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mercoledì 4 marzo 2026

La teoria della stupidità di Bonhoeffer

«Contro il male è possibile protestare, ci si può compromettere, in caso di necessità è possibile opporsi con la forza; il male porta sempre con sé il germe dell'autodistruzione, perché dietro di sé nell'uomo lascia almeno un senso di malessere. Ma contro la stupidità non abbiamo difese» 
- Dietrich Bonhoeffer -

Per Bonhoeffer la stupidità non è un deficit intellettivo, ma un fenomeno morale e sociale.

Le persone stupide non sono necessariamente ignoranti: spesso sono istruite, competenti, perfino brillanti. La stupidità nasce quando l’individuo rinuncia al pensiero autonomo.

1. La stupidità come prodotto del potere
Secondo Bonhoeffer, la stupidità aumenta quando cresce il potere esterno.
Non è l’errore a renderci stupidi, ma la sottomissione mentale.
 
Quando un sistema semplifica la realtà, fornisce slogan al posto di pensieri, offre sicurezza emotiva al posto della verità, le persone smettono di pensare e iniziano a ripetere... 

domenica 14 settembre 2025

Stiamo vivendo in una patocrazia?

 
La patocrazia è un concetto relativamente poco noto in scienze politiche e psicologia, che si riferisce a un sistema di governo in cui gli individui con disturbi di personalità, in particolare quelli che mostrano tratti psicopatici , narcisistici e simili (vale a dire il " male del Cluster B "), detengono un potere significativo. Questo termine è stato introdotto per la prima volta dallo psichiatra polacco Andrzej Łobaczewski nella sua opera Political Ponerology: A Science on the Nature of Evil Adjusted for Political Purposes (Ponerologia politica: una scienza sulla natura del male adattata a scopi politici).

Il fulcro della patocrazia risiede nel governo di una piccola minoranza patologica, che impone un regime dannoso per la maggioranza delle persone non patologiche. 

Le caratteristiche chiave della leadership patocratica includono mancanza di empatia , disprezzo per lo stato di diritto , manipolazione emotiva , autoritarismo e, spesso, brutale repressione. Molti di coloro che sono attratti dal governo patocratico mostrano i tratti della personalità malevoli e manipolatori della Triade Oscura...

venerdì 3 maggio 2024

La scuola? E' come il carcere


di Silvano Agosti

Avviene quotidianamente un vero e proprio genocidio non tanto dei corpi quanto delle personalità di milioni, anzi miliardi di uomini, tenuti lontani da se stessi e dalla loro creatività e dal proprio vero destino, assediati come sono da falsi problemi, false culture, false superstizioni, false credenze, falsi progetti, false promesse.

E tutto ciò ad apparente beneficio di alcune migliaia di ultraricchi, ultrapotenti, ultraspietati esseri che, a loro volta, mal conoscono la preziosità e la vera grandezza della vita.

Prendiamo ad esempio l’istituzione scolastica.

Avverto subito che alcune delle riflessioni che andrò formulando richiedono, per essere giustamente comprese e assimilate, un ascolto specifico, affettuoso e definitivo ...

domenica 24 dicembre 2023

A Natale girano i Diavoli: perché? L’altro senso di una festa

"A NATALE GIRAN’ E’ RIAVOLI” ovvero a Natale circolano i diavoli diceva mia nonna

di Sabato Scala

E’ un antico detto campano che proviene da una atavica sapienza popolare e tiene in conto di un fenomeno evidentemente sempre esistito, che meriterebbe uno studio sociologico e psicologico specifico: l’amplificazione esasperata dei comportamenti e dei sentimenti negativi, sia personali che collettivi in contrasto con l’idea di un giorno in cui tutti dovrebbero essere “piú buoni”.

I vecchi fedeli, come mia nonna, avevano la loro infallibile spiegazione: era il demonio che, infastidito dalla festività con cui si ricorda la nascita del suo nemico , Gesú, e dal “giorno della bontà”, si ribella e conwquista più prede del solito tra i “deboli” ed i “poco credenti” .

