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lunedì 27 settembre 2021

Lockdown e obbligo di vaccinazione: le esportazioni più di successo della Cina

 

di Michael Rectenwald

Non è né un'iperbole, né un'attribuzione senza senso dire che il regime Covid instaurato nel mondo occidentale è principalmente un prodotto del regime cinese. 
Non mi riferisco strettamente all'affermazione secondo cui il Covid-19 abbia avuto origine in un laboratorio di Wuhan, ma soprattutto al fatto che la campagna di propaganda che “informa” la risposta al Covid è direttamente attribuibile a Pechino. 
Come Michael P. Senger ha brillantemente dimostrato, suddetta risposta è un'esportazione del regime di Xi Jinping.

Per una perversa ammirazione per le misure draconiane di blocco della Cina, dovuto a conflitti di interesse finanziari derivanti dal flusso di denaro cinese e dalla strana paura di non riuscire a manifestare impulsi sufficientemente totalitari, le agenzie sanitarie occidentali, i governi, gli scienziati, i media ed i cittadini hanno adottato e promosso metodi scarsamente efficaci per controllare un'epidemia virale, trasformando così le democrazie occidentali, a vari livelli, in stati totalitari. L'Australia rappresenta l'esempio più eclatante, mentre altri Paesi, come la Lituania, non sono da meno. Resta da vedere cosa faranno gli Stati Uniti e molte altre nazioni mentre la narrativa del Covid si sgretola di fronte alle crescenti prove di errori ed illeciti. Probabilmente, raddoppieranno.

L'assoluta illogicità del regime Covid si basa su un falso sillogismo: la Cina ha contenuto il virus con il lockdown di Wuhan, il virus è sfuggito a Wuhan, pertanto il resto del mondo deve emulare le misure di blocco della Cina ...

domenica 4 aprile 2021

Le conseguenze delle misure anti-coronavirus sono paragonabili a quelle di una terza guerra mondiale

Lo scorso 20 marzo 2021 nella città di Kassel si è svolta una grande manifestazione contro le misure anticovid imposte dal governo.

Secondo la stampa, le persone presenti sul posto erano 20.000. Fonti indipendenti hanno riferito a 2020News che il numero reale dei partecipanti era probabilmente più vicino a 100.000.

L’avvocato e membro del Corona Ausschuss Dr. Reiner Füllmich ha parlato nel corso della manifestazione.

2020News pubblica qui il testo del suo intervento.

Come avresti reagito all’inizio del 2020 se ti avessero detto che da metà marzo a oggi

. non solo la gente in tutta la Germania ma in gran parte del mondo indosserebbe delle maschere, compresi i bambini?

. a causa dei cosiddetti lockdown l’intera classe media tedesca, così come la classe media di tutto il mondo occidentale, corra il rischio di insolvenza?

. Milioni di operazioni, controlli oncologici, riabilitazione e altre misure mediche siano state rinviate, con conseguenze incalcolabili per la salute delle persone colpite?

. Migliaia di malati terminali in Germania e in gran parte del mondo siano costretti a morire isolati e in solitudine soli senza il sostegno dei loro cari?

. le persone in tutta la Germania e in gran parte del mondo siano private della loro libertà per giorni e settimane senza un ordine del tribunale a causa di cosiddetti ordini di quarantena? ...

venerdì 10 ottobre 2014

Ebola, il virus della povertà che non ha bisogno di vaccini

Durante il mese di agosto, seguendo l'epidemia di Ebola esplosa in Africa Occidentale, Eurosalus ha pubblicato un articolo molto dettagliato sul vero significato di questa epidemia.

Il virus Ebola, dal 1976 ad oggi, non ha mai passato lo Stretto di Gibilterra, e le sue epidemie si sono sempre autolimitate seminando malattia e morte in persone afflitte da condizioni sociali disastrose, e fermando poi il suo cammino.

Tutte le epidemie di Ebola scoppiate negli anni, si sono fermate quando il virus incontrava persone meglio nutrite e con il sistema immunitario più efficiente, esattamente come fanno tutti i virus, compreso quello dell'influenza.

Eppure, le comunicazioni che vengono proiettate sul pubblico anche in questi ultimi giorni continuano ad essere orientate solo alla creazione di paura. I giornali e i bollettini parlano di proporzioni drammatiche dell'epidemia, mentre i numeri veri e ufficiali, che tengono conto anche dei casi incerti, dei dubbi e e dei sospetti, dicono esattamente il contrario.

Sta crescendo il numero totale di persone infettate, ma sta riducendosi in modo deciso la gravità dell'infezione.
Come abbiamo indicato nel nostro articolo di Agosto, il tasso di mortalità provocato dal virus sta riducendosi, come se ormai, nella sua diffusione, il virus incontrasse persone più reattive e in grado di difendersi ...