…il protocollo “Tachipirina e vigile attesa” non esiste, è un’invenzione dei no-vax…
Anche se – naturalmente – la nostra stampa mainstream ancora non se ne accorge…
Chi dovrà parlare per essere degno di ascolto? ...
…il protocollo “Tachipirina e vigile attesa” non esiste, è un’invenzione dei no-vax…
Chi dovrà parlare per essere degno di ascolto? ...
di Anna Lombroso
Fa il paio con l’altro crimine morale oltre che politico commesso da quella cerchia di “pensatori” venduti e comprati che se la godono a poter finalmente militare nelle falangi dell’autoritarismo repressivo e censorio, chiedendo TSO per colleghi più influenti e per eretici che dimostrano concretamente che è possibile non essere servi.
E’ che abbiamo permesso loro di depredarci di indicatori e misuratori culturali e politici, tanto che si arrogano il diritto di concedere patentini e riconoscimenti che certificano l’appartenenza alla parte sana del Paese di una maggioranza ricattabile e intimorita, promossa sul campo vaccinale a “responsabile”, virtuosa e solidale, in una parola, obbediente e coesa come una coorte intorno alle autorità governative e scientifiche.
Risultano meritevoli dell’attestato di buona condotta solo quelli che mai andrebbero in piazza con le destre nostalgiche dell’orbace – avendo da tempo concesso fiducia illimitata a quelle che indossano la grisaglia, benché più consono sarebbe il gessato dei gangster – e che dopo anni di antipolitica, di disincanto democratico, esemplarmente riassunto nelle parole della saggezza dei popoli: er più pulito c’ha la rogna, scoprono adesso la voluttà di affidare la propria vita a poteri “superiori”, assolutisti, marziali il cui dominio permane indiscusso grazie alla narcosi indotta con la paura e malgrado le scelte nefaste, l’accertata incapacità e la dimostrata disonestà, l’indole alla menzogna e il marasma cognitivo ...
Giudicate voi.
"Dunque siamo in dittatura. A nulla è valso gridare, sbracciarsi, cercare di far capire che questo era il rischio: eravamo complottisti, negazionisti, novax, untori.
Così ora abbiamo un obbligo di lasciapassare privo di qualunque valore sanitario che discriminerà tra vaccinati (potenzialmente infettivi) e tamponati non vaccinati (non infettivi) in dispregio sia della carta costituzionale che delle stringenti direttive europee, che immagino presto renderanno illegale il provvedimento.
Hanno preso atto del fatto che non abbia senso affossare l’economia di un paese per contrastare un virus che uccide 83enni pluripatologici con un vaccino che uccide (ovviamente con malori improvvisi “non correlati”) quindicenni, ventenni, trentenni e quarantenni, lasciando disabile (miocarditi, pericarditi, ictus, infarti, paralisi, danni neurologici) più di un milione di persone in Europa da inizio campagna (si vedano i dati ufficiali EMA sul sito Eudravigilance (per consultare i referti per i vaccini COVID-19, cliccare sulla lettera 'C' e scorrere verso il basso fino a “Vaccino COVID-19”, qui ad esempio, i dati per il Tozinameran (Pfizer-Biontech) - NdC -), o le testimonianze sulla pagina “Danni collaterali” per rabbrividire)" ...
Ci sono americani anziani che muoiono di malnutrizione, giovani che si ubriacano a morte, altri con tumori che avrebbero potuto essere curati se non avessero saltato visite mediche per un anno intero e overdose per droga che battono tutti i record.
L'articolo è un campanello d'allarme per coloro che finora si sono rifiutati di riconoscere che c'è di più per la salute pubblica rispetto all'evitare il SARS-CoV-2. Una buona salute pubblica si occupa dell'intera gamma di minacce al benessere umano. Come ha affermato l'epidemiologo Martin Kulldorff: "La salute pubblica riguarda tutte le sfaccettature della stessa, non solo una singola malattia come il Covid-19. È importante considerare anche i danni causati dalle misure di salute pubblica".
C'è solo un problema con il pezzo sul WaPo: non incolpa mai i lockdown, anche se l'autrice descrive in dettaglio tutte le conseguenze devastanti di queste politiche. È fin troppo attenta nella sua spiegazione: ...