Una gran parte degli uomini ha attualmente un livello di evoluzione talmente basso che soltanto una esigua minoranza riesce ad accedere ad un sentiero spirituale. Una delle maggiori cause ne è il fatto che gli uomini usano l'istinto sessuale (impulso che spinge l'uomo e la donna a integrarsi l'un l'altra) esclusivamente per realizzare l’intento di porre in essere l’atto sessuale fisico in sè, inclinando verso il desiderio.
Se, da un lato, l’impulso sessuale è l'eco dell'amore creativo di Dio, la concupiscenza è l’uso dell’'istinto sessuale in una sola ed unica direzione (l’atto materiale sessuale) attuato in modo tale da assorbire tutta l'attenzione dell'individuo, la sua immaginazione, la sua volontà, la sua emotività verso il gesto materiale dell’atto stesso.
Questa tendenza ha una forza che fa precipitare i corpi con velocità accelerata verso il godimento e lo sfogo fisiologico che distolgono dal sentiero che conduce all'illuminazione.
L’istinto sessuale, invece, può e deve essere usato in conformità al piano creativo divino sforzandoci di riportarlo ad un alto livello, quello della prima creazione. Siamo sulla terra per diventare i perfetti, gli Iniziati alla Conoscenza integrale dei puri di cuore.
L'uomo, quindi, ha la facoltà di stabilire verso quale direzione orientare il proprio istinto sessuale (se verso l’alto o verso il basso) indirizzando la sua volontà ed adottando uno stile di vita consono alla direzione intrapresa (anche se spesso egli è inconsapevole delle conseguenze delle proprie scelte) .
La vita si svolge nell'alterno giuoco di due poli attrattivi: la spiritualità e l'istinto sessuale materiale. L'individuo si sviluppa subendo gli influssi, da una parte, dell'istinto imperioso dell'erotismo materiale, e, dall'altra, del richiamo continuo, conscio o inconscio, alla vita dello spirito. Quando l'individuo vive solo per soddisfare la sua animalità, si logora, invecchia prima del tempo, e ciò contribuisce a spegnere la vita interiore ed ad allontanare da Dio ...