Visualizzazione post con etichetta Siria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Siria. Mostra tutti i post

giovedì 6 novembre 2025

Le misteriose tavolette di Ebla

 
L’antica Ebla era situata nel nord della Siria, a circa metà strada tra le moderne città di Amat e di Aleppo. 

Gli scavi in quel sito sono iniziati nel 1960 e nel 1970 è stata scoperta una serie di tavolette straordinarie tra le rovine di un antico palazzo. 

I reperti divennero noti come “Le Tavolette di Ebla“, ed in origine furono scoperte sotto la direzione di due professori dell’Università di Roma – Dr. Paolo Mattia ed il dottor Giovanni Petinato.

Ad oggi, sono state recuperate circa 17.000 tavolette. Queste tavole sembrano essere state scritte nel corso delle ultime due generazioni dell’antica Ebla. Questo significa che probabilmente possono essere datate intorno al 2300-2250 aC. 

Ma ciò che è straordinario per le tavole di Ebla non è quanto siano antiche, ma piuttosto i sorprendenti parallelismi con la Bibbia.

Ad esempio, uno studioso rimase molto sorpreso quando appurò che gran parte delle tavolette sono scritte in ebraico antico.

La lingua di Ebla era tipicamente semitica: la parola “scrivere” è ktb (come in ebraico), mentre “re” è “malikum,” mentre per “l’uomo” è “Adamu.”...

mercoledì 5 ottobre 2022

Il mondo si regge sulla fiaba del dittatore pazzo

L'articolo è del 2013. Ogni riferimento a persone o a fatti odierni è puramente casuale! 
Catherine


Il caso della Corea del Nord sta diventando un'ulteriore dimostrazione del fatto che non esiste un'opposizione al sistema imperialistico statunitense, né nel sedicente Occidente, né nell'ambito dei Paesi cosiddetti emergenti. A tutta la propaganda ufficiale non ha fatto riscontro alcun elemento di critica, persino delle assurdità più evidenti.

Non ci viene infatti spiegato come un Paese che soffrirebbe la fame da oltre sessanta anni, 
possa avere oltre 24 milioni di abitanti in un territorio che è circa la metà di quello italiano. 

Nessuno poi nota il ridicolo che questa propaganda sulla fame nella Corea del Nord provenga proprio da chi, per decenni, ha imposto a quel Paese sanzioni economiche sempre più dure ...

mercoledì 5 aprile 2017

La Siria. Forse non tutti sanno che ...




La famiglia Assad appartiene agli alawiti. La parte più tollerante dell'Islam.

Le donne siriane hanno gli stessi diritti degli uomini nella sanità e nell' istruzione.

Nei Paesi dell’area mediorientale, la Siria è annoverata fra i più progressisti in termini di diritti di genere.

In Siria le donne non sono obbligate a indossare il burqa. La Sharia (la legge islamica) è incostituzionale.

La Siria è l'unico paese arabo con una costituzione laica e non tollera movimenti estremisti islamici.

Circa il 10% della popolazione siriana appartiene ad una delle molte denominazioni cristiane presenti sia nella vita politica che sociale. Questa tolleranza religiosa è unica nella zona.

In altri paesi arabi la popolazione cristiana è inferiore all'1% a causa dell'ostilità sostenuta.

La Siria è l'unico paese del Mediterraneo che resta il proprietario della sua compagnia petrolifera, che ha chiesto di non privatizzare.

In Siria viene concesso il mutuo sociale di dignità per acquistare casa con prestiti molto agevolati...

mercoledì 29 maggio 2013

Obama: ammissione di colpa?

Un discorso epocale di Obama smonta un decennio di attacchi mediatici. 

Il Presidente degli Stati Uniti ha tenuto un lunghissimo discorso durante una cerimonia che si è tenuta al teatro Fox di Redwood City in California, lo scorso 23 Maggio 2013.

