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mercoledì 18 febbraio 2026

L'origine degli dei e dell'universo secondo i misteri eleusini


1° PARTE: LA GENEALOGIA DEL TAU

La conoscenza della genealogia divina, ovvero della nascita ed evoluzione di quelle Forze sottili al tempo stesso artefici e ordinatrici dell’Universo, della fisicità e della non fisicità, di quelle Forze che l’uomo in ogni tempo ha sempre chiamato Dei, ha sempre rappresentato per gli Eleusini la base stessa della Conoscenza iniziatica e dell’erudizione.

(Immagine: 
Targa votiva raffigurante elementi dei Misteri Eleusini, rinvenuta nel santuario di Eleusi - metà del IV secolo a.C.

Quella eleusina, a differenza di molte altre religioni dell’antichità pre-cristiana, nasce e si sviluppa come un culto prettamente a carattere escatologico, cioè non basato (a differenza di quanto sosteneva Mircea Eliade) sul concetto di tempo ciclico e sul ripetersi infinito degli eventi, bensì sui due principi cardine dell’Arkè e dell’Eskaton, dell’origine e della fine. 

Un culto quindi fondato sul concetto di un “tempo sacro” regolato dall’Orizzonte degli Eventi, che, partendo da una creazione conduce ad una fine dei tempi regolata da una profezia e da una rigenerazione finale.

Si può quindi ben comprendere la grande attenzione che le scuole misteriche eleusine hanno sempre rivolto al nesso fra la genealogia divina e il percorso evolutivo dell’uomo nel mondo terreno....

domenica 24 dicembre 2023

A Natale girano i Diavoli: perché? L’altro senso di una festa

"A NATALE GIRAN’ E’ RIAVOLI” ovvero a Natale circolano i diavoli diceva mia nonna

di Sabato Scala

E’ un antico detto campano che proviene da una atavica sapienza popolare e tiene in conto di un fenomeno evidentemente sempre esistito, che meriterebbe uno studio sociologico e psicologico specifico: l’amplificazione esasperata dei comportamenti e dei sentimenti negativi, sia personali che collettivi in contrasto con l’idea di un giorno in cui tutti dovrebbero essere “piú buoni”.

I vecchi fedeli, come mia nonna, avevano la loro infallibile spiegazione: era il demonio che, infastidito dalla festività con cui si ricorda la nascita del suo nemico , Gesú, e dal “giorno della bontà”, si ribella e conwquista più prede del solito tra i “deboli” ed i “poco credenti” .

In questo modo i vecchi mettevano un argine morale alla tristezza e ai sentimenti negativi, facendo credere a grandi e bambini che quel senso di fastidio che sentivano nel cuore, difficile da qualificare e da spiegare, aveva provenienza demoniaca e quindi andava tenuto lontano.

In ogni caso testimoni di un fenomeno che in maniera diretta o indiretta tutti noi sperimentiamo in questo periodo...

venerdì 7 aprile 2023

Cosa è l'anima?

La maggior parte delle religioni, filosofie di vita e correnti di pensiero, definiscono l'anima come la parte spirituale di un essere vivente, capace di vivere in eterno e indipendente dalla parte fisica, ossia il corpo.

Generalmente si fa coincidere l'anima con la coscienza dell'essere umano, o il suo (IO).
Molto diffuso tra le religioni è il concetto di anima creata da Dio, quindi anima intesa come il soffio di Dio che anima la materia e che dopo la morte tende a ritornare a Dio colma delle esperienze vissute in vita.

Questa visione concorda molto con una teoria che vuole Dio come essere unico creatore di ogni cosa, Dio dopo aver creato tutto si accorge di non poter provare determinati sentimenti, il dubbio, la paura, l'amore, la tristezza, il dolore... sono sentimenti che un essere perfetto come egli non può provare, in quanto superiore a tutti essi.

Crea l'uomo, e a differenza di tutte le altre creature create nell'intero universo, lo dota di un potere speciale, mette in lui un anima speciale.

