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lunedì 17 febbraio 2025

Gli anni ’60: il Cammino di una Generazione attraverso la Volontà, la Saggezza, l’Amore e l’Illusione

 di Terry Boardman 

Siamo forse ormai abbastanza lontani dagli anni ’60 per poter guardare indietro a quel decennio – e molti di noi sono ancora vivi e ricordano cosa significava essere giovani in quel periodo – e renderci conto che è stato un periodo straordinariamente carico di significato e vividamente illustrativo delle lotte spirituali contemporanee in corso in quel periodo, che in molti modi hanno preparato e seminato il terreno per molto, anche se naturalmente non tutto, di ciò che sta accadendo oggi. 
Dopotutto, 63 anni fa, nel 1961, quando il Muro di Berlino fu eretto, fu un momento in cui le tensioni della Guerra Fredda cominciarono a raggiungere l’apice, proprio come oggi. 

Quel decennio iniziò nell’anno in cui JFK arrivò alla Casa Bianca, i “venti del cambiamento” iniziarono a soffiare in Africa, il Concilio Vaticano II era in corso, la guerra in Vietnam si aggravò, il Muro di Berlino fu eretto e l’Europa fu definitivamente divisa in due.
Ma poi, nonostante queste tensioni, gli anni ’60 furono anche un momento di soglia in cui, per così dire, in pochissimi anni, una nuova giovane generazione rispose a quelle tensioni aprendo bruscamente il sipario e un mondo diverso – di libertà, uguaglianza, fratellanza, amore e pace – fu improvvisamente intravisto da molti, con o senza l’uso di “stimolanti”. Molti allungarono la mano per afferrare o realizzare quella visione di un mondo diverso, ma presto scivolò tra le loro dita; il sipario si richiuse e la visione si offuscò. 
Nel 1973, certamente, non c’era più ...

mercoledì 14 novembre 2018

Kundalini e la trasmutazione dell'energia sessuale


Una gran parte degli uomini ha attualmente un livello di evoluzione talmente basso che soltanto una esigua minoranza riesce ad accedere ad un sentiero spirituale. Una delle maggiori cause ne è il fatto che gli uomini usano l'istinto sessuale (impulso che spinge l'uomo e la donna a integrarsi l'un l'altra) esclusivamente per realizzare l’intento di porre in essere l’atto sessuale fisico in sè, inclinando verso il desiderio.

Se, da un lato, l’impulso sessuale è l'eco dell'amore creativo di Dio, la concupiscenza è l’uso dell’'istinto sessuale in una sola ed unica direzione (l’atto materiale sessuale) attuato in modo tale da assorbire tutta l'attenzione dell'individuo, la sua immaginazione, la sua volontà, la sua emotività verso il gesto materiale dell’atto stesso.

Questa tendenza ha una forza che fa precipitare i corpi con velocità accelerata verso il godimento e lo sfogo fisiologico che distolgono dal sentiero che conduce all'illuminazione.
L’istinto sessuale, invece, può e deve essere usato in conformità al piano creativo divino sforzandoci di riportarlo ad un alto livello, quello della prima creazione. Siamo sulla terra per diventare i perfetti, gli Iniziati alla Conoscenza integrale dei puri di cuore.

L'uomo, quindi, ha la facoltà di stabilire verso quale direzione orientare il proprio istinto sessuale (se verso l’alto o verso il basso) indirizzando la sua volontà ed adottando uno stile di vita consono alla direzione intrapresa (anche se spesso egli è inconsapevole delle conseguenze delle proprie scelte) .
La vita si svolge nell'alterno giuoco di due poli attrattivi: la spiritualità e l'istinto sessuale materiale. L'individuo si sviluppa subendo gli influssi, da una parte, dell'istinto imperioso dell'erotismo materiale, e, dall'altra, del richiamo continuo, conscio o inconscio, alla vita dello spirito. Quando l'individuo vive solo per soddisfare la sua animalità, si logora, invecchia prima del tempo, e ciò contribuisce a spegnere la vita interiore ed ad allontanare da Dio ...

lunedì 7 agosto 2017

Riflessioni sulla Via iniziatica

La conoscenza iniziatica, misterica, allude ad una realizzazione interiore e non ad un sapere teorico. E’ il risultato di un lavoro e non il frutto di letture. Per usare un’immagine, è il viaggio e non la mappa del territorio. “Post Laborem Scientia” ripetevano gli alchimisti.

Questa Conoscenza dunque, per sua stessa intrinseca natura non può in alcun modo essere profanata, perché si tutela da se stessa. Parlarne la copre di un nuovo velo, che richiede uno sforzo intuitivo per essere sollevato.

È necessario, però, che la parola risuoni in chi l’ascolta, che trovi una corrispondenza, affinché il processo possa mettersi in moto senza rimanere una mera astrazione concettuale. La verità iniziatica, così come la pratica operativa, si rivela a chi può intuirla; come per i simboli, ciascuno ne comprende solo ciò che il proprio grado di risveglio interiore gli permette di intuire.

La Conoscenza è sempre una conquista personale: questo vuol dire che la verità si “difende” da sé, poiché non ha bisogno di paladini. Va bene inteso, però, che parlare di certi temi non ha niente a che vedere con il chiacchiericcio fine a sé stesso. Certe conoscenze, riferendosi a ben precise esperienze interiori, non possono essere rese altrimenti che attraverso “immagini”, mancando la parole adatte per esprimerle. 

Come diceva un vecchio Ermetista, “Colui che invoca il segreto è il più sicuro custode di esso, poiché in realtà non ne sa nulla” ...

domenica 23 giugno 2013

Il codice della Pineale

Un viaggio appassionante nelle culture, nel tempo e nello spazio alla ricerca dei simboli – pigna e occhio – legati alla ghiandola pineale: dai Sumeri all’antico Egitto, passando per le rappresentazioni del Buddha, di Shiva e del potere papale. Per finire con un’affascinante ipotesi: un’iniziazione di massa causata dal risveglio della pineale a opera dell’inversione del campo magnetico terrestre…

Riccardo Tristano Tuis

Il passato è uno spazio-tempo alquanto misterioso ed indecifrabile e la moderna archeologia arranca nel fornire plausibili spiegazioni a molti dei suoi misteri. Uno tra i più noti è come sia possibile che culture apparentemente slegate tra loro abbiano utilizzato le stesse peculiari architetture: le piramidi. In aree geografiche come Egitto, sud America, sud-est asiatico, Cina e perfino in Serbia (cfr. Scienza e Conoscenza n.28) ci sono piramidi di colossali dimensioni molto simili tra loro.
Tutte sono state costruite sopra corsi d’acqua sotterranei e/o caverne naturali o artificiali munite di tunnel. Tutte presentano la caratteristica di fungere da ciclopici ionizzatori e da risonatori di armoniche che vanno dagli inudibili 16 Hz fino a qualche centinaio di hertz con una predilezione ─ delle piramidi egizie ─ per le frequenze con cui intoniamo il Si ed il Do tra la seconda e la terza ottava del La corista.

Ancora non si sono comprese le ragioni di questa somiglianza costruttiva, ma gli esponenti del pensiero convenzionale spesso tentano di discreditare i legittimi interrogativi su questo fenomeno globale, invalidando perfino i dati scientifici emersi dalle ricerche di fisici e geologi che minano i dogmi ufficiali...