In questo modo i vecchi mettevano un argine morale alla tristezza e ai sentimenti negativi, facendo credere a grandi e bambini che quel senso di fastidio che sentivano nel cuore, difficile da qualificare e da spiegare, aveva provenienza demoniaca e quindi andava tenuto lontano.

In ogni caso testimoni di un fenomeno che in maniera diretta o indiretta tutti noi sperimentiamo in questo periodo...

lunedì 20 marzo 2023

Dalla sottomissione alla guerra: basta non farsi domande

Si comincia in modo semplice: basta non farsi domande. 
E si finisce per accettare il peggio. 

Si accetta che per 24 mesi non si parli che di Covid, e si arriva a subire la nuovissima, orrenda narrazione quotidiana. 

Si accettano equazioni indirettamente suggerite, in modo subdolo: se il Covid è cattivo (e ci mancherebbe altro), allora anche i russi sono cattivi. 

Non solo il loro bieco presidente: anche i loro scrittori, i loro scienziati, i loro artisti, i loro musicisti. Persino i loro atleti disabili, paralimpici; persino i loro gatti. Sembra di vivere in un manicomio a cielo aperto, affollatissimo di ciechi. Un brutto giorno divampa una patologia insidiosa, che semina il panico. In capo a nemmeno due mesi, però, si trovano le cure. 

Ma – anziché renderle disponibili, le terapie – si continua con l’orchestrazione panica (lockdown, coprifuoco) per poi arrivare all’esito programmato, la campagna “vaccinale” a tappeto con sieri sperimentali. 
Era la premessa obbligatoria per giungere alla meta: la libertà condizionata, vincolata al possesso di un lasciapassare ...

domenica 18 luglio 2021

Cinque lezioni sul potere

Prima lezione sul potere 

La società può essere influenzata facilmente se viene promesso che lo stato farà di tutto per scacciare i brutti tempi. 

Lo stato crea i problemi piuttosto che risolverli, visto che una situazione di emergenza continua rappresenta nuovi poteri da prendere.

Seconda lezione sul potere 

La percezione del consenso crea un consenso legittimo. 

Quando le persone credono che i loro pari abbiano accettato un certo livello di tirannia, anche loro lo accetteranno in modo da non distinguersi o attirare l'attenzione su di sé. 

Le persone che cercano il potere devono solo creare l'illusione del consenso di massa

Anche quando la maggior parte delle persone è contraria, la percezione della conformità a volte può sopraffare la logica. 

Il controllo è solitamente ottenuto passivamente, senza forza ...

domenica 3 gennaio 2021

Accettazione e Distacco

di Luciana Mologni

Mi sono fatta una domanda, quante volte io ho accettato di buon grado ciò che la vita mi manda: la risposta è “MAI”; eppure la crescita individuale passa attraverso l’accettazione, al meglio delle nostre possibilità, di quello che la vita ci fa incontrare.

La non accettazione porta inevitabilmente alla sofferenza: il solo sentire questa parola ci crea uno stato di disagio o addirittura di rifiuto; gli atteggiamenti che scaturiscono sono diversi, passano dalla ribellione alla rassegnazione e infine ad un ‘accettazione.

La prima fase davanti ad una situazione difficile e non trasformabile si manifesta con la ribellione, le nostre emozioni in questo caso sono ancora dominate dalla personalità, ci sentiamo impotenti davanti ad una situazione non voluta e non controllata da noi, questo ci fa imbestialire, usiamo tutti i mezzi per cercare di dominarla, verifichiamo tutti gli aspetti e proviamo in tutti i modi a cambiarla.

La seconda fase, davanti all’inevitabile, scatta nella rassegnazione: anche se di fondo la rabbia permane, ancora non siamo convinti che non si possa sanare una situazione, non riusciamo ad accettare perché al termine accettazione diamo ancora il significato di rassegnazione passiva, di debolezza, di rinuncia ...