Un anima che è creata con la sua stessa energia e simile a Dio, ossia ad immagine e somiglianza, in pratica Quest'anima è una parte di Dio e grazie all'uomo che è capace di sentimento ed ha il libero arbitrio, l'anima si carica di tutte le intense e differenti emozioni umane, per poi tornare a Dio e Renderlo cosciente di tali esperienze...

domenica 16 gennaio 2022

Come reagirebbe la religione agli alieni?

Probabilmente riuscirebbe ad adattarsi anche a quello, estendendo il campo di pertinenza e applicazione di nozioni e dottrine secolari.

Nel maggio 2014, durante una messa alla cappella di Santa Marta, il capo della Chiesa cattolica Papa Francesco formulò un’ipotesi per spiegare un argomento a sostegno delle ragioni dell’ammissione di tutte le persone ai sacramenti. 
«Se domani giungesse una spedizione di marziani, e alcuni di loro venissero da noi… marziani, no? verdi, con quel naso lungo e le orecchie grandi, come vengono dipinti dai bambini… e uno dicesse: “Voglio il Battesimo!”. Cosa accadrebbe?», si chiese Papa Bergoglio, suggerendo che le persone di fede non dovrebbero mai impedire ad altri di partecipare al rito dei sacramenti.

Il dubbio che forme di vita a noi sconosciute possano esistere da qualche parte nell’Universo rappresenta da sempre nell’immaginario collettivo una parte significativa dell’approccio comune alle questioni che riguardano la ricerca spaziale. Anche il recente lancio del James Webb Space Telescope (JWST), il telescopio spaziale più grande e potente mai realizzato, è stato da molti seguito e commentato in relazione alla possibilità che si riveli uno strumento utile, tra le molte altre cose, all’osservazione e allo studio di esopianeti potenzialmente compatibili con la vita per come la conosciamo ...

sabato 18 dicembre 2021

Il mito della carne coltivata in laboratorio: una review

Abstract

Per soddisfare la crescente domanda di cibo da parte della popolazione umana in continuo aumento, la carne coltivata (chiamata anche carne in vitro, carne artificiale o carne coltivata in laboratorio) viene presentata dai suoi sostenitori come una buona alternativa per i consumatori che vogliono essere più responsabili ma non vogliono modificare la loro dieta. 

Questa review vuole aggiornare le conoscenze attuali su questo argomento, concentrandosi su pubblicazioni recenti e su aspetti non ben descritti in precedenza. La conclusione principale è che non sono stati osservati grandi progressi nonostante le molte nuove pubblicazioni. Infatti, in termini di questioni tecniche, è ancora necessaria la ricerca per ottimizzare la metodica di coltivazione cellulare. 

Inoltre, è quasi impossibile riprodurre la diversità delle carni provenienti da varie specie, razze e i differenti tagli.

Sebbene i benefici non siano ancora noti, sono stati ipotizzati quelli potenziali in termini di salute e gli svantaggi della carne coltivata. 

A differenza della carne convenzionale, le cellule muscolari sviluppate in coltura possono essere più sicure, non avendo organi digestivi adiacenti. D’altra parte, a causa di questo elevato livello di moltiplicazione cellulare, è probabile una certa disregolazione come succede per le cellule tumorali. Allo stesso modo, non è ancora chiara la regolazione della sua composizione nutrizionale, soprattutto per quanto riguarda i micronutrienti ed il ferro ...

mercoledì 1 dicembre 2021

L'attitudine distruttiva della civiltà

L’ecologia come la intendiamo, pur con tutte le migliori intenzioni, rimane una categoria concettuale di natura antropocentrica che tende a separare anziché ad unire.

Visioni autenticamente ecologiche come quella dell’ecologia profonda percepiscono invece la Vita come una e indivisibile, ed in quest’ottica l’uomo non gode di nessun particolare privilegio sul pianeta. Per quanto a noi lontana è forse questa l’unica strada efficace per cambiare davvero qualcosa nel nostro rapporto con la Terra e con noi stessi.

