prodotto.
Nelle civiltà primitive e violenti, i malati vengono odiati e torturati ...

martedì 23 aprile 2024

Scoperto il nono pianeta nel nostro Sistema Solare: le prove sempre più convincenti dietro il mistero cosmico

 
Un recente studio ha rivelato l’esistenza di prove sempre più convincenti riguardo alla presenza di un misterioso nono pianeta nel nostro Sistema Solare, che potrebbe spiegare i comportamenti anomali di alcuni corpi celesti nelle regioni più remote del sistema.

L’ipotesi di un nono pianeta è stata proposta dagli astronomi da diversi anni, ma solo ora sembra che vi siano prove solide a supporto di questa teoria. Gli scienziati hanno esaminato il movimento di corpi trans-nettuniani e hanno concluso che la spiegazione più plausibile per il loro comportamento insolito è l’esistenza di un pianeta ancora non scoperto.

Il dottor Konstantin Bogytin, uno dei principali sostenitori di questa teoria, ha sottolineato che il recente studio rappresenta la prova più convincente fino ad oggi dell’esistenza del nono pianeta. 
L’osservazione e lo studio di questi oggetti lontani sono cruciali per comprendere appieno la presenza di questo pianeta nascosto nel nostro Sistema Solare ...

giovedì 22 giugno 2023

Ripetere è rivoluzionario

Sei attratto dal nuovo...

Anche io.

Le novità attirano la mente umana sempre in cerca di nuovi stimoli, cosa naturale, buona e giusta.

Però non so se ti è mai capitato, per esempio, di leggere un bel libro o di vedere un gran film per la seconda e la terza volta.

Se non cedi alla mente che ti dice:”ma io l’ho già letto, ma io l’ho già visto, ma io l’ho già fatto!” scopri particolari inaspettati, vedi le cose con occhi nuovi, ti accorgi di quello che non avevi visto, ti stupisci di come ti fosse sfuggito quel significato. 
Pensavi di aver già vissuto quella esperienza, e invece quella cosa ripetuta ti arricchisce di maggior comprensione.

Perché questo preambolo?
Perché ho deciso di ripetermi! ...

domenica 24 luglio 2022

L’atto più rivoluzionario in assoluto: coltivare il proprio cibo

In USA è attivo un movimento di coltivatori urbani denominato Propaganda Gardening, un incrocio di guerrilla gardening e protesta, che si propone di risvegliare la coscienza politica attraverso il ritorno alla coltivazione su piccola scala.

Farsi l’orto diventa così un atto politico, oltre che di salvaguardia personale. 
Il che non mi suona affatto strano. 

La permacultura è stata definita: “Rivoluzione travestita da giardinaggio.” 
Il punto non è votare per uno o l’altro, ma riportare il controllo della propria vita nelle mani di chi coltiva per se stesso e per la sua comunità.

Oggi voglio condividere con voi questo testo scritto da Alex Pietrowski, un artista e scrittore che si occupa di come preservare la salute e la libertà di avere uno stile di vita sano...

martedì 28 luglio 2020

La regola del 3,5%

Quante persone servono per fare una rivoluzione di successo?
La "formula 3,5 per cento" individuata in uno studio scientifico. Meglio la non violenza per sovvertire il potere.

di Maurizio Stefanini

Tre virgola cinque per cento: è questa la formula della protesta secondo la politologa di Harvard Erica Chenoweth.

Ovvero: perché una protesta di piazza possa influire sulla politica di un paese è necessario che vi partecipi almeno il 3,5 per cento della popolazione complessiva.

“La regola del 3,5 per cento”, l’ha definita la Bbc. Trentanove anni, docente di Diritti umani e Affari internazionali alla Harvard Kennedy School e al Radcliffe Institute for Advanced Study, Erica Chenoweth completò la sua ricerca già nel 2011, sull’onda delle Primavere arabe.

A distanza di qualche anno, diversi giornali e opinionisti hanno rispolverato questo studio, proprio adesso che molti altri paesi sono interessati da proteste: Cile, Hong Kong, Ecuador, Nicaragua, Perù, Honduras, Panama, Bolivia, Venezuela, Brasile, Catalogna, la Francia dei gilet gialli, la Londra anti Brexit, Russia, Romania, Algeria, Sudan, Etiopia Libano, Iraq, Iran ...

venerdì 10 luglio 2020

Più una società si allontana dalla verità più odierà quelli che la dicono, ci insegnò George Orwell

Nel 2017 sul magazine The New Yorker fu pubblicato un articolo di Jill Lepore, professoressa di storia americana dell’Università di Harvard, intitolato Un’età d’oro per la narrativa distopica.

La professoressa spiegava che i romanzi distopici nacquero in contrapposizione alla narrativa utopica: “Un’utopia è un paradiso, una distopia un paradiso perduto”, ha scritto Lepore per poi evidenziare quanto gli attuali scenari politici mondiali abbiano favorito la rinascita di questo genere, sia con la scrittura di nuovi romanzi, film e serie tv, che con la riscoperta dei grandi classici.

Un dato esemplificativo: nel primo mese dell’amministrazione di Donald Trump, durante il quale il suo staff faceva continuo riferimento ai “fatti alternativi”, il romanzo cult di George Orwell, 1984, registrò un record di vendite su Amazon.

È difficile non cogliere l’attualità delle opere di George Orwell, pseudonimo di Eric Arthur Blair, e delle sue riflessioni su temi come la corruzione, il tradimento e più in generale gli orrori che può generare una società capitalista e individualista come quella in cui viviamo.