Il discorso chiave di Obama ha reso sensazionali ammissioni di illeciti e di errori del governo americano ammettendo per esempio la sua incapacità di chiudere, come promesso il centro di detenzione illegale Guantanamo, Cuba.
Poiché non ci sono state smentite in merito all'accuratezza e al dettaglio degli aspetti salienti della dichiarazione che vedete nel video, anche il congresso è sotto la luce dei riflettori per il suo ruolo attivo e continuativo in palese violazione della Carta Costituzionale.
I mezzi di comunicazione, anche se il discorso è andato in onda in forma integrale (per quanti lo abbiano ascoltato in forma integrale) hanno sistematicamente e volutamente scelto di censurare quello che è stato effettivamente detto.
Se avessero invece lavorato in modo coerente con il diritto alla libertà di parola e onorando la Deontologia giornalistica, sarebbero certamente emersi seguenti punti fondamentali: ..

domenica 25 novembre 2012

Medioriente: verso la III guerra mondiale?



Cosa sta succedendo in medio oriente?
Fino alla settimana scorsa non si sentiva parlare da un bel po’ di Gaza e Hamas, poi di colpo sappiamo tutti quel che è successo. Ma parallelamente la questione siriana è scomparsa dalle prime pagine dei giornali, nonostante i combattimenti continuino. Ci si è invece concentrati sulla nuova coalizione di opposizione siriana riconosciuta da diversi stati tra cui l’Italia. Ma se leggiamo altri giornali la versione è diversa e Assad viene presentato come un governante afflitto da movimenti interni finanziati e sobillati dai servizi segreti degli stati stranieri.

In queste righe troverete una raccolta di notizie da varie testate di diverse nazioni. Giusto per farci un’idea di quanto complessa sia la situazione e di come parziale sia ciascun punto di vista.

Partiamo da una notizia poco diffusa in Italia: mercoledì 24 ottobre Israele ha attaccato la fabbrica di munizioni di Yarmouk, in Sudan.
La denuncia è arrivata dal ministro sudanese dell’informazione, Ahmed Belal Osman spiegando come siano stati visti 4 aerei caccia arrivare da est.
Anche l’ambasciata sudanese in Inghilterra ha denuncia l’accaduto.
Israele non conferma né smentisce ma accusa il Sudan di essere uno snodo chiave per la fornitura di armi a Hezbollah e ad Hamas...

domenica 15 aprile 2012

Perché la Libia non ha insegnato niente?

Marinella Correggia

Un amico libico mi ha telefonato su skype. L’avevo incontrato a Tripoli durante i bombardamenti Nato/Qatar, in agosto. Diceva: “Ho molte critiche da fare a questo governo, ma le bombe della Nato e il fatto che i cosiddetti ‘ribelli le abbiano tanto chieste, bombe sulla testa di loro concittadini, mi ha tolto ogni dubbio. In questo momento Gheddafi è la Libia e i nemici sono altri”. 

Walid, ingegnere esperto di rinnovabili (“ma adesso è tutto fermo, non si sa dove vanno a finire i soldi della vendita del petrolio…”) è ancora a Tripoli, ma è così disgustato che spera di andar via presto con i bambini e la moglie; dove non lo sa. Intanto vorrebbe aiutare diversi libici ormai perseguitati. Non ho potuto che metterlo in contatto con un Comitato internazionale di giuristi che appunto cerca di difendere alcuni diritti di base nella “nuova Libia”.

Il paese nordafricano adesso è un inferno e lo devono riconoscere anche gli stessi che levavano alti peana in favore del Cnt libico e dei suoi armati. Altro che “partigiani della libertà”, “giovani rivoluzionari”, “brave persone contro un dittatore”. Può una rivoluzione fondarsi sul razzismo, sulla persecuzione di centinaia di migliaia di persone, sulle milizie armatissime? Questo succede in Libia.

Tace adesso – anche a sinistra – chi aveva appoggiato la no-fly zone e chi aveva definito i rivoltosi “nuovi partigiani”, “giovani rivoluzionari”, “brave persone contro un dittatore”, “un intero popolo disarmato in rivolta” (malgrado trapelassero notizie di atrocità fin dall’inizio) ...