Alla base dello schema di pensiero che appartiene al nostro bagaglio culturale c’è una visione della vita a beneficio dell’uomo (visione antropocentrica) e quella di un mondo “da migliorare”.
Una visione antropocentrica della Vita che considera tutto in funzione dell’essere umano, tende naturalmente a identificarsi con un non meglio precisato “progresso” e quindi con un altrettanto non meglio precisato “miglioramento”.

Questa visione, pur in innumerevoli varianti, è generalmente orientata a un fine (il miglioramento appunto) e appartiene alle tre grandi religioni monoteiste (ma non solo) e con ciò riguarda una grossa fetta della popolazione mondiale. Date le premesse essa mostra inevitabilmente uno spiccato sottofondo materialista e ancorché in taluni casi si adoperi per salvare la “Natura”, poiché la considera un qualcosa al servizio della nostra specie, mantiene nei suoi confronti un atteggiamento di sopraffazione.
I vari drammi che stiamo vivendo, di cui quello ambientale è solo il più evidente, sono dunque inevitabili con queste premesse culturali e soprattutto con il potere tecnico che queste premesse hanno generato ...

sabato 2 ottobre 2021

L'argomento tabù: la sovrapopolazione del pianeta

Premetto che, secondo me, la vera minaccia per il pianeta non è tanto il numero eccessivo della popolazione quanto il suo modo di vivere e gestire la propria esistenza. Detto questo, c'è chi non si fa tante sottili domande e decide che la soluzione sia in ogni caso quella di ridurre drasticamente la popolazione stessa.

Una delle frasi incise nel granito del Guidestones propone ad un’élite: “Mantieni l’Umanità sotto 500 000 000 in perenne equilibrio con la natura”, e di seguito: “Guida saggiamente la riproduzione, migliorando salute e diversità.”


Cinquecento milioni di persone. La popolazione mondiale non deve superare questa cifra tonda, ideale secondo i demografi e gli ambientalisti di tutto il mondo. Rispetto agli otto miliardi di persone presenti sul pianeta, immaginarsi di scendere a cinquecento milioni equivarrebbe a ridurre la popolazione di almeno il 94% del totale. Negli Obiettivi per l’Umanità, il Club di Roma afferma che “la popolazione ottimale deve essere compresa tra cinquecento milioni e un miliardo di individui perché si possa garantirne la sostenibilità.”

Il fondatore della CNN Ted Turner si è spinto ancora più oltre con il suo ideale di popolazione ottimale: “Un totale di duecentocinquanta o trecento milioni di persone, ossia una diminuzione del 95% rispetto alle cifre attuali, sarebbe perfetto.”
Il cofondatore di Earth First, Dave Foreman, potrebbe incarnare il non plus ultra dei sociopatici amanti della morte nel momento in cui afferma:
“I miei tre obiettivi principali sarebbero di ridurre la popolazione umana a circa 100 milioni su scala mondiale, distruggere la infrastrutture industriali constatando in seguito il ritorno della natura selvaggia sul pianeta, con tutta la sua complementarietà e varietà di specie.” ...

venerdì 25 giugno 2021

Aliengate: William Milton Cooper

di Giacomo Casale

La “stagione” dei rivelatori in tema di UFO e alieni ha avuto inizio verso il principio degli anni ’80 del secolo scorso.
Uno degli esponenti più rappresentativi di tale fenomeno è stato senz’altro William Milton Cooper, ex militare statunitense figlio di un ufficiale dell’aeronautica USA, conduttore radiofonico e scrittore.

Cooper si diplomò in Giappone, dove visse per un breve periodo. Terminò la graduazione militare alla base dell’aeronautica militare di Lackland e fu quindi assegnato al comando strategico dell’aeronautica. Si arruolò nella marina militare nel dicembre del 1965 come volontario nei sottomarini e fu assegnato alla base di Tiru (SS-416) a Pearl Harbor, Hawaii.