L’odierno scenario della politica e della società civile, italiana e di altre democrazie occidentali, può trovare sufficienti corrispondenze, e trarre insegnamenti, in quanto raccontato da Orwell nel romanzo breve La fattoria degli animali del 1945 ...

lunedì 31 ottobre 2016

La politica è morta, comanda l’economia

slasch16
(un articolo dell'11 settembre 2011)

L’economia, capitalistica o meno, gode di un grosso vantaggio: sperpera consuma specula rischia ed i danni li mette in conto alla collettività di tutto il mondo.

Non si tratta di aiutare la Grecia, l’Irlanda, l’Italia, Portogallo o Spagna, si tratta solo del fatto che l’economia globale vuole imporre le regole, liberismo e mercato, in una parola sola ciò che conta è il profitto.

Ci sono altri vantaggi di cui gode l’economia parassita globale, la politica debole ed il fatto che i lavoratori, i consumatori, la massa proletaria, gli imprenditori medi e piccoli, in buona fede, di tutto il mondo non ha capito che il mercato siamo noi, se noi non consumiamo i parassiti sono morti.

E’ un problema insuperabile quello di affrontare il consumo consapevole, mirato a togliere la linfa vitale che determina il profitto dei parassiti dell’economia globale.
La provocazione di Eric Cantona, grande come uomo più ancora che grande calciatore, ha centrato il nocciolo del problema quando ha lanciato la proposta di ritirare i soldi dalle banche.

Avremmo potuto, potremmo togliere a questi parassiti dell’economia mondiale il sangue e farli morire in breve tempo.
Altrimenti ci rimane solo la rivoluzione....

venerdì 7 dicembre 2012

Mi penso forte (fortemente mi penso)

Giovanni Moretti

Rimane davvero difficile commentare lo scempio a cui stiamo assistendo. La sola forma di reazione che il popolo reso nuovamente plebeo riesce oggi a concepire è quella che gli viene proposta:
una "rivoluzione" con tanto di presa di una qualunque bastiglia e diretta da un leader qualunque, basta che sia. I cui slogan seguire, le cui parole ripetere ed a cui assegnare il solito ruolo temporaneo di egregora resa nuovamente persona.

Che piace tanto tanto, perché a seconda dell'umore, della situazione o del semplice sentito dire si può assegnargli tutto il merito o tutte le colpe, l'iniziativa e soprattutto la responsabilità, qualunque cosa accada. Le hanno inventate apposta le egregore, che servono a svuotare il contenitore nel riempirlo di un contenuto preso in prestito da sé stessi ma da restituire con gli interessi. Il peccato che diviene debito, illegittimo, detestabile e molto originale.

La prima cosa che l'italico plebeo ex-novo non deve sapere è che la rivoluzione in realtà la sta subendo e che viene sobillato a parteciparvi attivamente, alla distruzione dello Stato, di senso civico e senso dello Stato. In definitiva, alla distruzione del proprio sé civile e sociale.

Di fronte a questo scempio, la demolizione delle religioni e della religiosità è fondamentale. 
Oltre alla distruzione del senso civico e del senso dello Stato, con la frammentazione e la localizzazione dell'idea di comunità che giunge fino al singolo individuo, ad un livello più sottile che sottile non è per niente perché non è più nemmeno necessario che lo sia, assistiamo alla distruzione della stessa concezione dell'essere in vita, dello stesso concepimento della nostra esistenza...

mercoledì 31 ottobre 2012

Una lotta di liberazione globale

Gianni Tirelli

Pensare di contrastare il Sistema Potere con un atto di forza, o peggio ancora, confidando nell’uomo della provvidenza, o in un miracolo divino, è un’ingenuità imperdonabile!
Rispetto alla potenza di fuoco della Bestia Liberista, non siamo che un pugno di mosche, ronzanti e fastidiose che, a tempo debito, il Sistema si appresta a schiacciare. Non ci resta che abbandonarlo a se stesso, recidendo ogni canale di alimentazione che dipenda dai nostri comportamenti e scelte.
Si è resa necessaria la restaurazione di un inedito “Processo di Norimberga” giudicante tutti crimini consumati contro l’umanità e l’ambiente da questa banda di potentati dai tratti mefistofelici.
Ergo, nulla cambierà della nostra condizione, senza un’azione coordinata, pianificata e pragmatica di tutti i cittadini, uniti e compatti in una lotta di liberazione globale, innescata da una palingenesi delle nostre scelte quotidiane.
E’ del tutto ridicolo immaginare che qualcuno o qualcosa, che sia un uomo politico, un asino o un robot, possa contrastare una tale deriva e ribaltare lo stato delle cose a nostro beneficio e interesse. Tutti sono al “soldo” di qualcun altro, in una sorta di catena di Sant’Antonio che dalla base si dirama fino ai vertici del potere! Tutto è corruzione, tutto è collusione, profitto e merce. Tutto è follia!
Il Sistema Potere è oramai refrattario ad ogni protesta sociale, forte della sua potenza di fuoco, e contando sull’incapacità dei cittadini nell’organizzare un qualsiasi movimento di rivolta popolare.
Per liberarci dai grandi gruppi di potere, dalle banche e dalla finanza, e da tutti gli affiliati a ipotetici “nuovi ordini mondiali”, logge, caste, corporazioni e consorterie, non abbiamo nulla da contrapporre se non modificare radicalmente e in forma integrale, i nostri comportamenti abituali e quotidiani.
E’ questo il punto! ...