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venerdì 20 luglio 2018

Carpeoro: attenti alla magia, il potere la usa contro di noi


Chi di magia ferisce di magia perisce?
Una messa in guardia a due facce, sia verso i 'maghi' , sia verso le loro 'vittime' .. 😉
Buona lettura ..


La “costruzione dell’effetto” è alla base della magia.

Che cos’è la magia? 

Era la manipolazione antica. Era il modo di manipolare, magari dei sacerdoti egizi, che dovevano “costruire” i miracoli. La magia esiste, ma non la faccio io: la fa la mia “costruzione dell’effetto” sul soggetto passivo. E’ il soggetto passivo che attiva il mago: il mago è attivo se c’è un soggetto passivo. Chomsky lo spiega in cinque parolette. A seconda dell’ordine in cui le mettete, ottenete un effetto diverso.
Lo vogliamo chiamare effetto di manipolazione? Effetto magico? Miracolo?
Chiamiamolo come vogliamo. Le cinque parole sono: astrazione, estrazione, ostruzione, istruzione, distruzione. 

Il risultato cambia, a seconda dell’ordine in cui queste parole sono disposte. E il risultato finale è la costruzione dell’effetto magico.


Chi era il mago? 

“Magia” viene da un termine sanscrito, “Mg”, che significa “conoscere”: così, “magia” ha la stessa radice di “magister”.
Il mago poi diventa il maestro, cioè lo scienziato, perché conosce: costruisce l’effetto perché conosce i termini della produzione dell’effetto, che è l’effetto magico.

Ma la magia quando nasce? 

Nasce quando l’uomo ha bisogno del potere ...

sabato 23 giugno 2018

Il pensiero magico, che cos'è? A che cosa serve? A chi serve?

 
Secondo Wikipedia "il pensiero magico costituisce un tipo di elaborazione cognitiva in cui manca una relazione causale tra soggetto e oggetto. Studiosi come James George Frazer e Bronislaw K. Malinowski furono tra i primi a studiarne le dinamiche e le implicazioni soprattutto in quelle società in cui le credenze magiche si strutturavano profondamente nel tessuto sociale.
Come per la scienza, alla magia vengono attribuiti relazioni causali ma, a differenza della scienza, il magico sottende spesso un errore di base nella correlazione delle cause. Assunto fondamentale del pensiero magico è l'idea di poter influenzare la realtà secondo i pensieri e i desideri personali."
Nell'articolo che segue vedremo come e perché nasce il potere nelle nostre società e come esso utilizza e sfrutta il pensiero magico.
E se ognuno di noi facesse lo stesso, che succederebbe?
Catherine

Carpeoro: pensiero magico, così il potere ci tiene prigionieri

La manipolazione è una diretta conseguenza del potere: non c’è potere senza manipolazione. Ognuno fa quello che vogliono altri, perché è manipolato. L’errore che molti di noi commettono è quello di soffermarsi sulla manipolazione di cui ci accorgiamo, senza capire come nasce il potere. Se non si capisce come funziona il potere, non si può decodificare la manipolazione, che del potere è figlia. 
Nel libro “Dominio”, Francesco Saba Sardi spiega che il potere nasce quando l’uomo abbandona il nomadismo. L’uomo che non ha bisogno di conquistare, gestire, governare, coltivare e sfruttare la terra non ha neanche bisogno del potere. Quel bisogno nasce quando qualcuno diventa proprietario di un territorio. E quel territorio lo governa, lo gestisce, lo difende, lo sfrutta economicamente. 
E come nasce, il potere? Per un passaggio obbligato: la guerra. Devo fare una guerra per conquistare un territorio, per difenderlo, per conservarlo. Prendermi la terra significa che devo fare la guerra. Per poi coltivarla e sfruttarla, questa terra, che diventa sempre più grande (non posso coltivarmela la solo), devo avere dei servi. E per avere dei servi devo aveve una religione. Alla fine, tutto questo, secondo Saba Sardi, si chiama “dominio” ...