Fin da giovane Cooper fu al corrente di storie di avvistamenti di strani oggetti nel cielo. 
Una volta, mentre si trovava con la sua squadra in ricognizione nell’area Portland - Seattle, un UFO grande quanto un aereo ascese dal mare per sparire nelle nuvole. 
L’UFO discese di nuovo nel mare e risalì tra le nuvole parecchie volte; l’oggetto non identificato fu avvistato da Cooper, dalla vedetta di prua, dall’ufficiale di ponte, dal capitano e dal maresciallo d’alloggio, il quale scattò anche delle fotografie ...

mercoledì 2 giugno 2021

La Fine del mondo secondo la grandi religioni

Canzoni, film, libri, documentari, conferenze, sermoni profetici. Dalla fallimentare predizione millenarista di Nostradamus agli studi di settore effettuati dal Gruppo Bilderberg, passando per il calendario Maya e le centinaia di articoli e video contenenti consigli pratici e moniti religiosi, la realtà che ci circonda in questi ultimi decenni tende ad evocare l'idea che la storia della nostra civiltà sia giunta ormai agli sgoccioli. 

Tutto sembra già visto; qualsiasi cosa sembra essere stata già fatta o detta. A ciò si aggiunga la decadenza in cui sembra essere sprofondata la società nella sua interezza, ed ecco spiegato come mai in tanti oggi si siano convinti che staremmo vivendo l'epoca che precederebbe la 'Fine del Mondo.'

C'è chi la teme sotto forma di reazione violenta della natura ai disastri ambientali causati dall'uomo; chi intravede nell'attualità sinistre analogie con gli eventi predetti dai profeti religiosi. Chi l'attende con impazienza, come una liberazione. Chi divora avidamente qualsiasi materiale a tema apocalittico e chi su questa ossessione costruisce un business milionario. Chi ha smesso di strillare in faccia ai passanti con tanto di cartelli e campanelle ed ha iniziato a predicare dalle pagine del proprio blog o canale YouTube. Chi compra casa in mezzo al bosco e chi riempie di provviste bunker sotterranei equipaggiati con costosi sistemi di riciclo e depurazione. Chi si iscrive a corsi di sopravvivenza. Chi prega. Chi teme che la preghiera non servirà. Chi si fa beffe di queste nevrosi, consapevole delle innumerevoli predizioni apocalittiche che si sono susseguite nel corso della Storia, puntualmente smentite dai fatti.

E poi ci sono i nichilisti, convinti che tutto sommato - anche se fosse - la Fine del Mondo non sarebbe poi una così grave perdita ...

mercoledì 2 settembre 2020

Il futuro del mondo è senza dio (o quasi)

di Emanuel Pietrobon

Spesso si dipinge, a ragione, l’Occidente come la culla della secolarizzazione e dell’ateizzazione, il faro della cristianità divenuto bastione del relativismo culturale e del nichilismo, luogo in cui scienza e fede non possono coesistere e dove la seconda occupa una posizione sempre meno rilevante negli affari pubblici e nell’intimità delle persone.

La tendenza, in effetti, sembra inevitabile e irreversibile e ha colpito indistintamente ogni Paese occidentale, comportando l’entrata in una “fase post-cristiana” di numerose nazioni, fra le quali Paesi Bassi e Germania, e la caduta di baluardi storici del cattolicesimo, come l’Irlanda.

Soltanto in alcuni teatri, come ad esempio nello spazio postcomunista, si è assistito ad un ritorno del sacro nella politica e nella società che, comunque, non è privo di tensioni – e quanto sta accadendo in Polonia è il migliore specchio di questa realtà.

Contrariamente al quadro comune che viene dipinto non è soltanto l’Occidente che sta diventando “senza Dio”: è il mondo intero.

Questo è, almeno, il risultato di una lunga inchiesta recentemente pubblicata da Foreign Affairs, dettagliata, ricca di fonti e supportata dai numeri ...

lunedì 10 agosto 2020

Capire le illusioni religiose

Della realtà dell'esistenza di un Dio come viene solitamente rappresentato dalle religioni non ci sono certezze. La fede rimane una scelta individuale e, a patto che non diventi un'arma al servizio dei "poteri",  non ci sono motivi per non rispettarla. 

