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martedì 29 settembre 2026

Fermiamo la guerra contro l'Iran del folle re Donald

 La guerra con l'Iran è una follia di Trump, ma è una vergogna per il Congresso non averla fermata.

Lettera aperta ai membri del Congresso degli Stati Uniti.

di Jeffrey D. Sachs

Cari membri del Congresso,

In dichiarazioni a dir poco deliranti rivolte ai leader mondiali alle Nazioni Unite, Donald Trump ha affermato di dover prendere una decisione importante: negoziare un accordo con l'Iran o, al contrario, "annientare la Repubblica islamica" e spingere l'Iran "all'inferno, senza alcuna possibilità di sopravvivenza".

Lo ha presentato come una sua scelta personale. Il fatto che il popolo americano sia fermamente contrario alla guerra di Trump non significa nulla. E per quanto riguarda gli elettori, ha aggiunto di non dare "assolutamente alcun peso" alle prossime elezioni di medio termine nel decidere le sue azioni e il destino dell'Iran.

Nulla vincola questo Presidente. Non è vincolato dalla legge, dalla Costituzione, dalla Carta delle Nazioni Unite o dall'opinione pubblica, sia nazionale che estera. 

Quando, all'inizio dell'anno, gli è stato chiesto se avesse dei limiti al suo potere, ha risposto: "Sì, c'è una cosa. La mia moralità. La mia mente. È l'unica cosa che può fermarmi"...

venerdì 27 settembre 2024

I Puritani e la fondazione degli Stati Uniti d’America

Quanti conoscono la vera storia della nascita degli Stati Uniti d’America? 

Non mi riferisco alla propaganda ufficiale, in cui il galeone Myflower salpato il 6 settembre 1620 dall’Inghilterra, con a bordo 100 o 101 o 102 (a seconda delle versioni) Pilgrim Fathers,Padri Pellegrini, sarebbe giunto nel Nuovo Continente dopo due mesi di navigazione. Intendo la vera storia, sconosciuta agli stessi americani, che aiuta a comprendere il passato e il presente dell’impero coloniale americano, dedito a liberalizzare i mercati del mondo, ad arraffare e conquistare risorse di altri paesi, invadere Stati sovrani per esportare la democrazia. 
E’ necessario fare un salto nel passato partendo dal Medioevo.

Il Medioevo europeo

I romani vedevano la società in termini di collettivo; ognuno di loro si sentiva una parte del tutto. Di qui l’organizzazione statale che si diede, altamente collettivista, burocratizzata, militarizzata. Al vertice dell’organizzazione non stava un Parlamento, ma un uomo solo. Le decisioni prese dai Parlamenti sono il frutto di compromessi e mediazioni fra interessi diversi. L’Impero Romano scoraggiò l’iniziativa privata, perché tutto era regolato dallo Stato!
In particolare l’Impero annullò quasi del tutto i traffici commerciali privati, sia per terra che per mare e la figura del commerciante era sempre mal tollerata anche nella Roma repubblicana, divenne sempre più rara in tutto l’impero, sino a scomparire pressoché totalmente... 

mercoledì 29 maggio 2013

Obama: ammissione di colpa?

Un discorso epocale di Obama smonta un decennio di attacchi mediatici. 

Il Presidente degli Stati Uniti ha tenuto un lunghissimo discorso durante una cerimonia che si è tenuta al teatro Fox di Redwood City in California, lo scorso 23 Maggio 2013.

Il discorso chiave di Obama ha reso sensazionali ammissioni di illeciti e di errori del governo americano ammettendo per esempio la sua incapacità di chiudere, come promesso il centro di detenzione illegale Guantanamo, Cuba.
Poiché non ci sono state smentite in merito all'accuratezza e al dettaglio degli aspetti salienti della dichiarazione che vedete nel video, anche il congresso è sotto la luce dei riflettori per il suo ruolo attivo e continuativo in palese violazione della Carta Costituzionale.
I mezzi di comunicazione, anche se il discorso è andato in onda in forma integrale (per quanti lo abbiano ascoltato in forma integrale) hanno sistematicamente e volutamente scelto di censurare quello che è stato effettivamente detto.
Se avessero invece lavorato in modo coerente con il diritto alla libertà di parola e onorando la Deontologia giornalistica, sarebbero certamente emersi seguenti punti fondamentali: ..