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domenica 7 settembre 2025

Evoluzione, non Rivoluzione

L'uomo non ha bisogno delle leggi, statuti, regolamenti.

Io non ho bisogno di una legge che mi dice "non uccidere", per non uccidere.
Un uomo sano di mente non vuole odiare, uccidere, torturare.

Sarebbe contrario alla sua natura.
Un uomo sano di mente desidera che i suoi fratelli siano felici, non oppressi.
Ogni legge è una "punizione" per coloro che sono malati.

Il crimine è una forma di malattia mentale.

Poiché bisogna essere malati per fare del male al prossimo.
Il crimine - però - è una malattia contagiosaSe non viene curata, subito si propaga.

Logicamente un malato mentale va curato e non torturato.
Torturando o uccidendo il suo corpo, non guarisce (e non sparisce) né lui né la società che lo ha prodotto.
Nelle civiltà primitive e violenti, i malati vengono odiati e torturati ...

domenica 12 novembre 2023

Il mestiere fra i più antichi del mondo e la bugia del diritto al “piacere” sessuale

Si dice comunemente che “il mestiere della prostituta è fra i più antichi del mondo”: affermazione priva di fondamento, dato che dipende da quando iniziamo a contare l’inizio del mondo.

Se ci riferiamo a questo mondo, intenso come ordine culturale e di valori, è possibile che tale affermazione sia vera, dato che in effetti ad un certo punto della storia qualcosa ha iniziato a prendere una direzione imprevista, almeno dal punto di vista degli attori dell’epoca ovvero i nostri veri e più antichi antenati. Mi riferisco all’ipotesi Kurgan di cui ho già scritto in precedenza.

La mercificazione della donna, in quanto strumento per il soddisfacimento del piacere sessuale tout court, interviene proprio nel momento in cui viene introdotto un certo strumento evoluto di controllo, ovvero: il mercato.

Un mercato le cui finalità sono ottenere un “profitto”, un qualche tipo di vantaggio, ovvero un qualche tipo di piacere. La “mercificazione” deve essere visto proprio come un moderno strumento di sottomissione. 
E’ il mercato in questo senso a renderci schiavi, sofisticato e per questo considerato moderno: non c’è più un imposizione vera, ma sei tu che vedendoti costretto dalle necessità primarie ti prostituisci. Non ti obbligo più a fare lo schiavo, ma ti metto nella condizione di prostituirti. Puttane in questo senso lo sono tutti e non lo è nessuno, potenzialmente possiamo contare su 7 miliardi di persone pronte a vendersi pur di soddisfare qualsiasi genere di desiderio indotto dal sistema stesso...

sabato 28 gennaio 2017

Amore e peccato nel Medioevo

Il Medioevo è quell’età intermedia che la coscienza umanistica del Rinascimento individua tra il momento della propria comparsa, e affermazione, e la fine del mondo antico.
Possiamo identificare l’inizio nel 476 e la fine con lo sbarco di Colombo nelle Americhe nel 1492.

In questo periodo di mezzo il corpo umano era considerato sotto due punti di vista: da una parte il culto per il corpo di Cristo, dall’altro il tentativo di limitare e mortificare i desideri della carne.

La chiesa riuscì in quest’intento?
Quali gli strumenti utilizzati per limitare il desiderio amoroso?
Siamo alla fine del XII secolo quando Stefano di Fougères elenca i difetti principali delle donne.
La prima accusa dell’uomo di chiesa al genere femminile è quella di deviare il corso delle cose. Le donne si oppongono alle intenzioni divine attraverso delle pratiche che si tramandano, in segreto, da secoli. La domanda sorge spontanea, come fanno a modificare il corso delle cose?
Quali sono queste pratiche così dannose alla civiltà occidentale? ...