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giovedì 6 agosto 2026

L'Ombra

 
L’intera creazione esiste in te, e tutto quello che è in te esiste anche nella creazione.
Non esistono confini fra te e un oggetto che è accanto a te, proprio come non esiste distanza fra te e oggetti molto lontani. Tutte le cose, le più piccole come le più grandi, sono presenti in te e uguali a te. Un unico atomo contiene tutti gli elementi della terra.
Un solo movimento dello spirito comprende tutte le leggi della vita. In un’unica goccia d’acqua si cela il segreto dell’oceano infinito. Un’unica tua manifestazione rivela tutte le manifestazioni della vita.
- Kahlil Gibran -


L’uomo dice ” Io ” e con questo termine intende un’infinità di diverse identificazioni:
”Io sono un essere di sesso maschile, di nazionalità tedesca, padre di famiglia, insegnante. Sono attivo, dinamico, tollerante, bravo, amante degli animali, amate della pace, bevo il tè, ho per hobby la cucina, ecc.“. Queste identificazioni sono state a un certo momento precedute da scelte: una possibilità è stata preferita ad un’altra, un polo è stato integrato nell’identificazione mentre l’altro è stato escluso.
Così l’identificazione: ” Io sono attivo e bravo ” esclude automaticamente:
”Io sono passivo e pigro“.

Da un’identificazione deriva per lo più molto rapidamente anche una valutazione: ” Bisogna essere attivi e bravi – non è bene essere passivi e pigri “. Indipendentemente dal fatto che una simile valutazione possa essere sostenuta da argomentazioni e teorie, si tratta in ogni caso di un punto di vista soggettivamente convincente ...

venerdì 20 luglio 2018

Carpeoro: attenti alla magia, il potere la usa contro di noi


Chi di magia ferisce di magia perisce?
Una messa in guardia a due facce, sia verso i 'maghi' , sia verso le loro 'vittime' .. 😉
Buona lettura ..


La “costruzione dell’effetto” è alla base della magia.

Che cos’è la magia? 

Era la manipolazione antica. Era il modo di manipolare, magari dei sacerdoti egizi, che dovevano “costruire” i miracoli. La magia esiste, ma non la faccio io: la fa la mia “costruzione dell’effetto” sul soggetto passivo. E’ il soggetto passivo che attiva il mago: il mago è attivo se c’è un soggetto passivo. Chomsky lo spiega in cinque parolette. A seconda dell’ordine in cui le mettete, ottenete un effetto diverso.
Lo vogliamo chiamare effetto di manipolazione? Effetto magico? Miracolo?
Chiamiamolo come vogliamo. Le cinque parole sono: astrazione, estrazione, ostruzione, istruzione, distruzione. 

Il risultato cambia, a seconda dell’ordine in cui queste parole sono disposte. E il risultato finale è la costruzione dell’effetto magico.


Chi era il mago? 

“Magia” viene da un termine sanscrito, “Mg”, che significa “conoscere”: così, “magia” ha la stessa radice di “magister”.
Il mago poi diventa il maestro, cioè lo scienziato, perché conosce: costruisce l’effetto perché conosce i termini della produzione dell’effetto, che è l’effetto magico.

Ma la magia quando nasce? 

Nasce quando l’uomo ha bisogno del potere ...

lunedì 7 agosto 2017

Riflessioni sulla Via iniziatica

La conoscenza iniziatica, misterica, allude ad una realizzazione interiore e non ad un sapere teorico. E’ il risultato di un lavoro e non il frutto di letture. Per usare un’immagine, è il viaggio e non la mappa del territorio. “Post Laborem Scientia” ripetevano gli alchimisti.

Questa Conoscenza dunque, per sua stessa intrinseca natura non può in alcun modo essere profanata, perché si tutela da se stessa. Parlarne la copre di un nuovo velo, che richiede uno sforzo intuitivo per essere sollevato.

È necessario, però, che la parola risuoni in chi l’ascolta, che trovi una corrispondenza, affinché il processo possa mettersi in moto senza rimanere una mera astrazione concettuale. La verità iniziatica, così come la pratica operativa, si rivela a chi può intuirla; come per i simboli, ciascuno ne comprende solo ciò che il proprio grado di risveglio interiore gli permette di intuire.

La Conoscenza è sempre una conquista personale: questo vuol dire che la verità si “difende” da sé, poiché non ha bisogno di paladini. Va bene inteso, però, che parlare di certi temi non ha niente a che vedere con il chiacchiericcio fine a sé stesso. Certe conoscenze, riferendosi a ben precise esperienze interiori, non possono essere rese altrimenti che attraverso “immagini”, mancando la parole adatte per esprimerle. 

Come diceva un vecchio Ermetista, “Colui che invoca il segreto è il più sicuro custode di esso, poiché in realtà non ne sa nulla” ...