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martedì 26 dicembre 2023

Il rapporto con nostra madre può farci guarire o ammalare

Lei è il custode originario della nostra vita, ci ha accolto nel suo corpo e nella sua mente, ci ha condotto pian piano a divenire adulti.

Essere mamma ha un impatto emotivo, sociale, personale e storico molto forte. Si dice infatti che “La mano che fa dondolare la culla è la mano che regge il mondo”. (William Ross Wallace). 


Il mistero, il fascino e la magia di una mamma con il suo bambino, ha qualcosa di sacro e divino.

Diventare madre è un richiamo della vita con tutte le sue gioie e le sue fatiche, è un modo magnifico della donna di migliorarsi, di crescere, di vivere e di essere. Non esiste una madre migliore di un’altra, esistono tanti percorsi di vita che conducono ad una scelta invece che ad un’altra, ad un modo di vivere rispetto a un altro. 

Colpevolizzare una mamma o metterla sul piedistallo non ha senso, è solo un tentativo superficiale di allontanarci da lei come persona ...

domenica 24 dicembre 2023

A Natale girano i Diavoli: perché? L’altro senso di una festa

"A NATALE GIRAN’ E’ RIAVOLI” ovvero a Natale circolano i diavoli diceva mia nonna

di Sabato Scala

E’ un antico detto campano che proviene da una atavica sapienza popolare e tiene in conto di un fenomeno evidentemente sempre esistito, che meriterebbe uno studio sociologico e psicologico specifico: l’amplificazione esasperata dei comportamenti e dei sentimenti negativi, sia personali che collettivi in contrasto con l’idea di un giorno in cui tutti dovrebbero essere “piú buoni”.

I vecchi fedeli, come mia nonna, avevano la loro infallibile spiegazione: era il demonio che, infastidito dalla festività con cui si ricorda la nascita del suo nemico , Gesú, e dal “giorno della bontà”, si ribella e conwquista più prede del solito tra i “deboli” ed i “poco credenti” .

In questo modo i vecchi mettevano un argine morale alla tristezza e ai sentimenti negativi, facendo credere a grandi e bambini che quel senso di fastidio che sentivano nel cuore, difficile da qualificare e da spiegare, aveva provenienza demoniaca e quindi andava tenuto lontano.

In ogni caso testimoni di un fenomeno che in maniera diretta o indiretta tutti noi sperimentiamo in questo periodo...

giovedì 2 febbraio 2023

Tutta colpa di Fight Club

Il World Economic Forum lo ha detto chiaramente:
"Non POSSIEDERAI nulla e SARAI felice".

Bisogna quantomeno dargli atto dell'onestà intellettuale; non hanno detto infatti:
"Non POSSIEDEREMO nulla e SAREMO felici".

Per apprezzare fino in fondo lo straordinario pezzo che segue consiglio di tenere bene a mente due ambienti: da un lato le meravigliose case degli anziani di paese, che straripano di oggetti, foto di famiglia, ninnoli e cianfrusaglie; dall'altro le asettiche residenze minimali che tanto vanno di moda oggi, che somigliano più a Bed&Breakfast che ad abitazioni e che straripano di tecnologia ma sono prive di qualsiasi riferimento al passato o alla storia della famiglia.
Quando tutta la memoria sarà digitale, basterà un click per cancellare il passato e riscrivere la storia a piacimento.
Giorgio Bianchi

Tutta colpa di Fight Club
Di Lorenzo Vitelli.

La musica su Spotify. I film su Netflix. I documenti su Cloud. I libri su Kindle. L’enciclopedia su Wikipedia. Le foto su Instagram. Il lavoro su Drive. Il cibo su Glovo. Siamo nullatenenti. Affittuari di esperienze.
E se vi dicessimo che la colpa è di Fight Club, un’apologia del post-capitalismo? ...

lunedì 24 gennaio 2022

Chi sarà ritenuto responsabile per l'attuale devastazione?



Se la risposta politica alla pandemia avesse assunto la forma di un semplice consiglio, non saremmo nel mezzo di questo disastro sociale, economico, culturale, politico. Ciò che ha causato il naufragio è stata l'applicazione della forza politica in un modo che non ha precedenti nella storia umana.

La risposta si è basata sulla costrizione imposta da tutti i livelli dello stato. Le politiche a loro volta hanno dato energia ad un movimento populista, la Guardia Rossa Covid, che è diventata un'arma civile, andando a sorvegliare i corridoi delle drogherie per rimproverare chi non aveva la mascherine. I droni sciamavano nei cieli in cerca di feste da sventare e chiudere. Una sete di sangue contro chi non si conformava si è scatenata a tutti i livelli della società.

I lockdown hanno concesso ad alcune persone un significato ed uno scopo, come fa la guerra. L'obbligo di bastonare gli altri è disceso dallo stato al popolo. La follia ha preso il sopravvento sulla razionalità e non è stata più una questione di "due settimane per appiattire la curva". 
La mania di sopprimere il virus ponendo fine al contatto da persona a persona si è estesa a due anni ...

giovedì 2 luglio 2020

I colpevoli

di Francesco Salistrari

Mi piacerebbe condividere e non rubare o esser derubato dei pensieri che popolano il mio mondo.

Non troppo diversi, né troppo distanti da quelli di chiunque altro. Né originali, né illuminanti, né geniali, ma semplici e diretti, riflessioni ad alta voce sbuffate nella baruffa di ogni giorno.

L’esigere attenzione a tutti costi, come un bambino capriccioso, non mi appartiene per niente, per cui scrivo su questa pagina per tutti e nessuno, lasciando queste parole a seccare fino al loro sparire.

E non posso non guardarmi intorno smarrito, osservando il nostro tempo, con occhi sperduti e colpevoli.

Perché quello che vediamo è nostra, e nostra soltanto, responsabilità collettiva.
E’ inutile dare la colpa ai banchieri, ai truffatori, ai politici, ai criminali, o a qualsiasi risma d’umanità che ci cammina accanto.

Se in una terra, maledetta dagli uomini, condannata da un’immane stupidità travestita da scaltrezza, vengono ammassate tonnellate e tonnellate di rifiuti tossici, la colpa è collettiva.

Ed i rifiuti solo scarti di queste anime dannate dalla cupidigia e dalla brama di possesso ...

mercoledì 29 maggio 2013

Obama: ammissione di colpa?

Un discorso epocale di Obama smonta un decennio di attacchi mediatici. 

Il Presidente degli Stati Uniti ha tenuto un lunghissimo discorso durante una cerimonia che si è tenuta al teatro Fox di Redwood City in California, lo scorso 23 Maggio 2013.

Il discorso chiave di Obama ha reso sensazionali ammissioni di illeciti e di errori del governo americano ammettendo per esempio la sua incapacità di chiudere, come promesso il centro di detenzione illegale Guantanamo, Cuba.
Poiché non ci sono state smentite in merito all'accuratezza e al dettaglio degli aspetti salienti della dichiarazione che vedete nel video, anche il congresso è sotto la luce dei riflettori per il suo ruolo attivo e continuativo in palese violazione della Carta Costituzionale.
I mezzi di comunicazione, anche se il discorso è andato in onda in forma integrale (per quanti lo abbiano ascoltato in forma integrale) hanno sistematicamente e volutamente scelto di censurare quello che è stato effettivamente detto.
Se avessero invece lavorato in modo coerente con il diritto alla libertà di parola e onorando la Deontologia giornalistica, sarebbero certamente emersi seguenti punti fondamentali: ..