L'interessante dimostrazione che segue riguarda tutte le illusioni religiose scegliendo di escludere qualsiasi forma di spiritualità ...
Catherine


Immaginiamo che vi racconti questa storia:

- C'è un uomo che vive al Polo Nord.
- Vive lì con sua moglie e un gruppo di elfi.
- Durante l'anno, lui e gli elfi costruiscono giocattoli.
- Poi, alla vigilia di Natale, riempie un sacco con tutti i giochi.
- Mette il sacco sulla sua slitta.
- Attacca alla slitta otto (o forse nove) renne volanti.
- Poi vola di casa in casa, atterrando sui tetti di ognuna.
- Scende con la sua sacca e va giù per il camino.
- Lascia i giocattoli per i bambini che abitano lì.
- Si arrampica su per il camino, torna alla sua slitta e vola alla prossima casa.
- Fa questo per tutto il mondo in una sola notte.
- Poi torna in volo al Polo Nord e ripete il ciclo per l'anno successivo.

Questa ovviamente è la storia di Babbo Natale.
Ma poniamo che sia un adulto e che sia un vostro amico e che vi riveli di credere che questa storia sia vera. Lo credo con tutto il mio cuore.
E cerco di convincervi e di convertirvi a credere come me ....

domenica 23 dicembre 2018

Il Dio di Einstein non è quello (imbarazzante) della Bibbia

Christie’s ha venduto all’asta a New York per 2 milioni e 892.500 dollari una lettera che Albert Einstein scrisse a Eric Gutkind nel 1954, a 74 anni, mezzo secolo dopo aver preso il Nobel per la Fisica. 

Ma più fortunati del ricco Epulone che l’ha acquistata siamo noi che possiamo leggere gratuitamente questa straordinaria lettera di questo straordinario scienziato e di quest’uomo straordinario i cui pensieri continuano ad abitarci, come quelli di tutti i grandi, da Eraclito a Leonardo a Dante a Shakespeare a Milton a Nietzsche a Leopardi, anche se i loro corpi “dormono, dormono” sulla collina o altrove, e le loro menti non hanno più coscienza di sé e tantomeno di ciò che hanno suscitato. 

La lettera di Einstein ruota intorno alla questione eterna dei rapporti fra scienza, religione, spiritualità e il mito di Dio. Einstein, da scienziato, è un ‘non credente’: «Sono un religioso, non un credente… Per me la parola ‘Dio’ non è altro che l’espressione e il risultato della debolezza umana».
E liquida la Bibbia («un libro raccapricciante che suscita orrore», secondo l’interpretazione del laico Sergio Quinzio), il Vangelo e tutte le altre cosmogonie come raccolte di «leggende venerabili ma piuttosto primitive» ...

venerdì 20 luglio 2018

Carpeoro: attenti alla magia, il potere la usa contro di noi


Chi di magia ferisce di magia perisce?
Una messa in guardia a due facce, sia verso i 'maghi' , sia verso le loro 'vittime' .. 😉
Buona lettura ..


La “costruzione dell’effetto” è alla base della magia.

Che cos’è la magia? 

Era la manipolazione antica. Era il modo di manipolare, magari dei sacerdoti egizi, che dovevano “costruire” i miracoli. La magia esiste, ma non la faccio io: la fa la mia “costruzione dell’effetto” sul soggetto passivo. E’ il soggetto passivo che attiva il mago: il mago è attivo se c’è un soggetto passivo. Chomsky lo spiega in cinque parolette. A seconda dell’ordine in cui le mettete, ottenete un effetto diverso.
Lo vogliamo chiamare effetto di manipolazione? Effetto magico? Miracolo?
Chiamiamolo come vogliamo. Le cinque parole sono: astrazione, estrazione, ostruzione, istruzione, distruzione. 

Il risultato cambia, a seconda dell’ordine in cui queste parole sono disposte. E il risultato finale è la costruzione dell’effetto magico.


Chi era il mago? 

“Magia” viene da un termine sanscrito, “Mg”, che significa “conoscere”: così, “magia” ha la stessa radice di “magister”.
Il mago poi diventa il maestro, cioè lo scienziato, perché conosce: costruisce l’effetto perché conosce i termini della produzione dell’effetto, che è l’effetto magico.

Ma la magia quando nasce? 

Nasce quando l’uomo ha bisogno del potere ...